Quando si iniziò a parlare della riforma del personale ATA legata al CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, il testo era ancora un’ipotesi in trattativa tra Ministero e sindacati, con riserve espresse da alcune sigle e un orizzonte temporale incerto.
Oggi quella riforma non è più un progetto: è realtà operativa da tempo, ha già prodotto un aggiornamento completo delle Graduatorie ATA di Terza Fascia, e ha già affrontato — con conseguenze concrete per migliaia di aspiranti — la sua fase transitoria più delicata.
Questa guida ricostruisce l’intera riforma con lo stato dei fatti a oggi: cosa è cambiato davvero, cosa resta da monitorare, e come prepararsi al prossimo aggiornamento, fissato al 2027.
SOMMARIO
ToggleIl CCNL 2019-2021: dalla trattativa alla piena operatività
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 è stato firmato definitivamente il 18 gennaio 2024, ed è diventato pienamente operativo per la parte che riguarda la nuova classificazione del personale ATA dal 1° maggio 2024.
Il decreto attuativo che ha tradotto la riforma in regole concrete per le graduatorie è il Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, valido per l’intero triennio scolastico 2024/2025-2026/2027.
Non si tratta più, quindi, di una proposta in discussione: è la normativa attualmente in vigore, e il prossimo aggiornamento delle Graduatorie di Terza Fascia — quello a cui oggi guardano gli aspiranti che vogliono migliorare la propria posizione — è fissato al 2027.
La nuova classificazione: da cinque a quattro aree
La novità più strutturale riguarda il modo in cui il personale ATA viene classificato. Il vecchio sistema, ancora citato in molte guide non aggiornate, prevedeva cinque aree:
- Area A: Collaboratore Scolastico (CS);
- Area AS: Collaboratore Scolastico addetto all’azienda agraria (CR);
- Area B: Assistente Amministrativo (AA), Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere;
- Area D: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA).
La struttura attuale, in vigore dal 1° maggio 2024, è invece organizzata in quattro aree:
| Area | Ruoli |
| Collaboratori | Collaboratore Scolastico |
| Operatori | Operatore Scolastico, Operatore dei Servizi Agrari |
| Assistenti | Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere |
| Funzionari ed Elevata Qualificazione | Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) |
L’Area degli Operatori è la vera innovazione: prima non esisteva un livello intermedio tra i Collaboratori e gli Assistenti, e la sua creazione ha permesso di introdurre un profilo interamente nuovo, l’Operatore Scolastico.
L’Operatore Scolastico: chi è, cosa fa, e a che punto siamo
L’Operatore Scolastico è la figura pensata per il sostegno agli studenti con disabilità e per la collaborazione con il personale amministrativo e tecnico, senza richiedere una preparazione specialistica di tipo sanitario. Le sue mansioni comprendono:
- accoglienza e sorveglianza degli alunni nei momenti prima e dopo le attività didattiche, nel cambio dell’ora, nell’uscita per i servizi e durante la ricreazione;
- pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
- vigilanza sugli alunni, inclusa l’assistenza durante il pasto nelle mense e, nella scuola dell’infanzia e primaria, nell’uso dei servizi e nella cura dell’igiene personale;
- custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici;
- collaborazione diretta con i docenti;
- attività qualificata non specialistica di assistenza e monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie degli alunni con disabilità;
- supporto ai servizi amministrativi e tecnici della scuola.
Per accedere al profilo servono, in alternativa: l’attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali più la CIAD; oppure il diploma di qualifica triennale (o il Certificato di competenze relativo al primo triennio di studio, D.Lgs. 61/2017, con promozione alla classe IV), unitamente a CIAD e certificazione di competenze socio-assistenziali.
Qui si trova l’aggiornamento più importante rispetto al testo originario del 2023: il profilo esiste già formalmente ed è già inserito nelle Graduatorie di Terza Fascia 2024-2027, ma il suo effettivo utilizzo nelle scuole è stato rinviato più volte — dal 1° maggio 2024 a settembre 2025, poi a settembre 2026 — fino all’ultimo rinvio deciso dal Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026, che fissa la data all’1° settembre 2027, con le prime convocazioni effettive dall’anno scolastico 2027/2028. Chi ha già i titoli richiesti, quindi, può inserirsi in graduatoria da subito, ma dovrà attendere ancora per essere effettivamente chiamato.
La CIAD: obbligatoria per (quasi) tutti, ma non tutte le certificazioni valgono
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è probabilmente la novità che ha avuto l’impatto più immediato sugli aspiranti già inseriti in graduatoria. È un requisito di accesso obbligatorio per l’inserimento in Terza Fascia per tutti i profili ATA, con la sola eccezione del Collaboratore Scolastico.
