Le 150 preferenze GPS 2026 sono il prossimo appuntamento imperdibile per tutti i docenti inseriti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze. Con l’aggiornamento delle GPS concluso il 16 marzo scorso, si apre ora la fase più attesa: la compilazione dell’istanza estiva con cui ogni insegnante indica le sedi in cui desidera lavorare. Da quella scelta dipende concretamente se e dove si otterrà una supplenza per l’anno scolastico 2026/2027.
Cosa sono le GPS e perché esistono: la guida per chi parte da zero
Le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono elenchi provinciali di docenti e aspiranti insegnanti, istituiti con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 2020, attraverso i quali il Ministero dell’Istruzione assegna le supplenze a tempo determinato nelle scuole statali.
In parole semplici: se un posto di insegnamento rimane scoperto – perché manca un titolare, o perché il titolare è assente per malattia, maternità o altro motivo – la scuola attinge a questi elenchi per trovare un sostituto.
I docenti sono ordinati per punteggio, calcolato sulla base di anni di servizio, titoli di studio, abilitazioni e certificazioni. Chi ha più punti viene chiamato prima.
Le GPS si aggiornano ogni due anni. L’aggiornamento appena concluso (23 febbraio – 16 marzo 2026) ha definito le graduatorie valide per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028.
Chiunque fosse già presente nelle GPS e non abbia inviato la domanda di aggiornamento, ha rischiato – o rischia – l’esclusione.
Chi non ha inviato la domanda di aggiornamento: c’è ancora una via d’uscita
Per il biennio 2026/2028 è stata introdotta una novità normativa di rilievo: la domanda di aggiornamento GPS era obbligatoria per tutti, anche per chi non aveva nulla di nuovo da dichiarare (nessun titolo aggiuntivo, nessuna variazione di servizio).
Il rinnovo automatico, praticato nei bienni precedenti, è stato abolito dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Chi non ha inviato l’istanza entro il 16 marzo rischia la decadenza dalle graduatorie. Esiste però una possibilità concreta di rimediare: la compilazione della domanda delle 150 preferenze, prevista in estate, consente di manifestare formalmente la propria volontà di restare in GPS per il biennio.
Non sostituisce l’aggiornamento primaverile in senso pieno, ma rappresenta lo strumento con cui recuperare la propria posizione per l’anno scolastico in corso.
Per chi si trova in questa situazione, è indispensabile monitorare gli aggiornamenti di questa pagina e le comunicazioni ufficiali del MIM e agire tempestivamente non appena si aprirà la finestra per le preferenze estive.
Cosa sono le 150 preferenze GPS 2026 e a cosa servono concretamente
Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza con cui ogni docente inserito in graduatoria indica – in ordine di priorità – le sedi scolastiche, i comuni o i distretti dove desidera svolgere la supplenza.
Senza questa compilazione, il sistema non può assegnare alcun incarico annuale o fino al 31 agosto.
La procedura si apre indicativamente in estate 2026 (presumibilmente luglio) ed è distinta e separata rispetto all’aggiornamento primaverile già concluso.
Va presentata esclusivamente online tramite il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o la piattaforma Istanze Online del MIM, con accesso via SPID o CIE.
Un punto importante: la domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé.
Va presentata solo da chi desidera ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni (30 giugno) per l’anno 2026/2027.
Chi non è interessato a incarichi lunghi – o chi ottiene supplenze brevi direttamente dalla scuola tramite le Graduatorie d’Istituto – può non presentarla senza incorrere in sanzioni.
L’eccezione, come visto, riguarda chi non ha aggiornato le GPS in primavera: per loro, la domanda estiva diventa l’unico strumento disponibile per rimanere in graduatoria.

Come funziona l’algoritmo che assegna le supplenze
L’algoritmo ministeriale GPS 2026/2028 introduce una logica completamente diversa rispetto al passato. Il sistema non si limita ad assegnare le cattedre in un unico turno, scorrendo la graduatoria dall’alto verso il basso. Interviene in modo continuativo ogni volta che emergono nuove disponibilità.
La novità più importante è il meccanismo di ripescaggio: quando una sede si libera dopo il primo giro di nomine, l’algoritmo non riparte dall’ultimo docente nominato, ma rianalizza l’intera graduatoria dall’inizio.
Se un insegnante con punteggio elevato non aveva trovato, al primo turno, una sede compatibile con le proprie preferenze, viene recuperato e può ricevere l’incarico nei turni successivi.
Il ripescaggio premia chi ha compilato la domanda in modo strategico e ampio.
Il sistema, tuttavia, non può assegnare sedi che il docente non ha indicato: una domanda incompleta o mal strutturata non viene corretta dall’algoritmo, e nessuna procedura automatica può supplire a preferenze non espresse.
