In vista del prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, atteso tra marzo e aprile 2026, uno degli aspetti più rilevanti per gli aspiranti docenti riguarda il punteggio servizio GPS 2026. Dopo il titolo di accesso, infatti, il servizio svolto rappresenta il principale elemento in grado di incidere sulla posizione in graduatoria.
Comprendere come ogni periodo di supplenza venga trasformato in punti non è solo utile, ma indispensabile per evitare errori e valorizzare al massimo l’esperienza maturata. Il sistema di valutazione si fonda su una distinzione fondamentale, quella tra servizio specifico e servizio aspecifico, che può determinare differenze molto rilevanti nel punteggio finale.
Come viene calcolato il punteggio servizio GPS 2026
Il punteggio servizio GPS 2026 non attribuisce lo stesso valore a tutte le supplenze. La valutazione dipende dalla coerenza tra l’incarico svolto e la classe di concorso per cui si richiede l’inserimento o l’aggiornamento in graduatoria.
Il principio è semplice: maggiore è la corrispondenza tra servizio e classe di concorso, maggiore sarà il punteggio riconosciuto.
Una simile logica mira a premiare la continuità didattica e la specializzazione disciplinare, rendendo più competitivi i docenti che hanno lavorato in modo mirato sul proprio insegnamento.
Servizio specifico: quando il punteggio è pieno
Il servizio viene considerato specifico quando è stato svolto nella stessa classe di concorso per cui si chiede la valutazione nelle GPS. In questo caso, ogni periodo di attività contribuisce in maniera piena al punteggio complessivo.
Il sistema riconosce due punti per ogni mese di servizio o per una frazione continuativa di almeno sedici giorni, fino a un massimo annuale di dodici punti per ciascuna classe di concorso.
Ciò significa che anche incarichi non continuativi, purché sufficientemente lunghi, possono incidere in modo significativo sulla graduatoria.
Un discorso particolare riguarda il sostegno: il servizio prestato su posti di sostegno viene infatti considerato specifico sia per la graduatoria di sostegno dello stesso grado sia per la classe di concorso di provenienza, permettendo di valorizzare pienamente l’esperienza maturata.
Servizio aspecifico: perché vale la metà
Il servizio diventa aspecifico quando viene svolto in una classe di concorso diversa oppure in un grado di istruzione differente rispetto a quello per cui si chiede la valutazione. In questi casi, il punteggio servizio GPS 2026 viene ridotto della metà.
Ogni mese di attività vale un punto, con un limite massimo annuale di sei punti. La riduzione riflette il minore grado di coerenza tra l’esperienza svolta e la graduatoria di riferimento, ma consente comunque di valorizzare il servizio prestato, evitando che vada completamente perso.
La regola dei 16 giorni: cos’è
Un aspetto spesso sottovalutato nel calcolo del punteggio servizio GPS 2026 riguarda la definizione di “mese di servizio”. Non è necessario coprire un mese solare completo: è sufficiente un periodo continuativo di almeno sedici giorni per ottenere il punteggio pieno previsto per il mese.
Il meccanismo così pensato fa sì che un incarico svolto senza interruzioni dal primo febbraio fino al termine delle attività didattiche venga considerato come annualità completa, consentendo di raggiungere il massimale previsto, indipendentemente dal numero effettivo di giorni lavorati.
Esempi pratici di attribuzione del punteggio servizio GPS 2026
Immaginiamo il caso di una docente di Italiano nella scuola secondaria di secondo grado che presta servizio nella propria classe di concorso. In questo scenario, ogni mese di lavoro contribuisce con il punteggio pieno, permettendo di raggiungere facilmente il massimo annuale.
Se la stessa docente svolge invece supplenze in una classe di concorso affine o in un diverso grado di istruzione, il punteggio riconosciuto sarà dimezzato. Questo vale, ad esempio, per il passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado o tra discipline differenti.
Il servizio sul sostegno segue una logica diversa: quando è collegato alla classe di concorso di origine, consente di mantenere il valore pieno del punteggio, rendendo questa tipologia di incarico particolarmente strategica in termini di accumulo punti.
Servizio su sostegno e valorizzazione del punteggio
Nel sistema GPS, il servizio su sostegno ha una funzione “trasversale”. Un docente che opera su un posto di sostegno collegato alla propria classe di concorso vede riconosciuto il punteggio come servizio specifico, sia nella graduatoria di sostegno sia in quella disciplinare.
Il meccanismo consente di massimizzare il punteggio servizio GPS 2026, soprattutto per chi alterna incarichi curricolari e sostegno durante l’anno scolastico.
