Il Collaboratore Scolastico rappresenta una delle figure più presenti e riconoscibili all’interno di ogni istituto italiano. Si tratta di un profilo del personale ATA che, pur svolgendo mansioni operative, contribuisce in maniera concreta al funzionamento quotidiano della scuola, garantendo accoglienza, vigilanza, igiene degli ambienti e supporto al buon andamento degli istituti. Nello specifico, parliamo di una figura che entra in contatto diretto con studenti, docenti e famiglie, e che proprio per questo richiede competenze relazionali, senso di responsabilità e una solida conoscenza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione scolastica.
Negli ultimi anni il quadro normativo che regola questa professione è profondamente cambiato. A tal proposito, con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, avvenuta il 18 gennaio 2024 ed entrata in vigore il 1° maggio 2024, l’intero ordinamento professionale del personale ATA è stato riorganizzato, introducendo nuove Aree, nuove mansioni e una rinnovata classificazione che incide direttamente anche sul profilo del Collaboratore Scolastico.
Successivamente, con la sottoscrizione definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, sono stati aggiornati gli importi tabellari e le voci accessorie della retribuzione, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. Ad ogni modo, è già stata sottoscritta il 1° aprile 2026 anche l’ipotesi di accordo per il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, in attesa della certificazione della Corte dei Conti, che porterà ulteriori incrementi a regime nel 2027.
Ragion per cui, in questa guida analizzeremo nel dettaglio le mansioni del Collaboratore Scolastico, i requisiti per accedere alla professione, le modalità di reclutamento attraverso le graduatorie ATA e il trattamento economico previsto dal contratto vigente, fornendo un quadro completo e aggiornato per chi desidera intraprendere questo percorso.
Chi è il Collaboratore Scolastico nel nuovo ordinamento ATA
Il Collaboratore Scolastico è il profilo professionale inquadrato nell’Area dei Collaboratori, la prima delle quattro Aree introdotte dal nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Nello specifico, il nuovo sistema di classificazione ha sostituito la precedente articolazione in cinque Aree (A, AS, B, C, D) con quattro Aree professionali: Collaboratori, Operatori, Assistenti e Funzionari ed Elevata Qualificazione.
A tal proposito, è importante sottolineare che il Collaboratore Scolastico, pur restando un profilo essenziale all’interno della scuola, è l’unica figura del personale ATA esentata dall’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), requisito invece richiesto per Operatori, Assistenti e Funzionari. Ragion per cui, l’accesso a questa professione resta più immediato rispetto agli altri profili, pur richiedendo comunque il possesso di specifici titoli di studio.
Accanto al Collaboratore Scolastico è stata istituita la figura dell’Operatore Scolastico, un profilo di nuova introduzione che si occupa, oltre alle mansioni del Collaboratore, anche dell’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e del supporto ai servizi amministrativi e tecnici. Si tratta di due figure distinte, con compiti, requisiti e percorsi di accesso differenti.
Cosa fa il Collaboratore Scolastico: mansioni e responsabilità
Le mansioni del Collaboratore Scolastico sono definite con precisione dal nuovo CCNL e si articolano in diverse aree di intervento, tutte orientate al buon funzionamento dell’istituto scolastico. Nello specifico, il profilo si occupa di:
- Accoglienza e sorveglianza degli alunni nei locali scolastici, durante l’ingresso e l’uscita, e nei momenti di ricreazione o di spostamento interno.
- Pulizia e cura degli ambienti scolastici, comprese aule, laboratori, palestre, servizi igienici e spazi comuni, garantendo le condizioni igieniche necessarie alla salute di studenti e personale.
- Collaborazione con i docenti per il regolare svolgimento delle attività didattiche, intervenendo quando richiesto in caso di necessità organizzative o gestionali.
- Vigilanza sugli studenti, soprattutto durante l’assenza temporanea dei docenti, in occasione degli spostamenti tra aule e nei momenti di transizione tra una lezione e l’altra.
