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Concorso educazione motoria alla primaria, come si presenteranno le domande e cosa conterrà il bando

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Il Ministero dell’Istruzione ha sottoposto al vaglio del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, il decreto che servirà a regolare i concorsi per l’accesso ai ruoli relativi all’insegnamento dell’educazione motoria. Del quale si ne attende ora la pubblicazione ufficiale.

Vediamo insieme cosa conterrà il bando e come si

presenterà l’istanza.

L’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria è stato introdotto a partire dall’anno scolastico 2022/2023 per le classi quinte. E dall’anno scolastico 2023/2024 per le classi quarte. Tale materia può essere insegnata solo da docenti forniti di titolo idoneo. Per questo è stata istituita appositamente la nuova classe di concorso.

Il numero di posti relativi al nuovo insegnamento sarà definito con apposito decreto ministeriale, che ha come obiettivo la rimodulazione di tutto l’organico per i diversi gradi di istruzione.

Per accedere ai posti per il suddetto insegnamento, gli aspiranti dovranno partecipare al concorso abilitante.

Se le graduatorie del concorso non saranno pronte entro l’assunzione in ruolo dei docenti, i posti vuoti potranno essere coperti dal personale supplente proveniente dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, delle classi di concorso A-48 e A-49.

 

Domanda per presentare istanza di partecipazione

La domanda di partecipazione può essere presentata dagli aspiranti per una sola regione.

I candidati dovranno presentare la propria domanda esclusivamente tramite le apposite funzioni rese disponibili nel sistema informativo del Ministero.

Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è di 20 giorni a partire dalla data iniziale indicata nel bando.

Anche in questo caso c’è un contributo di segreteria da versare, secondo le modalità che verranno indicate nel bando.

 

Pareri del CSPI e dei sindacati sul bando

Sia i sindacati sia il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione hanno espresso delle perplessità riguardo tale bando. 

Le maggiori perplessità riguardano il fatto che i corsi di laurea dedicati alle scienze motorie non contengono abbastanza conoscenze pedagogiche necessarie all’insegnamento in una scuola primaria.

I 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche non sono sufficienti. Inoltre, sono volti al superamento di concorsi per la scuola secondaria, non primaria.

Individuare i posti da assegnare alla nuova materia senza variazione di organico causerà tagli del personale docente impiegato per altri insegnamenti.

Bisognerà, ancora, correggere la bozza e includere i diplomati ISEF nel concorso.

Non ci resta che attendere che si trovi un accordo bilanciato prima che esca il bando definitivo.

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