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Personale ATA: chi sono, cosa fanno e come lavorare nella scuola

Alcuni docenti, alunni e personale ATA davanti ad una scuola. In primo piano la scritta "Personale ATA: Guida Completa. Scopri di più"

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Segretario Coordinatore Amministrativo

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Il personale ATA rappresenta una componente fondamentale del sistema scolastico italiano. Si tratta, nello specifico, di tutte quelle figure professionali non docenti che operano quotidianamente all’interno degli istituti di ogni ordine e grado, garantendone il corretto funzionamento sotto il profilo amministrativo, tecnico e ausiliario.

Conoscere le caratteristiche di questa categoria — i profili che la compongono, le mansioni svolte, le retribuzioni previste e le modalità di accesso — è essenziale sia per chi già lavora nella scuola, sia per chi intende avviare un percorso professionale in questo settore.

Cosa significa ATA: definizione e sigla

ATA: Amministrativo, Tecnico e Ausiliario

L’acronimo ATA sta per Amministrativo, Tecnico e Ausiliario e identifica il personale non docente in servizio nelle istituzioni scolastiche statali italiane. 

La sigla racchiude tre grandi ambiti di attività, ciascuno con caratteristiche e profili distinti.

  • il termine “Amministrativo” fa riferimento alle figure che gestiscono la segreteria, la contabilità e i rapporti con l’utenza e con le istituzioni esterne; 
  • il termine “Tecnico” riguarda il personale di supporto ai laboratori e alle attività pratiche; 
  • il termine “Ausiliario”, infine, indica le figure addette alla sorveglianza, alla pulizia e al supporto operativo generale.

 

Nell’anno scolastico in corso, il personale ATA conta circa 220.000 unità nelle scuole statali italiane, a conferma del peso rilevante che questa categoria riveste nell’organizzazione del sistema dell’istruzione pubblica.

Differenza tra personale ATA e personale docente

La distinzione tra personale ATA e personale docente è netta sia sul piano contrattuale che su quello funzionale

I docenti, infatti, sono chiamati a svolgere l’attività di insegnamento in tutte le sue declinazioni — programmazione didattica, lezioni in aula, valutazione degli alunni — mentre il personale ATA garantisce i servizi di supporto senza i quali nessun istituto scolastico potrebbe funzionare.

Sul piano dell’accesso al lavoro, i docenti devono possedere specifiche abilitazioni all’insegnamento, conseguite attraverso percorsi universitari e abilitanti. 

Il personale ATA, invece, accede alle graduatorie attraverso bandi triennali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con requisiti differenziati a seconda del profilo professionale.

La nuova classificazione ATA introdotta dal CCNL 2019–2021

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2019–2021, firmato il 18 gennaio 2024, ha introdotto una revisione profonda della classificazione del personale ATA

Si tratta di una delle novità più rilevanti degli ultimi vent’anni per questa categoria, con effetti diretti sull’organizzazione del lavoro, sui requisiti di accesso e sui percorsi di progressione professionale.

La vecchia classificazione: aree A, B, AS e D

Prima dell’entrata in vigore del nuovo contratto, il personale ATA era articolato in quattro aree professionali, strutturate per livelli crescenti di responsabilità e competenza:

  • Area A: Collaboratori scolastici, presenti in tutte le scuole con mansioni di sorveglianza, accoglienza e supporto operativo;
  • Area AS: Collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria, figura presente esclusivamente negli istituti agrari e accessibile tramite specifiche qualifiche professionali in ambito agro-industriale, agro-ambientale e agri-turistico;
  • Area B: Assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi, guardarobieri e infermieri — profili con mansioni più specializzate che richiedevano il diploma di maturità o titoli equipollenti a seconda della figura;
  • Area D: Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), figura apicale del personale ATA accessibile tramite laurea in discipline giuridico-economiche.

 

Questa struttura, rimasta sostanzialmente invariata per oltre due decenni, non rispecchiava più adeguatamente la complessità delle mansioni svolte e non contemplava le nuove esigenze di un sistema scolastico in costante trasformazione.

Personale ATA: sullo sfondo una scuola sfocata. In primopiano due tabelle che mettono in evidenza la vecchia e la nuova classificazione
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021 ha introdotto una revisione profonda della classificazione del personale ATA.