- Cura del materiale didattico e multimediale, comprese la sorveglianza e la movimentazione degli stessi all’interno della struttura.
- Segnalazione al Dirigente Scolastico o ad altro personale competente delle situazioni di pericolo che possano emergere durante l’orario di servizio.
- Supporto generico all’attività dell’istituto, compresa la collaborazione con i colleghi e l’eventuale sostituzione in caso di necessità.
A tal proposito, è importante chiarire che alcune mansioni storicamente associate al Collaboratore Scolastico, come l’assistenza igienico-sanitaria agli alunni con disabilità, sono state ricondotte con il nuovo ordinamento al profilo dell’Operatore Scolastico, in quanto richiedono competenze socio-assistenziali specifiche. Ad ogni modo, il Collaboratore continua a contribuire all’integrazione scolastica attraverso le proprie funzioni di accoglienza, sorveglianza e supporto.
Nello specifico, va precisato che per il Collaboratore Scolastico in servizio nelle scuole dell’infanzia e primaria permangono compiti specifici legati alla cura igienica diretta degli alunni più piccoli, per approfondimenti sui quali si rinvia alla guida dedicata al Collaboratore Scolastico Infanzia e Primaria.
Requisiti di accesso: quale titolo di studio serve
Per accedere al profilo di Collaboratore Scolastico è necessario possedere uno specifico titolo di studio che attesti l’idoneità a svolgere le mansioni previste. Nello specifico, i titoli validi sono:
- Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale.
- Diploma di maestro d’arte.
- Diploma di scuola magistrale per l’infanzia.
- Attestato di qualifica professionale triennale rilasciato o riconosciuto dalle Regioni ai sensi della normativa vigente.
- Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma di maturità, di qualsiasi tipo).
A tal proposito, è importante sottolineare che il diploma rappresenta il requisito minimo essenziale per essere ammessi alle procedure di selezione. Senza il possesso di uno dei titoli sopra elencati non è possibile presentare domanda né per le graduatorie permanenti né per quelle di terza fascia. Ragion per cui, prima di intraprendere qualsiasi percorso di candidatura è indispensabile verificare di possedere uno dei titoli richiesti.
Nello specifico, oltre al titolo di studio, è possibile incrementare il proprio punteggio attraverso titoli aggiuntivi ottenendo specifiche qualifiche come, ad esempio, quella di OSA, quella di ASACOM o di OPI.

Le graduatorie ATA per il Collaboratore Scolastico
Per lavorare come Collaboratore Scolastico è necessario inserirsi in una delle graduatorie ATA previste dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nello specifico, esistono tre tipologie di graduatorie, ciascuna con caratteristiche e finalità differenti:
Graduatorie ATA 24 mesi (Permanenti)
Le Graduatorie Provinciali Permanenti, comunemente note come Graduatorie ATA 24 mesi, sono redatte annualmente dagli Uffici Scolastici Regionali e sono finalizzate sia all’assunzione a tempo indeterminato sia al conferimento di supplenze annuali. Per accedervi è necessario aver maturato almeno 24 mesi di servizio effettivo (precisamente 23 mesi e 16 giorni) nel profilo per cui si concorre. A tal proposito, queste graduatorie costituiscono il principale canale per ottenere un posto stabile nella pubblica amministrazione scolastica.
Graduatorie ad Esaurimento
Le Graduatorie ed Elenchi Provinciali ad Esaurimento comprendono coloro che, in virtù della normativa pregressa, mantengono una posizione privilegiata per l’ottenimento di supplenze temporanee o annuali. Si tratta di graduatorie chiuse a nuovi inserimenti, ma ancora attive per il personale già iscritto.
