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Supplenze docenti 2026: Guida Completa a Domanda, Algoritmo e Sanzioni

Supplenze docenti 2026: docente in segreteria scolastica

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Speciale Certificazioni Informatiche GPS 2026

Lunedì 23 Febbraio ore 18:30

La riapertura delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) rappresenta lo snodo principale per la gestione delle supplenze docenti 2026, un processo amministrativo complesso che regolerà il reclutamento scolastico per il prossimo biennio. La procedura di assegnazione degli incarichi, che coinvolge centinaia di migliaia di aspiranti, è strettamente correlata alla presentazione delle istanze di inserimento o aggiornamento, all’interno delle quali si definiscono non solo i punteggi, ma anche le strategie territoriali tramite la scelta delle venti scuole per le graduatorie d’istituto e la successiva indicazione delle 150 preferenze.

Il Doppio Binario: Domanda GPS e Scelta delle Sedi

Il percorso per ottenere un incarico a tempo determinato si articola in due fasi distinte, ma propedeutiche l’una all’altra. 

Nelle prossime settimane, il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblicherà l’ordinanza per l’apertura delle funzioni telematiche dedicate al primo inserimento, all’aggiornamento dei titoli o alla semplice conferma della permanenza nelle GPS. 

Nello specifico, le graduatorie costituiranno il bacino esclusivo da cui l’amministrazione attingerà per le nomine annuali (al 31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (al 30 giugno 2026), includendo anche le riconferme sui posti di sostegno.

Contestualmente alla domanda principale per le GPS 2026, il candidato è chiamato a compiere una prima scelta strategica: l’indicazione di un massimo di venti istituzioni scolastiche per ogni classe di concorso. 

Questa selezione serve a costituire le Graduatorie di Istituto (GI), utilizzate dai Dirigenti Scolastici per le supplenze brevi e temporanee, ma che possono diventare determinanti anche per incarichi annuali qualora le GPS risultino esaurite e vi siano posti vacanti proprio in quelle specifiche scuole.

Il secondo step, previsto per i mesi estivi, riguarderà la compilazione della domanda per le famose “150 preferenze“, attraverso la quale si concorrerà per le supplenze docenti 2026 gestite dagli Uffici Scolastici Territoriali.

Conseguenze della Mancata Presentazione della Domanda

Il Ministero ha chiarito in modo inequivocabile le conseguenze per chi omette di presentare l’istanza

È necessario distinguere due casistiche fondamentali che comportano esiti ben diversi per la carriera del precario.

La prima riguarda la mancata presentazione della domanda generale di aggiornamento/permanenza nelle GPS per il biennio 2026/2028: in questo caso, l’aspirante viene cancellato dalle graduatorie e perde ogni diritto di nomina per due anni scolastici. L’amministrazione interpreta il silenzio come una rinuncia totale.

Diverso è il caso del docente che, pur avendo presentato la domanda di inserimento in GPS, omette di compilare la successiva istanza estiva per le 150 preferenze. In questa circostanza, non scatta la cancellazione dalle graduatorie, ma il candidato non parteciperà alla procedura informatizzata per l’assegnazione delle supplenze annuali (30 giugno/31 agosto), restando in corsa “solo” per le supplenze brevi da Graduatorie d’Istituto.

Strategie di Compilazione: Preferenze Analitiche e Sintetiche

La piattaforma ministeriale consente di esprimere fino a 150 preferenze complessive, che devono essere distribuite tra tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per cui l’aspirante ha titolo. 

La corretta alternanza tra preferenze “puntuali” (singole scuole) e “sintetiche” (Comuni, Distretti o l’intera Provincia) è la chiave per massimizzare le probabilità di nomina.

La scelta sintetica, come l’indicazione di un Distretto, implica la disponibilità ad accettare qualsiasi scuola situata in quell’area geografica, secondo l’ordine di codici stabilito dai Bollettini Ufficiali. 

Un dettaglio fondamentale da ricordare è che la mancata indicazione di specifiche sedi, classi di concorso o tipologie di posto (come le scuole serali, le carcerarie o le cattedre orario esterne) viene letta dal sistema come una rinuncia preventiva

Se l’unica disponibilità utile si trovasse in una scuola non selezionata, l’algoritmo salterebbe il candidato considerandolo rinunciatario per quella specifica opportunità.

Supplenze docenti 2026: infografica riassuntiva
Il percorso per ottenere un incarico a tempo determinato si articola in due fasi distinte, ma propedeutiche l’una all’altra.

Il Funzionamento dell’Algoritmo per le Supplenze Docenti 2026

Il cuore pulsante del sistema di reclutamento è la procedura informatizzata (tramite il Portale Unico del Reclutamento (inPA), accessibile all’indirizzo www.inpa.gov.it, o attraverso la piattaforma ministeriale “Istanze Online“)

Una volta acquisite le domande e definiti i posti vacanti in organico di diritto e di fatto, gli Uffici Scolastici avviano l’algoritmo. 

Il software processa le posizioni in ordine rigoroso di punteggio e priorità.

Per i posti di sostegno, la procedura segue un ordine gerarchico preciso:

  1. Si attinge dagli elenchi di sostegno delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE).
  2. In caso di incapienza, si passa alle GPS di prima e seconda fascia sostegno del relativo grado.
  3. Qualora anche queste liste fossero esaurite, si procede con le cosiddette “graduatorie incrociate”: il sistema individua i docenti privi di titolo di specializzazione attingendo dalle GAE e, in subordine, dalle GPS di posto comune. In questo caso, la nomina avviene sulla base della migliore collocazione di fascia e del miglior punteggio posseduto nella classe di concorso curricolare.

