Con l’avvicinarsi dell’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze 2026-2028, è essenziale che tutti i docenti interessati comprendano chiaramente come presentare la domanda GPS, quindi tutte le regole che ruotano intorno alle modalità di inserimento, aggiornamento, trasferimento o conferma della permanenza nelle graduatorie.
La corretta compilazione delle domande è fondamentale non solo per garantire la validità della richiesta, ma anche per evitare esclusioni che possono compromettere la possibilità di ottenere incarichi di supplenza nel biennio di validità delle GPS.
La procedura è stata concepita per essere completamente telematica, così da rendere più trasparente e tracciabile l’intero processo e ridurre al minimo il rischio di errori o ritardi.
Come presentare la domanda GPS: quante province?
Come previsto dalla Bozza dell’OM, ogni aspirante può presentare l’istanza in una sola provincia, scegliendo tra le graduatorie provinciali per le supplenze e le graduatorie di istituto di seconda e terza fascia per le quali possiede i requisiti richiesti. Se ne ha diritto, può includere anche la prima fascia delle graduatorie di istituto.
È importante sottolineare che non è possibile presentare domande per più province contemporaneamente: la procedura prevede l’indicazione di un’unica provincia di riferimento, e la mancata presentazione dell’istanza determina automaticamente l’esclusione dalla procedura.
Il rispetto di questa regola è particolarmente rilevante per evitare problemi legati alla valutazione dei titoli e dei punteggi, che vengono assegnati sulla base della provincia scelta e della fascia di graduatoria indicata.
Ecco come presentare la domanda GPS in modalità telematica
Ma come presentare la domanda GPS? In maniera cartacea o digitale? Tutte le domande devono essere presentate esclusivamente online, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, noto come Codice dell’Amministrazione Digitale.
La compilazione avviene tramite il servizio “Istanze on line”, accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Qualsiasi altra modalità di presentazione, come invio tramite posta elettronica o consegna a mano, non sarà considerata valida.
Il portale dedicato consente agli aspiranti di gestire tutta la procedura in modo semplice e sicuro. È possibile accedervi tramite il Portale Unico del Reclutamento (www.inpa.gov.it) oppure attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione (www.miur.gov.it), seguendo il percorso “Argomenti e Servizi > Reclutamento e servizio del personale scolastico > Graduatorie provinciali di supplenza”.
Il periodo di apertura per la presentazione delle domande decorre dalle ore 12.00 del giorno di pubblicazione dell’ordinanza e si chiude alle ore 23.59 del diciannovesimo giorno successivo. È fondamentale rispettare questi termini, poiché le domande pervenute oltre la scadenza o presentate in modalità difforme non saranno valutate.
Dichiarazioni richieste nell’istanza
Durante la compilazione dell’istanza, l’aspirante è tenuto a fornire una serie di informazioni fondamentali. Deve dichiarare di possedere i requisiti generali di ammissione e di non trovarsi in condizioni ostative, di essere fisicamente idoneo allo svolgimento delle funzioni proprie del ruolo docente o educativo e di comunicare eventuali condanne penali o procedimenti pendenti, sia in Italia che all’estero, anche se estinti tramite amnistia, indulto o condono.
È richiesto inoltre di indicare con precisione i propri dati anagrafici e i recapiti, impegnandosi a segnalare tempestivamente eventuali variazioni durante tutto il periodo di validità delle graduatorie.
Nella domanda devono essere indicati tutti i titoli di accesso e i titoli valutabili ai fini del punteggio, conseguiti entro la scadenza della domanda, e deve essere confermata la presa visione dell’informativa sulla protezione dei dati personali secondo il Regolamento UE 2016/679.
Infine, per i candidati disoccupati è necessario indicare l’iscrizione alle liste del collocamento obbligatorio.
Inserimento con riserva
Per alcune categorie di aspiranti è possibile presentare l’istanza con riserva. Si tratta, ad esempio, dei docenti che conseguiranno l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026, o di coloro che conseguiranno titoli specifici per i percorsi a differenziazione didattica Montessori, Agazzi e Pizzigoni o altri titoli particolari previsti dalla normativa.
La riserva consente di inserire l’aspirante nella prima fascia anche se il titolo non è ancora conseguito, ma l’inserimento definitivo dipende dal completamento del percorso entro i termini previsti.
In caso contrario, l’aspirante sarà collocato nella fascia spettante in base ai titoli effettivamente posseduti. L’inserimento con riserva consente comunque la stipula di un contratto a tempo determinato, che include una clausola risolutiva nel caso in cui il titolo non venga riconosciuto.
Validità delle domande e esclusioni
Le domande devono essere complete e rispettare tutte le indicazioni fornite dall’ordinanza. Le istanze incomplete o presentate in modalità difforme non saranno prese in considerazione.
L’Amministrazione non è responsabile per eventuali comunicazioni non recapitate a causa di dati errati o mancata comunicazione di variazioni da parte dell’aspirante, né per disguidi imputabili a terzi, caso fortuito o forza maggiore.
L’aspirante che non possiede i requisiti generali o si trovi in una condizione ostativa prevista dalla normativa sarà escluso dalle graduatorie. Inoltre, chi rilascia dichiarazioni false o mendaci sarà automaticamente escluso per l’intero periodo di validità delle GPS.
Produzione dei titoli
Per la valutazione dei titoli non è necessario allegare certificazioni, fatta eccezione per i titoli conseguiti all’estero, i quali devono essere corredati da traduzione certificata in italiano e, se già disponibile, dal riconoscimento italiano.
Anche i servizi prestati all’estero o in altri Paesi dell’Unione Europea devono essere documentati secondo le modalità previste. Queste informazioni sono essenziali per una corretta attribuzione del punteggio e per la valutazione della posizione nelle graduatorie.
Il prossimo aggiornamento delle GPS
L’aggiornamento delle GPS rappresenta un momento fondamentale per tutti i docenti precari e per le scuole, poiché determina l’accesso agli incarichi di supplenza per l’intero biennio di validità: per questo è fondamentale, in questa fase, cercare di aumentare il proprio punteggio.
La procedura informatizzata permette di inserire, aggiornare e confermare le graduatorie in modo trasparente, riducendo il rischio di errori e favorendo una gestione più efficiente delle supplenze.
Per partecipare, è indispensabile verificare attentamente il possesso dei requisiti generali e assicurarsi di non trovarsi in condizioni ostative, rispettare i termini di presentazione e compilare correttamente tutte le dichiarazioni richieste. Solo così sarà possibile garantire la validità della domanda e massimizzare le opportunità di incarichi per l’anno scolastico 2026-2028.

