Le mansioni dell’operatore scolastico definiscono il primo profilo ATA dedicato all’assistenza qualificata, ma non specialistica, agli alunni e al supporto strutturato all’inclusione. L’operatore scolastico nasce con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e diventerà operativo dal 1° settembre 2027, con compiti più ampi rispetto al collaboratore scolastico e l’obbligo di una qualifica socio-assistenziale. Ecco cosa fa, come cambiano i suoi compiti e cosa serve per accedervi.
SOMMARIO
Toggle- Cosa fa l’Operatore Scolastico: le mansioni dell’Allegato A del CCNL
- Operatore Scolastico e Collaboratore Scolastico: dove cambiano le mansioni
- Requisiti per svolgere le mansioni di Operatore Scolastico
- Quando partono le mansioni dell’Operatore Scolastico: il nodo del 2027
- Come prepararsi alle mansioni di Operatore Scolastico
Cosa fa l’Operatore Scolastico: le mansioni dell’Allegato A del CCNL
Le mansioni dell’operatore scolastico sono definite dall’Allegato A del CCNL 2019-2021 e si articolano su tre aree operative, ciascuna delle quali richiede competenze che il collaboratore scolastico non è formalmente tenuto a possedere:
- Assistenza agli alunni — supporto igienico-sanitario non specialistico (cura dell’igiene personale degli alunni con disabilità, accompagnamento ai servizi, assistenza nella scuola dell’infanzia), assistenza durante i pasti nella scuola dell’infanzia e primaria, supporto nelle attività extracurricolari.
- Vigilanza e gestione degli spazi scolastici — sorveglianza sugli alunni e sugli accessi, custodia dei locali, accoglienza del pubblico, cura degli ambienti.
- Supporto ai servizi amministrativi e tecnici — collaborazione con gli uffici di segreteria e con i laboratori, in raccordo con il personale assistente.
Il tratto distintivo resta l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità: l’operatore è il riferimento qualificato per l’alunno e la sua famiglia, non una figura di supporto occasionale.
Operatore Scolastico e Collaboratore Scolastico: dove cambiano le mansioni
La differenza tra le mansioni dell’operatore scolastico e quelle del collaboratore scolastico è qualitativa, non quantitativa. I due profili appartengono ad aree contrattuali distinte del CCNL 2019-2021: il collaboratore scolastico rientra nell’Area dei Collaboratori, l’operatore scolastico nell’Area degli Operatori, gerarchicamente superiore. Dove il collaboratore svolge assistenza generica e occasionale, l’operatore esercita un’assistenza qualificata, fondata su una qualifica socio-assistenziale formalizzata.
| Aspetto | Collaboratore Scolastico | Operatore Scolastico |
|---|---|---|
| Area contrattuale | Area dei Collaboratori | Area degli Operatori |
| Assistenza alunni con disabilità | occasionale e generica | qualificata e non specialistica |
| Requisito di accesso | nessuna qualifica specialistica | qualifica socio-assistenziale + CIAD |
| Stipendio iniziale (fascia 0-8 anni) | 16.456,64 € lordi/anno | 16.826,09 € lordi/anno |
| Attivazione | già operativo | dal 1° settembre 2027 |
Requisiti per svolgere le mansioni di Operatore Scolastico
Per accedere alle mansioni dell’operatore scolastico non basta l’esperienza nella scuola: servono titoli specifici. Il profilo richiede due requisiti formalizzati:
- una qualifica socio-assistenziale — OSA (Operatore Socio Assistenziale), ASACOM;
- la CIAD, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, requisito di accesso obbligatorio per il primo inserimento nelle graduatorie ATA, con la sola eccezione del profilo di collaboratore scolastico.
Il CCNL 2019-2021 ha previsto anche un canale interno di progressione verticale: il collaboratore scolastico già di ruolo, in possesso di una qualifica socio-assistenziale e di almeno tre anni di servizio, può passare al profilo di operatore scolastico senza un nuovo concorso. Le qualifiche socio-assistenziali si ottengono con percorsi come l’OSA o l’ASACOM.
Quando partono le mansioni dell’Operatore Scolastico: il nodo del 2027
Le mansioni dell’operatore scolastico entreranno in vigore dal 1° settembre 2027, data di attivazione fissata dal D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026 (decreto PNRR), convertito in legge il 15 aprile 2026. Il provvedimento ha rinviato l’avvio operativo del profilo all’anno scolastico 2027/2028 e ne ha definito la dotazione: 42.112 posti a livello nazionale.
L’ingresso del nuovo profilo si lega all’aggiornamento delle graduatorie ATA, atteso per la primavera 2027 (graduatorie 2027-2030). La finestra utile per acquisire i titoli necessari — qualifica socio-assistenziale e CIAD — è quindi il tempo che separa oggi da quella scadenza. Chi arriva alla domanda con i requisiti già maturati parte in vantaggio rispetto a chi deve ancora formarsi.
Come prepararsi alle mansioni di Operatore Scolastico
Per candidarsi al profilo di operatore scolastico conviene muoversi prima dell’aggiornamento delle graduatorie del 2027. Scuola Moscati, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, propone i percorsi utili a costruire i requisiti richiesti: le qualifiche socio-assistenziali OSA e ASACOM (quest’ultima, se non usata come requisito d’accesso, vale 1 punto per il profilo di OS e anche per quello di CS) e la Certificazione di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), tutti in modalità videocorso online con tempi di studio flessibili. Acquisire i titoli in anticipo consente di presentare una domanda completa, maturare punteggio e accedere più rapidamente alle supplenze nelle scuole.


