L’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze rappresenta un passaggio decisivo per migliaia di docenti che puntano a ottenere incarichi nel prossimo biennio scolastico. Ma come presentare la domanda GPS senza errori?Â
La posta in gioco è altissima, per cui bisogna prestare la massima attenzione nella compilazione e nell’invio dell’istanza per evitare di commettere dei passi falsi che possano pregiudicare la correttezza della procedura. Scopri tutto quello che c’è da sapere per non commettere sbagli.Â
Come funziona l’aggiornamento graduatorie supplenze 2026
Dunque, come presentare la domanda GPS senza errori? Partiamo dal fatto che la procedura di aggiornamento GPS è interamente digitale e deve essere completata tramite la piattaforma ministeriale dedicata. L’accesso avviene esclusivamente con credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica sul Portale Unico del Reclutamento (www.inpa.gov.it).
Un aspetto fondamentale riguarda la scelta della provincia: ogni candidato può indicarne una sola. Questa decisione incide direttamente sulla valutazione dei titoli e sulla posizione in graduatoria, quindi va ponderata con attenzione.
Le tempistiche sono rigide: la finestra per l’invio della domanda si apre con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale e si chiude dopo 19 giorni. Oltre tale termine, il sistema non accetta ulteriori inserimenti.
È importante sapere che:
- non sono ammesse domande cartacee o via email;
- l’inoltro deve essere completato entro l’orario di scadenza indicato;
- la mancata presentazione comporta l’esclusione automatica.
Requisiti, titoli e inserimento con riserva: cosa dichiarare
In base alle informazioni fornite dalla Bozza dell’OM, durante la compilazione dell’istanza, l’aspirante deve dichiarare:
- il possesso dei requisiti generali di accesso;
- l’idoneità fisica all’insegnamento;
- eventuali procedimenti o condanne penali;
- titoli di studio e titoli di servizio utili al punteggio;
- recapiti aggiornati.
Non è necessario allegare certificazioni, ad eccezione dei titoli conseguiti all’estero, che devono essere accompagnati da traduzione ufficiale e, se disponibile, riconoscimento in Italia.
Particolare attenzione merita l’inserimento con riserva. Possono beneficiarne coloro che conseguiranno abilitazione o specializzazione entro la data stabilita dal Ministero.Â
In questo caso, l’inserimento è temporaneo e diventa definitivo solo dopo la conferma del titolo. In mancanza, il candidato verrà collocato nella fascia corrispondente ai titoli effettivamente posseduti.
Le dichiarazioni mendaci comportano l’esclusione dalle graduatorie per l’intero periodo di validità .
Errori da evitare per non essere esclusi
Molte esclusioni derivano da disattenzioni formali. Tra gli errori più frequenti:
- indicazione errata dei titoli;
- omissione di informazioni obbligatorie;
- scelta superficiale della provincia;
- mancato aggiornamento dei dati di contatto.
L’Amministrazione non risponde di comunicazioni non recapitate per indirizzi errati o non aggiornati. Per questo motivo è essenziale controllare con cura ogni sezione prima dell’invio definitivo.
Le principali novità dell’aggiornamento GPS
Sulla base della Bozza di Ordinanza Ministeriale, in attesa della versione definitiva, sono tantissime le novità previste con il nuovo aggiornamento GPS che sarà valido per il prossimo biennio 2026-2028:Â
- Presentazione obbligatoria della domanda, anche se non si hanno titoli da aggiungere, pena la decadenza dalla Graduatoria;
- Possibilità di inserire titoli e servizi con riserva, da confermare successivamente;
- Regole più rigide in caso di rinuncia o abbandono di una supplenza;
- Restrizione sulle certificazioni informatiche: da ipotesi ministeriale, per i nuovi inserimenti e i titoli conseguiti dopo il precedente aggiornamento del 2024 saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare le certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu a quelle linguistiche. I punteggi già attribuiti nei precedenti aggiornamenti (fino al 2024) dovrebbero rimanere validi.
- Istituzione di una nuova fascia per Educazione Motoria nella scuola primaria;
- Maggiore flessibilità per interpelli e completamento dell’orario tramite spezzoni.