 

Negli anni passati, un aspetto critico dell’algoritmo è sempre stato il meccanismo del “non ritorno”

Una volta esaminata la posizione di un candidato, se il software non trovava posti disponibili tra le preferenze espresse, passava al candidato successivo. 

Poteva, pertanto, capitare che se un posto di interesse per il primo candidato si fosse liberato successivamente (ad esempio per una rinuncia), l’algoritmo non tornava indietro a ripescarlo. 

Tuttavia, per le supplenze docenti 2026, è prevista una novità rilevante: le disponibilità sopravvenute, anche per effetto di rinunce, saranno oggetto di ulteriori fasi di attribuzione (ripescaggio)

Questo significa che i docenti utilmente collocati in graduatoria che non avevano ricevuto incarico nel primo turno potranno essere destinatari di nuove proposte, in modo da offrire una maggiore libertà di scelta e da ridurre l’ansia di dover “spalmare” preferenze indesiderate pur di lavorare.

Le Quote di Riserva e la Tutela della Privacy

L’assegnazione degli incarichi deve rispettare le quote di riserva previste dalla normativa vigente (Legge 68/99, D.Lgs. 66/2010, DL 44/2023). 

I posti destinati ai riservisti possono coprire fino al 50% delle disponibilità totali per singolo turno di nomina e classe di concorso, calcolati sui soli posti a orario intero.

Le categorie di riserva seguono un ordine di priorità:

  • Riserva A: vedovi e figli di vittime del dovere o di azioni terroristiche (prevale su tutte).
  • Riserva N e M (Legge 68/99): invalidi civili (7% dei posti) e orfani/profughi/equiparati (1% dei posti).
  • Riserva R: volontari delle Forze Armate congedati senza demerito (30% dei posti).
  • Riserva S: operatori volontari del Servizio Civile Universale (15% dei posti, esteso al servizio civile nazionale dal 2026/27).

 

È importante chiarire che la riserva non garantisce una precedenza assoluta nello scorrimento della graduatoria, ma permette di scegliere all’interno della quota riservata. 

Inoltre, per ragioni di privacy, i bollettini delle nomine non indicheranno esplicitamente il titolo di riserva o di precedenza (Legge 104), ma solo i dati essenziali della nomina.

Regole per il Completamento Orario

I docenti che ottengono una supplenza su spezzone (orario non intero) mantengono il diritto al completamento orario, a condizione che questo avvenga esclusivamente nell’ambito della stessa provincia e fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio previsto per il ruolo.

Le regole per il completamento nell’ambito delle supplenze docenti 2026 prevedono:

  • un massimo di tre sedi scolastiche ubicate in non più di due comuni;
  • il rispetto del criterio della facile raggiungibilità;
  • la possibilità di completare anche tramite frazionamento delle ore, purché si mantenga l’unitarietà dell’insegnamento.

 

Il completamento è ammesso tra diverse classi di concorso (es. Matematica e Fisica) e anche tra scuole statali e paritarie, ma non è possibile svolgere contemporaneamente diverse tipologie di incarichi giuridici.

Interpelli: La Nuova Frontiera dopo le MAD

Quando le Graduatorie di Istituto risultano esaurite e non è possibile reperire supplenti tramite scorrimento, le scuole attivano la procedura degli “Interpelli“, che ha sostituito definitivamente le domande di Messa a Disposizione (MAD).

Gli istituti pubblicano sui propri siti istituzionali e inviano agli Uffici Scolastici Territoriali degli avvisi di ricerca docenti. 

A questi avvisi possono rispondere tutti gli aspiranti in possesso dell’abilitazione o del titolo di studio richiesto, con una limitazione fondamentale: non possono partecipare i docenti che sono già titolari di un contratto a tempo determinato. 

I contratti stipulati tramite interpello sono soggetti agli stessi vincoli e sanzioni delle normali supplenze da graduatoria.

Il Rigido Sistema Sanzionatorio

Uno degli aspetti più delicati riguarda le sanzioni per rinuncia, mancata presa di servizio o abbandono, che sono state inasprite per garantire la continuità didattica.

Per le supplenze conferite da GAE o GPS, la rinuncia all’incarico assegnato o la mancata presa di servizio entro i termini comporta la perdita della possibilità di ricevere supplenze da tutte le graduatorie (GAE, GPS, GI) e dagli Interpelli per tutte le classi di concorso per l’intero biennio di vigenza delle graduatorie.

Ancora più grave è l’abbandono del servizio dopo aver firmato il contratto o aver iniziato a lavorare: in questo caso scatta l’esclusione definitiva da qualsiasi tipologia di supplenza per tutto il periodo di vigenza delle graduatorie.

Per le supplenze conferite da GI, le sanzioni sono leggermente diverse. 

La rinuncia a una proposta contrattuale (o alla proroga/conferma) per chi non ha altri incarichi comporta la perdita di supplenze dalla specifica GI per quella classe di concorso per il solo anno scolastico in corso

L’abbandono del servizio da GI, invece, ha lo stesso effetto devastante dell’abbandono da GPS: cancellazione totale da tutte le liste (GAE, GPS, GI) per l’intero biennio.

Tempistiche delle Nomine

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è concludere le operazioni di nomina entro il 31 agosto, per garantire la presenza dei docenti in cattedra dal 1° settembre. 

Il termine è tassativo per l’assegnazione delle riconferme sui posti di sostegno. 

Se le procedure di avvio dell’anno scolastico dovessero essere anticipate, è verosimile che un numero maggiore di docenti possa ricevere l’incarico in tempo utile per l’inizio delle lezioni, in modo da ridurre il ricorso alle nomine tardive che spesso penalizzano la didattica.

 

Apertura GPS: 23 Febbraio – 16 Marzo

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