Un errore che può seriamente compromettere la possibilità di ricevere un incarico di supplenza è compilare la domanda per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) senza valutare con attenzione dove conviene davvero candidarsi. Il risultato? Graduatorie molto lunghe, poche supplenze e, spesso, frustrazione per chi sperava in incarichi rapidi. Ma allora, come scegliere la provincia GPS giusta per massimizzare le proprie opportunità di supplenza?
Non tutte le province sono uguali: alcune hanno un alto numero di candidati e poche disponibilità , mentre altre offrono maggiori possibilità , anche con punteggi bassi. Ecco come scegliere con strategia la provincia GPS giusta nel 2026, ricordando che le domande – OBBLIGATORIE – possono essere inviate esclusivamente online tramite Istanze Online – POLIS, fino a lunedì 16 marzo 2026 ore 23:59.
Perché la scelta della provincia è fondamentale
Nelle GPS, la provincia scelta – UNA – è vincolante per tutte le classi di concorso e per le graduatorie d’istituto collegate. Questo significa:
- Non è possibile fare domanda contemporaneamente in più province.
- La provincia influisce direttamente sulle probabilità di ottenere supplenze brevi e annuali.
- Anche i titoli e i punteggi più alti possono non bastare se la provincia è molto richiesta.
In altre parole: sbagliare provincia può ridurre drasticamente le opportunità di lavoro, anche se la domanda è compilata correttamente.
Come valutare le province prima di fare domanda
Per fare una scelta informata, considera questi fattori:
a) Numero di aspiranti e graduatorie lunghe
- Province molto popolose o vicine ai grandi centri urbani tendono ad avere migliaia di candidati per alcune classi di concorso.
- In queste province, servono punteggi alti per ricevere incarichi annuali o brevi.
b) Carenza di docenti
- Province meno richieste o zone con meno candidati spesso hanno più possibilità di supplenze, anche con punteggi bassi.
- Informati sui dati degli anni precedenti: quante supplenze sono state assegnate per ciascuna classe di concorso.
c) Graduatorie d’istituto collegate
- Le supplenze brevi derivano dalle graduatorie d’istituto, quindi la scelta della provincia influisce sulle scuole disponibili.
- Verifica quali istituti hanno più probabilità di convocare e quanti posti sono stati assegnati in passato.
Strategie pratiche per la prima domanda
- Analizza i dati storici delle GPS: numero di candidati e posti disponibili per classe di concorso e provincia.
- Bilancia vicinanza e opportunità : a volte conviene candidarsi in una provincia vicina ma meno competitiva, piuttosto che nella propria città .
- Seleziona attentamente le scuole: su Istanze Online puoi indicare fino a 20 scuole. Scegli quelle con più probabilità di chiamata.
- Considera eventuali trasferimenti futuri: la provincia scelta vincola la graduatoria, quindi valuta se potresti avere necessità di spostarti dopo qualche anno.
- Invio obbligatorio della domanda: ricorda che per il 2026 non basta lasciare il punteggio invariato: chi non invia la domanda entro il 16 marzo perde l’aggiornamento GPS.
💡 Un esempio pratico: un neo-laureato A-28 (Matematica e Scienze) in Lombardia potrebbe avere pochissime possibilità a Milano, ma molte più a Pavia o Lodi, pur restando nella stessa regione e con tempi di spostamento ragionevoli.
Errori da evitare
Anche con una strategia, molti candidati commettono errori che limitano le chance di supplenza:
- Scegliere la provincia solo per vicinanza: non sempre la scelta più comoda è quella con più opportunità .
- Non considerare la densità dei candidati: province con graduatorie molto lunghe richiedono punteggi più alti.
- Ignorare le scuole per graduatorie d’istituto: lasciare vuote o poche scelte riduce le possibilità di incarichi brevi.
- Non inviare la domanda entro il 16 marzo 2026: quest’anno l’invio è obbligatorio anche per chi era già inserito nelle GPS.
- Non aggiornare i dati storici: il fabbisogno cambia ogni anno, quindi basarsi su informazioni vecchie può essere controproducente.
Per chi fa domanda GPS per la prima volta, o per chi è già inserito, la scelta della provincia non è solo un dettaglio amministrativo: è una decisione strategica che può fare la differenza tra ricevere incarichi frequenti o rimanere in attesa mesi.
La chiave è informarsi, confrontare dati reali, compilare correttamente la domanda su Istanze Online e inviarla entro il 16 marzo 2026. Solo così si possono massimizzare le possibilità di lavoro nella scuola statale per il biennio 2026‑2028.
Le novità dell’aggiornamento 2026-2028
L’aggiornamento delle graduatorie introduce importanti cambiamenti organizzativi che incidono indirettamente anche sulla gestione dei dati. Tra le principali novità :
- Obbligo di presentazione della domanda, come ampiamente spiegato, con esclusione definitiva in caso di mancata compilazione;
- Sanzioni più severe per abbandono di servizio, con esclusione biennale da tutte le graduatorie;
- Istituzione di una nuova fascia per Educazione Motoria nella scuola primaria;
- Maggiore flessibilità per interpelli e completamento dell’orario tramite spezzoni.
La stretta sulle Certificazioni Informatiche
Novità anche sui punteggi delle Certificazioni Informatiche: secondo il testo dell’Ordinanza Ministeriale, per i titoli già presentati e valutati nel corso dei precedenti bienni di vigenza delle GPS, per ciascun titolo e sino a un massimo di quattro titoli per complessivi 2 punti, sono riconosciuti 0,5 punti.
Per i titoli presentati ai fini della valutazione per il biennio 2026/2027-2027/2028, sono valutabili esclusivamente le certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu. In particolare, per DigComp 2.2 per ciascun titolo 1 punto e per DigCompEdu per ciascun titolo 2 punti, fino a un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti.

