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150 preferenze GPS 2026: cos’è, a cosa serve e come compilarle nel modo giusto

150 preferenze GPS 2026

Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza estiva con cui ogni docente inserito nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze indica le sedi in cui desidera lavorare per l’anno scolastico 2026/2027. La finestra di compilazione si apre a luglio 2026 (data ufficiale attesa con la pubblicazione del decreto MIM) e l’ordine delle preferenze determina concretamente se e dove si otterrà la supplenza. Con l’aggiornamento GPS chiuso il 16 marzo 2026 e il nuovo algoritmo continuativo introdotto dall’O.M. 27/2026, la compilazione strategica delle preferenze diventa la leva più importante dell’intero anno per chi punta a una supplenza annuale o fino al 30 giugno.

Le 150 preferenze GPS sono l’elenco di sedi (singole scuole, comuni o distretti) che il docente indica in ordine di priorità per ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni. Il limite massimo è 150 voci complessive. La domanda si presenta online con SPID/CIE sul portale Istanze Online, indicativamente a luglio 2026.

Cosa sono le 150 preferenze GPS 2026 e a cosa servono concretamente

Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza con cui ogni docente inserito in graduatoria indica – in ordine di priorità – le sedi scolastiche, i comuni o i distretti dove desidera svolgere la supplenza. 

Senza questa compilazione, il sistema non può assegnare alcun incarico annuale o fino al 31 agosto.

La procedura si apre indicativamente in estate 2026 (presumibilmente luglio) ed è distinta e separata rispetto all’aggiornamento primaverile già concluso. 

Va presentata esclusivamente online tramite il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o la piattaforma Istanze Online del MIM, con accesso via SPID o CIE.

Un punto importante: la domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé. 

Va presentata solo da chi desidera ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni (30 giugno) per l’anno 2026/2027. 

Chi non è interessato a incarichi lunghi – o chi ottiene supplenze brevi direttamente dalla scuola tramite le Graduatorie d’Istituto – può non presentarla senza incorrere in sanzioni

L’eccezione, come visto, riguarda chi non ha aggiornato le GPS in primavera: per loro, la domanda estiva diventa l’unico strumento disponibile per rimanere in graduatoria.

Quando si presenta la domanda delle 150 preferenze GPS 2026: il calendario operativo

La finestra di compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 si apre indicativamente nella prima metà di luglio 2026. La data ufficiale verrà fissata da un apposito decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, pubblicato di norma nelle settimane immediatamente precedenti l’apertura del sistema.

A maggio 2026 mancano circa 8-10 settimane all’avvio, una distanza temporale che consente di completare con calma la verifica delle credenziali e lo studio della propria strategia di preferenze.

Il calendario atteso del biennio 2026/2028

Sulla base delle tempistiche dei bienni precedenti e delle disposizioni dell’O.M. 27/2026, il calendario probabile delle 150 preferenze 2026 si articola in cinque tappe:

Fase Tempistica attesa Cosa succede
Pubblicazione decreto MIM Inizio luglio 2026 Il MIM pubblica il decreto con le date ufficiali di apertura e chiusura della finestra
Apertura piattaforma Istanze Online Metà luglio 2026 I docenti possono accedere via SPID/CIE e iniziare la compilazione
Chiusura finestra di invio Fine luglio 2026 (presumibilmente) Termine ultimo per l’inoltro definitivo della domanda
Elaborazione algoritmo + nomine Agosto 2026 L’algoritmo continuativo elabora le preferenze e procede con le assegnazioni
Presa di servizio 1° settembre 2026 Avvio degli incarichi annuali e fino al 30 giugno

 

La durata complessiva della finestra di compilazione è solitamente di 12-15 giorni. Nei bienni precedenti la finestra è oscillata tra l’inizio e la fine di luglio: la data definitiva viene comunicata con almeno 7-10 giorni di anticipo rispetto all’apertura, attraverso il sito ministeriale e i sindacati di categoria.