La nuova classificazione: collaboratori, operatori, assistenti, funzionari

Con il CCNL 2019–2021, la classificazione è stata interamente ridisegnata. Le nuove quattro aree sono le seguenti:

  • Area dei Collaboratori (ex Area A): comprende i Collaboratori scolastici, figure di supporto operativo, vigilanza e pulizia presenti in tutte le scuole;
  • Area degli Operatori (ex Area AS): introduce due profili distinti. Il primo è l’Operatore scolastico, figura nuova rispetto alla precedente classificazione, con mansioni più articolate che includono l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità, il supporto ai servizi tecnici e amministrativi e le attività di accoglienza. Il secondo è l’Operatore dei servizi agrari, presente esclusivamente negli istituti agrari e forestali;
  • Area degli Assistenti (ex Area B): include Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici e — limitatamente ai convitti ed educandati — Cuochi, Infermieri e Guardarobieri;
  • Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex Area D): raccoglie i profili con responsabilità direttive e gestionali di alto livello, tra cui i Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e le nuove figure di funzionario ad elevata qualificazione (EQ).

 

Confronto vecchia vs nuova classificazione: cosa è cambiato

Il cambiamento non è puramente nominale. Tra le novità più significative introdotte dal nuovo CCNL, occorre tenere presente le seguenti:

  • in primo luogo, è stata istituita la figura dell’Operatore scolastico, con un profilo professionale autonomo e una retribuzione tabellare superiore rispetto al Collaboratore; 
  • in secondo luogo, per quasi tutti i profili — ad eccezione del Collaboratore scolastico — è diventata obbligatoria la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), quale requisito di accesso alle graduatorie; 
  • in terzo luogo, la progressione professionale è stata resa più strutturata, con percorsi formativi e selettivi più definiti per il passaggio da un’area all’altra.

Profili professionali del personale ATA: tutti i ruoli

Collaboratori scolastici (ex bidelli)

Il Collaboratore scolastico è la figura ATA più diffusa nelle scuole italiane. Nonostante il termine popolare “bidello” sia ancora ampiamente in uso, la denominazione contrattuale ufficiale è quella indicata.

Le mansioni assegnate a questa figura comprendono la pulizia e l’igiene degli ambienti scolastici, la sorveglianza degli alunni durante le pause e i momenti di accoglienza, il supporto alle attività didattiche nei limiti delle competenze assegnate, la custodia dei locali e la piccola manutenzione ordinaria.

Per accedere alle graduatorie come Collaboratore scolastico è sufficiente il diploma di licenza media. Si tratta, com’è noto, dell’unico profilo ATA esonerato dall’obbligo della CIAD.

Operatori scolastici (nuova figura CCNL 2019–2021)

L’Operatore scolastico è la figura introdotta ex novo dal CCNL 2019–2021 e rappresenta una delle novità più rilevanti della nuova classificazione. 

A differenza del Collaboratore scolastico, questa figura è chiamata a svolgere compiti aggiuntivi e più specifici, tra i quali rientrano l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità nelle attività scolastiche quotidiane e il supporto tecnico in settori di specializzazione come l’agraria e i servizi scolastici.

L’accesso al profilo di Operatore scolastico richiede, oltre a una qualifica professionale triennale coerente con le mansioni assegnate, anche il possesso della CIAD.

Guardarobieri

Il Guardarobiere è la figura incaricata della gestione e della custodia degli indumenti e degli effetti personali all’interno di istituti dotati di convitti, semiconvitti o strutture residenziali. 

È un profilo presente principalmente negli istituti comprensivi con funzioni convittuali e nelle scuole con servizi di refezione strutturati.

Rientra nell’Area degli Assistenti e richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado, oltre alla CIAD.

Infermieri scolastici

L’Infermiere scolastico presta la propria attività negli istituti che necessitano di assistenza sanitaria continuativa, in particolare quelli che accolgono alunni con bisogni speciali o che dispongono di strutture convittuali. 

Le sue competenze abbracciano l’assistenza sanitaria di primo livello, la somministrazione di farmaci prescritti e il monitoraggio delle condizioni di salute degli alunni.

Per accedere a questo profilo è richiesto il diploma di infermiere professionale o la laurea triennale in scienze infermieristiche, unitamente alla CIAD.

