Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza estiva con cui ogni docente inserito nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze indica le sedi in cui desidera lavorare per l’anno scolastico 2026/2027. La finestra di compilazione è aperta dal 16 al 29 luglio 2026 (ore 14:00 di entrambi i giorni), come stabilito dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 in attuazione dell’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, e l’ordine delle preferenze determina concretamente se e dove si otterrà la supplenza. Con l’aggiornamento GPS chiuso il 16 marzo 2026 e il nuovo algoritmo continuativo introdotto dall’O.M. 27/2026, la compilazione strategica delle preferenze diventa la leva più importante dell’intero anno per chi punta a una supplenza annuale o fino al 30 giugno.
Le 150 preferenze GPS sono l’elenco di sedi (singole scuole, comuni o distretti) che il docente indica in ordine di priorità per ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni. Il limite massimo è 150 voci complessive. La domanda si presenta online con SPID/CIE sul portale Istanze Online, indicativamente a luglio 2026.
SOMMARIO
Toggle- Cosa sono le 150 preferenze GPS 2026 e a cosa servono concretamente
- Le tre tipologie di scelta nella domanda 150 preferenze
- Come funziona l’algoritmo che assegna le supplenze
- Preferenza puntuale o sintetica: la differenza che può cambiare tutto
- Spezzoni orari: cosa sono e perché dichiararli aumenta le possibilità di lavoro
- Le novità normative che cambiano il punteggio GPS 2026/2028
- Riserve di legge e precedenze: cosa non dimenticare
- Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento: c’è ancora una via d’uscita
- Cosa sono le GPS e perché esistono: la guida per chi parte da zero
- L’assistenza della UIL Scuola Rua per la compilazione delle 150 preferenze
- Gli errori più comuni da evitare nella domanda delle 150 preferenze
- Domande frequenti sulle 150 preferenze GPS 2026 (FAQ)
- Quando aprono le 150 preferenze GPS 2026?
- Quante preferenze posso indicare nella domanda?
- Devo presentare la domanda anche se non voglio supplenze annuali?
- Cosa succede se non ho aggiornato le GPS in primavera?
- Qual è la differenza tra preferenza puntuale e sintetica?
- Cosa sono gli spezzoni e devo dichiararli?
- Come funziona il ripescaggio dell’algoritmo GPS 2026?
- Cosa succede se rifiuto una supplenza assegnata?
- Domande frequenti sulle 150 preferenze GPS 2026 (FAQ)
Cosa sono le 150 preferenze GPS 2026 e a cosa servono concretamente
Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza con cui ogni docente inserito in graduatoria indica – in ordine di priorità – le sedi scolastiche, i comuni o i distretti dove desidera svolgere la supplenza.
Senza questa compilazione, il sistema non può assegnare alcun incarico annuale o fino al 31 agosto. Va presentata esclusivamente online tramite il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o la piattaforma Istanze Online del MIM, con accesso via SPID o CIE.
Un punto importante: la domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé.
Va presentata solo da chi desidera ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni (30 giugno) per l’anno 2026/2027.
Chi non è interessato a incarichi lunghi – o chi ottiene supplenze brevi direttamente dalla scuola tramite le Graduatorie d’Istituto – può non presentarla senza incorrere in sanzioni.
L’eccezione, come visto, riguarda chi non ha aggiornato le GPS in primavera: per loro, la domanda estiva diventa l’unico strumento disponibile per rimanere in graduatoria.
Quando si presenta la domanda delle 150 preferenze GPS 2026: il calendario operativo
La finestra di compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 è fissata dal 16 al 29 luglio 2026, come stabilito dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 in attuazione dell’O.M. 27/2026:
| Fase | Tempistica attesa | Cosa succede |
|---|---|---|
| Circolare MIM n. 11814 | Inizio luglio 2026 | Il MIM pubblica il decreto con le date ufficiali di apertura e chiusura della finestra |
| Apertura piattaforma Istanze Online | 16 luglio 2026, ore 14:00 | I docenti possono accedere via SPID/CIE e iniziare la compilazione |
| Chiusura finestra di invio | 29 luglio 2026, ore 14:00 | Termine ultimo per l’inoltro definitivo della domanda |
| Elaborazione algoritmo + nomine | Agosto 2026 | L’algoritmo continuativo elabora le preferenze e procede con le assegnazioni |
| Presa di servizio | 1° settembre 2026 | Avvio degli incarichi annuali e fino al 30 giugno |
La durata complessiva della finestra di compilazione è di 14 giorni. La data definitiva è stata comunicata dal MIM attraverso il sito ministeriale e i sindacati di categoria.
