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Decreto interministeriale 85/2026 sulle IeFP quadriennali della filiera 4+2: cosa cambia per enti, studenti ed esame di Stato dal 2027/2028

IeFP quadriennali

Il decreto interministeriale n. 85 del 14 maggio 2026, firmato dai Ministri Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito) e Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026. Il provvedimento istituisce un sistema di valutazione obbligatorio per le IeFP quadriennali della filiera tecnologico-professionale, che apre l’accesso agli ITS Academy e all’esame di maturità.

Ecco tutto quello che occorre sapere.

Cosa prevede il decreto sulle IeFP quadriennali

Il decreto attua l’art. 25-bis, comma 4, lettera b), e comma 5, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, articolo introdotto dalla legge 8 agosto 2024, n. 121, che ha istituito la filiera formativa tecnologico-professionale. Nello specifico, l’art. 2 istituisce un sistema di valutazione dell’offerta formativa delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni, finalizzato alla validazione dei loro percorsi quadriennali.

La validazione è la condizione per due effetti concreti a favore degli studenti: l’accesso agli ITS Academy e la possibilità di sostenere l’esame di maturità negli istituti professionali, in deroga alle regole ordinarie.

L’iter: dalla Conferenza Unificata al Consiglio dei Ministri

Il DL 144/2022 prevedeva l’adozione del decreto previa intesa in Conferenza Unificata. Le premesse del provvedimento riportano che nella seduta del 2 aprile 2026 non si è perfezionata l’intesa, pur con l’avviso favorevole di ANCI e UPI.

Le Regioni e le Province autonome hanno ritenuto che il Governo potesse procedere senza attendere i termini di legge. Il Consiglio dei Ministri ha quindi autorizzato l’adozione del decreto con deliberazione del 22 aprile 2026, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del d.lgs. 281/1997.

A tal proposito, il testo dà conto anche del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (seduta n. 155 del 24 novembre 2025), accolto in parte. Ne derivano due correttivi: la possibilità di usare il modello di RAV già sperimentato dall’INVALSI e un chiarimento sulla natura delle prove di Grado 10 e Grado 12.

A chi si applica: le istituzioni formative accreditate della filiera

Il sistema di valutazione riguarda le istituzioni formative accreditate dalle Regioni che erogano percorsi IeFP quadriennali all’interno della filiera tecnologico-professionale. L’art. 2, comma 2, stabilisce che la valutazione assume carattere obbligatorio per tutte queste istituzioni.

Va precisato che per IeFP il decreto intende l’offerta di istruzione e formazione professionale di competenza delle Regioni, finalizzata al diploma professionale di tecnico (art. 1, lettera c). Non riguarda quindi gli istituti professionali statali, che restano coinvolti come sedi d’esame e partner della filiera.

Come funziona la valutazione: INVALSI e RAV

L’art. 2, comma 3, fonda il sistema su due elementi: gli esiti delle prove predisposte dall’INVALSI e l’autovalutazione con Rapporto di Autovalutazione (RAV) e Piano di Miglioramento (PdM). Entrambi partono dall’anno scolastico 2025/2026 (art. 3, comma 1).

Le prove INVALSI di Grado 10 e Grado 12

Le prove riguardano le competenze di base e prevedono un’analisi aggregata per centro di formazione, non per singolo studente. La seguente tabella riassume la struttura prevista dall’art. 3.

Anno del percorso Rilevazione Cosa prevede il decreto
Secondo anno Prove standardizzate di Grado 10 L’INVALSI calcola un indice aggregato per istituzione formativa, tenuto conto della specificità dei percorsi regionali
Quarto anno Rilevazioni standardizzate di Grado 12 Prove finali sulle competenze di base specificamente definite

RAV e Piano di Miglioramento

Il processo di autovalutazione si basa su indicatori specifici della IeFP, il cui quadro di riferimento è definito dall’INVALSI, sentito il Comitato di monitoraggio nazionale della filiera. Dal 2025/2026 le istituzioni formative compilano anche un questionario per la raccolta di dati su contesto, esiti e processi.

In prima applicazione, per il RAV si utilizza il modello sperimentale elaborato dall’INVALSI e già impiegato nell’anno formativo 2021/2022. Il modello resta in uso in attesa delle Linee guida previste dall’art. 2, comma 4, del DPR 80/2013.

ITS Academy ed esame di maturità: cosa ottengono gli studenti

Accesso agli ITS Academy

In base all’art. 2, comma 4, la validazione dei percorsi consente agli studenti con diploma professionale quadriennale di accedere ai percorsi degli ITS Academy. L’accesso avviene in deroga all’art. 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99.

