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I docenti non vaccinati diventano non idonei

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Nella serata del 29 marzo Il Ministero ha diramato una nota esplicativa volta a spiegare quelli che sono stati i “buchi di trama” del nuovo decreto Covid del 24 marzo.

Con una circolare il Ministero specifica che “il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale potrà essere impiegato nello

svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni. Quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione”.

Inoltre, viene specificato che fino al 15 giugno 2022, permane l’obbligo vaccinale a carico di tutto il personale scolastico. Perciò il personale docente o educativo non vaccinato sarà dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento e non potrà svolgere attività didattica in aula.

 

Cosa accadrà ai docenti inadempienti all’obbligo vaccinale 

L’inadempimento dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro.

Secondo la nota ministeriale l’obbligo vaccinale è escluso solo in caso di pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate.

La vaccinazione costituisce un requisito essenziale per le attività didattiche a contatto con gli alunni.

Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale impone al dirigente scolastico di trovare un’occupazione alternativa per impiegare il docente inadempiente

A partire dal 1° aprile, inoltre, cessano gli effetti dei provvedimenti di sospensione del personale disposti ai sensi della normativa precedente per l’inadempimento dell’obbligo vaccinale. Quindi, tale personale potrà tornare alla normale attività didattica solo se, nel frattempo, abbia compiuto l’obbligo vaccinale.

 

Di cosa si occuperà il personale ritenuto non idoneo

Per le disposizioni normative e contrattuali i docenti dichiarati non idonei per l’insegnamento dovrebbero farsi carico di 36 ore lavorative settimanali, ovvero la stessa quota oraria lavorativa del personale Ata. Dunque, il Ministero arriva ad equiparare la situazione degli insegnanti non vaccinati a quella dei docenti non idonei. Tale personale avrà un orario di lavoro pari a 36 ore settimanali, come per il personale temporaneamente non idoneo.

Pare che il personale inadempiente all’obbligo vaccinale potrà essere impiegato per lo svolgimento di funzioni rientranti fra le proprie mansioni come le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione.

Al personale in questione si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento.

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