Assistenti amministrativi

L’Assistente amministrativo opera nella segreteria scolastica e rappresenta il punto di riferimento per le famiglie, i docenti e gli enti esterni nelle pratiche burocratiche e amministrative dell’istituto.

Nello specifico, si occupa della gestione delle iscrizioni e delle certificazioni degli alunni, della tenuta degli archivi e dei registri scolastici, dell’amministrazione del personale sotto la supervisione del DSGA, dei rapporti con il comune, il provveditorato e il Ministero, nonché delle attività di economato e contabilità.

È il profilo per il quale assumono rilievo ai fini del punteggio in graduatoria l’attestato di Dattilografia (1 punto) e la qualifica di Coordinatore Amministrativo (1,5 punti). Per accedere a questo ruolo è necessario il diploma di scuola secondaria di secondo grado e la CIAD.

Personale ATA: corridoio scolastico
Le funzioni amministrative e gestionali del personale ATA riguardano l’intera macchina burocratica dell’istituto scolastico.

Assistenti tecnici

L’Assistente tecnico supporta le attività didattiche nei laboratori degli istituti scolastici, con riferimento alle rispettive aree di specializzazione: informatica, scienze, arte, lingue, settori professionali. 

Si occupa della preparazione e della manutenzione delle attrezzature, del supporto agli insegnanti durante le esercitazioni pratiche e dell’assistenza agli studenti nell’utilizzo degli strumenti e dei macchinari.

Il titolo di studio richiesto è un diploma tecnico coerente con l’area del laboratorio di assegnazione, e — in alcuni casi — una specifica qualifica professionale. È previsto, inoltre, il possesso della CIAD.

DSGA – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

Il DSGA è la figura apicale del personale ATA e risponde direttamente al dirigente scolastico. 

A lui spettano la direzione e il coordinamento di tutto il personale non docente, la gestione del bilancio e della contabilità dell’istituzione scolastica, la predisposizione degli atti amministrativi e i rapporti con il Ministero, gli Uffici Scolastici Regionali e gli enti locali.

Per accedere al ruolo di DSGA è richiesta la laurea magistrale — in discipline economiche, giuridiche o assimilate — e il superamento di un concorso pubblico specifico. Dal 2024, anche il concorso DSGA prevede la CIAD tra i requisiti di accesso.

Funzionari ed Elevata Qualificazione

Con il CCNL 2019–2021 è stata istituita la nuova area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, che comprende le figure con responsabilità direttive e gestionali di livello più elevato, destinate a operare nelle istituzioni scolastiche di maggiori dimensioni e negli uffici scolastici territoriali. 

L’accesso avviene tramite concorsi pubblici riservati a candidati in possesso di laurea magistrale e CIAD, con percorsi di formazione specialistica obbligatoria.

Mansioni e funzioni del personale ATA nella scuola

Funzioni amministrative e gestionali

Le funzioni amministrative e gestionali riguardano l’intera macchina burocratica dell’istituto scolastico: dalle iscrizioni degli alunni alla gestione dei contratti del personale, dagli adempimenti fiscali alla tenuta dei registri contabili. 

Senza un ufficio di segreteria efficiente, nessuna scuola riuscirebbe ad assolvere agli obblighi normativi e a garantire un servizio adeguato all’utenza.

Queste funzioni sono presidiate dagli Assistenti amministrativi e dal DSGA, che lavorano in costante raccordo con il dirigente scolastico per assicurare la correttezza e la tempestività di ogni procedimento.

Funzioni tecniche e di laboratorio

Le funzioni tecniche riguardano il supporto alle attività didattiche che si svolgono in ambienti specializzati: 

  • laboratori di scienze; 
  • aule informatiche; 
  • officine meccaniche,; 
  • studi artistici. 

 

In questi contesti, la presenza dell’Assistente tecnico è indispensabile per preparare le attrezzature, garantire la sicurezza degli utenti e assistere docenti e studenti durante le esercitazioni.

L’Assistente tecnico porta con sé competenze specifiche nella propria area di specializzazione e contribuisce direttamente alla qualità dell’offerta formativa dell’istituto.

Funzioni ausiliarie e di sorveglianza

Le funzioni ausiliarie sono quelle più immediatamente percepibili nella vita quotidiana di una scuola: 

  • la pulizia degli spazi; 
  • l’accoglienza all’ingresso; 
  • la sorveglianza nei corridoi durante l’intervallo; 
  • il supporto logistico in occasione di eventi e manifestazioni. 

