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Come Diventare Docente: Tutti i Passaggi per Insegnare nella Scuola Italiana

Foto divisa in 3 parti, con docente di greco durante diversi momenti in classe

Il desiderio di plasmare le menti del futuro, di trasmettere la passione per la conoscenza e di contribuire attivamente alla crescita delle nuove generazioni: per molti, l’insegnamento non è semplicemente un lavoro, ma una vera e propria missione, un sogno coltivato fin dai primi anni di studio. 

 

La scuola italiana offre un contesto ricco e stimolante per chi aspira a questo ruolo di fondamentale utilità sociale; tuttavia, il percorso per diventare insegnante può apparire complesso e articolato. Questa guida completa intende fare chiarezza su tutti i passaggi necessari, delineando i requisiti per diventare docente e illustrando il percorso per diventare docente nella scuola italiana, dalle lauree ai concorsi, dalle abilitazioni alle graduatorie, fornendo una bussola affidabile per navigare in questo affascinante cammino professionale.

Requisiti Generali per l’Insegnamento

Intraprendere la carriera di docente in Italia richiede il possesso di specifici requisiti, che variano in base al grado di istruzione in cui si desidera insegnare (infanzia, primaria, secondaria di primo o secondo grado) e alla tipologia di posto (comune o sostegno). In ogni caso, esistono alcuni requisiti generali per diventare docente che costituiscono la base per poter accedere a questo percorso professionale.

Titoli di Studio Richiesti

Il titolo di studio rappresenta il prerequisito fondamentale per poter aspirare all’insegnamento. I titoli richiesti variano a seconda del grado scolastico:

  • scuola dell’infanzia e primaria: è necessario possedere la Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis). Fino all’anno scolastico 2001/2002 era considerato titolo valido anche il Diploma Magistrale conseguito entro tale data;
  • scuola secondaria di primo e secondo grado: è richiesta una Laurea Magistrale o Laurea Specialistica (o diploma di vecchio ordinamento) che dia accesso a una specifica classe di concorso. Le classi di concorso identificano le discipline che un docente è abilitato a insegnare e sono definite da specifici Decreti Ministeriali. Per alcune classi di concorso, integrate con il DPR 19/2016 e il DM 259/2017, è necessario possedere anche specifici Crediti Formativi Universitari (CFU) in determinate discipline;
  • insegnante tecnico pratico (ITP) nella scuola secondaria di secondo grado: a partire dal 1° gennaio 2025, anche per gli ITP è richiesta la laurea triennale più l’abilitazione;
  • sostegno: oltre al titolo di studio valido per l’insegnamento nel grado specifico, è necessario possedere la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, conseguita attraverso appositi corsi di specializzazione (TFA Sostegno).

 

È fondamentale verificare sempre i requisiti specifici per la classe di concorso a cui si è interessati, consultando le tabelle ministeriali aggiornate.

docenti di matematica durante una lezione
Per molti, l’insegnamento non è semplicemente un lavoro, ma una vera e propria missione.

Abilitazione all’Insegnamento

Oltre al titolo di studio, l’abilitazione all’insegnamento rappresenta un requisito indispensabile per poter diventare docente di ruolo e, in molti casi, anche per poter partecipare ai concorsi. L’abilitazione certifica il possesso delle competenze didattiche, pedagogiche e disciplinari necessarie per esercitare la professione.

Le modalità per conseguire l’abilitazione sono cambiate nel tempo e attualmente, secondo la riforma del reclutamento (D.Lgs. 59/2017 modificato dalla L. 79/2022 e dal DPCM del 4 agosto 2023), il percorso standard prevede:

  • il possesso del titolo di studio di accesso alla classe di concorso;
  • il completamento di un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale che prevede l’acquisizione di 60 CFU/CFA (Crediti Formativi Universitari/Accademici) in discipline pedagogiche, metodologico-didattiche e di tirocinio diretto e indiretto, culminante in una prova finale (prova scritta e lezione simulata);
  • il superamento del concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  • il superamento dell’anno di prova in servizio con test finale e valutazione conclusiva.

 

Per la scuola dell’infanzia e primaria, la Laurea in Scienze della Formazione Primaria è di per sé abilitante all’insegnamento, mentre per il sostegno, l’abilitazione si ottiene con la specializzazione specifica (TFA Sostegno).

