Il 29 gennaio 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione”, con l’obiettivo di semplificare procedure amministrative, accelerare l’attuazione dei progetti e rafforzare la digitalizzazione.
Pur non modificando direttamente le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), le novità introdotte dal Decreto PNRR possono avere effetti indiretti sul reclutamento e sulla gestione del personale scolastico.
Reclutamento più chiaro e concorsi uniformi
L’articolo 18 del Decreto PNRR apporta modifiche significative al sistema di reclutamento dei docenti, con l’obiettivo di rendere più chiaro e trasparente il funzionamento delle graduatorie regionali che vengono stilate a seguito dei concorsi.
In particolare, il decreto chiarisce il legame tra i punteggi ottenuti nelle prove scritte e orali e l’ordine di inserimento degli aspiranti docenti negli elenchi regionali. L’intervento punta a ridurre le discrepanze e le interpretazioni soggettive che spesso si verificano nella fase successiva ai concorsi, garantendo maggiore uniformità tra le diverse regioni.
Il risultato pratico di queste modifiche potrebbe essere una maggiore regolarità e prevedibilità delle immissioni in ruolo, poiché il reclutamento ordinario diventerebbe più efficiente e coerente.
Formazione docenti e punteggio
Il Decreto PNRR introduce importanti novità anche nel campo della formazione dei docenti, semplificando le procedure di accreditamento degli enti che erogano corsi e percorsi formativi.
In pratica, vengono eliminati requisiti considerati superflui o ridondanti, e viene rafforzato il ruolo della direttiva ministeriale come strumento principale per regolamentare l’accreditamento e la qualificazione delle associazioni professionali.
L’approccio mira a rendere più lineare e trasparente il riconoscimento dei soggetti che possono offrire formazione continua e incentivata ai docenti.
Pur non intervenendo direttamente sulle GPS, queste modifiche possono avere effetti indiretti importanti. Infatti, nelle graduatorie il punteggio di un docente dipende anche dai titoli formativi e dai percorsi di aggiornamento riconosciuti.
Una regolamentazione più chiara e centralizzata della formazione potrebbe quindi influire sul modo in cui i titoli vengono valutati ai fini del punteggio nelle graduatorie, incidendo in modo indiretto sulla posizione dei docenti nelle GPS e, di conseguenza, sulle opportunità di supplenza o di avanzamento nella carriera.
Mobilità e vincolo triennale
Le disposizioni del Decreto PNRR relative al vincolo triennale di permanenza e alla mobilità dei docenti di ruolo introducono maggiore chiarezza e stabilità nel sistema scolastico.
In particolare, stabiliscono regole precise su quanto a lungo un insegnante di ruolo debba rimanere nella scuola di assegnazione prima di poter richiedere trasferimenti o passaggi di cattedra, e affidano alla contrattazione collettiva nazionale integrativa la definizione dei criteri per calcolare e applicare questo vincolo.
Questa maggiore chiarezza permette una programmazione più efficace dell’organico scolastico, perché le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali possono prevedere con maggiore certezza i posti che resteranno disponibili ogni anno.
Di conseguenza, anche il fabbisogno di supplenze temporanee diventa più prevedibile, con benefici concreti per la gestione delle Graduatorie. Un sistema di mobilità più ordinato e stabile riduce l’incertezza, permettendo di pianificare meglio le assegnazioni e garantendo una maggiore continuità didattica per gli studenti.
Edilizia scolastica e progetti PNRR
Il provvedimento rafforza le strutture di supporto tecnico-amministrativo (gruppo nazionale, équipe territoriali e task force per l’edilizia) e potenzia i poteri sostitutivi in caso di ritardi amministrativi.
Ciò garantisce continuità nei progetti di ristrutturazione, digitalizzazione e innovazione delle scuole, offrendo migliori condizioni operative e nuove opportunità per attività didattiche e laboratori.
Infine, l’articolo 19 proroga e rimodula le strutture di supporto tecnico-amministrativo (gruppo nazionale, équipe territoriali e task force per l’edilizia), garantendo continuità nella gestione dei progetti PNRR fino al 2026/27.
Digitalizzazione e semplificazione burocratica
Il decreto del 29 gennaio 2026 punta alla:
- Interoperabilità delle banche dati e digitalizzazione delle procedure;
- Riduzione dei tempi per adempimenti e procedure amministrative;
- Eliminazione della necessità di fornire documenti già in possesso della pubblica amministrazione.
Per i docenti, questo significa procedure più snelle per incarichi, mobilità, aggiornamento dei dati e gestione delle istanze online.
In sintesi, il decreto PNRR non tocca formalmente le GPS, ma incide su variabili come concorsi, formazione e mobilità, che possono influenzare indirettamente il fabbisogno di supplenze.
Per gli aspiranti docenti, questo significa che conoscere le novità normative può aiutare a pianificare meglio il percorso verso l’immissione in ruolo o la gestione delle supplenze.
Le principali novità dell’aggiornamento GPS
Sulla base della Bozza di Ordinanza Ministeriale, in attesa della versione definitiva, sono tantissime le novità previste con il nuovo aggiornamento GPS che sarà valido per il prossimo biennio 2026-2028 e che è atteso nel brevissimo periodo:
- Presentazione obbligatoria della domanda, anche se non si hanno titoli da aggiungere, pena la decadenza dalla Graduatoria;
- Possibilità di inserire titoli e servizi con riserva, da confermare successivamente;
- Regole più rigide in caso di rinuncia o abbandono di una supplenza;
- Restrizione sulle certificazioni informatiche: da ipotesi ministeriale, per i nuovi inserimenti e i titoli conseguiti dopo il precedente aggiornamento del 2024 saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare le certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu a quelle linguistiche. I punteggi già attribuiti nei precedenti aggiornamenti (fino al 2024) dovrebbero rimanere validi.
- Istituzione di una nuova fascia per Educazione Motoria nella scuola primaria;
- Maggiore flessibilità per interpelli e completamento dell’orario tramite spezzoni.

