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Come Lavorare nelle Risorse Umane: Requisiti e Possibilità di Carriera

Disegno stilizzato dove sullo sfondo compaiono le lettere giganti HR e in primo piano degli addetti alle risorse umane che parlano tra di loro

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Lunedì 23 Febbraio ore 18:30

Le Risorse Umane, o HR (acronimo dell’inglese Human Resources) sono un ambito di cruciale importanza all’interno delle organizzazioni moderne, poiché si occupano della gestione del capitale umano in tutti i suoi aspetti, fornendo un importante contributo al successo aziendale.

Questa breve guida offre una panoramica dettagliata su come lavorare nelle Risorse Umane, ed è indirizzata a tutti coloro che aspirano ad intraprendere una carriera in questo settore.

Cosa significa lavorare nelle Risorse Umane?

Lavorare nell’ambito HR significa occuparsi della gestione del personale di un’azienda in tutte le sue sfaccettature. Se in passato il focus era rivolto essenzialmente all’aspetto amministrativo e burocratico, oggi la situazione si sta evolvendo sempre di più, sulla base dei modelli di business di area anglosassone.

Ciò significa che chi si occupa di Risorse Umane non si limita a redigere contratti di lavoro e organizzare la distribuzione delle buste paga, ma svolge tutta una serie di funzioni che richiedono un vasto bagaglio di conoscenze e competenze, in modo da seguire tutti gli aspetti che riguardano i lavoratori, promuovendo nel suo complesso il successo dell’azienda.

Oltre alle imprescindibili hard skills (come la conoscenza delle normative sul lavoro, le competenze burocratiche e informatiche), un lavoratore delle Risorse Umane deve possedere diverse soft skills, che vanno dalla capacità di leadership all’empatia, dal problem solving al decision making.

Tutte queste competenze trasversali sono molto richieste dalle aziende, in quanto esse incidono direttamente sulla produttività aziendale, nella misura in cui conta mantenere sempre un clima lavorativo positivo e produttivo, dove ogni dipendente si senta valorizzato in ogni fase del proprio percorso professionale.

Le mansioni principali per chi lavora in HR: selezione, formazione e amministrazione del personale

Per capire a fondo come lavorare nelle Risorse Umane, un ambito davvero vasto e poliedrico, risulta utile prima di tutto analizzare quali sono le principali mansioni che svolge il personale HR. Per comodità, esse verranno suddivise in tre macro-categorie principali: selezione del personale, formazione e sviluppo e amministrazione del personale.

Come si vedrà poi, non tutte queste attività devono necessariamente essere svolte dalle stesse figure, soprattutto nell’ambito di grandi multinazionali, ma può capitare che nelle PMI (Piccole e Medie Imprese) ci sia un unico responsabile delle Risorse Umane con il compito di organizzarle tutte quante. Vediamo nel dettaglio di che si tratta.

  • Selezione del personale. Sebbene a prima vista possa sembrare un compito semplice, in realtà selezionare il personale è una vera e propria arte, un processo che si articola in diverse fasi e che richiede numerose competenze. Un lavoratore HR che se ne occupi dovrà infatti:
    • Analizzare le esigenze dell’impresa: un preliminare importante per capire quali sono esattamente le necessità di assunzione all’interno di un’organizzazione; in questa fase vengono anche definiti i profili ideali dei futuri candidati in modo da facilitare le operazioni successive.
    • Pubblicare le offerte di lavoro: per poter attirare i migliori talenti presenti sul mercato, è indispensabile saper stilare un’offerta chiara e al tempo stesso accattivante, da condividere attraverso vari canali (sito web aziendale, principali portali di lavoro ma anche, per le organizzazioni più moderne, social media).
    • Effettuare uno screening dei candidati: il lavoro nelle Risorse Umane implica anche saper scegliere fra i curriculum ricevuti per identificare i più promettenti; un compito che può essere svolto anche con l’aiuto di appositi software HR.
    • Organizzare e condurre colloqui: è indispensabile per valutare sia le capacità tecniche che le competenze trasversali effettivamente possedute dai candidati, focalizzandosi sulle skills maggiormente richieste dall’azienda.
    • Redigere il contratto: una volta selezionato il candidato più idoneo, l’ultima fase del processo consiste nell’essere in grado di negoziare i termini dell’assunzione in termini positivi tanto per il nuovo lavoratore quanto per il benessere comune.

Tutte queste fasi di selezione sono anche conosciute con il termine anglosassone di “recruiting”.