A chi conviene presentare la domanda

La domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé. Va presentata da tre categorie distinte di candidati, ciascuna con motivazioni diverse:

  • docenti che puntano a una supplenza annuale o fino al 30 giugno — la compilazione è l’unico modo per essere considerati nell’assegnazione degli incarichi lunghi. Senza domanda non c’è chiamata, indipendentemente dal punteggio in graduatoria;
  • docenti che non hanno aggiornato la posizione nella finestra di marzo 2026 — per loro la domanda estiva è lo strumento di recupero della posizione, come dettagliato nella sezione dedicata di questa Guida;
  • aspiranti che richiedono supplenze su sostegno o su classi di concorso scarsamente coperte — il numero ridotto di docenti specializzati rende l’assegnazione probabile anche per chi non ha punteggi elevati, a condizione di aver compilato le preferenze.

 

A tal proposito, chi non rientra in nessuna delle tre categorie può legittimamente decidere di non presentare la domanda: nessuna sanzione automatica colpisce chi sceglie di restare fuori dal sistema di nomina annuale, e le supplenze brevi continueranno a essere assegnate dalle Graduatorie d’Istituto sulla base delle MAD inviate alle singole scuole.

Cosa fare nelle 8-10 settimane di attesa

Il periodo che precede l’apertura della finestra è il momento più produttivo dell’anno per chi punta a una supplenza nel biennio 2026/2028. Ragion per cui conviene impiegarlo in modo strutturato:

  • Verificare lo stato delle credenziali SPID o CIE — la maggior parte delle esclusioni di sistema deriva da credenziali scadute o non funzionanti nelle ore di sovraccarico.
  • Studiare la geografia provinciale delle proprie preferenze — capire quali sono le scuole più desiderate, quali i comuni di prossimità accettabile, quali i distretti coerenti con la propria classe di concorso. La logica dell’algoritmo continuativo premia chi ha già pianificato e non chi improvvisa nelle ultime ore.
  • Acquisire eventuali titoli aggiuntivi entro luglio — certificazioni informatiche conformi al framework DigComp 2.2 (1 punto per titolo) e DigCompEdu (2 punti per titolo), certificazioni linguistiche, CLIL universitario, master di perfezionamento. Nello specifico, una certificazione conseguita entro l’apertura della finestra entra nel punteggio del biennio in corso.

 

Ad ogni modo, il pezzo verrà aggiornato non appena il MIM pubblicherà il decreto ufficiale con le date definitive: chi ha l’obiettivo della supplenza 2026/2027 trova qui il riferimento più tempestivo all’avvio della procedura.

Come funziona l’algoritmo che assegna le supplenze

L’algoritmo ministeriale GPS 2026/2028 introduce una logica completamente diversa rispetto al passato. Il sistema non si limita ad assegnare le cattedre in un unico turno, scorrendo la graduatoria dall’alto verso il basso. Interviene in modo continuativo ogni volta che emergono nuove disponibilità.

La novità più importante è il meccanismo di ripescaggio: quando una sede si libera dopo il primo giro di nomine, l’algoritmo non riparte dall’ultimo docente nominato, ma rianalizza l’intera graduatoria dall’inizio

Se un insegnante con punteggio elevato non aveva trovato, al primo turno, una sede compatibile con le proprie preferenze, viene recuperato e può ricevere l’incarico nei turni successivi.

Il ripescaggio premia chi ha compilato la domanda in modo strategico e ampio

Il sistema, tuttavia, non può assegnare sedi che il docente non ha indicato: una domanda incompleta o mal strutturata non viene corretta dall’algoritmo, e nessuna procedura automatica può supplire a preferenze non espresse.

 

150 preferenze GPS 2026: docenti e alunni in un corridoio scolastico
Le 150 preferenze sono l’istanza con cui ogni docente inserito in graduatoria indica le sedi scolastiche, i comuni o i distretti dove desidera svolgere la supplenza.

