Nel mondo aziendale di oggi, i ruoli altamente specializzati nell’ambito delle Risorse Umane sono sempre più richiesti, in particolar modo nelle multinazionali. Se stai pensando anche tu di intraprendere una carriera in questo campo, vorrai certamente sapere qual è lo stipendio del HR Recruiter e quando guadagna mediamente in Italia tale figura professionale. Inizieremo descrivendoti le mansioni e le responsabilità del HR Recruiter, per poi addentrarci nei dettagli della retribuzione.
Cosa fa un HR Recruiter
Come dice il nome stesso, questo ruolo è specializzato nel “recruiting”, dall’inglese “reclutamento”, ovvero si occupa di tutte le fasi che riguardano la ricerca, la selezione e l’assunzione di nuovo personale all’interno di un’azienda. Si tratta di un compito assai complesso e strategico, articolato in diversi momento che descriveremo in breve.
La prima mansione di un HR Recruiter è l’analisi delle esigenze aziendali. Occorre infatti collaborare con i manager dei vari dipartimenti dell’organizzazione per identificare quali sono al momento le posizioni vacanti, nonché definire i requisiti specifici che devono essere richiesti per ogni nuovo ruolo.
Fatto questo, l’HR Recruiter dovrà redigere e pubblicare gli annunci di lavoro in modo pertinente e accattivante, tale da attrarre i migliori talenti sul mercato. Sarà suo compito anche diffondere gli annunci sul sito web aziendale, sulle principali piattaforme (come LinkedIN) ed eventualmente sui social network.
Una volta scremati e valutati i curriculum ricevuti (operazione che può richiedere l’utilizzo di specifici software HR), sarà quindi necessario organizzare e condurre i colloqui per approfondire le competenze dei candidati e valutare, in aggiunta, il loro grado di motivazione e il loro allineamento con i valori aziendali.
Ma i compiti del HR Recruiter non terminano con l’assunzione dei nuovi dipendenti. È necessario infatti provvedere anche all’onboarding, cioè al loro inserimento graduale in azienda. Per far sì che ciò avvenga in modo armonioso e costruttivo, il Recruiter dovrà occuparsi di affiancarli nelle prime fasi, preparandosi anche a risolvere eventuali difficoltà.
Com’è evidente, si tratta di un professionista particolarmente importante per le organizzazioni e la complessità dei suoi compiti è uno dei primi fattori che influenza lo stipendio di un HR Recruiter.

Qual è lo stipendio medio in Italia di un Recruiter?
Ora che conosci le principali mansioni di un Recruiter, è ora di parlare della sua retribuzione in Italia. I fattori in base a cui varia verranno analizzati nel dettaglio nel prossimo paragrafo, ma iniziamo subito col dirti che c’è una differenza sostanziale tra quanto guadagna un HR Recruiter junior e uno senior.
All’inizio della tua carriera, infatti, puoi aspettarti di guadagnare uno stipendio medio annuale di circa 25.000 €, che equivalgono a 1.830 € netti al mese. Sicuramente un ottimo inizio. Considera poi che, con l’aumentare dell’esperienza (ad esempio, dopo 5-6 anni) la retribuzione cresce fino a 34.800 € l’anno.
Le statistiche più recenti, infine, confermano che lo stipendio di un HR Recruiter Senior, ossia con oltre 10 anni di esperienza, cresce fino a un massimo di 46.200 € annui. Ma l’anzianità non è l’unica variabile in base alla quale dipende la retribuzione: approfondiamo subito l’argomento.
Fattori che influenzano lo stipendio
Se dell’esperienza abbiamo già discusso, ecco quali sono gli altri fattori che influenzano lo stipendio di un HR Recruiter in Italia:
- la dimensione e il settore dell’azienda: le grandi multinazionali e le società che operano in settori particolarmente competitivi sono in grado di offrire salari più elevati di quelli delle PMI (Piccole e Medie Imprese),
- la posizione geografica dell’azienda: in media, le grandi città del centro-nord (tipo Milano o Bologna) garantiscono agli HR Recruiter retribuzioni più alte della media nazionale,
- la formazione: un fattore da non sottovalutare assolutamente; per ricoprire questo ruolo, è necessario prima di tutto possedere una laurea almeno triennale in discipline di area economico-giuridica, psicologica (in particolar modo Psicologia del Lavoro) o umanistica.
È importante approfondire quest’ultimo aspetto perché attualmente non esiste in Italia una laurea specifica per lavorare nell’ambito delle Risorse Umane. A fare la differenza è quindi una buona formazione specializzata; ad esempio, seguire un Master in HR Management può ampliare le tue conoscenze e renderti un candidato più competitivo all’interno del mercato del lavoro. Ciò naturalmente ti aiuterà anche ad aspirare ad uno stipendio più elevato come HR Recruiter.

Confronto degli stipendi nel settore HR
Il campo HR è assai vasto, motivo per cui esistono posizioni con retribuzioni molto differenti tra loro, a seconda del ruolo ricoperto e del livello di responsabilità ad esso associato. È utile fare qualche confronto.
Manager HR vs HR Specialist: qual è la differenza di stipendio?
Un Manager HR (anche chiamato “Responsabile delle Risorse Umane”) è una figura di grande responsabilità, che si occupa della supervisione e della strategia dell’intero dipartimento. Per questo motivo il suo stipendio medio è elevato: circa 45.000 € l’anno.
D’altro canto, un HR Specialist è focalizzato su un’unica specifica funzione (come il reclutamento per un Recruiter o la formazione per un Training Specialist) con un grado di responsabilità generalmente minore: ecco perché il suo stipendio medio va dai 25.000 € per una figura entry-level ai 46.200 € annui per una figura senior.
Addetto Risorse Umane vs Recruiter: chi guadagna di più?
In un dipartimento HR, l’Addetto alle Risorse Umane è una figura molto generalista, che svolge principalmente la funzione di assistente. Rispetto a quello di un HR Recruiter, il suo stipendio medio è quindi decisamente inferiore e in Italia si aggira intorno ai 1.100 € al mese.
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