 

Collaboratori scolastici e Operatori scolastici svolgono queste funzioni e contribuiscono in modo diretto alla sicurezza e al benessere dell’intera comunità educativa.

Stipendio personale ATA 2025: quanto guadagna

Tabella stipendi per profilo e anzianità (CCNL 2022–2024)

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2022–2024, firmato il 5 novembre 2025, ha aggiornato le retribuzioni tabellari di tutto il personale ATA, introducendo incrementi mensili medi compresi tra 85 e 128 euro lordi rispetto al contratto precedente, a seconda del profilo e dell’anzianità di servizio. 

Le nuove retribuzioni sono operative dal 1° gennaio 2024.

Di seguito le retribuzioni annue lorde previste per i principali profili.

Collaboratore scolastico

 

Fascia anzianità Lordo mensile Netto mensile Lordo annuo Netto annuo
0–8 anni 1.454,72 € 1.210,00 € 17.456,64 € 14.520,00 €
9–14 anni 1.579,90 € 1.295,00 € 18.958,81 € 15.540,00 €
15–20 anni 1.671,10 € 1.345,00 € 20.053,14 € 16.140,00 €
21–27 anni 1.762,85 € 1.405,00 € 21.154,23 € 16.860,00 €
28–34 anni 1.830,55 € 1.450,00 € 21.966,65 € 17.400,00 €
Oltre 35 anni 1.879,95 € 1.485,00 € 22.559,35 € 17.820,00 €

 

Operatore scolastico / Operatore dei servizi agrari

 

Fascia anzianità Lordo mensile Netto mensile Lordo annuo Netto annuo
0–8 anni 1.489,99 € 1.240,00 € 17.879,93 € 14.880,00 €
9–14 anni 1.612,89 € 1.321,00 € 19.354,67 € 15.852,00 €
15–20 anni 1.706,09 € 1.373,00 € 20.473,11 € 16.476,00 €
21–27 anni 1.798,63 € 1.433,00 € 21.583,59 € 17.196,00 €
28–34 anni 1.865,23 € 1.477,00 € 22.382,76 € 17.724,00 €
Oltre 35 anni 1.915,93 € 1.511,00 € 22.991,14 € 18.132,00 €

 

Assistente amministrativo, Assistente tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere

 

Fascia anzianità Lordo mensile Netto mensile Lordo annuo Netto annuo
0–8 anni 1.621,59 € 1.448,85 € 19.459,12 € 17.386,21 €
9–14 anni 1.780,32 € 1.554,18 € 21.363,88 € 18.650,22 €
15–20 anni 1.900,38 € 1.633,86 € 22.804,65 € 19.606,32 €
21–27 anni 2.019,00 € 1.712,57 € 24.227,94 € 20.550,82 €
28–34 anni 2.104,93 € 1.755,32 € 25.259,26 € 21.063,83 €
Oltre 35 anni 2.170,88 € 1.798,63 € 26.050,61 € 21.583,60 €

 

Funzionari ed Elevata Qualificazione (compresi DSGA)

 

Fascia anzianità Lordo mensile Netto mensile Lordo annuo Netto annuo
0–8 anni 2.124,03 € 1.767,86 € 25.488,37 € 21.214,31 €
9–14 anni 2.368,52 € 1.928,45 € 28.422,32 € 23.141,39 €
15–20 anni 2.586,50 € 2.051,95 € 31.038,04 € 24.623,35 €
21–27 anni 2.819,77 € 2.083,85 € 33.837,29 € 25.006,16 €
28–34 anni 3.062,99 € 2.208,23 € 36.755,89 € 26.498,81 €
Oltre 35 anni 3.300,03 € 2.329,46 € 39.600,38 € 27.953,55 €

 

Stipendio Collaboratore scolastico

Il collaboratore scolastico con un’anzianità compresa tra 0 e 8 anni percepisce circa 1.454 euro lordi mensili, distribuiti su dodici mensilità, ai quali si aggiunge la tredicesima. Al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, l’importo in busta paga si attesta intorno ai 1.050–1.100 euro. Con l’anzianità massima, lo stipendio netto può raggiungere circa 1.350 euro mensili.

