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Come si compila la domanda GPS 2026: ecco la guida completa che ti spiega passo per passo cosa fare

Come si compila la domanda GPS 2026

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Speciale Certificazioni Informatiche GPS 2026

Lunedì 23 Febbraio ore 18:30

Capire come si compila la domanda GPS 2026 è fondamentale per tutti i docenti che intendono lavorare nel mondo della scuola il prossimo biennio 2026-2028. La procedura, interamente digitale, non ammette superficialità: un errore nella compilazione può compromettere l’inserimento in graduatoria o ridurre drasticamente le possibilità di ottenere un incarico.

Questa guida approfondita ti accompagna in ogni fase, spiegando cosa fare, cosa evitare e quali aspetti richiedono particolare attenzione prima dell’invio definitivo della domanda.

Quando si compila la domanda GPS 2026

La domanda GPS dovrà essere compilata esclusivamente durante la finestra temporale che stabilirà il Ministero con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale definitiva, qui la bozza. 

Si tratta di un periodo limitato, generalmente concentrato in primavera, durante il quale è possibile inserire, aggiornare o confermare la propria posizione.

Nel dettaglio, la domanda si potrà presentare dal giorno stesso in cui viene pubblicata l’Ordinanza Ministeriale sul Portale Unico del Reclutamento (inPA), a partire dalle ore 12:00, fino alle ore 23:59 del 19° giorno successivo alla pubblicazione.

È importante sapere che la compilazione non può essere modificata dopo la scadenza, nemmeno in presenza di errori materiali. Per questo motivo, è fortemente consigliato non attendere gli ultimi giorni, così da avere il tempo necessario per rileggere con attenzione ogni sezione.

Come si compila la domanda GPS 2026: i requisiti necessari

Prima ancora di accedere alla piattaforma, è indispensabile verificare di possedere tutti i requisiti richiesti per la classe di concorso o per il sostegno. La mancanza anche di uno solo dei requisiti previsti comporta l’esclusione o l’inserimento in una fascia non corretta.

In particolare, è necessario che il titolo di accesso sia valido, correttamente dichiarato e coerente con la classe di concorso scelta. 

Nei casi previsti dalla normativa, è possibile compilare la domanda con riserva, ma solo se il conseguimento del titolo avviene entro i termini indicati dall’amministrazione.

Obbligatorietà della domanda

Anche nel caso in cui l’aspirante docente non abbia nuovi titoli da dichiarare né modifiche da apportare rispetto al biennio precedente, la presentazione della domanda GPS 2026 resta obbligatoria. 

Non è sufficiente affidarsi a procedure automatiche o pensare che la propria posizione venga confermata d’ufficio: ogni docente deve seguire attentamente i passaggi previsti dal Portale Unico del Reclutamento (inPA) per garantire la permanenza nella graduatoria.

Il primo passo consiste nell’accedere al portale, utilizzando credenziali digitali valide come SPID o CIE. Questa fase di autenticazione serve a confermare l’identità del candidato e ad assicurare che l’istanza sia effettivamente compilata dalla persona autorizzata.

Successivamente, è necessario compilare l’istanza online, verificando che tutti i dati anagrafici siano corretti e che le informazioni relative a titoli, servizi e preferenze territoriali siano aggiornate. Anche se non ci sono cambiamenti da segnalare, l’aspirante deve comunque completare questa sezione per formalizzare la propria volontà di permanere nelle graduatorie.

Infine, occorre confermare espressamente la volontà di restare in GPS, cliccando sull’apposito pulsante o completando la procedura di inoltro finale prevista dal portale. 

Questo passaggio è fondamentale perché trasforma la semplice compilazione della domanda in una dichiarazione ufficiale di disponibilità, che ha valore legale e amministrativo. Senza questa conferma, l’istanza risulta incompleta e il candidato rischia l’esclusione automatica dalle graduatorie per l’intero biennio 2026–2028.

Scelta della provincia nella domanda GPS 2026

Uno dei passaggi più delicati di tutta la procedura riguarda la scelta della provincia. La normativa consente di selezionare una sola provincia, che sarà valida sia per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sia per le graduatorie di istituto.

La scelta non dovrebbe mai essere casuale. Valutare attentamente il proprio punteggio, il numero di aspiranti presenti e la disponibilità storica di incarichi può fare la differenza tra ottenere una supplenza e rimanere esclusi per l’intero biennio. 

Cambiare provincia è possibile solo in fase di aggiornamento e non è reversibile fino al successivo rinnovo delle GPS.

Come si compila la domanda GPS 2026: titoli e servizi

La compilazione vera e propria della domanda GPS richiede massima precisione. Ogni sezione è autodichiarativa e sottoposta a controlli successivi da parte dell’amministrazione scolastica.

I titoli di studio devono essere inseriti esattamente come risultano nei certificati ufficiali, indicando correttamente date, istituzioni di rilascio e votazioni. Lo stesso vale per i titoli culturali aggiuntivi, che incidono direttamente sul punteggio.

