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Chat di classe, uso da regolamentare

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In questi giorni, nel mondo della scuola, è in corso un ampio dibattito per quanto riguarda le chat di classe. A scatenarlo sono stati proprio i dirigenti scolastici dell’Associazione Nazionale Presidi, desiderosi di emanare un regolamento utile per le scuole di tutta Italia. In particolare, per quanto riguarda le chat di gruppo di Whatsapp, Telegram o

altre app di messaggistica istantanea  in cui sono presenti docenti, genitori e studenti.

Negli anni di pandemia le chat sono diventate uno strumento estremamente necessario e indispensabile, soprattutto per favorire la comunicazione fra insegnanti e genitori. Tuttavia, l’uso distorto di questo strumento ha trasformato una preziosa risorsa in una vera e propria arma.

Alcuni episodi hanno finito per riempire le pagine delle cronache nazionali. Fra ragazzi che vengono bullizzati dai propri insegnanti e genitori che chiedono insistentemente spiegazioni sui programmi scolastici, impedendo ai docenti di svolgere in tutta tranquillità il loro lavoro. Così il presidente dell’ANP è arrivato alla conclusione che sia giunto il momento di regolarizzare l’uso delle chat con un codice di autodisciplina che dovrebbe essere redatto in autonomia direttamente dagli istituti scolastici.

 

Regolamentare la chat, non eliminarle

Siamo di fronte a tecnologie introdotte solo di recente nelle nostre vite. Perciò non esiste ancora un comune patrimonio di comportamento. Le chat di classe devono essere usate solo per le emergenze, perché altrimenti si rischia di creare una sorta di cortocircuito stravolgendo il rapporto che dovrebbe esserci tra scuola e famiglia.

Famiglie, studenti e docenti dovranno continuare a  comunicare principalmente attraverso i canali ufficiali della scuola. Unica eccezione concessa, sono le comunicazioni particolarmente urgenti.

É necessario trovare delle modalità di comunicazione condivise e rispettose delle libertà fondamentali delle persone. Va garantito il diritto alla disconnessione dei docenti, in modo da permettere la conciliazione tra lavoro e vita familiare.

Non è possibile sostituire gli adempimenti previsti dalla legge con una, più informale, chat su Whatsapp. Si potrà utilizzare Whatsapp in via sussidiaria per comunicazioni di emergenza che devono essere particolarmente tempestive. Ma tenendo bene a mente che le vie classiche di comunicazione rimangono il registro elettronico, la mail istituzionale e il sito web

 

Esempio di regolamento

Un esempio di regolamento delle chat  potrebbe essere strutturato in questo modo:

  • Postare solo messaggi che siano attinenti alla scuola e all’attività didattica
  • Osservare il diritto alla disconnessione (contatti fino alle 19:00 dal lunedì al venerdì, salvo comunicazioni urgenti da parte del dirigente scolastico)
  • Evitare post e commenti su eventi specifici avvenuti all’interno dell’Istituzione Scolastica
  • Utilizzare un linguaggio chiaro e semplice che non dia spazio a fraintendimenti
  • Evitare conversazioni irrispettose o ambigue nei confronti di altri membri del gruppo o di persone assenti

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