Preferenza puntuale o sintetica: la differenza che può cambiare tutto

Nella compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 è possibile scegliere tra due tipologie di indicazione, con vantaggi e limiti diversi:

 

TIPOLOGIA COSA INDICA VANTAGGIO RISCHIO
Preferenza puntuale Una singola scuola specifica (codice meccanografico). Massimo controllo sulla sede: sai esattamente dove andrai. Occupa uno slot prezioso su soli 150 disponibili; se la sede è occupata, la preferenza “salta”.
Preferenza sintetica Un intero comune, un distretto o l’intera provincia. Ampia copertura con una sola voce: intercetta tutte le disponibilità nell’area. Assegnazione anche in sedi meno comode o distanti all’interno dell’area scelta (l’algoritmo segue l’ordine dei codici meccanografici).

 

Le 150 preferenze sono complessive: scuole singole, comuni e distretti si sommano nel conteggio. Chi indica 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già raggiunto il limite. Superarlo comporta errori nella procedura.

La strategia raccomandata dagli esperti è di aprire la lista con le sedi più desiderate (preferenze puntuali, nell’ordine esatto di preferenza reale) e proseguire con preferenze sintetiche per garantire una copertura geografica adeguata, soprattutto ai fini del ripescaggio nei turni successivi al primo.

Spezzoni orari: cosa sono e perché dichiararli aumenta le possibilità di lavoro

Uno degli aspetti più sottovalutati nella compilazione riguarda gli spezzoni orari, ovvero le cattedre non complete, con un monte ore settimanale compreso tra 7 e 17 ore (invece delle 18 previste per una cattedra intera).

Chi dichiara di essere disponibile ad accettare spezzoni amplia notevolmente le proprie possibilità di nomina, perché le cattedre incomplete sono molto più frequenti di quelle intere. 

La disponibilità agli spezzoni va indicata espressamente nella domanda delle 150 preferenze, insieme alle opzioni di completamento, ovvero come il docente intende integrare le ore mancanti:

  • solo stessa materia (completamento nella stessa classe di concorso);
  • materie diverse (completamento con altra disciplina);
  • comuni vicini (completamento in un’altra istituzione del territorio).

 

Chi non seleziona nessuna opzione di completamento rischia di restare vincolato a uno stipendio parziale per l’intera durata dell’incarico. 

La scelta degli spezzoni non riguarda la fase primaverile già conclusa, ma si opera interamente nella domanda estiva.

 

Le novità normative che cambiano il punteggio GPS 2026/2028

L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha introdotto modifiche che incidono direttamente sul punteggio e sui titoli valutabili.

  • Certificazioni informatiche: i titoli già valutati nei bienni precedenti valgono 0,5 punti ciascuno (massimo 4 titoli, fino a 2 punti totali). Per i nuovi titoli presentati nel 2026, sono valutabili solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati ACCREDIA, conformi ai framework europei DigComp 2.2 (1 punto per titolo) e DigCompEdu (2 punti per titolo), fino a un massimo complessivo di 4 punti inclusivo dei titoli già riconosciuti.
  • Titoli CLIL: validi ai fini del punteggio solo se conseguiti a livello universitario.
  • Educazione Motoria alla primaria: introdotta la II fascia con classe di concorso dedicata.
  • Sanzioni per abbandono di servizio: la rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS.

 

Riserve di legge e precedenze: cosa non dimenticare

I docenti con diritto a riserva ai sensi della Legge 68/1999 (categorie protette: invalidità civile, disabilità, orfani e coniugi di grandi invalidi del lavoro, ecc.) devono aver dichiarato la propria condizione nella domanda di aggiornamento primaverile. 

La riserva non può essere aggiunta nella fase delle 150 preferenze: la finestra primaverile era l’unica sede utile per questa dichiarazione.

Chi ha diritto alla riserva e l’ha dichiarata correttamente beneficia di un meccanismo di precedenza che può consentire il superamento di candidati con punteggio più alto, fino al raggiungimento della quota obbligatoria provinciale prevista dalla legge. 

