Via libera alla Camera per il decreto PA bis, con il quale sono state approvate diverse disposizioni riguardanti il settore scolastico. Il provvedimento è stato votato con 193 sì, 99 no e tre astenuti. Da sottolineare, però, che il Governo ha deciso di porre la fiducia per accelerare i tempi del dibattito in aula.
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Il decreto legge n. 75 del 22 giugno 2023 comprende una serie di misure urgenti che riguardano l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, l’agricoltura, lo sport, il lavoro e l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025 (GU Serie Generale n.144 del 22-06-2023). Tuttavia, tra le varie norme, sono presenti disposizioni specifiche relative al settore scolastico.
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Decreto PA bis: Concorsi più veloci e potenziamento dell’apparato amministrativo del MIM
Il settore scolastico è al centro delle disposizioni contenute nel decreto in esame. L’articolo 20 riguarda il reclutamento del personale scolastico e l’organizzazione dei concorsi nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le modifiche introdotte mirano ad accelerare le procedure concorsuali durante tutto il periodo di attuazione del PNRR.
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Continuando nell’analisi del decreto, l’articolo 21 prevede il potenziamento della capacità amministrativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Questo sarà ottenuto tramite l’aumento di due posizioni dirigenziali di livello generale e di otto posizioni dirigenziali amministrative di livello non generale.
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Gli emendamenti al Decreto PA bis
Importanti novità sono state introdotte al sistema scolastico attraverso diversi emendamenti al decreto in questione.
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Uno degli emendamenti stabilisce che fino all’anno scolastico 2025/26, per insegnare nelle scuole paritarie, non sarà più necessaria l’abilitazione. Sarà sufficiente aver prestato almeno tre anni di servizio.Â
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Inoltre, per conseguire l’abilitazione, coloro che hanno già accumulato tre anni di servizio dovranno ottenere solamente 30 CFU. Anziché i 60 CFU richiesti secondo la legge n. 79 del 29 giugno 2022 sulla Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti.
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Un altro emendamento riguarda i dirigenti scolastici che avevano superato il concorso del 2017 con riserva e il cui contratto era stato revocato per decisione giurisdizionale. Essi saranno ammessi in ruolo a partire dal 1° settembre 2024.
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Un ulteriore emendamento prevede un punteggio aggiuntivo di 3 punti per ogni anno di servizio su posto di sostegno per gli aspiranti docenti delle GPS.
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Infine, è stato approvato un emendamento che stanzia 50 milioni di euro per consentire alle scuole di stipulare contratti con personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) addizionale rispetto all’organico già esistente. Questi fondi saranno ottenuti riducendo lo stanziamento previsto per i percorsi abilitanti.
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Con l’approvazione della Camera, il decreto PA bis sarà ora sottoposto all’esame del Senato, che avrà tempo fino al 20 agosto per l’approvazione definitiva.