Percorso per Diventare Docente nella Scuola Primaria e dell’Infanzia

Laurea in Scienze della Formazione Primaria

La Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) è il titolo di studio fondamentale per aspirare all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria. Questo corso di laurea quinquennale è ad accesso programmato a livello nazionale, il che significa che per potersi immatricolare è necessario superare un test di ingresso le cui modalità e i cui contenuti sono definiti annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il percorso formativo è strutturato per fornire una solida preparazione teorico-pratica nelle discipline pedagogiche, didattiche, psicologiche, linguistiche, letterarie, matematiche, scientifiche, storiche, geografiche, artistiche, musicali e motorie, integrate da un tirocinio obbligatorio da svolgersi presso le scuole dell’infanzia e primarie. Il tirocinio, diretto e indiretto, permette agli studenti di acquisire gradualmente competenze pratiche sul campo, affiancando docenti esperti e sperimentando attivamente le metodologie didattiche apprese.

Foto divisa in 4 parti, con docente di matematica durante diversi momenti in classe
La scuola italiana offre un contesto ricco e stimolante per chi aspira a questo ruolo di fondamentale utilità sociale.

Concorso e Anno di Prova

Sebbene la Laurea in Scienze della Formazione Primaria sia abilitante all’insegnamento, per ottenere un posto di ruolo (a tempo indeterminato) è necessario superare un concorso pubblico nazionale specifico per la scuola dell’infanzia e primaria, indetto periodicamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il concorso generalmente prevede diverse fasi:

  • eventuale prova preselettiva, qualora il numero di candidati sia elevato;
  • prova scritta, volta a valutare le competenze disciplinari, didattico-metodologiche e le capacità di comprensione ed espressione nella lingua italiana, nonché la conoscenza della lingua inglese e delle competenze digitali;
  • prova orale, che consiste in un colloquio che mira ad accertare le conoscenze e le competenze del candidato sulle discipline oggetto della classe di concorso, le competenze didattiche e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento all’uso delle tecnologie. Durante la prova orale è prevista anche una lezione simulata;
  • valutazione dei titoli culturali e professionali posseduti dai candidati, come ulteriori lauree, specializzazioni, master, dottorati, certificazioni linguistiche e informatiche, e servizio pregresso;
  • formazione e prova finale, che prevedono che i candidati vincitori del concorso siano assunti a tempo determinato, svolgano un percorso di formazione e superino una prova finale;
  • anno di prova e valutazione, che prevedono che i docenti neoassunti svolgano un anno di prova in servizio, durante il quale sono affiancati da un tutor e vengono valutati dal dirigente scolastico e il superamento dell’anno di prova con valutazione positiva determina l’immissione in ruolo a tempo indeterminato.

Percorso per Diventare Docente nella Scuola Secondaria

Laurea Magistrale e CFU Specifici

Il primo passo fondamentale è il conseguimento di una Laurea Magistrale (LM) o di una Laurea Specialistica (LS) (o di un diploma di vecchio ordinamento) che dia accesso a una specifica classe di concorso. Le classi di concorso identificano le discipline che un docente è abilitato a insegnare (ad esempio, A012 – Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado, A045 – Scienze economico-aziendali, ecc.) e sono definite da specifici Decreti Ministeriali.

Per molte classi di concorso, oltre alla laurea, è necessario aver conseguito specifici Crediti Formativi Universitari (CFU) in determinati settori scientifico-disciplinari (SSD) durante il percorso di laurea o tramite corsi post-laurea. È fondamentale verificare attentamente i requisiti specifici per la classe di concorso a cui si è interessati, consultando le tabelle ministeriali aggiornate (in particolare il DPR 19/2016 e il DM 259/2017).

Per gli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP) della scuola secondaria di secondo grado, se fino al 31 dicembre 2024 era sufficiente il possesso del diploma di maturità di un istituto tecnico o professionale attinente alla classe di concorso, a partire dal 1° gennaio 2025 è richiesta la laurea triennale più l’abilitazione.

docente di greco durante una lezione
Il titolo di studio rappresenta il prerequisito fondamentale per poter aspirare all’insegnamento.

