Il prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze atteso tra marzo e aprile porta con sé un cambiamento cruciale: un regime sanzionatorio più stringente per le GPS 2026-2028, in particolare per chi rinuncia o abbandona gli incarichi. Non si tratta solo di formalità: errori o omissioni possono compromettere l’accesso alle supplenze per tutte le classi di concorso e gradi di istruzione, per l’intero biennio.
Analizziamo nel dettaglio le nuove penalità, distinguendo tra supplenze assegnate tramite GPS/GAE e quelle derivanti dalle Graduatorie di Istituto (GI), spiegando le conseguenze e le eccezioni più rilevanti.
Supplenze da GPS e GAE: le regole del nuovo regime sanzionatorio
Per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche assegnate tramite GPS o GAE, le sanzioni previste dalla bozza dell’Ordinanza del Ministero sono estremamente rigide:
Rinuncia o mancata presa di servizio
- La rinuncia a un incarico o la mancata presa di servizio comporta la perdita di qualsiasi supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.
- La penalità riguarda tutte le graduatorie di cui il docente fa parte, incluse GPS, GAE e, in caso di esaurimento, le Graduatorie di Istituto.
- L’effetto è valido per l’intero biennio 2026-2028, senza possibilità di eccezioni per classi o posti diversi.
Abbandono del servizio
- Lasciare un incarico in corso comporta la decadenza da tutte le supplenze, comprese quelle brevi o temporanee, per tutte le classi di concorso e gradi di istruzione.
- L’obiettivo è garantire continuità didattica e scoraggiare comportamenti che ostacolano l’avvio regolare dell’anno scolastico.
Supplenze da Graduatorie di Istituto: sanzioni mirate ma severe
Le Graduatorie di Istituto (GI) prevedono regole simili ma con alcune differenze:
Rinuncia a incarichi GI
- Rinunciare a un incarico o a un rinnovo nella GI comporta la perdita della possibilità di ottenere supplenze dalla stessa GI per l’anno scolastico in corso.
- La regola si applica sia ai posti comuni che al sostegno e interessa solo la specifica graduatoria di istituto.
- La mancata risposta a una convocazione è considerata rinuncia automatica.
Abbandono del servizio
- Anche qui, lasciare un incarico comporta la perdita di tutte le supplenze disponibili da GI, GPS e GAE.
- L’eccezione riguarda chi è già in servizio: il docente può lasciare un incarico GI per accettarne uno GPS/GAE senza subire penalità.
Implicazioni pratiche per i docenti dovute al regime sanzionatorio più stringente per le GPS 2026-2028
Con il nuovo regime sanzionatorio più stringente per le GPS 2026-2028, diventa essenziale:
- Accettare con attenzione le supplenze: ogni rinuncia può avere conseguenze pluriennali.
- Non abbandonare incarichi in corso: il rischio di esclusione da tutte le graduatorie è reale e immediato.
- Gestire correttamente le GI: rinunce mirate devono essere valutate considerando le regole specifiche.
- Aggiornare la posizione nelle GPS: confermare l’istanza online è obbligatorio anche senza nuove dichiarazioni di titoli.
Strategie per evitare penalità
- Verifica la propria graduatoria prima di accettare incarichi multipli.
- Pianifica la scelta delle supplenze con attenzione: rinunce o ritardi hanno impatto immediato.
- Usa la piattaforma inPA per confermare sempre la propria posizione nelle GPS.
- Documenta eventuali motivi validi di rinuncia per eventuali ricorsi, se consentito dalla normativa finale.
Prepararsi è fondamentale
Il biennio 2026-2028 introduce un sistema di penalità senza precedenti per chi opera nelle GPS e nelle GI. Per i docenti, la chiave è consapevolezza e precisione: conoscere il nuovo regime sanzionatorio e agire secondo le regole evita perdite di opportunità e decadenze.
In un contesto così rigoroso, acquisire punteggio diventa strumento essenziale per garantire continuità lavorativa e stabilità professionale.

