Diventare collaboratore scolastico è un’opportunità professionale che attrae molte persone, data la sua importanza nel funzionamento quotidiano delle scuole. Per accedere a questa figura professionale è fondamentale comprendere il sistema di punteggio che regola l’inserimento e l’avanzamento nelle graduatorie. Un calcolo preciso e la conoscenza delle possibilità per incrementare il proprio punteggio sono essenziali per chi aspira a un posto di lavoro stabile.
Chi è il collaboratore scolastico
Il collaboratore scolastico è una delle figure chiave che operano all’interno del personale ATA, contribuendo in modo significativo al buon funzionamento degli istituti scolastici. Spesso chiamato anche “bidello”, il suo ruolo va ben oltre la semplice sorveglianza: le sue mansioni, infatti, includono la pulizia degli ambienti scolastici, la sorveglianza degli ingressi e delle uscite degli alunni, il supporto al personale docente e amministrativo e la gestione di piccole manutenzioni ordinarie. Inoltre, è una figura di riferimento per studenti e docenti, fondamentale per garantire un ambiente scolastico sicuro, pulito e accogliente.
Come funziona la tabella punteggio ATA
La tabella punteggio ATA è lo strumento che definisce i criteri e i valori con cui vengono valutati i titoli culturali e di servizio dei candidati che aspirano a entrare o avanzare nelle graduatorie del personale ATA. Il sistema di punteggio è concepito per attribuire un valore numerico a ciascun titolo posseduto, permettendo di stilare una classifica oggettiva dei candidati.

I principali elementi che contribuiscono alla formazione del punteggio sono:
- titolo di studio: il diploma di scuola secondaria di secondo grado (o qualifica professionale specifica) che consente l’accesso al profilo di collaboratore scolastico, a cui vengono assegnati i punti base. Diplomi con votazioni elevate possono dare un punteggio maggiore;
- servizio svolto: l’esperienza lavorativa pregressa come collaboratore scolastico o in ruoli analoghi nella scuola (anche in altre qualifiche ATA) o presso enti pubblici, viene valutata con un punteggio specifico per ogni mese di servizio;
- titoli culturali aggiuntivi: qui rientrano ulteriori diplomi, lauree, master universitari, qualifiche professionali e certificazioni linguistiche e informatiche;
- certificazioni informatiche: le certificazioni informatiche riconosciute dal MIUR possono attribuire punteggi preziosi;
- certificazioni linguistiche: anche il possesso di certificazioni che attestano la conoscenza di lingue straniere può contribuire al punteggio.
Come fare domanda per personale ATA
La domanda per l’inserimento o l’aggiornamento nelle graduatorie del personale ATA, inclusa la figura di collaboratore scolastico, avviene tramite procedure telematiche gestite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il processo, in linea di massima, si articola così:
- pubblicazione del bando: il MIM emana un decreto o un’ordinanza ministeriale che stabilisce i termini e le modalità per l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia (per i nuovi inserimenti) e delle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi – per chi ha già maturato servizio);
- accesso alla piattaforma Istanze Online: la domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale “Istanze Online” del MIM. Per accedervi è necessario essere in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS;
- presentazione della domanda: all’interno della piattaforma, i candidati devono compilare il modulo di domanda online, inserendo tutti i dati personali, i titoli di studio posseduti, i servizi prestati e tutti i titoli culturali aggiuntivi che danno diritto a punteggio;
- selezione delle province e delle scuole: i candidati devono indicare la provincia o le province per le quali intendono concorrere e, successivamente, scegliere le scuole in cui essere inclusi nelle graduatorie d’istituto, dalle quali si attinge per le supplenze brevi;
- invio della domanda: una volta compilata in ogni sua parte, la domanda deve essere inviata telematicamente entro i termini previsti dal bando. È fondamentale salvare la ricevuta di invio.

Come si calcola il punteggio per collaboratrice scolastica
Il calcolo del punteggio per la figura di collaboratrice scolastica (o collaboratore scolastico) si basa sulla tabella di valutazione dei titoli contenuta nella relativa ordinanza ministeriale.
Ecco una sintesi dei principali elementi e del loro valore:
- servizio svolto:
- servizio prestato in qualità di collaboratore scolastico: 0,50 punti per ogni mese di servizio o frazione di mese superiore a 15 giorni (fino a un massimo di 6 punti per anno scolastico), nelle scuole statali (anche come personale ATA di altra qualifica);
- servizio prestato in altre scuole: 0,15 punti per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni, in scuole non statali (paritarie, private), limitatamente ai servizi svolti in qualità di collaboratore scolastico o in profili equiparati (fino a un massimo di 1,80 punti);
- servizio militare di leva o civile equiparato: se svolto in costanza di rapporto di impiego, viene valutato con 0,50 punti al mese; se svolto non in costanza di rapporto, con 0,05 punti al mese;
- titoli culturali aggiuntivi:
- qualifiche professionali: qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari e qualifiche di operatore assistenza educativa ai disabili rilasciati dalle Regioni: 1 punto;
- certificazioni informatiche: ogni certificazione informatica riconosciuta: 0,25 punti (viene valutato un solo titolo).
Dove trovare corsi per aumentare il punteggio
Incrementare il proprio punteggio nelle graduatorie ATA è una strategia fondamentale per chi cerca stabilità lavorativa nella scuola. Esistono diversi corsi e certificazioni che permettono di acquisire punti preziosi, ma i più comuni e vantaggiosi da considerare sono quelli che rilasciano certificazioni informatiche riconosciute dal Ministero, oltre a qualifiche professionali specifiche. Per esempio:
- certificazioni informatiche: ogni certificazione informatica riconosciuta (ECDL/ICDL, EIPASS, Pekit, LIM, Tablet, Coding, Strumenti Innovativi per la Didattica) vale 0,25 punti e viene valutato un solo titolo;
- corsi di qualifica professionale: alcuni corsi di qualifica professionale specifici possono attribuire punti. Un esempio particolarmente rilevante è il corso OSA (Operatore Socio Assistenziale): questa qualifica, pur non essendo direttamente legata al ruolo del collaboratore scolastico, è spesso valutata positivamente in alcune graduatorie ATA, in quanto attesta competenze nel supporto e nell’assistenza alla persona. Il corso OSA può aggiungere +1 punto nelle graduatorie ATA.

Domande frequenti (FAQ)
Il servizio prestato nelle scuole private o paritarie vale punteggio?
Sì, il servizio prestato nelle scuole private o paritarie può valere punteggio. Per il profilo di collaboratore scolastico, il servizio nelle scuole non statali è solitamente valutato 0,15 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.
Quante certificazioni informatiche posso inserire per il punteggio massimo?
Nelle graduatorie ATA, è possibile inserire un massimo di 1 certificazione informatica riconosciuta, per un punteggio totale massimo di 0,25 punti.
Il servizio militare di leva vale punteggio?
Sì, il servizio militare di leva o il servizio civile ad esso equiparato può valere punteggio. Se svolto in costanza di rapporto di impiego (cioè mentre si era già assunti, anche con contratto a termine), vale 0,50 punti al mese; se svolto non in costanza di rapporto di impiego, vale 0,05 punti al mese.