Stipendio Assistente amministrativo e tecnico

Gli assistenti amministrativi e tecnici beneficiano di una retribuzione tabellare superiore rispetto ai collaboratori. A inizio carriera, lo stipendio netto si aggira intorno ai 1.150–1.200 euro mensili, con possibilità di crescita fino a circa 1.500 euro netti nelle fasce di anzianità più elevate.

Stipendio DSGA

Il DSGA è il profilo meglio retribuito dell’intera categoria ATA. Alla retribuzione tabellare di base si aggiunge l’indennità di direzione, fissata dal CCNL 2022–2024 a 2.972 euro annui. Complessivamente, lo stipendio netto mensile del DSGA varia tra i 1.650 e i 2.200 euro, in funzione dell’anzianità di servizio.

Indennità e compensi accessori (CIA, straordinari, turni)

Oltre alla retribuzione tabellare, il personale ATA può percepire ulteriori voci accessorie

Il Compenso Individuale Accessorio (CIA), incrementato dal nuovo CCNL a 9,40 euro mensili, si aggiunge alla retribuzione base con un ulteriore bonus annuale di rafforzamento. 

Per chi presta servizio in orari straordinari o nei giorni festivi — tipicamente negli istituti con convitti o attività continuative — sono previste specifiche indennità di turno

Il CCNL 2022–2024 ha, inoltre, riconosciuto a tutto il personale ATA il pagamento degli arretrati per il periodo 2022–2024, con una somma una tantum di circa 270 euro.

Come diventare personale ATA: requisiti e accesso

Titoli di studio richiesti per ogni profilo

I requisiti per accedere alle graduatorie ATA variano in funzione del profilo professionale. La tabella che segue riassume i principali titoli di studio richiesti.

 

PROFILO TITOLO RICHIESTO CERTIFICAZIONI/REQUISITI AGGIUNTIVI
Collaboratore scolastico Licenza media Non richiesta CIAD
Operatore scolastico Qualifica professionale triennale Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
Assistente amministrativo Diploma di scuola secondaria di II grado Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
Assistente tecnico Diploma tecnico specifico per area Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
Guardarobiere Diploma di scuola secondaria di II grado Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
Infermiere Diploma o laurea in scienze infermieristiche Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
Cuoco Diploma o qualifica professionale in ristorazione Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)
DSGA Laurea magistrale (ambito giuridico-economico) CIAD + Superamento concorso pubblico

 

CIAD – Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale

La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale — comunemente nota con l’acronimo CIAD — è stata introdotta come requisito obbligatorio dal CCNL 2019–2021 per quasi tutti i profili ATA. 

A partire dal bando del 2024, chi intende inserirsi nelle graduatorie di terza fascia — ad eccezione dei collaboratori scolastici — deve obbligatoriamente possedere questo titolo.

La CIAD attesta le competenze digitali di base secondo il framework europeo DigComp 2.2, che comprende l’utilizzo dei sistemi operativi, dei software di videoscrittura, dei fogli di calcolo, della posta elettronica e degli strumenti di comunicazione digitale.

Affinché sia riconosciuta valida, la certificazione deve essere rilasciata da un ente di certificazione accreditato da Accredia — l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento — e risultare registrata nella relativa banca dati pubblica. 

Non tutte le certificazioni informatiche in commercio soddisfano questi requisiti: è pertanto essenziale verificare l’accreditamento dell’ente erogatore prima di procedere all’iscrizione.

A tal proposito, segnaliamo che Scuola Moscati, tramite il proprio organismo di certificazione Biesse Solution S.r.l. (OdC n. 02261, accreditato Accredia), rilascia la certificazione CertiCod Full, conforme al framework DigComp 2.2 e verificabile direttamente sul portale Accredia. L’esame si svolge interamente in modalità telematica e il certificato viene rilasciato a seguito del superamento della prova e della successiva fase di delibera.

 

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Chi è esonerato dalla CIAD e proroghe in vigore

Il Collaboratore scolastico è l’unico profilo ATA per il quale la CIAD non costituisce un requisito di accesso alle graduatorie. Per tutti gli altri profili, la sua assenza comporta l’esclusione dalla procedura o, nei casi previsti, l’inserimento con riserva.

