In attesa dell’apertura imminente delle istanze, diventa più che lecito chiedersi come funziona l’aggiornamento GPS 2026. Si tratta, difatti, di un appuntamento molto atteso da tutti quei docenti precari che vogliono migliorare la propria posizione in graduatoria e ottenere la tanto agognata supplenza.
L’Ordinanza Ministeriale definitiva, qui la Bozza, che disciplinerà le procedure per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028 è prevista tra febbraio e marzo 2026, e sarà determinante sia per i docenti già precari sia per i nuovi aspiranti che desiderano entrare o consolidare la propria posizione nel sistema scolastico pubblico.
Questa guida completa offre un quadro aggiornato e dettagliato: dalla normativa vigente alle procedure telematiche su inPA, dai criteri di calcolo dei punteggi alla valutazione dei titoli di servizio e culturali, fino agli errori più frequenti da evitare.
Come funziona l’aggiornamento GPS 2026: le tempistiche
L’aggiornamento GPS 2026 rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dai docenti italiani. L’Ordinanza Ministeriale regolerà:
- l’inserimento dei nuovi candidati;
- i trasferimenti tra province;
- l’aggiornamento del punteggio complessivo;
- l’integrazione con altre graduatorie come GM e GAE.
Sebbene il Ministero punti ad anticipare le operazioni rispetto al 2024, la complessità amministrativa può comportare slittamenti fino ad aprile.
L’obiettivo dichiarato è garantire agli Uffici Scolastici Territoriali il tempo necessario per gestire le migliaia di istanze e pubblicare le graduatorie definitive in tempo per l’inizio ordinato del nuovo anno scolastico.
Il ruolo strategico dell’aggiornamento GPS 2026-2028
Capire come funziona l’aggiornamento GPS 2026 è determinante per gran parte del corpo docente, in particolare per:
- i precari storici, interessati a consolidare la propria posizione;
- i nuovi aspiranti docenti, che vogliono entrare nel sistema pubblico;
- chi desidera massimizzare le possibilità di incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche.
Il posizionamento in graduatoria dipende direttamente dai punteggi totali, rendendo ogni titolo, servizio e certificazione decisivo per ottenere incarichi.
La cornice normativa delle Graduatorie GPS
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono state introdotte con l’OM n. 60 del 10 luglio 2020, rivoluzionando il reclutamento a tempo determinato. Prima, le supplenze erano gestite quasi interamente dalle graduatorie d’istituto, con differenze territoriali e gestione frammentata.
Le GPS hanno centralizzato la procedura a livello provinciale, digitalizzando l’intero processo e stabilendo criteri uniformi per la valutazione dei titoli. Dal 2020, ogni aggiornamento ha introdotto novità importanti:
- ampliamento dei titoli culturali valutabili;
- creazione di elenchi aggiuntivi;
- maggiore integrazione con altre graduatorie (GM e GAE).
Finestra temporale per la presentazione delle domande
La domanda GPS 2026 deve essere inviata esclusivamente online, entro una finestra temporale di 20 giorni dalla pubblicazione dell’Ordinanza. È fondamentale presentarla nei primi giorni per evitare sovraccarichi della piattaforma e garantire l’invio corretto.
La bozza della nuova Ordinanza Ministeriale
Secondo le informazioni disponibili, la bozza dell’OM 2026 conferma la struttura generale delle GPS ma introduce novità significative:
- aggiornamento dell’algoritmo di assegnazione e “ripescaggio”;
- gestione più flessibile degli spezzoni orari da GI;
- istituzionalizzazione degli interpelli (ex MAD);
- restrizioni per certificazioni informatiche (da ipotesi ministeriale, per i nuovi inserimenti e i titoli conseguiti dopo il 2024 saranno valide solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati con Accredia, mentre dovrebbero restare validi i titoli riconosciuti nel precedente aggiornamento) e linguistiche CLIL (solo universitarie);
- inserimento con riserva in I fascia per titoli in corso di conseguimento;
- equiparazione del punteggio di abilitazione ITP;
- modalità di invio tramite Portale inPA con SPID o CIE;
- obbligo di presentazione della domanda senza rinnovo automatico;
- regime sanzionatorio più rigoroso.
Alcune proposte, come punteggi extra per servizio su sostegno post-specializzazione o per scuole di montagna, non saranno incluse nella OM 2026.
Pilastri confermati della procedura telematica
I punti fermi della procedura di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze restano:
- suddivisione delle graduatorie in due fasce;
- inserimento completamente telematico;
- centralità del portale inPA;
- autocertificazione dei titoli culturali e di servizio.
Come compilare l’istanza GPS 2026
La procedura guidata su inPA richiede la dichiarazione o conferma di:
- Dati anagrafici e recapiti;
- Provincia di riferimento;
- Titoli di accesso, con voti e date;
- Servizio prestato, indicando date, tipo (specifico/aspecifico) e istituzione;
- Titoli culturali valutabili (master, certificazioni, ecc.);
- Riserve e preferenze (Legge 68/99, Legge 104/92);
- Ulteriore punteggio maturato.
Prima dell’invio definitivo, il sistema genera un PDF di riepilogo da verificare attentamente: una volta inoltrata la domanda, eventuali modifiche richiedono annullamento e reinvio entro la scadenza.
La procedura si basa sull’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000. Non è necessario caricare i documenti fisici, salvo casi particolari come titoli esteri in attesa di riconoscimento.
Le verifiche saranno effettuate dalla prima scuola che stipulerà un contratto di supplenza.
Monitoraggio delle scadenze
Dopo aver compreso come funziona l’aggiornamento GPS 2026, fai attenzione alle date da ricordare:
- Pubblicazione dell’OM: inizio ufficiale della procedura;
- Finestra per la domanda: 20 giorni;
- Termine per conseguire i titoli: lauree, abilitazioni, specializzazioni;
- Termine per sciogliere la riserva: comunicazione del conseguimento del titolo per chi si inserisce con riserva.
Errori comuni da evitare
I principali errori nella compilazione dell’istanza GPS sono:
- mancata presentazione della domanda di conferma;
- dati di servizio inseriti in modo errato;
- calcolo sbagliato dei giorni di servizio;
- titoli non valutabili dichiarati;
- dati anagrafici o recapiti incompleti o errati.
L’aggiornamento GPS 2026 è un passaggio strategico per docenti e aspiranti insegnanti. Conoscere la normativa, seguire correttamente le procedure telematiche e rispettare le scadenze è essenziale per garantire il proprio posizionamento in graduatoria e aumentare le possibilità di incarico.
Rimanere aggiornati sulla pubblicazione ufficiale dell’Ordinanza Ministeriale è il modo migliore per affrontare la procedura con sicurezza e senza rischi di esclusione.

