Le Certificazioni Linguistiche nelle GPS 2026-2028 rappresentano uno dei titoli maggiormente valutabili ai fini del punteggio per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) valido per il prossimo biennio, per cui la loro valutazione può incidere in modo significativo sull’avanzamento della propria posizione in graduatoria.Â
Con l’apertura delle istanze imminente, è fondamentale sapere quali certificazioni dichiarare, come indicare il livello e l’ente certificatore, e quali sono i criteri di validità stabiliti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Quali certificazioni linguistiche sono valutabili
Il Ministero riconosce esclusivamente le certificazioni rilasciate da enti accreditati ufficialmente, secondo quanto previsto dalle tabelle ministeriali. Ciò significa che certificazioni ottenute presso enti non riconosciuti non sono valide per il calcolo del punteggio GPS.
È importante anche considerare il principio del riconoscimento temporale dell’ente certificatore: se una certificazione è stata conseguita quando l’ente era ufficialmente accreditato, rimane valida anche se l’ente perde l’accreditamento successivamente.
Come viene attribuito il punteggio
Il punteggio delle certificazioni linguistiche dipende dal livello raggiunto secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). In generale, le valutazioni previste sono:
- B2: 3 punti, utile per dimostrare una competenza operativa nella lingua;
- C1: 4 punti, riservato a chi possiede competenze avanzate;
- C2: 6 punti, attribuito a chi ha competenze linguistiche di livello madrelingua.
Una simile graduazione premia le competenze più elevate e può incidere in modo rilevante sul posizionamento nelle graduatorie GPS.
CLIL e CeCLIL validi solo se universitari
Per l’aggiornamento delle GPS 2026‑2028, le certificazioni linguistiche subiranno una stretta significativa. In particolare, verranno riconosciuti e valutati solo i titoli CLIL e CeCLIL rilasciati dalle Università , mentre i corsi erogati da enti non universitari non daranno diritto al punteggio.
La decisione del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha l’obiettivo di uniformare la qualità della formazione linguistica e metodologica dei docenti.Â
In passato, le valutazioni dei corsi di lingua e metodologia CLIL potevano variare molto a seconda dell’ente erogatore, creando disparità tra docenti che avevano seguito percorsi formativi diversi.Â
Con il nuovo criterio, si punta a garantire che tutti i docenti valutati abbiano seguito percorsi accademici ufficiali, con standard riconosciuti, riducendo così le differenze qualitative e rendendo il punteggio nelle GPS più equo e trasparente.
In pratica, questo significa che solo chi possiede un certificato CLIL o CeCLIL universitario potrà vantare punti aggiuntivi nella graduatoria, mentre chi ha frequentato corsi analoghi presso enti privati o non accreditati non riceverà alcun punteggio.
Il punteggio aggiuntivo con il Corso di Perfezionamento CLIL
Il Corso di Perfezionamento CLIL, che – ribadiamo – deve essere riconosciuto a livello universitario secondo la Bozza dell’Ordinanza Ministeriale, attribuisce 3 punti aggiuntivi alle certificazioni linguistiche se queste sono almeno di livello B2.
Ciò significa che un docente con certificazione B2 che completa un corso CLIL universitario può ottenere un totale di 6 punti, un punteggio più alto rispetto a chi possiede solo la certificazione linguistica.
Tabella riepilogativa punti GPS + CLIL
| Livello Certificazione | Punti Certificazione | Punti CLIL (se abbinato) | Totale punti possibili |
| B2 | 3 | +3 | 6 |
| C1 | 4 | +3 | 7 |
| C2 | 6 | +3 | 9 |
La combinazione rappresenta una delle strategie più efficaci per scalare la graduatoria, soprattutto in contesti competitivi dove ogni punto può fare la differenza.
Come dichiarare le certificazioni nella domanda GPS
Nella domanda telematica è necessario indicare chiaramente il livello della certificazione e l’ente che l’ha rilasciata. Le informazioni permettono agli uffici scolastici provinciali di verificare la validità del titolo e di attribuire correttamente il punteggio secondo le tabelle ministeriali.
È consigliabile preparare tutti i documenti e le attestazioni prima dell’apertura delle istanze, in modo da evitare errori o omissioni che potrebbero pregiudicare la valutazione.
Perché le certificazioni linguistiche sono strategiche
Le certificazioni linguistiche possono fare la differenza, soprattutto in graduatorie molto competitive. Dichiarare un titolo valido di livello C1 o C2 può incrementare significativamente il punteggio e migliorare la posizione nella GPS, aumentando le probabilità di ottenere supplenze.
Inoltre, possedere certificazioni riconosciute è spesso un requisito richiesto per attività curriculari aggiuntive, come l’insegnamento di CLIL o altre modalità didattiche in lingua straniera.
Per l’aggiornamento delle GPS 2026‑2028, le certificazioni linguistiche costituiscono un titolo rilevante e strategico. Dichiararle correttamente significa indicare il livello, l’ente certificatore e assicurarsi che il titolo sia riconosciuto dal Ministero.Â
Preparare e inserire queste informazioni con attenzione nella domanda GPS è fondamentale per massimizzare il punteggio e le opportunità di supplenza.
Altre novità : la stretta sulle Certificazioni Informatiche
Una delle novità più importanti riguarda le certificazioni informatiche. Secondo la bozza dell’Ordinanza Ministeriale:
- per i nuovi inserimenti e i titoli conseguiti dopo l’ultimo aggiornamento del 2024, saranno valutabili solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati presso Accredia;
- i titoli già riconosciuti negli aggiornamenti precedenti (fino al 2024) dovrebbero restare validi.
L’obiettivo è evitare differenze qualitative tra certificazioni e garantire che il punteggio rifletta competenze digitali effettivamente riconosciute a livello nazionale e internazionale.
Intervento del CSPI e possibili modifiche
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso una significativa preoccupazione riguardo alle nuove regole sulle certificazioni informatiche.Â
Limitare la valutazione dei titoli ai soli attestati rilasciati da enti accreditati Accredia anche per il biennio in corso (2024–2026) potrebbe infatti risultare ingiustamente penalizzante per quei docenti che hanno conseguito certificazioni valide presso altri enti dopo l’aggiornamento del 2024, ma prima dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni.
Per affrontare questa criticità , il CSPI ha avanzato al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) una proposta mirata: attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio per le certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.Â
In questo modo, tali titoli verrebbero valorizzati su un piano equivalente a quello delle certificazioni linguistiche, riconoscendo il loro valore formativo e professionale e garantendo una valutazione più equa per tutti i docenti.
L’obiettivo principale è quindi armonizzare la valutazione dei titoli digitali avanzati, incentivando la formazione basata su standard europei e riducendo il rischio di penalizzazioni retroattive, pur mantenendo criteri di qualità e selettività nella graduatoria GPS. Resta da vedere se le proposte del CSPI saranno accolte.

