Novità in arrivo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: è stato confermato l’avvio del X ciclo del TFA Sostegno entro la Primavera del 2025. Si tratta di un tassello essenziale nella preparazione di insegnanti specializzati nel sostegno agli alunni con disabilità.
In contemporanea all’avvio del X ciclo TFA Sostegno, il MIM si prepara all’attivazione dei percorsi formativi promossi da INDIRE.
Questa nuova proposta ha innescato accese discussioni, soprattutto per il confronto tra il consolidato modello classico di TFA e le nuove modalità offerte dai corsi INDIRE. Vediamo insieme tutti i dettagli.
L’avvio del X Ciclo del TFA Sostegno
Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ufficializzato l’inizio del X ciclo del TFA Sostegno, previsto per la primavera del 2025.
Questo percorso formativo è strutturato per formare docenti esperti attraverso un rigoroso processo di selezione che può essere superato soltanto con un’adeguata preparazione. Per accedere al corso, infatti, bisogna superare le seguenti prove:
- Prova Preselettiva: consiste in un test con 60 domande a risposta multipla, di cui almeno 20 sono dedicate alla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione del testo in lingua italiana. Il test ha una durata di due ore, e ogni risposta corretta vale 0,5 punti.
- Prove Scritte e Orali: coloro che superano il test preliminare accedono a una o più prove scritte o pratiche, seguite da una prova orale. Queste valutazioni servono a verificare le capacità didattiche e pedagogiche necessarie per il ruolo.
L’obiettivo del TFA è, difatti, quello di garantire una preparazione ottimale per i futuri docenti, in modo che possano offrire un supporto efficace agli studenti con bisogni educativi speciali.

Percorsi INDIRE: opportunità e critiche
In parallelo al tradizionale TFA sostegno, il Ministero ha introdotto i percorsi formativi promossi da INDIRE, rivolti a:
- Docenti con almeno tre anni di servizio su posti di sostegno negli ultimi cinque anni, nelle scuole statali o paritarie.
- Insegnanti in possesso di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e non riconosciuto in Italia.
Questi percorsi, definiti dal DL 74/2024 e convertiti in legge 106/2024, devono concludersi entro il 31 dicembre 2025. Tuttavia, potrebbero essere avviati ulteriori cicli per soddisfare la crescente domanda.
La polemica sui percorsi INDIRE
L’introduzione dei corsi INDIRE ha generato una spaccatura tra i docenti. Coloro che hanno conseguito la specializzazione attraverso il TFA tradizionale esprimono forti perplessità, sostenendo che i nuovi percorsi siano eccessivamente semplificati.
Secondo i docenti già specializzati, la formazione offerta potrebbe non garantire lo stesso livello di competenza e qualità richiesto per supportare adeguatamente gli alunni con disabilità.
Le polemiche si concentrano su due aspetti principali:
- Durata più breve rispetto al TFA tradizionale.
- Rigorosità ridotta, che potrebbe minare la preparazione dei docenti.
Nonostante queste critiche, il Ministero ha assicurato che i corsi INDIRE saranno comunque in grado di fornire una preparazione completa, adeguandosi alle esigenze del sistema scolastico.
Difatti, per garantire una scuola inclusiva ed efficace, è cruciale che entrambe le proposte formative rispettino standard di qualità elevati, preparando docenti capaci di rispondere alle sfide complesse dell’educazione speciale.