A chi conviene presentare la domanda
La domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé. Va presentata da tre categorie distinte di candidati, ciascuna con motivazioni diverse:
- docenti che puntano a una supplenza annuale o fino al 30 giugno — la compilazione è l’unico modo per essere considerati nell’assegnazione degli incarichi lunghi. Senza domanda non c’è chiamata, indipendentemente dal punteggio in graduatoria;
- docenti che non hanno aggiornato la posizione nella finestra di marzo 2026 — per loro la domanda estiva è lo strumento di recupero della posizione, come dettagliato nella sezione dedicata di questa Guida;
- aspiranti che richiedono supplenze su sostegno o su classi di concorso scarsamente coperte — il numero ridotto di docenti specializzati rende l’assegnazione probabile anche per chi non ha punteggi elevati, a condizione di aver compilato le preferenze.
A tal proposito, chi non rientra in nessuna delle tre categorie può legittimamente decidere di non presentare la domanda: nessuna sanzione automatica colpisce chi sceglie di restare fuori dal sistema di nomina annuale, e le supplenze brevi continueranno a essere assegnate dalle Graduatorie d’Istituto sulla base delle MAD inviate alle singole scuole.
Cosa fare nelle 8-10 settimane di attesa
Il periodo che precede l’apertura della finestra è il momento più produttivo dell’anno per chi punta a una supplenza nel biennio 2026/2028. Ragion per cui conviene impiegarlo in modo strutturato:
- Verificare lo stato delle credenziali SPID o CIE — la maggior parte delle esclusioni di sistema deriva da credenziali scadute o non funzionanti nelle ore di sovraccarico.
- Studiare la geografia provinciale delle proprie preferenze — capire quali sono le scuole più desiderate, quali i comuni di prossimità accettabile, quali i distretti coerenti con la propria classe di concorso. La logica dell’algoritmo continuativo premia chi ha già pianificato e non chi improvvisa nelle ultime ore.
- Acquisire eventuali titoli aggiuntivi entro luglio — certificazioni informatiche conformi al framework DigComp 2.2 (1 punto per titolo) e DigCompEdu (2 punti per titolo), certificazioni linguistiche, CLIL universitario, master di perfezionamento. Nello specifico, una certificazione conseguita entro l’apertura della finestra entra nel punteggio del biennio in corso.
Ad ogni modo, il pezzo verrà aggiornato non appena il MIM pubblicherà il decreto ufficiale con le date definitive: chi ha l’obiettivo della supplenza 2026/2027 trova qui il riferimento più tempestivo all’avvio della procedura.
Le tre tipologie di scelta nella domanda 150 preferenze
All’interno dell’istanza estiva, la Circolare MIM n. 11814/2026 prevede tre distinte tipologie di scelta, ciascuna con finalità e regole specifiche. La distinzione è essenziale per chi aspira sia a un posto a tempo indeterminato sia alle supplenze annuali.
1. Assunzioni a tempo indeterminato da GPS I fascia sostegno. La prima procedura è finalizzata esclusivamente all’assunzione a tempo indeterminato per i posti di sostegno, ai sensi dell’art. 5 comma 5 del D.L. 44/2023 convertito in Legge 74/2023. Possono partecipare i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno (infanzia, primaria, primo e secondo grado). La scelta riguarda esclusivamente cattedre con scadenza al 31 agosto (organico di diritto). È un’opportunità preziosa che precede la fase delle supplenze ordinarie.
