Il Parlamento ha dato il via libera definitivo alle norme che modificano profondamente l’assetto del sistema d’istruzione nazionale. La conversione in legge Decreto PNRR introduce cambiamenti sostanziali che spaziano dalle modalità di assunzione dei docenti al potenziamento degli organici ATA, definendo un quadro normativo orientato al raggiungimento dei target previsti dalla Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Reclutamento docenti e trasformazione delle graduatorie regionali
Il testo legislativo interviene con decisione sulle procedure di selezione, modificando i criteri di valutazione per chi ha superato i concorsi ordinari banditi dal 2020 in avanti.
Una variazione di rilievo stabilisce che la posizione negli elenchi regionali sarà determinata esclusivamente dai risultati conseguiti nelle prove d’esame scritte e orali.
Tale orientamento elimina il peso precedentemente attribuito ai titoli culturali e professionali, puntando a una valutazione centrata sulla performance concorsuale immediata.
In sede di conversione in legge Decreto PNRR, è stata approvata l’inclusione negli elenchi per le assunzioni a tempo indeterminato degli idonei del concorso straordinario 2020 (DD 510).
Si tratta, nello specifico, di un’apertura che permette a chi ha ottenuto una valutazione minima di 70/100 di ambire alla stabilizzazione, a patto di non essere già titolare di un contratto a tempo indeterminato.
L’iscrizione avviene su base volontaria in un’unica regione, garantendo una precedenza a chi ha sostenuto la prova nel medesimo territorio.
| ORDINE DI PRIORITÀ NEGLI ELENCHI | DESCRIZIONE DEL CRITERIO |
| Anzianità del Concorso | Precedenza ai candidati delle procedure più datate per tutelare i precari storici. |
| Merito Selettivo | Somma dei punteggi di scritto e orale (o solo scritto per lo straordinario 2020). |
| Residenza Concorsuale | Priorità a chi ha superato il concorso nella regione scelta per l’elenco. |
Nuove opportunità di mobilità e assistenza familiare
Un altro pilastro della riforma riguarda la flessibilità negli spostamenti del personale di ruolo.
Attraverso la conversione in legge Decreto PNRR, viene introdotta una deroga ai vincoli di permanenza che consente la presentazione di domande di assegnazione provvisoria per ricongiungersi a un genitore anziano.
Nello specifico, la norma considera “persona anziana” chi ha superato i 65 anni di età, recependo le novità del Decreto Legislativo n. 29/2024.
Tale misura mira a bilanciare le esigenze del servizio scolastico con il diritto alla cura della famiglia, offrendo uno strumento di supporto fondamentale per i docenti che operano lontano dal proprio nucleo d’origine.
Investimenti per il personale ATA e supporto alle scuole
Il provvedimento riserva una dotazione finanziaria specifica per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, riconoscendo la necessità di potenziare i servizi di supporto nelle istituzioni scolastiche.
Per l’anno scolastico 2026/27, la conversione in legge Decreto PNRR autorizza lo stanziamento di 19 milioni di euro per incarichi temporanei ATA, attingendo direttamente ai fondi della Missione 4.
Si segnala, inoltre, un differimento tecnico per l’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale ATA, ora previsto per l’anno scolastico 2027/28.
Per garantire la gestione dei complessi progetti legati ai fondi europei, il gruppo di lavoro per il supporto al PNRR resterà operativo fino al 2027, sebbene con un numero di unità ridotto a 70 componenti.

Sinergie tra Istruzione Tecnica e mondo produttivo
La riforma degli istituti tecnici e professionali riceve un ulteriore impulso normativo, con l’avvio a regime confermato per l’annualità 2026/27.
Un aspetto di fondamentale importanza riguarda l’obbligo per le scuole di gestire la flessibilità del curricolo senza generare esuberi di personale, proteggendo così la titolarità dei docenti sulle cattedre esistenti.
Parallelamente, il testo autorizza gli ITS Academy a stipulare accordi con le imprese del territorio per la concessione in uso dei laboratori tecnologici al di fuori dell’orario didattico.
Questa iniziativa punta a trasformare le scuole in poli di innovazione capaci di interagire attivamente con il sistema industriale, ottimizzando le risorse e favorendo il trasferimento di competenze tecnologiche d’avanguardia.