Una dichiarazione omessa o errata comporta la perdita definitiva di questo diritto per l’intero biennio.

Per ogni altra categoria di precedenza (maternità, gravi motivi familiari, ecc.), le indicazioni specifiche sono contenute nell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e nei relativi allegati.

Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento: c’è ancora una via d’uscita

Per il biennio 2026/2028 è stata introdotta una novità normativa di rilievo: la domanda di aggiornamento GPS era obbligatoria per tutti, anche per chi non aveva nulla di nuovo da dichiarare (nessun titolo aggiuntivo, nessuna variazione di servizio). 

Il rinnovo automatico, praticato nei bienni precedenti, è stato abolito dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.

Chi non ha inviato l’istanza entro il 16 marzo rischia la decadenza dalle graduatorie. Esiste però una possibilità concreta di rimediare: la compilazione della domanda delle 150 preferenze, prevista in estate, consente di manifestare formalmente la propria volontà di restare in GPS per il biennio. 

Non sostituisce l’aggiornamento primaverile in senso pieno, ma rappresenta lo strumento con cui recuperare la propria posizione per l’anno scolastico in corso.

Per chi si trova in questa situazione, è indispensabile monitorare gli aggiornamenti di questa pagina e le comunicazioni ufficiali del MIM e agire tempestivamente non appena si aprirà la finestra per le preferenze estive.

Cosa sono le GPS e perché esistono: la guida per chi parte da zero

Le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono elenchi provinciali di docenti e aspiranti insegnanti, istituiti con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 2020, attraverso i quali il Ministero dell’Istruzione assegna le supplenze a tempo determinato nelle scuole statali.

In parole semplici: se un posto di insegnamento rimane scoperto – perché manca un titolare, o perché il titolare è assente per malattia, maternità o altro motivo – la scuola attinge a questi elenchi per trovare un sostituto

I docenti sono ordinati per punteggio, calcolato sulla base di anni di servizio, titoli di studio, abilitazioni e certificazioni. Chi ha più punti viene chiamato prima.

Le GPS si aggiornano ogni due anni. L’aggiornamento appena concluso (23 febbraio – 16 marzo 2026) ha definito le graduatorie valide per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028

Chiunque fosse già presente nelle GPS e non abbia inviato la domanda di aggiornamento, ha rischiato – o rischia – l’esclusione.

Gli errori più comuni da evitare nella domanda delle 150 preferenze

Ogni anno si ripetono gli stessi errori. Ecco i principali da tenere a mente prima di compilare:

  • Non presentare la domanda: chi vuole lavorare deve compilarla. L’inerzia non genera nomine;
  • Superare il limite di 150 preferenze: scuole, comuni e distretti si contano insieme;
  • Ordinare le preferenze senza strategia: l’ordine è vincolante. Le sedi preferite vanno in cima;
  • Non dichiarare la disponibilità agli spezzoni: si perdono decine di opportunità di nomina;
  • Omettere le opzioni di completamento dello spezzone: si rischia un incarico parziale non integrabile;
  • Credenziali SPID o CIE non funzionanti: verificarle con anticipo evita problemi nelle ore finali;
  • Non salvare la bozza e non scaricare il PDF riepilogativo: senza la ricevuta non si ha prova dell’invio.

Domande frequenti sulle 150 preferenze GPS 2026 (FAQ)

Quando aprono le 150 preferenze GPS 2026?

La finestra di compilazione si apre indicativamente nella prima metà di luglio 2026, con data ufficiale fissata da apposito decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sulla base delle tempistiche dei bienni precedenti, l’apertura è attesa tra il 10 e il 20 luglio 2026, la chiusura entro la fine del mese, con elaborazione dell’algoritmo nei primi giorni di agosto e prese di servizio dal 1° settembre 2026. La data definitiva viene comunicata con almeno 7-10 giorni di anticipo rispetto all’apertura, attraverso il sito ministeriale e i sindacati di categoria.