2. Conferma del docente supplente di sostegno. È una delle novità introdotte per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità. La procedura parte da una richiesta della famiglia al Dirigente Scolastico per confermare il docente dell’anno precedente. Il Dirigente, sentito il GLO e verificata la disponibilità del docente, comunica il nominativo all’ufficio scolastico. All’interno dell’istanza delle 150 preferenze, il docente troverà una sezione specifica per confermare ufficialmente la propria disponibilità per la scuola indicata. Va precisato che la continuità non è automatica: il docente dovrà, comunque, avere diritto a una nomina in base alla sua posizione in graduatoria. Se nel primo scorrimento dell’algoritmo il docente non risulterà destinatario di alcuna cattedra in quella provincia, la conferma della continuità decadrà. Ragion per cui è consigliato inserire la scuola della continuità anche tra le preferenze delle supplenze classiche.
3. Supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle lezioni (30 giugno). Fase tradizionale per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato. Il docente può esprimere fino a 150 preferenze tra scuole, comuni o distretti per ottenere supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche. Le nomine avvengono tramite bollettini periodici che partono dal 31 agosto e proseguono nei mesi successivi.
Come funziona l’algoritmo che assegna le supplenze
L’algoritmo ministeriale GPS 2026/2028 introduce una logica completamente diversa rispetto al passato. Il sistema non si limita ad assegnare le cattedre in un unico turno con scorrimento della graduatoria dall’alto verso il basso. Interviene in modo continuativo ogni volta che emergono nuove disponibilità.
La novità più importante è il meccanismo di ripescaggio: quando una sede si libera dopo il primo giro di nomine, l’algoritmo non riparte dall’ultimo docente nominato, ma rianalizza l’intera graduatoria dall’inizio.
Se un insegnante con punteggio elevato non aveva trovato, al primo turno, una sede compatibile con le proprie preferenze, viene recuperato e può ricevere l’incarico nei turni successivi.
Il ripescaggio premia chi ha compilato la domanda in modo strategico e ampio.
Il sistema, tuttavia, non può assegnare sedi che il docente non ha indicato: una domanda incompleta o mal strutturata non viene corretta dall’algoritmo, e nessuna procedura automatica può supplire a preferenze non espresse.

Preferenza puntuale o sintetica: la differenza che può cambiare tutto
Nella compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 è possibile scegliere tra due tipologie di indicazione, con vantaggi e limiti diversi:
| TIPOLOGIA | COSA INDICA | VANTAGGIO | RISCHIO |
| Preferenza puntuale | Una singola scuola specifica (codice meccanografico). | Massimo controllo sulla sede: sai esattamente dove andrai. | Occupa uno slot prezioso su soli 150 disponibili; se la sede è occupata, la preferenza “salta”. |
| Preferenza sintetica | Un intero comune, un distretto o l’intera provincia. | Ampia copertura con una sola voce: intercetta tutte le disponibilità nell’area. | Assegnazione anche in sedi meno comode o distanti all’interno dell’area scelta (l’algoritmo segue l’ordine dei codici meccanografici). |
Le 150 preferenze sono complessive: scuole singole, comuni e distretti si sommano nel conteggio. Chi indica 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già raggiunto il limite. Superarlo comporta errori nella procedura.
La strategia raccomandata dagli esperti è di aprire la lista con le sedi più desiderate (preferenze puntuali, nell’ordine esatto di preferenza reale) e proseguire con preferenze sintetiche per garantire una copertura geografica adeguata, soprattutto ai fini del ripescaggio nei turni successivi al primo.
Spezzoni orari: cosa sono e perché dichiararli aumenta le possibilità di lavoro
Uno degli aspetti più sottovalutati nella compilazione riguarda gli spezzoni orari, ovvero le cattedre non complete, con un monte ore settimanale compreso tra 7 e 17 ore (invece delle 18 previste per una cattedra intera).
Chi dichiara di essere disponibile ad accettare spezzoni amplia notevolmente le proprie possibilità di nomina, perché le cattedre incomplete sono molto più frequenti di quelle intere.