Preferenza puntuale o sintetica: la differenza che può cambiare tutto
Nella compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 è possibile scegliere tra due tipologie di indicazione, con vantaggi e limiti diversi:
| TIPOLOGIA | COSA INDICA | VANTAGGIO | RISCHIO |
| Preferenza puntuale | Una singola scuola specifica (codice meccanografico). | Massimo controllo sulla sede: sai esattamente dove andrai. | Occupa uno slot prezioso su soli 150 disponibili; se la sede è occupata, la preferenza “salta”. |
| Preferenza sintetica | Un intero comune, un distretto o l’intera provincia. | Ampia copertura con una sola voce: intercetta tutte le disponibilità nell’area. | Assegnazione anche in sedi meno comode o distanti all’interno dell’area scelta (l’algoritmo segue l’ordine dei codici meccanografici). |
Le 150 preferenze sono complessive: scuole singole, comuni e distretti si sommano nel conteggio. Chi indica 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già raggiunto il limite. Superarlo comporta errori nella procedura.
La strategia raccomandata dagli esperti è di aprire la lista con le sedi più desiderate (preferenze puntuali, nell’ordine esatto di preferenza reale) e proseguire con preferenze sintetiche per garantire una copertura geografica adeguata, soprattutto ai fini del ripescaggio nei turni successivi al primo.
Spezzoni orari: cosa sono e perché dichiararli aumenta le possibilità di lavoro
Uno degli aspetti più sottovalutati nella compilazione riguarda gli spezzoni orari, ovvero le cattedre non complete, con un monte ore settimanale compreso tra 7 e 17 ore (invece delle 18 previste per una cattedra intera).
Chi dichiara di essere disponibile ad accettare spezzoni amplia notevolmente le proprie possibilità di nomina, perché le cattedre incomplete sono molto più frequenti di quelle intere.
La disponibilità agli spezzoni va indicata espressamente nella domanda delle 150 preferenze, insieme alle opzioni di completamento, ovvero come il docente intende integrare le ore mancanti:
- solo stessa materia (completamento nella stessa classe di concorso);
- materie diverse (completamento con altra disciplina);
- comuni vicini (completamento in un’altra istituzione del territorio).
Chi non seleziona nessuna opzione di completamento rischia di restare vincolato a uno stipendio parziale per l’intera durata dell’incarico.
La scelta degli spezzoni non riguarda la fase primaverile già conclusa, ma si opera interamente nella domanda estiva.
Riserve di legge e precedenze: cosa non dimenticare
I docenti con diritto a riserva ai sensi della Legge 68/1999 (categorie protette: invalidità civile, disabilità, orfani e coniugi di grandi invalidi del lavoro, ecc.) devono aver dichiarato la propria condizione nella domanda di aggiornamento primaverile.
La riserva non può essere aggiunta nella fase delle 150 preferenze: la finestra primaverile era l’unica sede utile per questa dichiarazione.
Chi ha diritto alla riserva e l’ha dichiarata correttamente beneficia di un meccanismo di precedenza che può consentire il superamento di candidati con punteggio più alto, fino al raggiungimento della quota obbligatoria provinciale prevista dalla legge.
Una dichiarazione omessa o errata comporta la perdita definitiva di questo diritto per l’intero biennio.
Per ogni altra categoria di precedenza (maternità, gravi motivi familiari, ecc.), le indicazioni specifiche sono contenute nell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e nei relativi allegati.
Gli errori più comuni da evitare nella domanda delle 150 preferenze
Ogni anno si ripetono gli stessi errori. Ecco i principali da tenere a mente prima di compilare:
- Non presentare la domanda: chi vuole lavorare deve compilarla. L’inerzia non genera nomine;
- Superare il limite di 150 preferenze: scuole, comuni e distretti si contano insieme;
- Ordinare le preferenze senza strategia: l’ordine è vincolante. Le sedi preferite vanno in cima;
- Non dichiarare la disponibilità agli spezzoni: si perdono decine di opportunità di nomina;
- Omettere le opzioni di completamento dello spezzone: si rischia un incarico parziale non integrabile;
- Credenziali SPID o CIE non funzionanti: verificarle con anticipo evita problemi nelle ore finali;
- Non salvare la bozza e non scaricare il PDF riepilogativo: senza la ricevuta non si ha prova dell’invio.
Le novità normative che cambiano il punteggio GPS 2026/2028
L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha introdotto modifiche che incidono direttamente sul punteggio e sui titoli valutabili.
- Certificazioni informatiche: i titoli già valutati nei bienni precedenti valgono 0,5 punti ciascuno (massimo 4 titoli, fino a 2 punti totali). Per i nuovi titoli presentati nel 2026, sono valutabili solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati ACCREDIA, conformi ai framework europei DigComp 2.2 (1 punto per titolo) e DigCompEdu (2 punti per titolo), fino a un massimo complessivo di 4 punti inclusivo dei titoli già riconosciuti.
- Titoli CLIL: validi ai fini del punteggio solo se conseguiti a livello universitario.
- Educazione Motoria alla primaria: introdotta la II fascia con classe di concorso dedicata.
- Sanzioni per abbandono di servizio: la rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS.

