Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il 24 aprile 2025 due decreti attuativi – il Decreto Ministeriale n. 75 e il Decreto Interministeriale n. 77 – che disciplinano i nuovi Percorsi Indire 2025 per la specializzazione sul sostegno.Â
In linea con il DL n. 71/2024, convertito nella Legge n. 106 del 29 luglio 2024, i provvedimenti si rivolgono a oltre 60.000 docenti precari, con l’obiettivo di garantire agli studenti con disabilità un corpo docente qualificato.Â
Valditara ha dichiarato: «Le misure ampliano la platea dei docenti specializzati, valorizzando le competenze maturate sul campo, per assicurare a ogni studente con disabilità un supporto adeguato».
I Decreti: frutto di un confronto ampio
I due decreti sono il risultato di un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, il CSPI, il Ministero per le Disabilità , il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica.Â
Il DM n. 75 disciplina il percorso da 40 CFU per i docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi cinque, mentre il DI n. 77 definisce i percorsi da 36 o 48 CFU per chi ha un titolo di specializzazione conseguito all’estero e un contenzioso attivo con il Ministero.Â
I corsi, attivi fino al 31 dicembre 2025, si propongono come alternativa al TFA Sostegno, con modalità telematiche sincrone e tirocini in presenza.

Percorsi da 40 CFU: valorizzazione dell’esperienza
Il percorso da 40 CFU (Art. 6, DL 71/2024) è riservato a docenti con titolo di accesso al grado di istruzione di riferimento e almeno tre anni di servizio su sostegno negli ultimi cinque, anche non continuativi, in scuole statali o paritarie (180 giorni per anno o servizio continuativo dal 1° febbraio agli scrutini finali).Â
La struttura prevede: 40 CFU senza riconoscimento di crediti pregressi, durata minima di 4 mesi, lezioni prevalentemente online sincrone (massimo 10% asincrone), laboratori ed esami in presenza (superabili con 18/30), e un esame finale su un caso didattico.Â
Le assenze sono consentite fino al 10%. Le graduatorie per l’iscrizione privilegiano l’anzianità di servizio, con costi a carico dei corsisti non superiori a 1.300 euro.

Percorsi da 36 e 48 CFU: docenti con titolo estero
Il percorso da 36 o 48 CFU (Art. 7, DL 71/2024) si rivolge a chi ha un titolo di specializzazione conseguito in Paesi UE (almeno 1.500 ore, equivalenti a 60 CFU), con istanza di riconoscimento presentata entro il 1° giugno 2024 e contenzioso in corso.Â
I requisiti includono la rinuncia formale all’istanza di riconoscimento.Â
Il percorso da 48 CFU, per chi non ha esperienza in Italia, prevede 12 CFU di tirocinio in presenza; quello da 36 CFU, per chi ha un anno di servizio sul grado pertinente, ne è esente.Â
Le modalità didattiche comprendono lezioni online sincrone, tirocini in presenza ed esami in presenza, con un colloquio finale su un caso didattico. I costi variano: fino a 1.500 euro per i 48 CFU, 900 euro per i 36 CFU.

Organizzazione e validità dei titoli
I corsi saranno organizzati da Indire e università , per gruppi di 50-150 corsisti per grado scolastico, con avvisi del Ministero per le università e un’offerta formativa definita a breve da Indire.Â
Gli enti erogatori devono garantire standard rigorosi: contenuti conformi (Allegato A, DM 75), direzione affidata a professori competenti, tutor specializzati e laboratori qualificati.Â
Il titolo rilasciato è universitario se erogato da atenei, non universitario ma valido in Italia se emesso da Indire. In entrambi i casi, rafforza la posizione nelle Graduatorie GPS, facilitando il conferimento di incarichi sul sostegno.

Prospettive: un sistema più inclusivo
I Percorsi Indire 2025 rappresentano un’opportunità per i docenti precari e per chi attende il riconoscimento del titolo estero e, soprattutto, rispondono al fabbisogno di personale specializzato.Â
Con una gestione finanziata senza oneri aggiuntivi per lo Stato, in linea con il PNRR, e un focus sull’esperienza professionale, i decreti mirano a potenziare l’inclusione scolastica.Â
L’attivazione dei corsi nei prossimi mesi sarà cruciale per un sistema educativo che punta a garantire equità e qualità per gli studenti con disabilità .