Percorsi Abilitanti da 60 CFU

Dopo aver conseguito il titolo di studio con i CFU richiesti per l’accesso a una specifica classe di concorso, il passo successivo è l’abilitazione all’insegnamento. Secondo la riforma del reclutamento, il percorso standard per l’abilitazione prevede l’acquisizione di 60 CFU/CFA (Crediti Formativi Universitari/Accademici) in discipline pedagogiche, metodologico-didattiche e di tirocinio diretto e indiretto.

Questi percorsi abilitanti sono organizzati dalle università e dagli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e culminano in una prova finale che consiste in una prova scritta e in una lezione simulata.

Concorso e Anno di Prova

Una volta ottenuta l’abilitazione all’insegnamento nella specifica classe di concorso, per diventare docente di ruolo nella scuola secondaria è necessario superare un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il concorso generalmente prevede le seguenti fasi:

  • eventuale prova preselettiva: se il numero di candidati è elevato;
  • prova scritta: volta a valutare le competenze disciplinari, didattico-metodologiche e le capacità di comprensione ed espressione nella lingua italiana, nonché la conoscenza della lingua inglese e delle competenze digitali;
  • prova orale: consiste in un colloquio che mira ad accertare le conoscenze e le competenze del candidato sulle discipline oggetto della classe di concorso, le competenze didattiche e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento all’uso delle tecnologie. Durante la prova orale è prevista anche una lezione simulata;
  • valutazione dei titoli: vengono valutati i titoli culturali e professionali posseduti dai candidati, come ulteriori lauree, specializzazioni, master, dottorati, certificazioni linguistiche e informatiche, e servizio pregresso;
  • formazione e prova finale: i candidati vincitori del concorso sono assunti a tempo determinato e devono svolgere un percorso di formazione e superare una prova finale;
  • anno di prova e valutazione: l termine della formazione, i docenti neoassunti svolgono un anno di prova in servizio, durante il quale sono affiancati da un tutor e vengono valutati dal dirigente scolastico. Il superamento dell’anno di prova con valutazione positiva determina l’immissione in ruolo a tempo indeterminato.

 

Foto divisa in 4 parti, con docente di matematica durante diversi momenti in classe
L’abilitazione all’insegnamento rappresenta un requisito indispensabile per poter diventare docente di ruolo.

Percorso per Diventare Docente di Sostegno

Specializzazione sul Sostegno

Il passaggio fondamentale per diventare docente di sostegno è il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Questa specializzazione si ottiene attraverso la frequenza e il superamento del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) Sostegno.

Il TFA Sostegno è un corso universitario della durata di almeno otto mesi, organizzato dalle università e ad accesso programmato. Per accedere al TFA Sostegno è necessario superare delle prove di selezione, che generalmente comprendono:

  • test preselettivo: un test a risposta multipla volto a valutare le competenze linguistiche, socio-psico-pedagogiche e la comprensione di testi;
  • prova scritta: una o più prove a risposta aperta o semi-strutturata su tematiche specifiche riguardanti la pedagogia speciale, la didattica inclusiva e la normativa;
  • prova orale: un colloquio volto a valutare le motivazioni, le attitudini e le competenze del candidato, spesso con la discussione di un caso pratico o la simulazione di attività didattiche.

 

Durante il corso del TFA Sostegno, i futuri docenti di sostegno acquisiscono 60 CFU (Crediti Formativi Universitari)attraverso lezioni teoriche, laboratori pratici e un periodo di tirocinio diretto presso le scuole, affiancando docenti specializzati. Il corso si conclude con un esame finale che, se superato, conferisce la specializzazione per l’insegnamento sul sostegno nel grado di istruzione per il quale si è frequentato il corso (infanzia, primaria, secondaria di primo o secondo grado).

docente di matematica durante una lezione
Una volta ottenuta l’abilitazione all’insegnamento è necessario superare un concorso pubblico nazionale.

Requisiti Aggiuntivi

Per accedere al TFA Sostegno, i requisiti di ammissione variano a seconda del grado di istruzione e possono includere:

  • Per la scuola dell’infanzia e primaria:
    • Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
    • Diploma Magistrale o Diploma di Scuola Magistrale (conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002);
    • abilitazione all’insegnamento nello specifico grado.
  • Per la scuola secondaria di primo e secondo grado:
    • abilitazione all’insegnamento per una specifica classe di concorso;
    • Laurea Magistrale o Specialistica (o diploma di vecchio ordinamento) che dia accesso a una classe di concorso, unitamente al possesso di 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche (questo requisito è in fase di superamento con la nuova riforma);
    • Diploma per gli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP) – questo requisito è valido fino al 31 dicembre 2024.