  • Formazione del personale. Attrarre dipendenti capaci e produttivi non basta: un’altra cosa che fa chi lavora nelle Risorse Umane è mantenere i dipendenti sempre aggiornati, migliorando via via le loro abilità, al fine di mantenere un clima costantemente produttivo e consentire all’azienda di essere sempre competitiva. Le attività nell’area della formazione includono:
    • Il cosiddetto “onboarding”: un processo che consiste nell’aiutare i nuovi dipendenti a inserirsi progressivamente in ambito aziendale, attraverso un’opportuna formazione iniziale.
    • L’analisi dei bisogni formativi: ci sono sempre aree in cui è possibile implementare la produttività, e fa parte dei compiti di chi si occupa di HR analizzarle e identificarle in un’ottica di costante miglioramento.
    • La pianificazione dei programmi formativi: essi dovrebbero svolgersi a cadenza regolare, attraverso l’organizzazione di corsi e workshop mirati alle esigenze specifiche dell’azienda e dei suoi dipendenti.
    • La valutazione dell’efficacia: l’impatto dei programmi di formazione sulla performance dei lavoratori dev’essere monitorato e valutato in modo chiaro e misurabile, per esempio attraverso la somministrazione di appositi test. Fornire un feedback costruttivo è essenziale per la costante implementazione della produttività.
  • Amministrazione del personale. Questa è senza dubbio l’area in cui emerge tutta l’importanza delle hard skills burocratiche e amministrative di un lavoratore HR. Comprende diverse attività, alcune delle quali sono indispensabili soprattutto nelle aziende più piccole (che possono non disporre di un reparto contabile). Eccone solo alcune:
    • Gestione dei cedolini: è fondamentale assicurarsi che tutti i dipendenti ricevano una retribuzione corretta e puntuale.
    • Gestione dei contratti: non basta redigere un contratto di lavoro, ma occorre verificarlo e aggiornarlo periodicamente in conformità con le normative vigenti.
    • Gestione delle presenze: è di ambito delle Risorse Umane anche monitorare le ferie, i permessi, le malattie e le eventuali assenze dei dipendenti, così come inserire lo smart working per i lavoratori fragili o per eventuali necessità aziendali.
    • Conformità legale: è essenziale garantire che l’impresa rispetti tutte le leggi e i regolamenti relativi al lavoro.

Responsabile delle risorse umane durante una riunione in azienda mentre si analizzano le performance aziendali

Il Master HR offerto da Scuola Moscati è un percorso progettato da esperti delle risorse umane, per fornire ai partecipanti una preparazione completa in quest’ambito.

Quali sono i requisiti per trovare lavoro nelle HR? Cosa cercano le aziende?

Per intraprendere in modo efficace una carriera nell’ambito delle Risorse Umane, è importante possedere la corretta combinazione di formazione accademica, competenze trasversali ed esperienza pratica. Le aziende di oggi, infatti, sono alla ricerca di professionisti che abbiano una solida base teorica (soprattutto in ambito giuridico e amministrativo, ma non solo), arricchita da esperienze sul campo e abilità interpersonali altamente sviluppate. Occorre a questo punto approfondire nel dettaglio tali requisiti.

Titoli di studio più richiesti per lavorare nelle HR

Partiamo dalle basi: che laurea serve per lavorare nelle Risorse Umane? In realtà, non esiste un percorso universitario specifico, ma è importante sottolineare che le imprese tendono a preferire candidati in possesso di una laurea (almeno triennale) in una delle seguenti discipline:

  • Economia, utile a fornire una comprensione completa delle dinamiche aziendali e delle strategie di produttività;
  • Giurisprudenza, dove l’ambito più importante risulta essere la conoscenza del diritto del lavoro e di tutte le normative correlate;
  • Psicologia, in modo particolare psicologia del lavoro, fondamentale per comprendere le dinamiche comportamentali e motivazionali dei dipendenti;
  • Discipline umanistiche, sempre utili nello sviluppare competenze sulla gestione delle persone, comunicando al contempo in maniera efficace.

Oltre ad una laurea, anche un Master in Risorse Umane offre indubbiamente un vantaggio, in termini di assunzione e carriera, rispetto a chi non possiede titoli di studio specifici in tale ambito.

Esperienze lavorative o di stage: possono essere utili?

Acquisire un po’ di esperienza lavorativa, anche attraverso un semplice stage all’interno di un reparto HR, rappresenta senza dubbio un plus per tutti coloro che aspirano ad entrare in questo settore. È evidente infatti che le aziende tendono a valutare positivamente i candidati che hanno già avuto un primo contatto con l’ambiente aziendale e, di conseguenza, conoscono le dinamiche interne tipiche di un ufficio di Risorse Umane.

Dopo aver acquisito le conoscenze teoriche di base attraverso una delle lauree sopra elencate, uno stage offre la possibilità concreta di mettere in pratica tali conoscenze, nonché di sviluppare tutte le competenze fondamentali per la gestione del personale. Solo il contatto e il confronto con professionisti già esperti permette di apprendere le tecniche specifiche tipiche dell’ambito HR.