Nell’ambito del bando 2024, i candidati inseriti con riserva avevano tempo fino al 30 aprile 2025 per dichiarare il conseguimento della certificazione ed evitare la decadenza dalla graduatoria. 

Chi non ha rispettato questa scadenza è stato automaticamente escluso e dovrà attendere il prossimo aggiornamento delle graduatorie, atteso per la primavera 2027.

Iscrizione alle graduatorie di terza fascia ATA (2024–2027)

Le graduatorie di terza fascia — o graduatorie di istituto — sono lo strumento attraverso il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito recluta il personale ATA per le supplenze

Vengono aggiornate ogni tre anni tramite un apposito bando ministeriale e sono valide per tre anni scolastici consecutivi.

L’ultimo aggiornamento, relativo al triennio 2024/2025 – 2026/2027, ha visto la presentazione delle domande tra maggio e giugno 2024. 

Il punteggio in graduatoria è determinato dalla somma di tre componenti: 

  • il voto del titolo di accesso (da 6 a 10 punti); 
  • i titoli culturali aggiuntivi;
  • i titoli di servizio. 

 

Quanto più elevato è il punteggio complessivo, tanto maggiori sono le possibilità di essere convocati per una supplenza.

Per chi intende massimizzare la propria posizione in graduatoria, è utile sapere che tra i titoli culturali con il punteggio più alto per l’Assistente Amministrativo figurano l’attestato di dattilografia (1 punto) e la qualifica di Coordinatore Amministrativo (1,5 punti). 

A questi si aggiungono le certificazioni informatiche aggiuntive (0,25 punti) e la laurea triennale (2 punti).

 

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Personale ATA: personale di segreteria in archivio
I requisiti per accedere alle graduatorie ATA variano in funzione del profilo professionale.

Graduatorie permanenti (24 mesi) per il tempo indeterminato

Le graduatorie permanenti, note anche come “graduatorie ATA 24 mesi”, sono riservate a chi ha maturato almeno 24 mesi di servizio effettivo come personale ATA nelle scuole statali. Da questi elenchi il Ministero attinge per le immissioni in ruolo a tempo indeterminato.

Le domande di inserimento o aggiornamento vengono presentate annualmente, solitamente tra aprile e maggio

Per i nuovi inserimenti è previsto l’obbligo della CIAD, ad eccezione del profilo di Collaboratore scolastico.

In vista dell’aggiornamento delle Graduatorie ATA 24 mesi 2026 si sta, tuttavia, facendo strada l’ipotesi che la Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale possa diventare un requisito obbligatorio anche per i vecchi inserimenti.

Concorso pubblico per DSGA e funzionari

L’accesso al ruolo di DSGA e ai profili dell’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione avviene esclusivamente tramite concorso pubblico, indipendentemente dalla posizione eventualmente ricoperta nelle graduatorie di istituto. 

Questi concorsi richiedono la laurea magistrale e, dal 2024, anche il possesso della CIAD quale requisito di ammissione — fermo restando che i candidati privi del titolo possono partecipare con riserva, con l’obbligo di conseguirlo prima dell’eventuale assunzione in ruolo.

Supplenze e lavoro a tempo determinato come ATA

Come funzionano le supplenze brevi e annuali

Le supplenze del personale ATA si articolano in due tipologie principali: 

  • le supplenze brevi coprono assenze di durata limitata — legate tipicamente a malattia o a permessi — e vengono assegnate direttamente dalle scuole attingendo alle graduatorie di istituto di terza fascia; 
  • le supplenze annuali, invece, coprono l’intero anno scolastico (dal 1° settembre al 31 agosto o al 30 giugno, a seconda del tipo di posto) e vengono conferite attraverso le procedure di assegnazione gestite a livello provinciale.

 

Le convocazioni avvengono tramite la scuola capofila provinciale. Essere inseriti in graduatorie di più istituti aumenta le possibilità di ricevere una chiamata.

Retribuzione dei supplenti ATA

I supplenti ATA percepiscono una retribuzione calcolata sulla base delle stesse tabelle contrattuali del personale di ruolo, in proporzione ai giorni di servizio effettivamente prestati. 

Per i contratti con scadenza al 31 agosto è prevista anche la tredicesima mensilità. 

Per quelli con scadenza al 30 giugno, le ferie non godute vengono monetizzate all’atto della cessazione del rapporto, entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.