Graduatorie ATA Terza Fascia
Le Graduatorie di Circolo e d’Istituto, comunemente conosciute come Graduatorie ATA terza fascia, raccolgono i nominativi di coloro che, pur non possedendo i 24 mesi di servizio richiesti per le permanenti, sono in possesso dei requisiti minimi e dei titoli valutabili. Ad ogni modo, queste graduatorie hanno validità triennale e rappresentano la porta d’ingresso principale per chi non ha mai lavorato nel mondo della scuola.
Nello specifico, ogni tre anni i candidati devono presentare la propria domanda attraverso la piattaforma Istanze OnLine del Ministero dell’Istruzione e del Merito, selezionando 30 istituti all’interno della stessa provincia di interesse. Ragion per cui, una volta inseriti in graduatoria, sarà possibile ricevere chiamate per supplenze brevi o annuali in base al posizionamento ottenuto.
Stipendio del Collaboratore Scolastico: gli importi aggiornati
Lo stipendio del Collaboratore Scolastico è oggi regolato dalle tabelle retributive del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. Nello specifico, il nuovo contratto ha introdotto incrementi tabellari che variano in funzione dell’anzianità di servizio, andando ad aggiungersi agli importi previsti dal precedente CCNL 2019-2021.
A tal proposito, gli aumenti lordi mensili previsti per il profilo di Collaboratore Scolastico si articolano nelle seguenti fasce:
- Da 0 a 8 anni di servizio: +85,74 € lordi mensili
- Da 9 a 14 anni di servizio: incremento progressivo
- Da 15 a 20 anni di servizio: incremento progressivo
- Da 21 a 27 anni di servizio: incremento progressivo
- Da 28 a 34 anni di servizio: incremento progressivo
- Da 35 anni in poi: +110,80 € lordi mensili
Ragion per cui, lo stipendio mensile lordo di un Collaboratore Scolastico nel 2026, comprensivo di tabellare aggiornato e Compenso Individuale Accessorio (CIA), si colloca approssimativamente nelle seguenti fasce:
- Da 0 a 8 anni di servizio: circa 1.534 € lordi mensili
- Da 9 a 14 anni di servizio: circa 1.652 € lordi mensili
- Da 15 a 20 anni di servizio: circa 1.738 € lordi mensili
- Da 21 a 27 anni di servizio: circa 1.824 € lordi mensili
- Da 28 a 34 anni di servizio: circa 1.888 € lordi mensili
- Da 35 anni in poi: circa 1.959 € lordi mensili
Gli emolumenti una tantum per Collaboratore Scolastico
Oltre allo stipendio tabellare aggiornato, il CCNL 2022-2024 ha previsto anche due emolumenti una tantum, pari rispettivamente a 270,70 € e 109 €, e gli arretrati maturati con decorrenza dal 1° gennaio 2024, liquidati a gennaio 2026 e quantificabili in media in circa 1.427 € lordi per il personale ATA. Nello specifico, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per Collaboratori e Operatori è stato anch’esso aggiornato, con un incremento di circa 9,40 € mensili.
A tal proposito, è importante segnalare che il quadro retributivo è destinato a evolvere ulteriormente nel breve termine. L’ipotesi di accordo per il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritta il 1° aprile 2026, prevede infatti aumenti medi aggiuntivi di 137 € lordi mensili a regime nel 2027 per tutto il comparto, con erogazione attesa a partire da giugno 2026 una volta completati i passaggi formali. Ragion per cui, sommando gli effetti dei tre rinnovi contrattuali consecutivi (2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027), il personale ATA registrerà a regime un incremento complessivo di circa 304 € lordi mensili rispetto al punto di partenza.
Ad ogni modo, oltre alla retribuzione base, è possibile accedere a posizioni economiche aggiuntive previste dal nuovo CCNL, che semplifica le procedure per il riconoscimento di tali posizioni attraverso un percorso di formazione e valutazione con graduatoria triennale. Nello specifico, la prospettiva economica del Collaboratore Scolastico non si esaurisce nello stipendio tabellare di partenza, ma può crescere in maniera significativa nel corso della carriera.