Senza contare poi il fatto che uno stage può sempre trasformarsi in un’opportunità di lavoro vero e proprio. Insomma, per chi non ha ancora sviluppato un’esperienza diretta nel settore, una possibilità come questa rappresenta sovente il primo passo concreto per lavorare nel mondo delle Risorse Umane. Ecco perché è importante scegliere un percorso formativo con uno stage incluso, come quello di Scuola Moscati.

I vantaggi del Master HR di Scuola Moscati

La maggior parte delle aziende interessate ad assumere un dipendente nell’ambito delle Risorse Umane valorizzano, oltre alla laurea, anche la formazione post-universitaria richiedendo, per esempio, uno specifico master. Tra le varie proposte, si distingue il Master HR offerto da Scuola Moscati, un percorso progettato per fornire ai partecipanti una preparazione completa in quest’ambito.

Attraverso lo studio delle principali aree chiave (come l’organizzazione aziendale, il recruiting, la formazione, le politiche retributive e la contrattualistica) tutti i partecipanti sviluppano una preparazione completa e aggiornata per iniziare a lavorare nelle Risorse Umane.

L’apprendimento è reso particolarmente flessibile grazie ad una piattaforma digitale disponibile 24 ore su 24, che consente di accedere alle registrazioni delle lezioni e al materiale didattico in qualsiasi, momento, conciliando così studio e lavoro.

La formazione si conclude con un esame finale, al termine del quale si ottiene un titolo di studio ufficialmente riconosciuto dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito). Ma non è tutto qui: come si vedrà poi, partecipare al master fornisce opportunità concrete di inserimento professionale.

La cartelletta di un addetto alla risorse umane con scritto sopra

Il Master HR di Scuola Moscati è il percorso ideale per chi vuole iniziare a lavorare nelle Risorse Umane, che include anche un concreto inserimento professionale.

Percorsi di carriera nelle Risorse Umane: ecco cosa ti aspetta

Il settore delle HR è in grado di offrire diverse possibilità di crescita professionale. A seconda dell’esperienza acquisita, infatti, si possono ricoprire ruoli caratterizzati da livelli di responsabilità crescente.

Posizioni entry-level: HR assistant, addetto Risorse Umane o recruiter

A coloro che si trovano nella prima fase della loro carriera viene spesso richiesto di ricoprire ruoli di supporto. Si parla quindi di figure come l’HR assistant, l’addetto alle Risorse Umane o il recruiter, tutte posizioni che prevedono lo svolgimento di attività amministrative e di gestione della documentazione relativa ai dipendenti come anche, nell’ultimo caso, di selezione del personale.

Ruoli intermedi: HR specialist, training manager

Chi invece ha già acquisito una certa esperienza, può avanzare a ruoli più specializzati, fra i quali emergono l’HR specialist (un lavoratore che si occupa di ambiti specifici, per esempio la gestione delle performance oppure le relazioni sindacali) e il training manager (una figura responsabile di tutte le attività di formazione e di sviluppo del personale che sono state descritte in precedenza).

Posizioni senior: HR manager, responsabile delle Risorse Umane, direttore delle Risorse Umane

In conclusione, è importante specificare quali sono i ruoli di più alto livello nel settore HR. Uno dei più importanti è l’HR manager, una figura che si occupa di coordinare le politiche del personale, garantendo che tutti i processi di selezione, formazione e gestione dei dipendenti siano in linea con le esigenze dell’azienda.

Un’altra figura rilevante è il responsabile delle Risorse Umane, che ha un ruolo più operativo, poiché supervisiona le attività quotidiane del dipartimento verificando al tempo stesso che tutto avvenga nel pieno rispetto delle normative sul lavoro.

Il ruolo di maggiore anzianità corrisponde invece al cosiddetto direttore delle Risorse Umane. Si tratta di un professionista caratterizzato da una visione strategica, in grado di definire le linee guida generali dell’intero dipartimento HR; è sua precisa responsabilità che la gestione del personale sia sempre in linea con la mission e gli obiettivi aziendali.

Inizia la tua carriera nelle Risorse Umane con il Master HR

Il Master HR di Scuola Moscati è il percorso ideale per chi, come te, vuole sapere come lavorare nelle Risorse Umane ottenendo non una semplice formazione, ma un vero e proprio percorso che include anche un concreto inserimento professionale.

Oltre allo sviluppo di tutte le competenze tecniche e trasversali necessarie, a tutti i partecipanti è garantito uno stage retribuito o un’assunzione presso un’agenzia per il lavoro.

In quest’ottica, il Master HR rappresenta un’opportunità concreta per acquisire esperienza pratica e costruire un solido futuro nel settore delle Risorse Umane: decisamente un’occasione da non perdere per porre le basi di una carriera di successo, in un ambito professionale sempre più rilevante per le aziende di oggi.

Apertura GPS: 23 Febbraio – 16 Marzo

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