Crescita professionale e progressione di carriera

Scatti di anzianità e posizioni economiche

La progressione economica del personale ATA è scandita dagli scatti di anzianità, che determinano il passaggio da una fascia retributiva all’altra al raggiungimento di determinati anni di servizio. Come indicato nelle tabelle del CCNL, le fasce sono sei: 

  • 0–8; 
  • 9–14; 
  • 15–20; 
  • 21–27; 
  • 28–34: 
  • oltre 35 anni.

 

Il contratto prevede, accanto agli scatti automatici, anche le cosiddette posizioni economiche: incrementi retributivi aggiuntivi ottenibili attraverso specifici percorsi formativi, rilevanti anche ai fini della progressione verso profili e aree superiori.

Concorsi interni per avanzare di profilo

La mobilità tra aree professionali avviene principalmente attraverso procedure selettive interne, il cui accesso è subordinato al possesso dei requisiti previsti dal contratto e, in molti casi, al superamento di prove valutative. 

Il CCNL 2019–2021 ha rafforzato la struttura di questi percorsi, legandoli più esplicitamente ai titoli formativi acquisiti e all’anzianità di servizio maturata.

Formazione obbligatoria e aggiornamento

L’articolo 36 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021 sancisce che la formazione rappresenta al contempo un diritto e un dovere per tutto il personale scolastico, incluso il personale ATA. 

Le scuole sono tenute a predisporre un Piano di Formazione di Istituto che contempli anche le esigenze formative del personale non docente.

Oltre alla formazione erogata all’interno dell’istituto, il personale ATA può accedere ai corsi disponibili sulla piattaforma Sofia del MIM

Alcuni percorsi, opportunamente riconosciuti, sono valutabili anche come titoli aggiuntivi per le graduatorie, offrendo così un incentivo ulteriore alla partecipazione attiva alle iniziative di aggiornamento.

Domande frequenti sul personale ATA (FAQ)

Quante ore lavora il personale ATA?

L’orario contrattuale del personale ATA è fissato a 36 ore settimanali, da distribuire su cinque o sei giorni in base all’organizzazione dell’istituto. 

L’articolazione dell’orario può prevedere turni mattutini, pomeridiani o — nei casi degli istituti con convitti e strutture residenziali — anche serali, in funzione delle esigenze di servizio.

Il personale ATA lavora anche d’estate?

A differenza del personale docente, il personale ATA non fruisce di vacanze estive automatiche: il rapporto di lavoro è continuativo e copre l’intero anno scolastico, dal 1° settembre al 31 agosto. 

I giorni di ferie — pari a 30 o 32 giorni lavorativi a seconda dell’anzianità — vengono programmati nell’arco dell’anno sulla base delle esigenze di servizio. 

La normativa contrattuale garantisce, in ogni caso, la fruizione di almeno 15 giorni lavorativi consecutivi nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 agosto.

Qual è la differenza tra Operatore e Collaboratore scolastico?

Entrambe le figure operano nell’ambito delle funzioni ausiliarie, ma con profili distinti. 

Il Collaboratore scolastico svolge principalmente attività di pulizia, vigilanza e accoglienza. 

L’Operatore scolastico, introdotto dal CCNL 2019–2021, ha compiti più ampi, tra cui l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità. 

Sul piano retributivo, l’Operatore scolastico beneficia di una tabella stipendiale leggermente superiore e, per accedere al profilo, è richiesta una specifica qualifica professionale unitamente alla CIAD.

La CIAD vale anche punti in graduatoria?

No. Occorre, a tal proposito, fare chiarezza su un equivoco piuttosto diffuso: la CIAD costituisce un requisito di accesso alle graduatorie di terza fascia ATA, non un titolo valutabile ai fini del punteggio. 

Il suo possesso è la condizione necessaria per essere inseriti in graduatoria — ad eccezione del collaboratore scolastico — ma non incide sulla posizione all’interno della stessa.

Per incrementare il punteggio in graduatoria occorre, invece, puntare su altri titoli culturali: l’attestato di dattilografia (1 punto per l’Assistente Amministrativo), la qualifica di Coordinatore Amministrativo (1,5 punti per l’AA), le certificazioni informatiche aggiuntive (0,25 punti) e la laurea triennale (2 punti per la maggior parte dei profili).

 

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