L’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze valido per il prossimo biennio 2026-2028 è alle porte, con la finestra temporale che – con molta probabilità – si aprirà a marzo/aprile. Vista la ristrettezza dei tempi, assume particolare rilievo comprendere come e dove vengono pubblicate le GPS, sia a livello provinciale che nelle singole istituzioni scolastiche.Â
La trasparenza nella pubblicazione è fondamentale per garantire che tutti i docenti possano conoscere la propria posizione e verificare eventuali errori o omissioni prima di procedere con incarichi o ricorsi.
Dove vengono pubblicate le GPS
Torniamo alla domanda di partenza e scopriamo dove vengono pubblicate le GPS, quesito cui si può trovare risposta nella bozza dell’OM in attesa della versione definitiva.Â
Il dirigente dell’ufficio scolastico territorialmente competente ha il compito di pubblicare le GPS all’albo online dell’ufficio, rendendole accessibili a tutti gli aspiranti e alle scuole della provincia.Â
La pubblicazione consente ai docenti di verificare la propria posizione, controllare la correttezza dei punteggi attribuiti e accertarsi dell’aggiornamento dei titoli dichiarati.
Analogamente, le graduatorie di istituto correlate vengono pubblicate all’albo di ciascuna scuola per gli insegnamenti effettivamente impartiti nella struttura.Â
Questo passaggio permette agli aspiranti di confrontare le proprie informazioni con i dati ufficiali delle scuole in cui intendono prestare servizio, riducendo il rischio di errori e garantendo la trasparenza dell’intero sistema.
Controllo e verifica dei dati
La pubblicazione delle GPS e delle graduatorie di istituto non rappresenta solo un adempimento formale, ma costituisce anche un momento cruciale per la verifica dei dati.Â
I docenti devono esaminare attentamente le informazioni relative a titoli, servizi e punteggi, segnalando eventuali discrepanze entro i tempi previsti.Â
La correttezza di queste graduatorie è essenziale per evitare problemi nell’assegnazione delle supplenze e per assicurare che gli incarichi siano conferiti secondo i criteri stabiliti dalla normativa.
Possibilità di ricorso
Qualora un aspirante riscontri errori o ritenga lesi i propri diritti, la normativa prevede strumenti giurisdizionali chiari. È possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) entro 60 giorni.
Questi strumenti consentono di tutelare i diritti dei docenti e di correggere eventuali irregolarità nelle graduatorie, garantendo così un processo equo e trasparente. È fondamentale rispettare i termini e le modalità previste dalla legge, poiché eventuali ritardi comportano la decadenza dal diritto di ricorso.
Importanza della trasparenza nella pubblicazione
La pubblicazione delle GPS e delle graduatorie di istituto all’albo online rappresenta un passo cruciale per rendere il sistema delle supplenze chiaro e accessibile a tutti.Â
Permette non solo di verificare la propria posizione e i punteggi assegnati, ma anche di pianificare in modo consapevole la partecipazione agli incarichi di supplenza.
Grazie a questo processo, i docenti possono accedere con maggiore sicurezza ai propri diritti, mentre le scuole e gli uffici scolastici operano in maniera trasparente e conforme alla normativa vigente.
Il prossimo aggiornamento delle GPS 2026-2028
L’aggiornamento delle GPS costituisce un passaggio cruciale sia per i docenti precari sia per le scuole, in quanto stabilisce chi può accedere agli incarichi di supplenza per l’intero biennio di validità delle graduatorie: ecco perché la fase preliminare è fondamentale per aumentare il proprio punteggio.
Grazie alla procedura digitale, è possibile inserire, aggiornare e confermare le proprie posizioni in maniera chiara e trasparente, riducendo il rischio di errori e semplificando la gestione delle supplenze.Â
Per partecipare correttamente, è essenziale verificare di possedere tutti i requisiti richiesti, accertarsi di non trovarsi in alcuna condizione ostativa, rispettare i termini di scadenza e compilare con attenzione tutte le dichiarazioni previste.Â
Solo così la domanda sarà valida e si potranno massimizzare le possibilità di ottenere incarichi per l’anno scolastico 2026-2028.

