Nel percorso di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, in attesa della versione definitiva dell’Ordinanza Ministeriale, uno dei temi più rilevanti riguarda la tutela della continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026.
Il legislatore interviene con una procedura strutturata che mira a garantire stabilità educativa agli alunni con disabilità, riconoscendo al tempo stesso il valore del lavoro svolto dai docenti di sostegno già inseriti nel contesto classe. Non si tratta di una semplice priorità amministrativa, ma di un principio pedagogico e giuridico che trova ora una concreta applicazione operativa.
Il quadro normativo di riferimento per la continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026
La nuova disciplina circa la continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026 affonda le sue radici nell’articolo 14 del decreto legislativo n. 66 del 2017, dedicato all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Le recenti modifiche introdotte dal decreto-legge n. 71 del 2024, successivamente convertito in legge, rafforzano questo impianto normativo, rendendo la continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026 non più un obiettivo auspicabile, ma una procedura formalizzata e regolata nei tempi e nei passaggi.
L’intervento normativo chiarisce ruoli, competenze e responsabilità, attribuendo un peso centrale alla valutazione dell’interesse del discente e superando la frammentarietà che in passato ha caratterizzato le conferme sul sostegno.
Il ruolo centrale del dirigente scolastico
Uno degli elementi qualificanti della nuova procedura è il ruolo attribuito al dirigente scolastico. Entro il 31 maggio precedente all’anno scolastico di riferimento, il dirigente è chiamato ad acquisire l’eventuale richiesta di continuità didattica avanzata dalla famiglia dell’alunno con disabilità.
La richiesta non viene accolta in modo automatico, ma è oggetto di una valutazione attenta e motivata. Il dirigente scolastico verifica la sussistenza delle condizioni per procedere alla conferma del docente, operando nell’interesse prioritario dello studente e tenendo conto della specifica situazione dell’alunno e del gruppo classe.
Il coinvolgimento del Gruppo di Lavoro Operativo
La valutazione circa la continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026 non è affidata a una decisione isolata. La normativa prevede infatti il coinvolgimento del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), che contribuisce ad analizzare la situazione educativa e relazionale dell’alunno.
Questo passaggio rafforza la dimensione collegiale della decisione, garantendo che la conferma del docente di sostegno sia coerente con il progetto educativo individualizzato e con le esigenze reali dello studente, evitando automatismi o scelte puramente amministrative.
Comunicazioni e tempistiche: un calendario preciso
Una volta completata la valutazione, il dirigente scolastico comunica l’esito della procedura entro il 15 giugno all’Ufficio scolastico territorialmente competente, al docente interessato e alla famiglia.
La scansione temporale è un elemento essenziale della riforma, perché consente di programmare in modo ordinato le successive operazioni di nomina.
La chiarezza delle tempistiche riduce l’incertezza che in passato ha spesso accompagnato le conferme sul sostegno, con effetti negativi sia per le famiglie sia per i docenti coinvolti.
La volontà del docente e la precedenza assoluta
Affinché la continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026 possa concretizzarsi, è necessario anche il consenso del docente.
In sede di presentazione dell’istanza per l’attribuzione degli incarichi a tempo determinato, il docente interessato deve esprimere formalmente la volontà di essere confermato sul posto occupato nell’anno precedente.
Questa scelta comporta l’attribuzione di una precedenza assoluta, che prevale sulle ordinarie operazioni informatizzate di conferimento delle supplenze. La continuità, dunque, diventa una corsia prioritaria ben definita all’interno del sistema GPS.
Il controllo dell’Ufficio scolastico territoriale
Dopo le operazioni relative al personale a tempo indeterminato, spetta all’Ufficio scolastico territorialmente competente verificare la disponibilità del posto di sostegno e accertare il diritto del docente alla nomina nel contingente complessivo dei posti disponibili.
Solo al ricorrere di tutte le condizioni previste dalla normativa, l’Ufficio procede alla conferma del docente, che avviene con priorità assoluta rispetto alle altre procedure di nomina a tempo determinato. Gli esiti vengono resi pubblici tramite l’albo online, a garanzia della trasparenza amministrativa.
Il termine del 31 agosto e le esclusioni dalle nomine
Le conferme per continuità didattica devono essere disposte improrogabilmente entro il 31 agosto. Le eventuali disponibilità che si rendano note successivamente a tale data non possono essere utilizzate ai fini della procedura di continuità.
È importante sottolineare che i docenti confermati non partecipano alle ulteriori operazioni di conferimento delle supplenze per il medesimo anno scolastico.
Questo vincolo rafforza la stabilità del rapporto educativo e impedisce spostamenti che potrebbero compromettere la continuità per l’alunno.
Chi può beneficiare della continuità didattica sul sostegno
La procedura si applica innanzitutto ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno.
Tuttavia, la normativa estende la tutela anche ai docenti non specializzati che abbiano prestato servizio su posto di sostegno nell’anno scolastico precedente, purché individuati attraverso specifici canali previsti dalle GPS o, in caso di esaurimento, dalle GAE.
L’apertura riconosce il valore dell’esperienza maturata sul campo e tiene conto delle difficoltà strutturali legate alla carenza di docenti specializzati, senza sacrificare l’interesse primario dell’alunno.
Un passo avanti per l’inclusione scolastica
La disciplina sulla continuità didattica sul sostegno nelle GPS 2026, inserita nel contesto del prossimo aggiornamento delle Graduatorie, rappresenta un passo avanti significativo verso una scuola più inclusiva e stabile.
Per gli studenti con disabilità, la possibilità di mantenere lo stesso docente significa continuità educativa, relazionale ed emotiva.
Per i docenti, invece, si tratta di un riconoscimento concreto del lavoro svolto e della professionalità costruita nel tempo, in un quadro normativo finalmente più chiaro e coerente.
In attesa della versione definitiva dell’Ordinanza Ministeriale, qui la Bozza, la continuità didattica sul sostegno nel GPS 2026 emerge come uno dei pilastri della nuova disciplina sulle supplenze.
Una procedura strutturata, scandita da tempi certi e fondata sull’interesse dell’alunno, che segna un cambio di passo nella gestione dell’inclusione scolastica e nella valorizzazione del ruolo del docente di sostegno.