 

Una volta conseguita la specializzazione sul sostegno, per ottenere un posto di ruolo è necessario superare un concorso pubblico specifico per i posti di sostegno, seguendo le stesse fasi del concorso per posti comuni (prova preselettiva, scritta, orale, valutazione titoli, anno di prova).

È importante monitorare attentamente i bandi del TFA Sostegno e dei concorsi per rimanere aggiornati sui requisiti specifici e sulle procedure di selezione.

Percorso per Diventare Docente Universitario

Dottorato di Ricerca

Il primo passo fondamentale per aspirare a una posizione universitaria è il conseguimento del Dottorato di Ricerca (PhD). Si tratta di un corso di studi post-laurea di durata triennale (in alcuni casi anche quadriennale) finalizzato alla formazione di ricercatori altamente qualificati in uno specifico ambito disciplinare.

L’accesso ai corsi di Dottorato di Ricerca avviene tramite concorso pubblico, bandito dalle singole università. I requisiti di ammissione generalmente includono il possesso di una laurea magistrale (o specialistica o di vecchio ordinamento) pertinente all’area di ricerca del dottorato e il superamento di prove di selezione (valutazione dei titoli, prova scritta e/o orale).

Durante il corso di dottorato, i candidati svolgono attività di ricerca sotto la supervisione di un tutor, partecipano a seminari e convegni, e producono una tesi di dottorato originale che viene valutata da una commissione di esperti. Il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca è un requisito essenziale per proseguire la carriera accademica.

 

Foto divisa in 3 parti, con docente di greco durante diversi momenti in classe
Il passaggio fondamentale per diventare docente di sostegno è il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Abilitazione Scientifica Nazionale

Dopo aver conseguito il dottorato, per poter accedere ai ruoli di professore di seconda fascia (associato) e di prima fascia (ordinario), è necessario ottenere l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN). L’ASN è un giudizio di idoneità scientifica che attesta la qualificazione dei ricercatori a svolgere le funzioni di professore universitario per uno specifico settore concorsuale (un raggruppamento di discipline affini).

L’ASN viene bandita periodicamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e la valutazione dei candidati è affidata a commissioni nazionali composte da professori universitari di elevato profilo scientifico. La valutazione si basa principalmente sulla produzione scientifica del candidato (pubblicazioni su riviste scientifiche di rilievo internazionale, monografie, brevetti, ecc.), sulla sua attività didattica (se svolta), sulla sua partecipazione a progetti di ricerca e sul suo impatto scientifico (citazioni, riconoscimenti).

L’ottenimento dell’ASN è un prerequisito indispensabile per poter partecipare alle procedure di chiamata per i ruoli di professore universitario. L’abilitazione ha una durata limitata nel tempo (attualmente 9 anni).

Procedure di Chiamata

L’assunzione di professori universitari di ruolo (associati e ordinari) avviene tramite procedure di chiamata bandite dalle singole università. Le università, nel rispetto della propria autonomia e delle normative vigenti, definiscono i profili ricercati e i criteri di selezione.

Possono partecipare alle procedure di chiamata coloro che hanno ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il settore concorsuale di riferimento. La selezione dei candidati si basa sulla valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche, sull’attività didattica svolta, sull’esperienza nella ricerca e, spesso, su un colloquio con la commissione giudicatrice.

Per i ricercatori a tempo determinato (RTD), esistono diverse tipologie di contratto (tipo A e tipo B) finalizzate all’inserimento nel ruolo di professore associato dopo un periodo di valutazione. L’accesso a questi contratti avviene tramite concorsi pubblici banditi dalle università, aperti a candidati in possesso del dottorato di ricerca e con un curriculum scientifico adeguato.

La carriera universitaria è quindi un percorso lungo e competitivo che richiede un forte impegno nella ricerca scientifica e nella produzione accademica, culminando nell’ottenimento dell’ASN e nel superamento delle procedure di chiamata bandite dalle università.

aula scolastica vuota
Il primo passo fondamentale per aspirare a una posizione universitaria è il conseguimento del Dottorato di Ricerca (PhD).