Dichiarazione del servizio in corso nell’anno 2025/26
Una delle novità più rilevanti, illustrate nella Bozza dell’Ordinanza Ministeriale, riguarda la possibilità di dichiarare con riserva il servizio svolto nell’anno scolastico 2025/26, ancora in corso al momento della presentazione della domanda.
Il sistema attribuisce inizialmente il punteggio pieno, che dovrà poi essere confermato tra giugno e luglio 2026.
In assenza di conferma, il punteggio relativo al periodo non certificato viene revocato, con effetti diretti sulla posizione in graduatoria.
Attenzione alla compilazione dell’istanza
La dichiarazione del punteggio servizio GPS 2026 avviene esclusivamente tramite il Portale Unico del Reclutamento.
Non essendo più previsto alcun rinnovo automatico, ogni docente è tenuto a presentare obbligatoriamente l’istanza e a verificare con attenzione la correttezza dei dati inseriti.
Errori nella classificazione del servizio, nella durata o nella classe di concorso possono comportare una riduzione del punteggio o, nei casi più gravi, l’esclusione dalla graduatoria.
In definitiva, il punteggio servizio GPS 2026 rappresenta il vero fattore competitivo per scalare le graduatorie nel biennio 2026–2028.
Conoscere la differenza tra servizio specifico e aspecifico, sfruttare correttamente la regola dei sedici giorni e gestire con attenzione la dichiarazione del servizio in corso consente di trasformare ogni supplenza in un vantaggio concreto.
In un sistema sempre più selettivo, la consapevolezza delle regole diventa la chiave per proteggere e migliorare la propria posizione.
Altri modi per aumentare il proprio punteggio
Oltre al servizio svolto (specifico e aspecifico), è possibile incrementare il proprio punteggio attraverso i cosiddetti “altri titoli culturali”. Una strategia formativa mirata può fare la differenza per scalare la graduatoria.
I principali titoli valutabili (salvo modifiche della nuova OM 2026) sono:
- Master universitari di I e II livello (annuali, 1500 ore, 60 CFU): 1 punto per ciascun titolo;
- Corsi di Perfezionamento universitari (annuali, 1500 ore, 60 CFU): 1 punto per ciascun titolo;
- Certificazioni Linguistiche di livello almeno B2;
- Corso di Perfezionamento CLIL (universitario), se abbinato a certificazione linguistica: 3 punti;
- Dottorato di ricerca: 14 punti (novità 2026);
- Assegno di ricerca: 13 punti (novità 2026);
- Certificazioni Informatiche.
Le Certificazioni informatiche
La valutazione delle certificazioni informatiche subirà una stretta nell’aggiornamento 2026. Secondo la bozza, infatti, per i nuovi inserimenti o per i nuovi titoli conseguiti dopo l’ultimo aggiornamento (2024), saranno valutabili esclusivamente le certificazioni rilasciate da enti accreditati presso Accredia. Dovrebbero rimanere validi i punteggi per i titoli già valutati in precedenza.
Ogni certificazione valida attribuisce 0,5 punti, fino a un massimo di quattro titoli cumulabili, per un totale complessivo di 2 punti.
Esempi storici di certificazioni (che dovranno rispettare il nuovo requisito Accredia se conseguite ex novo) includono EIPASS, ECDL/ICDL, PEKIT, LIM, Tablet, Coding.
Il CSPI ha proposto di superare l’attuale assetto della bozza d’ordinanza per valorizzare le certificazioni basate su framework europei come DigiComp 2.2 e DigCompEdu, equiparandole alle linguistiche, ma la decisione spetta al Ministero.
Le Certificazioni linguistiche
Le Certificazioni linguistiche (inglese, francese, tedesco, spagnolo) rilasciate da enti riconosciuti dal MIM sono fondamentali per dimostrare le competenze secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER).
Tabella Livelli QCER
| Livello | Descrizione |
| A1/A2 | Base / Elementare (Non danno punteggio GPS) |
| B1 | Intermedio (Non dà punteggio GPS) |
| B2 | Intermedio superiore |
| C1 | Avanzato |
| C2 | Padronanza |
Nelle GPS, i punteggi attribuiti sono:
- Livello B2: 3 punti
- Livello C1: 4 punti
- Livello C2: 6 punti
Il Corso di Perfezionamento CLIL (che deve essere universitario per l’OM 2026) attribuisce 3 punti aggiuntivi solo se abbinato a una certificazione linguistica di livello almeno B2.
Tabella Riepilogativa Punteggio Linguistico + CLIL
| Livello Certificazione Linguistica | Punti Certificazione | Punti Corso CLIL (se abbinato) | Totale Punti Possibili |
| B2 | 3 | +3 | 6 |
| C1 | 4 | +3 | 7 |
| C2 | 6 | +3 | 9 |