Esame di maturità dal 2027/2028

Dall’anno scolastico 2027/2028, chi ha concluso un percorso IeFP quadriennale validato può chiedere di sostenere l’esame di maturità con un’istanza all’Ufficio Scolastico Regionale (art. 4, comma 1). L’esame si svolge in un istituto professionale, statale o paritario, che eroga i percorsi correlati al profilo IeFP.

Lo studente non deve sostenere l’esame preliminare previsto dall’art. 14, comma 2, del d.lgs. 62/2017. Non deve neppure frequentare il corso annuale previsto dall’art. 15, comma 6, del d.lgs. 226/2005.

Il ruolo dell’Ufficio Scolastico Regionale

Entro la fine del terzo anno del percorso IeFP, l’USR assegna l’istituto professionale sede d’esame, con priorità alla scuola aderente alla filiera (art. 4, comma 2). In assenza di corrispondenza tra i percorsi, l’Ufficio individua la scuola con la maggiore coerenza rispetto al percorso IeFP.

Le modalità operative saranno definite nell’Ordinanza annuale del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’esame di Stato del secondo ciclo. Il riferimento è quanto già previsto per gli studenti che hanno frequentato con profitto l’anno integrativo (art. 4, comma 3).

Scadenza Cosa succede
Dal 2025/2026 Prove INVALSI di Grado 10, avvio di RAV e PdM, questionario di autovalutazione
Entro la fine del terzo anno del percorso L’USR assegna l’istituto professionale sede d’esame
Quarto anno del percorso Rilevazioni INVALSI di Grado 12
Dal 2027/2028 Istanza all’USR per sostenere l’esame di maturità

Accompagnamento, raccordo e monitoraggio

Le Regioni possono dotarsi di una Unità tecnica regionale a supporto dei percorsi IeFP di filiera (art. 5). Attraverso tale Unità, insieme a INVALSI, Ministero del Lavoro e Struttura tecnica del MIM, attivano misure di accompagnamento per le istituzioni formative.

L’art. 6 prevede azioni di collaborazione tra i soggetti della filiera per favorire l’accesso alla maturità. L’offerta formativa integrata, coerente con il sistema di valutazione, è definita elemento qualificante della filiera.

Ogni anno l’INVALSI elabora una relazione sulle rilevazioni di Grado 10 e Grado 12 svolte nelle strutture formative accreditate (art. 7). Gli esiti confluiscono nella relazione annuale dell’Istituto.

Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano applicano i principi del decreto nell’ambito delle proprie competenze statutarie (art. 8). L’art. 9 esclude nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Per le altre novità sull’istruzione tecnica e professionale, si veda l’approfondimento sul decreto scuola DL 170/2026.

Domande frequenti sulle IeFP quadriennali (FAQ)

Cosa prevede il decreto interministeriale n. 85/2026?

Istituisce un sistema di valutazione obbligatorio per le istituzioni formative accreditate dalle Regioni che erogano percorsi IeFP quadriennali nella filiera tecnologico-professionale. La validazione dei percorsi consente agli studenti di accedere agli ITS Academy e all’esame di maturità negli istituti professionali.

Su cosa si basa la valutazione delle istituzioni formative?

Sugli esiti delle prove INVALSI e sull’autovalutazione con Rapporto di Autovalutazione (RAV) e Piano di Miglioramento (PdM). Le prove riguardano le competenze di base al secondo anno (Grado 10) e al quarto anno (Grado 12).

Le prove INVALSI valutano il singolo studente?

No. Per il Grado 10 il decreto prevede un’analisi aggregata per centro di formazione e un indice a livello di istituzione formativa, non risultati per singolo studente.

Da quando gli studenti IeFP possono sostenere la maturità senza esame preliminare?

Dall’anno scolastico 2027/2028, a condizione che il percorso quadriennale sia validato. L’istanza va presentata all’Ufficio Scolastico Regionale competente.

Dove si sostiene l’esame di maturità?

In un istituto professionale, statale o paritario, che eroga i percorsi correlati al profilo IeFP. L’USR lo assegna entro la fine del terzo anno, con priorità alla scuola aderente alla filiera.

Il diploma IeFP quadriennale dà accesso agli ITS Academy?

Sì, se il percorso è validato secondo il decreto. L’accesso avviene in deroga all’art. 1, comma 2, della legge n. 99/2022.

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