Quante preferenze posso indicare nella domanda?

Il limite massimo è di 150 preferenze complessive, sommando scuole singole (preferenze puntuali), comuni e distretti (preferenze sintetiche). Chi indica 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già raggiunto il tetto: superarlo comporta errori di sistema nella procedura. L’ordine delle preferenze è vincolante e determina l’esito della nomina: le sedi più desiderate vanno in cima alla lista.

Devo presentare la domanda anche se non voglio supplenze annuali?

No. La domanda delle 150 preferenze è obbligatoria soltanto per chi punta a una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni (30 giugno 2027). Chi è interessato esclusivamente a supplenze brevi, gestite direttamente dalle scuole tramite le Graduatorie d’Istituto e le MAD, può legittimamente non presentarla senza incorrere in sanzioni. Fa eccezione chi non ha aggiornato la posizione nella finestra di marzo 2026: per loro la domanda estiva diventa lo strumento di recupero della propria posizione in GPS.

Cosa succede se non ho aggiornato le GPS in primavera?

Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento entro il 16 marzo 2026 rischia la decadenza dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. La compilazione della domanda delle 150 preferenze in estate consente di manifestare formalmente la volontà di restare in GPS per il biennio 2026/2028, rappresentando l’unico strumento di recupero della posizione. La domanda estiva non sostituisce l’aggiornamento primaverile in senso pieno, ma evita la cancellazione completa dalla graduatoria per l’anno scolastico 2026/2027.

Qual è la differenza tra preferenza puntuale e sintetica?

La preferenza puntuale indica una singola scuola tramite codice meccanografico e garantisce il massimo controllo sulla sede, ma occupa uno slot su 150 disponibili. La preferenza sintetica indica un intero comune, distretto o provincia, intercetta tutte le disponibilità nell’area con una sola voce ma comporta l’assegnazione anche in sedi meno comode all’interno dell’area scelta. La strategia raccomandata è aprire la lista con preferenze puntuali per le sedi più desiderate e proseguire con preferenze sintetiche per garantire la copertura geografica utile al ripescaggio nei turni successivi al primo.

Cosa sono gli spezzoni e devo dichiararli?

Gli spezzoni sono cattedre non complete, con monte ore settimanale tra 7 e 17 ore (contro le 18 di una cattedra intera). Dichiarare la disponibilità agli spezzoni amplia notevolmente le possibilità di nomina, perché le cattedre incomplete sono molto più frequenti delle complete. Nella domanda vanno indicate anche le opzioni di completamento (stessa materia, materie diverse, comuni vicini) per integrare le ore mancanti. Chi non seleziona alcuna opzione di completamento rischia di restare vincolato a uno stipendio parziale per l’intera durata dell’incarico.

Come funziona il ripescaggio dell’algoritmo GPS 2026?

L’algoritmo continuativo introdotto dall’O.M. 27/2026 non assegna le cattedre in un unico turno, ma interviene a ogni nuova disponibilità rianalizzando l’intera graduatoria dall’inizio. Chi al primo turno non aveva trovato una sede compatibile con le proprie preferenze può essere recuperato e ricevere l’incarico nei turni successivi. Il meccanismo premia chi ha compilato la domanda in modo strategico e ampio: una domanda incompleta non viene corretta dall’algoritmo, e nessuna procedura automatica può supplire a preferenze non espresse.

Cosa succede se rifiuto una supplenza assegnata?

La rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS, secondo le disposizioni introdotte dall’O.M. 27/2026. La sanzione opera per l’intero biennio scolastico 2026/2028, indipendentemente dalla classe di concorso e dalla provincia. È quindi consigliabile valutare con attenzione la coerenza delle preferenze indicate prima dell’invio, indicando soltanto sedi che si è realmente disponibili ad accettare. La rinuncia per motivi documentati di salute, maternità o gravi motivi familiari segue procedure specifiche che non comportano l’esclusione.

 

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