Nel mondo della scuola di oggi, le competenze digitali non sono più un valore aggiunto, ma una necessità concreta per costruire una carriera solida. Per gli aspiranti docenti, le certificazioni informatiche non sono solo un modo per arricchire il proprio curriculum: sono fondamentali per il prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), perché permettono di aumentare il proprio punteggio e migliorare la posizione in graduatoria, con ricadute dirette sulle opportunità di incarico.
In un sistema educativo sempre più orientato alla didattica digitale e alle innovazioni promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, investire nella propria formazione tecnologica significa non solo adeguarsi ai cambiamenti, ma creare un vantaggio competitivo significativo. Ma a cosa servono davvero queste certificazioni? Quali sono riconosciute? E soprattutto: quali conviene conseguire per massimizzare il punteggio nelle GPS? Scopriamo vantaggi, tipologie e strategie per una scelta consapevole e mirata.
Le certificazioni informatiche. Cosa sono?
Le certificazioni informatiche sono attestati rilasciati da enti accreditati che certificano in modo formale e riconosciuto le competenze digitali di una persona. Non si tratta semplicemente di “aver seguito un corso”, ma di aver superato un esame che verifica conoscenze e abilità pratiche nell’uso degli strumenti tecnologici.
Per gli aspiranti docenti, questo aspetto è fondamentale: una certificazione riconosciuta può essere valutata nelle graduatorie e nei concorsi secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Difatti, oggi la scuola è profondamente digitalizzata: registro elettronico, didattica integrata, piattaforme online, materiali multimediali. Un docente non può più limitarsi alla lezione frontale tradizionale.
Le certificazioni informatiche dimostrano che l’aspirante insegnante:
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possiede competenze operative concrete;
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è aggiornato rispetto alle richieste della scuola contemporanea
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è in grado di integrare strumenti digitali nella didattica
Ma, soprattutto, le Certificazioni Informatiche rappresentano un titolo valutabile nelle GPS, e in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie, oramai alle porte, possono fare la differenza nel punteggio complessivo.
Le Certificazioni Informatiche di Scuola Moscati
Le Certificazioni Informatiche di Scuola Moscati sono riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e rappresentano un’opportunità concreta per incrementare il punteggio (fino a 2 punti) nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.
Per l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 si è attualmente in attesa della pubblicazione della nuova Ordinanza Ministeriale (ora il riferimento è alla Bozza di OM) che definirà criteri e modalità di valutazione dei titoli. Tuttavia, conseguire per tempo le certificazioni significa arrivare preparati al prossimo aggiornamento.
Certificazioni DigComp e DigCompEdu: perché potrebbero fare la differenza
Oltre ai classici attestati, la vera svolta riguarderebbe le certificazioni di persone basate sui framework DigComp 2.2 e DigCompEdu, pensate per attestare competenze digitali reali e misurabili.
Perché sono diverse:
- seguono standard europei ufficiali;
- certificano livelli di competenza, non solo la frequenza di un corso;
- devono essere rilasciate da enti con schemi di certificazione accreditati Accredia.
Il loro valore, se la proposta del CSPI di equipararle alle Certificazioni linguistiche venisse accolta, potrebbe essere significativamente superiore rispetto a quelle informatiche tradizionali.
Attenzione all’accreditamento: l’errore da evitare
Un aspetto spesso frainteso riguarda Accredia. Non basta scegliere un ente “accreditato” in senso generico. Conta che:
- lo schema di certificazione sia per persone;
- sia formalmente accreditato Accredia;
- sia coerente con DigComp 2.2 o DigCompEdu.
In caso contrario, la certificazione rischia di non essere riconosciuta.
Le certificazioni informatiche GPS 2026-2028 potrebbero diventare uno degli strumenti più potenti per scalare le graduatorie. Chi si muove oggi con consapevolezza, guardando alle certificazioni digitali europee, potrà trovarsi in netto vantaggio quando le regole saranno ufficiali.
La parola chiave non è accumulare corsi, ma scegliere certificazioni strategiche.
Domande Frequenti sulle Certificazioni Informatiche GPS
Ecco delle FAQ tra le più richieste dagli aspiranti docenti:
Le certificazioni informatiche conseguite prima del 2024 perderanno punteggio?
No. Secondo l’ipotesi ministeriale, i punteggi già attribuiti nei precedenti aggiornamenti (fino al 2024) dovrebbero rimanere validi. Questo risponde al principio di tutela dell’affidamento: chi ha conseguito e dichiarato regolarmente una certificazione già valutata non dovrebbe subire penalizzazioni retroattive. Le nuove restrizioni riguarderebbero solo i titoli conseguiti dopo l’ultimo aggiornamento.
Cosa significa che saranno valide solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati con Accredia?
Significa che, per essere valutabile, la certificazione dovrà essere rilasciata, in conformità alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17024, da un ente accreditato presso Accredia, l’organismo nazionale di accreditamento che verifica la qualità e l’affidabilità degli enti certificatori. Non tutte le certificazioni presenti sul mercato avranno quindi automaticamente valore: sarà fondamentale controllare l’accreditamento dell’ente prima di iscriversi a un corso o sostenere un esame.
Le certificazioni DigComp avranno lo stesso peso delle certificazioni linguistiche?
La proposta del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione prevede l’equiparazione delle certificazioni basate sui framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu a quelle linguistiche. Se questa impostazione sarà confermata, la competenza digitale certificata secondo standard europei potrà assumere un peso analogo a quello delle certificazioni di lingua straniera, segnando un riconoscimento formale del ruolo centrale delle competenze digitali nella professionalità docente.

