FLC CGIL sulle GPS 2026: il sindacato, con l’avvicinarsi dell’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026–2028, ha finalmente ottenuto alcune richieste storiche a tutela dei docenti precari.
Pur trattandosi di un confronto informativo e non di una contrattazione vera e propria, queste modifiche rappresentano passi importanti per migliorare le condizioni dei supplenti. Di seguito analizziamo cosa è stato conquistato e quali aspetti restano ancora aperti.
Le principali conquiste della FLC CGIL sulle GPS 2026
Dopo anni di richieste e confronti con il Ministero, la FLC CGIL sulle GPS 2026 è riuscita finalmente a ottenere alcune tutele concrete per i docenti precari.
Le novità introducono strumenti strategici come il ripescaggio, il completamento orario più flessibile e l’aggregazione degli spezzoni, pensati per migliorare la stabilità lavorativa e le opportunità di incarico.
Vediamo nel dettaglio quali sono i risultati già raggiunti e come possono incidere positivamente sulle supplenze dei prossimi anni.
Il meccanismo del ripescaggio docenti
Il meccanismo del ripescaggio docenti prevede che i candidati che, durante un turno di nomina, non riescono a ottenere un incarico non saranno più automaticamente considerati come rinunciatari, evitando così penalizzazioni ingiuste.
La novità rappresenta una svolta significativa per chi partecipa alle GPS, perché consente di non perdere completamente l’opportunità di ottenere una supplenza.
Grazie al meccanismo del ripescaggio, infatti, questi docenti potranno continuare a essere presi in considerazione nei turni successivi di nomina. Se nel corso dei turni successivi si renderanno disponibili sedi o posti corrispondenti alle preferenze indicate nella loro domanda, avranno la possibilità concreta di ottenerli.
In questo modo, viene introdotta maggiore equità e flessibilità nel sistema di assegnazione delle supplenze, riducendo il rischio che la mancanza di disponibilità immediata comporti esclusioni definitive o perdita di opportunità lavorative.
Valutazione del servizio dell’anno in corso
I docenti che hanno un contratto in corso che si prolunga oltre la data di chiusura delle istanze per l’aggiornamento delle GPS, ad esempio fino al 30 giugno o al 31 agosto, avranno la possibilità di dichiarare il servizio svolto con riserva.
Ciò significa che, al momento della compilazione della domanda, potranno indicare il periodo di servizio anche se non ancora concluso, senza rischiare di essere esclusi dalla graduatoria o di perdere punteggio.
Successivamente, tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026, sarà aperta una finestra temporale dedicata alla conferma effettiva del servizio svolto.
In questa fase, i docenti dovranno attestare formalmente di aver completato l’incarico indicato in precedenza, in modo che il servizio venga definitivamente riconosciuto ai fini del calcolo del punteggio.
Il meccanismo rappresenta un importante strumento di tutela, perché permette ai supplenti di non essere penalizzati semplicemente per la sovrapposizione tra le scadenze amministrative delle GPS e la durata effettiva dei contratti in corso, garantendo continuità e certezza nella valutazione del loro lavoro.
Completamento orario più accessibile
Il diritto al completamento dell’orario sarà assicurato anche ai docenti che ottengono spezzoni di cattedra tramite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Ciò significa che, anche se un insegnante riceve inizialmente un incarico parziale o frammentato, potrà comunque raggiungere un orario completo, valorizzando al massimo la propria disponibilità e competenza.
Inoltre, sarà possibile completare l’orario anche attraverso il frazionamento delle supplenze brevi assegnate dalle Graduatorie di Istituto.
In pratica, più incarichi parziali o brevi potranno essere combinati tra loro, purché vengano rispettati due criteri fondamentali: l’unicità dell’insegnamento, per garantire continuità didattica nella stessa materia o classe, e la compatibilità oraria, evitando sovrapposizioni tra turni.