La disponibilità agli spezzoni va indicata espressamente nella domanda delle 150 preferenze, insieme alle opzioni di completamento, ovvero come il docente intende integrare le ore mancanti:
- solo stessa materia (completamento nella stessa classe di concorso);
- materie diverse (completamento con altra disciplina);
- comuni vicini (completamento in un’altra istituzione del territorio).
Chi non seleziona nessuna opzione di completamento rischia di restare vincolato a uno stipendio parziale per l’intera durata dell’incarico.
La scelta degli spezzoni non riguarda la fase primaverile già conclusa, ma si opera interamente nella domanda estiva.
Le novità normative che cambiano il punteggio GPS 2026/2028
L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha introdotto modifiche che incidono direttamente sul punteggio e sui titoli valutabili.
- Certificazioni informatiche: i titoli già valutati nei bienni precedenti valgono 0,5 punti ciascuno (massimo 4 titoli, fino a 2 punti totali). Per i nuovi titoli presentati nel 2026, sono valutabili solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati ACCREDIA, conformi ai framework europei DigComp 2.2 (1 punto per titolo) e DigCompEdu (2 punti per titolo), fino a un massimo complessivo di 4 punti inclusivo dei titoli già riconosciuti.
- Titoli CLIL: validi ai fini del punteggio solo se conseguiti a livello universitario.
- Educazione Motoria alla primaria: introdotta la II fascia con classe di concorso dedicata.
- Sanzioni per abbandono di servizio: la rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS.
Riserve di legge e precedenze: cosa non dimenticare
I docenti con diritto a riserva ai sensi della Legge 68/1999 (categorie protette: invalidità civile, disabilità, orfani e coniugi di grandi invalidi del lavoro, ecc.) devono aver dichiarato la propria condizione nella domanda di aggiornamento primaverile.
La riserva non può essere aggiunta nella fase delle 150 preferenze: la finestra primaverile era l’unica sede utile per questa dichiarazione.
Chi ha diritto alla riserva e l’ha dichiarata correttamente beneficia di un meccanismo di precedenza che può consentire il superamento di candidati con punteggio più alto, fino al raggiungimento della quota obbligatoria provinciale prevista dalla legge.
Una dichiarazione omessa o errata comporta la perdita definitiva di questo diritto per l’intero biennio.
Per ogni altra categoria di precedenza (maternità, gravi motivi familiari, ecc.), le indicazioni specifiche sono contenute nell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e nei relativi allegati.
Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento: c’è ancora una via d’uscita
Per il biennio 2026/2028 è stata introdotta una novità normativa di rilievo: la domanda di aggiornamento GPS era obbligatoria per tutti, anche per chi non aveva nulla di nuovo da dichiarare (nessun titolo aggiuntivo, nessuna variazione di servizio).
Il rinnovo automatico, praticato nei bienni precedenti, è stato abolito dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Chi non ha inviato l’istanza entro il 16 marzo rischia la decadenza dalle graduatorie. Esiste però una possibilità concreta di rimediare: la compilazione della domanda delle 150 preferenze consente di manifestare formalmente la propria volontà di restare in GPS per il biennio 2026/2028.
Va precisato che, ai sensi della Circolare MIM n. 11814/2026, chi non presenta né la domanda di aggiornamento primaverile né l’istanza delle 150 preferenze viene definitivamente escluso dalle GPS 2026/2028: il Ministero considera la mancata presentazione di entrambe le istanze come una rinuncia complessiva, con conseguente cancellazione dalla graduatoria per l’intero biennio.
Per chi si trova in questa situazione, l’istanza estiva è, quindi, lo strumento decisivo per non uscire dalla graduatoria. Ragion per cui è indispensabile monitorare gli aggiornamenti ufficiali del MIM e agire tempestivamente all’apertura della finestra.
Non sostituisce l’aggiornamento primaverile in senso pieno, ma rappresenta lo strumento con cui recuperare la propria posizione per l’anno scolastico in corso.
Per chi si trova in questa situazione, è indispensabile monitorare gli aggiornamenti di questa pagina e le comunicazioni ufficiali del MIM e agire tempestivamente non appena si aprirà la finestra per le preferenze estive.
