Tra le metodologie innovative sempre più richieste nel mondo della scuola c’è il CLIL (acronimo di Content and Language Integrated Learning), un approccio che offre numerosi vantaggi sia per gli studenti che per i docenti, poiché unisce l’insegnamento di una materia curricolare con l’apprendimento di una lingua straniera europea.
Capire cos’è la metodologia CLIL e come dev’essere applicata è importante per tutti gli insegnanti che desiderano perfezionare le proprie competenze didattiche, oppure acquisire ulteriori punti nelle graduatorie GPS.
Il significato di CLIL: cosa vuol dire e da dove nasce
Il metodo CLIL è nato negli anni Novanta ad opera di David Marsh e Anne Maljers e si è poi diffuso rapidamente in tutta Europa come risposta alla crescente esigenza di formare cittadini globali, capaci di comunicare in più lingue.
Attraverso la combinazione dell’insegnamento di contenuti disciplinari con quello di una seconda lingua, esso promuove una tipologia di apprendimento integrato, grazie alla quale gli studenti migliorano le loro competenze di inglese, francese, tedesco o spagnolo mentre apprendono concetti specifici di letteratura, storia, scienza e così via.
Con la legge 53 del 2003, il CLIL si è affermato anche in Italia, per la precisione, è stato introdotto l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera nell’ultimo anno dei Licei e degli Istituti Tecnici e di due materie non linguistiche in lingua straniera dal terzo anno nei Licei linguistici. Un approccio che amplia l’offerta formativa per preparare gli studenti a contesti internazionali.
Quali sono gli obiettivi della metodologia CLIL?
Dopo aver definito cos’è il CLIL (metodologia che sviluppa simultaneamente competenze linguistiche e disciplinari), è utile delineare i suoi principali obiettivi:
- migliorare l’apprendimento delle lingue, utilizzandole in contesti pratici e reali, quali i contenuti delle materie veicolari;
- sviluppare il pensiero critico degli studenti, stimolandone le capacità di analisi e di problem solving;
- promuovere la cittadinanza globale, arricchendo le competenze interculturali dei discenti e preparandoli a interagire in un mondo globalizzato e interconnesso;
- facilitare il raggiungimento degli obiettivi curricolari in modo innovativo.
Per i docenti, poi, il CLIL consente di ampliare il proprio repertorio didattico e di rispondere alle esigenze di una scuola sempre più globalizzata, nonché di sfruttare appieno le proprie competenze.

Il metodo CLIL promuove uno stile di apprendimento attivo, che implica il coinvolgimento dei discenti in attività diverse in lingua straniera.
Come funziona il metodo CLIL?
Per comprendere appieno cos’è il CLIL è importante sapere come funziona e come dev’essere applicato. Per prima cosa, è utile progettare un percorso didattico ben preciso, ad esempio partendo da un argomento della DNL già noto agli alunni per averlo appreso in italiano e affrontarlo quindi in lingua straniera.
Per preparare la lezione, i docenti dovranno reperire materiali autentici (non solo testi, ma anche video e risorse digitali) nella lingua target e senza traduzione; in alcuni casi potrebbe essere opportuno abbreviare o semplificare testi troppo lunghi o di difficile comprensione, per adattarli al livello linguistico degli studenti.
Il metodo CLIL promuove uno stile di apprendimento attivo, che implica il coinvolgimento dei discenti in attività diverse (come discutere, risolvere problemi o creare specifici progetti), il tutto in lingua straniera e tenendo conto delle differenze cognitive presenti all’interno del gruppo classe.
Avviene infine una valutazione integrata (che tiene conto sia del percorso svolto che delle competenze acquisite) attraverso prove che uniscono la dimensione disciplinare e quella linguistica.
Un esempio pratico potrebbe essere rappresentato da un docente di biologia in possesso della certificazione CLIL, che utilizzi documentari scientifici in lingua inglese per approfondire un tema già noto agli studenti. Alla presentazione del materiale può seguire un dibattito collettivo e infine un compito scritto che valuti il raggiungimento degli obiettivi.
Quali sono i vantaggi della metodologia CLIL?
Sono diversi i vantaggi che la padronanza della metodologia CLIL può dare ai docenti, sia dal punto di vista strettamente professionale che delle prospettive di carriera.
- Miglioramento delle competenze didattiche e linguistiche. I docenti, o aspiranti tali, che frequentano un corso CLIL acquisiscono una maggiore padronanza della lingua straniera di riferimento e sviluppano strategie di insegnamento innovative.
- Valorizzazione del ruolo professionale. Coloro che sono in possesso di una certificazione CLIL ottengono riconoscimento e prestigio, poiché sono considerati risorse strategiche in tutte quelle scuole che intendono migliorare la propria offerta formativa.
- Incremento del punteggio in graduatoria. Ottenere un tale riconoscimento permette di migliorare la propria posizione in lista e conseguentemente aumentare le proprie possibilità di venire chiamati ed entrare in ruolo.
Ma qual è esattamente il punteggio che il CLIL dà ai docenti nelle graduatorie GPS? Il tema verrà approfondito nel paragrafo successivo.
Quanti punti è possibile acquisire con l’attestato CLIL in graduatoria?
In assenza di altri titoli, l’attestato CLIL da solo permette di acquisire 1 punto nelle Graduatorie Provinciali Scolastiche. Il valore del corso, però, sale se ad esso viene associata una certificazione linguistica ufficialmente riconosciute dal MIUR. Ecco qual è il punteggio totale assegnato al docente in base al livello raggiunto nella lingua straniera di sua competenza:
- certificazione linguistica B2 + Corso CLIL: 6 punti,
- certificazione linguistica C1 + Corso CLIL: 7 punti,
- certificazione linguistica C2 + Corso CLIL: 9 punti.
È dunque evidente che seguire un Corso CLIL rappresenta per un docente una scelta intelligente e strategica, che consente di migliorare la propria posizione in GPS ed espandere le possibilità di carriera.
Per garantire la validità dell’attestato, però, è fondamentale frequentare un corso riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un ottimo esempio di ente accreditato è proprio Scuola Moscati.
Perché scegliere il Corso CLIL di Scuola Moscati
Dopo aver approfondito cosa è il CLIL e quali sono i suoi vantaggi, presentiamo il corso offerto da Scuola Moscati: una delle migliori opzioni per gli insegnanti che desiderano intraprendere questo percorso. Ecco perché:
- il corso, svolto in collaborazione con l’Università telematica E-Campus, è accreditato dal MIUR;
- le lezioni vengono erogate online, con una piattaforma intuitiva e disponibile 24/7, in modo che i docenti possano organizzarsi autonomamente e conciliare studio e lavoro;
- il programma è caratterizzato da un approccio didattico ben strutturato, che include moduli approfonditi (sia teorici che pratici) volti a garantire un apprendimento efficace;
Scegliere il Corso CLIL di Scuola Moscati significa dunque fare un investimento nel proprio futuro professionale. Un’opportunità da non perdere per migliorare le proprie competenze nonché per ottenere un prezioso riconoscimento per la carriera.