La nuova modalità offre maggiore flessibilità ai docenti precari e favorisce un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili, permettendo di trasformare spezzoni inizialmente insufficienti in un incarico orario completo.
Di conseguenza, i supplenti possono aumentare sia le ore di insegnamento sia il relativo compenso, senza compromettere la qualità della didattica nelle scuole.
Interpelli senza limiti
Anche i docenti che, durante l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), non riescono a ottenere alcuna supplenza o che non presentano domanda per le 150 preferenze avranno comunque la possibilità di partecipare alle procedure di interpello.
Ciò significa che, pur non essendo stati convocati attraverso i turni standard delle GPS o non avendo espresso tutte le preferenze previste, potranno comunque candidarsi per incarichi disponibili nelle scuole.
La partecipazione agli interpelli non sarà limitata alla provincia in cui il docente è iscritto nelle GPS: sarà infatti possibile concorrere anche per supplenze in altre province, ampliando così le opportunità di ottenere incarichi temporanei o parziali.
Il meccanismo rappresenta un’importante forma di tutela, perché evita che chi non ottiene supplenze immediate venga escluso dalle opportunità successive, garantendo maggiore flessibilità e continuità lavorativa per i precari.
In pratica, anche se un docente non ha ottenuto incarichi tramite i canali tradizionali, rimane attivo nel sistema e può ancora partecipare alle procedure di assegnazione delle supplenze, aumentando le probabilità di ottenere un incarico e di completare l’orario scolastico previsto.
Equiparazione dei punteggi per ITP specializzati sul sostegno
Gli ITP in possesso dell’abilitazione sulla materia riceveranno lo stesso punteggio previsto per i docenti laureati nella graduatoria di prima fascia sostegno.
Un simile adeguamento valorizza la formazione specifica degli ITP e garantisce parità di trattamento con gli altri insegnanti, rendendo più competitivo il loro profilo nelle nomine.
Aggregazione degli spezzoni
Gli spezzoni fino a 6 ore nella scuola secondaria, una volta esaurite le assegnazioni interne al personale di ruolo, potranno essere aggregati per costituire posti orario da destinare a supplenze tramite GAE o GPS.
Il meccanismo consente ai docenti precari di ottenere incarichi con maggiore consistenza oraria e stipendio, migliorando la qualità del servizio e la stabilità lavorativa.
Nomina dei supplenti per assenze inferiori a 10 giorni
È stato eliminato il divieto previsto nella bozza iniziale dell’Ordinanza, consentendo finalmente la nomina di supplenti nella scuola primaria e dell’infanzia anche per assenze fino a 10 giorni.
La modifica garantisce continuità didattica e supporta le scuole nella gestione delle assenze brevi, a beneficio sia degli studenti sia dei docenti.
Gli obiettivi ancora aperti
Nonostante i risultati ottenuti, restano alcune richieste in sospeso della FLC CGIL sulle GPS 2026:
- Escludere dalle supplenze chi è inserito con riserva in attesa del riconoscimento del titolo estero, considerando i corsi INDIRE che hanno sanato questa situazione.
- Rimuovere la norma che permette alle famiglie di confermare il supplente di sostegno.
- Permettere ai docenti che raggiungono i 67 anni entro il 31/08/2026, ma non hanno 20 anni di contributi, di restare nelle GPS.
- Rivedere i punteggi dei corsi di specializzazione sul sostegno, considerando peso formativo e modalità didattiche.
- Ridimensionare il punteggio per titoli culturali non collegati all’insegnamento.
- Dare maggiore valore ai titoli coerenti con la qualificazione professionale, come servizio, specializzazione sul sostegno e superamento di concorsi
La FLC CGIL sulle GPS 2026 ha ottenuto progressi significativi per i docenti precari nelle graduatorie, introducendo strumenti come il ripescaggio, l’aggregazione degli spezzoni e il completamento orario flessibile.
Tuttavia, alcune questioni rimangono aperte e richiederanno ulteriori interventi per garantire equità e riconoscimento dei meriti professionali.

