La metodologia CLIL è oggi sempre più diffusa nella scuola italiana, ci sono ancora però diversi dubbi sui requisiti per insegnare contenuti in lingua straniera, in particolare molti docenti si chiedono se è possibile farlo senza possedere una certificazione linguistica.
Un’altra domanda frequente è quanto vale il semplice titolo in assenza di altri riconoscimenti, ovvero quando non è associato a degli attestati di lingua riconosciuti.
Come vedremo in questo articolo, non è sempre possibile insegnare con il solo attestato CLIL, senza contare il fatto che l’abbinamento con una certificazione linguistica riconosciuta è un requisito importante, anche per ottenere un punteggio più alto nelle graduatorie GPS.
Partiamo adesso dalle basi, cercando di fare il punto su cos’è il CLIL e perché è diventato così importante nel tempo.
Cos’è il CLIL e perché è importante?
Nata negli anni Novanta ad opera di David Marsh e Anne Maljers, la metodologia CLIL, acronimo di Content and Language Integrated Learning, è stata rapidamente adottata in tutta Europa.
In Italia è stata introdotta a Scuola a partire dal 2003, inoltre è stato ribadito dalla Legge 107/2015 che insegnare con il metodo CLIL è un obiettivo formativo prioritario.
Si tratta di un approccio didattico innovativo che prevede l’insegnamento di una materia curricolare (come storia, letteratura o scienze) in una delle seguenti lingue straniere europee: inglese, francese, tedesco e spagnolo.
L’obiettivo del CLIL è quello di integrare l’apprendimento disciplinare con quello linguistico, al fine di fornire ai discenti uno strumento in più per comprendere i contenuti accademici in un mondo sempre più globalizzato.
Questo approccio consente anche di sviluppare il pensiero critico degli studenti, stimolando la loro capacità di analisi e di problem solving, ma non solo, perché l’applicazione del metodo CLIL presenta numerosi vantaggi anche per i docenti, che possono:
- sviluppare competenze professionali avanzate (valorizzando al meglio le proprie doti),
- ottenere maggiore prestigio all’interno del contesto scolastico,
- migliorare la propria posizione nelle Graduatorie Provinciali Scolastiche.

Per insegnare una materia curricolare attraverso la metodologia CLIL è richiesto il possesso di una certificazione linguistica di livello C1.
Chi può insegnare CLIL?
Dal punto di vista strettamente normativo, l’insegnamento CLIL può essere introdotto in tutte le scuole di ogni ordine e grado, su base volontaria, in base alle esigenze specifiche di ogni scuola.
La Legge di Riforma 53 del 2003 e i Regolamenti attuativi del 2010, tuttavia, specificano che l’insegnamento di una disciplina curricolare in lingua straniera deve essere inserito nell’ultimo anno di tutti i Licei e Istituti Tecnici, nonché a partire dal terzo anno nei Licei Linguistici.
Interviene quindi la nota 4969 del 25 luglio 2014 a definire i requisiti richiesti ai docenti per l’applicazione di tale metodo.
Entrando nel dettaglio, per insegnare utilizzando la metodologia CLIL in Italia i docenti devono soddisfare le seguenti condizioni previste dalle direttive ministeriali:
- abilitazione all’insegnamento per la disciplina curricolare che si intende insegnare in lingua straniera;
- competenze linguistiche certificate e ufficialmente riconosciute dal MIM di livello almeno C1;
- formazione specifica CLIL attraverso corsi di perfezionamento organizzati dalle Università, o da altri enti accreditati, del valore di 60 CFU (Crediti Formativi Universitari); è fondamentale che tali corsi siano riconosciuti a livello ministeriale per garantire la validità dell’attestato sia a livello di insegnamento che di graduatoria.
Appare dunque evidente che l’ottenimento del CLIL senza certificazione linguistica, anche se riconosciuto in GPS, non è considerato sufficiente ai fini dell’insegnamento di questo metodo all’interno della scuola secondaria di secondo grado.
Serve sempre una certificazione linguistica per insegnare una materia con la metodologia CLIL?
Come si è visto, nell’ambito delle scuole secondarie di secondo grado una certificazione linguistica riconosciuta e di livello almeno C1 è ufficialmente richiesta per insegnare una materia curricolare attraverso la metodologia CLIL.
Questo è il motivo per cui la maggior parte dei docenti sceglie di combinare i due titoli, oltre al grande vantaggio in graduatoria che si ottiene.
È evidente però che non sono molti gli insegnanti in grado di offrire un livello linguistico avanzato come un C1. Considerata quindi l’obbligatorietà del percorso, interviene una nota del Miur del 25 luglio 2014, che specifica come l’avvio graduale del metodo può essere effettuato anche dai docenti impegnati nei percorsi di formazione per acquisire il livello B2.
Quanti punti vale la certificazione CLIL da sola in GPS?
Il CLIL senza certificazione linguistica vale 1 punto nelle graduatorie GPS. Il punteggio però aumenta significativamente quando esso viene combinato con una certificazione linguistica. In sintesi:
- CLIL senza certificazione linguistica: 1 punto,
- CLIL con certificazione linguistica B2: 6 punti (3 per il CLIL + 3 per la certificazione),
- CLIL con certificazione linguistica C1: 7 punti (3 per il CLIL + 4 per la certificazione),
- CLIL con certificazione linguistica C2: 9 punti (3 per il CLIL + 6 per la certificazione).
Insomma, la combinazione dei due titoli rappresenta una strategia vincente per aumentare il punteggio in graduatoria e migliorare le proprie opportunità professionali.

CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning.
Vale la pena prendere solo il CLIL senza una certificazione?
Dipende da quanti punti il docente aspira ad ottenere in GPS. Prendere solo l’attestato CLIL senza certificazione linguistica può essere comunque utile poiché, essendo valutato come corso di perfezionamento, consente di ottenere 1 punto nelle GPS.
Coloro che però aspirano a scalare più velocemente le graduatorie maturando più punteggio dovrebbero, qualora possibile, considerare la possibilità di ottenere entrambi i titoli. In questo caso si consiglia di inserire il CLIL sulla piattaforma Istanze Online solo dopo il conseguimento della certificazione linguistica, poiché – per il momento – non non sarà più modificabile in seguito all’invio della richiesta.
Come ottenere un attestato CLIL riconosciuto?
Scegliere un corso di perfezionamento accreditato MIM è essenziale per ottenere un attestato riconosciuto. Tra le numerose opzioni disponibili, incluse quelle erogate dalle Università, il Corso CLIL proposto da Scuola Moscati si distingue per la sua completezza e validità: è infatti progettato per fornire ai docenti, o aspiranti tali, tutte le competenze teoriche e pratiche necessarie per insegnare con questo approccio.
Il percorso didattico previsto da Scuola Moscati è incentrato su tre diverse metodologie:
- il web learning,
- il flipped learning, anche noto come “didattica capovolta”,
- la metodologia CLIL.
Questo approccio offre ai partecipanti tutte le competenze trasversali essenziali per insegnare in lingua straniera.
Il corso dura complessivamente 1500 ore, per un totale di 60 CFU, come previsto dalle direttive ministeriali e, dopo il test finale (uno scritto basato su domande a risposta multipla), viene conferito il titolo accreditato MIM e valutabile in GPS.
Un altro ottimo motivo per scegliere il Corso CLIL di Scuola Moscati è la sua flessibilità: essendo erogato direttamente online, con materiali disponibili 24 ore su 24, permette ai docenti di studiare seguendo i propri ritmi. Un’ottima opportunità di ottenere il titolo conciliando perfettamente studio e lavoro.