Cosa sono le GPS e perché esistono: la guida per chi parte da zero
Le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono elenchi provinciali di docenti e aspiranti insegnanti, istituiti con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 2020 e disciplinati dall’art. 4, commi 6-bis e 6-ter, della Legge 3 maggio 1999 n. 124, attraverso i quali il Ministero dell’Istruzione assegna le supplenze a tempo determinato nelle scuole statali.
In parole semplici: se un posto di insegnamento rimane scoperto – perché manca un titolare, o perché il titolare è assente per malattia, maternità o altro motivo – la scuola attinge a questi elenchi per trovare un sostituto.
I docenti sono ordinati per punteggio, calcolato sulla base di anni di servizio, titoli di studio, abilitazioni e certificazioni. Chi ha più punti viene chiamato prima.
Le GPS si aggiornano ogni due anni. L’aggiornamento appena concluso (23 febbraio – 16 marzo 2026) ha definito le graduatorie valide per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028.
Chiunque fosse già presente nelle GPS e non abbia inviato la domanda di aggiornamento, ha rischiato – o rischia – l’esclusione.
L’assistenza della UIL Scuola Rua per la compilazione delle 150 preferenze
Data la complessità della procedura e il peso strategico che la compilazione ha sull’assegnazione delle supplenze per l’intero anno scolastico, la UIL Scuola Rua ha realizzato un portale dedicato alle 150 preferenze GPS, pensato per accompagnare i docenti passo per passo nella compilazione della domanda.
La piattaforma raccoglie in un’unica sede tutti gli strumenti utili alla compilazione:
- Guide operative ed eBook — materiali sintetici e approfonditi che coprono l’intera procedura, dalla creazione della strategia di preferenze fino all’inoltro definitivo su Istanze Online;
- Video tutorial — spiegazioni passo per passo delle sezioni della domanda, con particolare attenzione ai punti più critici (spezzoni, opzioni di completamento, preferenze sintetiche);
- FAQ e normativa — raccolta strutturata delle domande più frequenti e dei riferimenti normativi essenziali (O.M. 27/2026, Circolare MIM 11814/2026, L. 124/1999);
- Simulatori dedicati — strumenti pratici per ferie, cambio supplenza, calcolo delle riserve, permessi e malattia, utili per valutare in anticipo le implicazioni di ciascuna scelta;
- Tabelle di valutazione GPS — tutte le tabelle con i punteggi attribuiti ai titoli valutabili nel biennio 2026/2028.
Gli errori più comuni da evitare nella domanda delle 150 preferenze
Ogni anno si ripetono gli stessi errori. Ecco i principali da tenere a mente prima di compilare:
- Non presentare la domanda: chi vuole lavorare deve compilarla. L’inerzia non genera nomine;
- Superare il limite di 150 preferenze: scuole, comuni e distretti si contano insieme;
- Ordinare le preferenze senza strategia: l’ordine è vincolante. Le sedi preferite vanno in cima;
- Non dichiarare la disponibilità agli spezzoni: si perdono decine di opportunità di nomina;
- Omettere le opzioni di completamento dello spezzone: si rischia un incarico parziale non integrabile;
- Credenziali SPID o CIE non funzionanti: verificarle con anticipo evita problemi nelle ore finali;
- Non salvare la bozza e non scaricare il PDF riepilogativo: senza la ricevuta non si ha prova dell’invio.
Domande frequenti sulle 150 preferenze GPS 2026 (FAQ)
Quando aprono le 150 preferenze GPS 2026?
La finestra di compilazione è aperta dal 16 al 29 luglio 2026, ore 14:00 di entrambi i giorni, come stabilito dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026. L’elaborazione dell’algoritmo avverrà ad agosto, con prese di servizio a partire dal 1° settembre 2026.. La data definitiva viene comunicata con almeno 7-10 giorni di anticipo rispetto all’apertura, attraverso il sito ministeriale e i sindacati di categoria.
Quante preferenze posso indicare nella domanda?