NOTA BENE: per tutti i profili la CIAD – essendo requisito d’accesso – vale 0 punti. Solo per il Collaboratore Scolastico, la CIAD ha il valore di 0.25 pt al pari delle certificazioni informatiche.
I requisiti aggiornati per ogni profilo ATA
Ecco il quadro requisiti attualmente in vigore, profilo per profilo:
| Ruolo | Requisiti |
| Assistente Amministrativo | Diploma di scuola secondaria di secondo grado; CIAD (0 pt). |
| Assistente Tecnico | Diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale; CIAD (0 pt). |
| Cuoco | Diploma di scuola secondaria di secondo grado con qualifica di tecnico dei servizi di ristorazione, settore cucina; CIAD (0 pt). |
| Guardarobiere | Diploma di qualifica professionale di operatore della moda, oppure diploma “Sistema Moda”; CIAD (0 pt). |
| Infermiere | Laurea in Scienze Infermieristiche o titolo equivalente; CIAD (0 pt). |
| Collaboratore Scolastico | Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure Certificato di competenze (D.Lgs. 61/2017). |
| Operatore Scolastico | Attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali, oppure diploma di qualifica triennale/Certificato di competenze; CIAD (0 pt) e certificazione di competenze socio-assistenziali. |
| Operatore dei Servizi Agrari | Attestato di qualifica professionale di Operatore agrituristico, agro-industriale, agro-ambientale o agroalimentare, o equipollenti; CIAD (0 pt). |
Il profilo di Cuoco richiede oggi il diploma di scuola secondaria, non più la sola qualifica professionale prevista dal regime precedente.
La fase transitoria: cosa è successo davvero
L’articolo 59, comma 10, del CCNL 2019-2021 prevedeva un meccanismo transitorio per chi si trovava già in graduatoria al momento dell’entrata in vigore della riforma. Il testo fissava un termine — il 30 aprile 2025 — entro cui chi era già inserito in Terza Fascia con almeno un giorno di supplenza effettuata, ma senza ancora la CIAD, doveva conseguire la certificazione per non decadere dalla graduatoria.
Per chi invece non aveva alcuna esperienza di supplenza e non possedeva la certificazione, l’esclusione è stata immediata, senza il periodo di tolleranza concesso a chi aveva già lavorato.
Chi si trova oggi a valutare un nuovo inserimento deve assicurarsi di possedere la CIAD già al momento della presentazione della domanda: la fase di tolleranza non si applica ai nuovi inserimenti.
La mobilità verticale: cambiare area è oggi possibile
Di recente introduzione è la mobilità verticale tra le quattro aree, introdotta dall’articolo 59, comma 5, dello stesso CCNL.
Il sistema prevede tre passaggi possibili, ciascuno verso l’area immediatamente superiore: da Collaboratori a Operatori, da Operatori ad Assistenti, e da Assistenti a Funzionari ed Elevata Qualificazione (quest’ultimo passaggio è anche il percorso con cui un Assistente Amministrativo può arrivare al ruolo di DSGA facente funzione, tramite la procedura riservata del DM 74/2024).
Una prima fase di applicazione, con criteri agevolati basati soprattutto sull’anzianità di servizio, si è chiusa il 30 giugno 2026: da luglio 2026 le progressioni tra aree seguono le regole ordinarie, più selettive sui titoli di studio richiesti.
Come prepararsi al prossimo aggiornamento, fissato al 2027
Con il DM 89/2024 valido fino al 2027, chi vuole migliorare la propria posizione in vista della prossima finestra ha ancora un margine di tempo utile per acquisire titoli culturali che fanno punteggio.
Per l’Assistente Amministrativo, la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo vale 1,5 punti e l’attestato di dattilografia 1 punto.
Per Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico, le qualifiche di OSA, ASACOM e OPI valgono 1 punto ciascuna.
In tutti i casi, la CIAD resta un requisito di accesso a sé, che non produce punteggio ma che è indispensabile per poter presentare la domanda.
Che tu stia valutando un primo inserimento in Terza Fascia o un cambio di area tramite mobilità verticale, conoscere con precisione requisiti e scadenze fa la differenza tra una candidatura valida e una respinta per un dettaglio tecnico. I corsi di Scuola Moscati su CIAD, OSA, ASACOM, Segretario Coordinatore Amministrativo sono pensati per aiutarti a scegliere il titolo giusto per il tuo profilo, in vista del bando 2027.