Domande Frequenti su Come Diventare Docente

È possibile insegnare senza abilitazione?

Insegnare senza abilitazione è possibile ma, generalmente, solo a tempo determinato tramite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di seconda fascia e le Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia. In queste graduatorie possono inserirsi, con specifici requisiti di titolo di studio, anche candidati non abilitati; tuttavia, le opportunità di lavoro sono spesso più precarie e limitate rispetto ai docenti abilitati inseriti nelle graduatorie di prima fascia (GPS) e nelle Graduatorie d’Istituto di prima fascia. Per diventare docente di ruolo (a tempo indeterminato), l’abilitazione all’insegnamento è un requisito fondamentale per poter partecipare ai concorsi pubblici. La nuova riforma del reclutamento punta sempre più verso la necessità dell’abilitazione come requisito di accesso al concorso.

Quali sono le classi di concorso?

Le classi di concorso sono codici alfanumerici che identificano le discipline o gli ambiti disciplinari per i quali un docente è abilitato e può insegnare nella scuola secondaria (di primo e secondo grado). Ogni laurea magistrale (o specialistica o diploma di vecchio ordinamento) permette l’accesso a una o più specifiche classi di concorso, a condizione che siano stati acquisiti determinati Crediti Formativi Universitari (CFU) in specifici settori scientifico-disciplinari. Le classi di concorso sono definite da Decreti Ministeriali (in particolare il DPR 19/2016 e il DM 259/2017) e sono in continuo aggiornamento. 

Come funziona il concorso scuola?

Il concorso scuola è la procedura selettiva pubblica nazionale indetta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per l’assunzione a tempo indeterminato di docenti nelle scuole statali di ogni ordine e grado. Il funzionamento generale del concorso prevede diverse fasi:

  1. bando: pubblicazione del bando che indica i posti disponibili per regione e classe di concorso, i requisiti di ammissione, le modalità di presentazione della domanda e le date delle prove;
  2. eventuale prova preselettiva: se il numero di candidati è elevato, può essere prevista una prova a quiz per scremare i partecipanti;
  3. prova scritta: generalmente focalizzata sulle competenze disciplinari, didattico-metodologiche e sulla conoscenza della lingua italiana, della lingua inglese e delle competenze digitali;
  4. prova orale: un colloquio che mira ad accertare le conoscenze e le competenze del candidato sulle discipline della classe di concorso, le competenze didattiche e la capacità di progettazione, spesso con una lezione simulata;
  5. valutazione dei titoli: vengono valutati i titoli culturali e professionali posseduti dai candidati secondo le tabelle ministeriali;
  6. formazione e prova finale (per i vincitori): i candidati vincitori sono assunti a tempo determinato e seguono un percorso di formazione, culminante in una prova finale;
  7. anno di prova e valutazione: superato l’anno di prova con valutazione positiva, avviene l’immissione in ruolo a tempo indeterminato.

 

Le modalità specifiche delle prove e la loro valutazione possono variare a seconda del grado di istruzione e della classe di concorso.

Conclusione

Riflessioni Finali sul Percorso per Diventare Docente

Il percorso per diventare docente nella scuola italiana è un cammino impegnativo e articolato, che richiede passione, dedizione e un costante aggiornamento professionale. Dai rigorosi requisiti di titolo di studio all’ottenimento dell’abilitazione, dal superamento dei concorsi all’anno di prova, ogni passaggio è fondamentale per realizzare il sogno di plasmare le nuove generazioni.

Si tratta di un iter che premia la preparazione, la motivazione e la capacità di adattarsi a un sistema educativo in continua evoluzione. Che si aspiri a insegnare ai più piccoli, a guidare gli studenti della scuola secondaria o a supportare coloro che hanno bisogni educativi speciali, la formazione continua e la conoscenza approfondita dei passaggi necessari sono la chiave per affrontare con successo questo affascinante percorso.

Se desideri orientarti al meglio in questo complesso scenario e acquisire una visione chiara dei passi da compiere, Scuola Moscati offre un’opportunità imperdibile: il Corso Gratuito “Da 0 alla Cattedra”, una guida preziosa per navigare nel mondo del reclutamento scolastico, in grado di fornirti informazioni utili, strategie e consigli pratici per muovere i primi passi verso la realizzazione del tuo obiettivo di diventare docente nella scuola italiana.

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