Il limite massimo è di 150 preferenze complessive, che comprendono nel conteggio scuole singole (preferenze puntuali), comuni e distretti (preferenze sintetiche). Chi indica 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già raggiunto il tetto: superarlo comporta errori di sistema nella procedura. L’ordine delle preferenze è vincolante e determina l’esito della nomina: le sedi più desiderate vanno in cima alla lista.
Devo presentare la domanda anche se non voglio supplenze annuali?
No. La domanda delle 150 preferenze è obbligatoria soltanto per chi punta a una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni (30 giugno 2027). Chi è interessato esclusivamente a supplenze brevi, gestite direttamente dalle scuole tramite le Graduatorie d’Istituto e le MAD, può legittimamente non presentarla senza incorrere in sanzioni. Fa eccezione chi non ha aggiornato la posizione nella finestra di marzo 2026: per loro la domanda estiva diventa lo strumento di recupero della propria posizione in GPS.
Cosa succede se non ho aggiornato le GPS in primavera?
Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento entro il 16 marzo 2026 rischia la decadenza dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. La compilazione della domanda delle 150 preferenze consente di manifestare formalmente la volontà di restare in GPS per il biennio 2026/2028 e costituisce lo strumento di recupero della posizione. Ai sensi della Circolare MIM n. 11814/2026, chi non presenta né la domanda di aggiornamento né l’istanza estiva viene definitivamente escluso dalle GPS 2026/2028: il Ministero considera la doppia assenza come rinuncia complessiva. La domanda estiva non sostituisce l’aggiornamento primaverile in senso pieno, ma evita la cancellazione completa dalla graduatoria per l’anno scolastico 2026/2027.
Qual è la differenza tra preferenza puntuale e sintetica?
La preferenza puntuale indica una singola scuola tramite codice meccanografico e garantisce il massimo controllo sulla sede, ma occupa uno slot su 150 disponibili. La preferenza sintetica indica un intero comune, distretto o provincia, intercetta tutte le disponibilità nell’area con una sola voce ma comporta l’assegnazione anche in sedi meno comode all’interno dell’area scelta. La strategia raccomandata è aprire la lista con preferenze puntuali per le sedi più desiderate e proseguire con preferenze sintetiche per garantire la copertura geografica utile al ripescaggio nei turni successivi al primo.
Cosa sono gli spezzoni e devo dichiararli?
Gli spezzoni sono cattedre non complete, con monte ore settimanale tra 7 e 17 ore (contro le 18 di una cattedra intera). Dichiarare la disponibilità agli spezzoni amplia notevolmente le possibilità di nomina, perché le cattedre incomplete sono molto più frequenti delle complete. Nella domanda vanno indicate anche le opzioni di completamento (stessa materia, materie diverse, comuni vicini) per integrare le ore mancanti. Chi non seleziona alcuna opzione di completamento rischia di restare vincolato a uno stipendio parziale per l’intera durata dell’incarico.
Come funziona il ripescaggio dell’algoritmo GPS 2026?
L’algoritmo continuativo introdotto dall’O.M. 27/2026 non assegna le cattedre in un unico turno, ma interviene a ogni nuova disponibilità con rianalisi dell’intera graduatoria dall’inizio. Chi al primo turno non aveva trovato una sede compatibile con le proprie preferenze può essere recuperato e ricevere l’incarico nei turni successivi. Il meccanismo premia chi ha compilato la domanda in modo strategico e ampio: una domanda incompleta non viene corretta dall’algoritmo, e nessuna procedura automatica può supplire a preferenze non espresse.
Cosa succede se rifiuto una supplenza assegnata?
La rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS, secondo le disposizioni introdotte dall’O.M. 27/2026. La sanzione opera per l’intero biennio scolastico 2026/2028, indipendentemente dalla classe di concorso e dalla provincia. È quindi consigliabile valutare con attenzione la coerenza delle preferenze indicate prima dell’invio, indicando soltanto sedi che si è realmente disponibili ad accettare. La rinuncia per motivi documentati di salute, maternità o gravi motivi familiari segue procedure specifiche che non comportano l’esclusione.