Particolare attenzione va riservata alla sezione dei servizi di insegnamento. È fondamentale dichiarare correttamente il periodo svolto, la tipologia di contratto e la classe di concorso di riferimento. Errori in questa fase possono determinare riduzioni di punteggio o, nei casi più gravi, sanzioni.

Preferenze per le supplenze: come incidono sulla convocazione

Durante la compilazione della domanda GPS 2026, il docente è chiamato a esprimere le proprie preferenze per le tipologie di incarico. Questa scelta ha un impatto diretto sulle convocazioni automatizzate.

Indicare la disponibilità per incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche significa accettare le condizioni previste, senza possibilità di rinuncia successiva senza conseguenze. Per questo motivo, le preferenze devono essere espresse in modo coerente con la propria reale disponibilità lavorativa e logistica.

Controllo del punteggio dopo la pubblicazione delle graduatorie

Una volta pubblicate le graduatorie, il lavoro non è concluso. Verificare attentamente il punteggio assegnato è una fase essenziale per chiunque abbia compilato la domanda GPS.

Il docente deve controllare che titoli e servizi siano stati correttamente valutati e che non vi siano omissioni o errori di calcolo. Un controllo tempestivo consente di intervenire nei tempi previsti, evitando che un punteggio errato produca effetti negativi per l’intero biennio.

Errori da evitare nella compilazione della domanda GPS 2026

Molti problemi nascono da errori apparentemente banali, come date inserite in modo scorretto, titoli dichiarati in sezioni sbagliate o preferenze non coerenti. Anche la semplice disattenzione nella selezione delle classi di concorso può portare a conseguenze rilevanti.

Compilare con calma, rileggere ogni sezione e confrontare i dati con la documentazione ufficiale è il modo migliore per evitare contestazioni future.

Sanzioni e conseguenze di una compilazione scorretta

La normativa prevede sanzioni severe in caso di dichiarazioni non veritiere o comportamenti non conformi. Una compilazione errata, se considerata mendace, può comportare l’esclusione dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per l’intero biennio 2026-2028.

Anche la rinuncia a un incarico accettato o la mancata presa di servizio possono avere effetti pesanti sulla possibilità di lavorare nei due anni successivi.

Dopo l’invio della domanda: cosa aspettarsi

Dopo l’invio definitivo, la domanda entra in fase di valutazione da parte dell’Ufficio scolastico. Seguiranno la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, la fase di verifica e infine le graduatorie definitive, che saranno utilizzate per tutte le convocazioni del biennio.

Ogni scelta compiuta in fase di compilazione produrrà effetti concreti fino al successivo aggiornamento.

Perché compilare bene la domanda GPS 2026 è decisivo

Sapere come si compila la domanda GPS 2026 non è solo una questione tecnica, ma una vera strategia professionale. Una compilazione attenta e consapevole tutela il punteggio, riduce i rischi e aumenta le possibilità di ottenere incarichi stabili.

Prepararsi per tempo, conoscere le regole e dedicare la giusta attenzione a ogni passaggio è il modo migliore per affrontare il biennio 2026-2028 con maggiore serenità e continuità lavorativa.

Le altre novità per il biennio 2026-2028

La Bozza dell’Ordinanza Ministeriale e il parere del CSPI introducono altre modifiche rilevanti:

  • Sanzioni più severe: la rinuncia o l’abbandono di un incarico può comportare l’esclusione dalle supplenze per l’intero biennio.
  • Dichiarazione con riserva del servizio 2025/26: chi non ha completato l’anno scolastico alla scadenza della domanda può inserire il servizio con riserva, da confermare tra giugno e luglio per ottenere il punteggio pieno.
  • Certificazioni informatiche: per i nuovi inserimenti e i titoli acquisiti dopo l’ultimo aggiornamento (2024), secondo la proposta ministeriale, saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare le certificazioni DigCompEdu e DigComp 2.2 a quelle linguistiche. Dovrebbero restare valide quelle valutate per il biennio precedente.
  • Nuova II fascia per Educazione Motoria primaria: riservata ai laureati LM-67, LM-68 e LM-47.
  • Interpelli e MAD: istituzionalizzati e senza vincoli di provincia, consentendo la partecipazione libera.
  • Completamento orario tramite spezzoni: possibilità di aggregare ore residue per massimizzare l’orario delle supplenze.

Come prepararsi all’aggiornamento GPS 2026

Per affrontare al meglio l’aggiornamento, i docenti dovrebbero:

  • Verificare tutti i titoli e certificazioni posseduti, aggiornando eventuali percorsi abilitanti e di specializzazione.
  • Preparare documentazione digitale conforme ai requisiti richiesti dal portale inPA.
  • Tenere d’occhio la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale per rispettare la finestra di 20 giorni per la presentazione della domanda.
  • Considerare eventuali modifiche introdotte dal CSPI in merito alla valutazione dei titoli e alle sanzioni.
  • Accumulare punteggio tramite l’acquisizione di certificazioni informatiche o linguistiche.

 

Apertura GPS: 23 Febbraio – 16 Marzo

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