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DigCompEdu Certificazione: Guida Completa e Riconoscimenti [2026]

Alcuni docenti parlano all'interno di una scuola. Sullo sfondo, uno striscione con la scritta: DigCompEdu Certificazione: Guida Completa e Riconoscimenti [2026]

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Speciale Certificazioni Informatiche GPS 2026

Lunedì 23 Febbraio ore 18:30

Nel contesto dell’istruzione contemporanea, la transizione verso una didattica integrata con le tecnologie è ormai irreversibile. In questo scenario, possedere una DigCompEdu certificazione non rappresenta più soltanto un arricchimento curricolare facoltativo, ma sta diventando lo standard di riferimento per attestare le reali capacità pedagogiche di un docente nell’era digitale. Con l’avvicinarsi dell’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026, comprendere il valore, le modalità di acquisizione e il riconoscimento istituzionale di queste certificazioni è fondamentale per ogni insegnante che desideri consolidare la propria posizione lavorativa e migliorare la qualità del proprio insegnamento.

Modalità di presentazione dell’istanza GPS

Prima di approfondire gli aspetti della certificazione, è utile ricordare il contesto pratico in cui essa verrà valorizzata. 

Le procedure per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) nel 2026 saranno gestite esclusivamente in modalità telematica. 

Dimenticate la carta: le istanze dovranno essere compilate e inoltrate obbligatoriamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o attraverso la piattaforma “Istanze Online“. 

Per accedere al sistema sarà indispensabile essere in possesso di credenziali digitali forti, ovvero SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) in corso di validità. 

È essenziale verificare per tempo il funzionamento delle proprie credenziali per evitare intoppi dell’ultimo minuto.

Novità GPS 2026: Sanzioni, Interpelli e la proposta CSPI sui titoli

L’aggiornamento del 2026 introduce cambiamenti radicali nel reclutamento.

È previsto l’obbligo tassativo per tutti di presentare domanda, pena l’esclusione (addio al rinnovo automatico), e le sanzioni per l’abbandono del servizio si inaspriscono, portando all’esclusione biennale totale da tutte le graduatorie. 

Tra le altre novità figurano l’estensione degli Interpelli pubblici a tutti i docenti, la creazione della II fascia per Educazione Motoria alla Primaria, la possibilità di iscrizione con riserva in I fascia (conseguendo il titolo entro il 30 giugno) e una maggiore flessibilità nella gestione dello spezzone orario. 

Ma la novità più rilevante riguarda i titoli: mentre la bozza dell’OM limita la valutazione alle sole Certificazioni informatiche rilasciate da enti accreditati da Accredia, il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha avanzato una proposta molto interessante. 

Ovvero quella di equiparare le certificazioni competenze digitali docenti di livello avanzato (basate sul framework DigCompEdu) a quelle linguistiche, attribuendo loro un punteggio nettamente superiore (potenzialmente almeno 2 punti) per premiare la reale competenza pedagogica e non solo quella strumentale.

Cos’è una certificazione DigCompEdu ufficiale

Una certificazione ufficiale basata sul framework europeo DigCompEdu è un attestato formale, rilasciato da un ente terzo indipendente e accreditato, che valida le competenze digitali pedagogiche di un insegnante secondo standard internazionali.

Differenza tra autovalutazione e certificazione riconosciuta

È fondamentale distinguere tra strumenti di autovalutazione, come il “Self-reflection tool” (Check-In) fornito gratuitamente dalla Commissione Europea, e una vera certificazione informatica DigCompEdu. 

L’autovalutazione è un esercizio soggettivo utile per la riflessione personale e per individuare le proprie lacune formative. 

La certificazione, invece, è un processo oggettivo che prevede il superamento di un esame controllato (proctored) in cui un ente esterno verifica che il candidato possieda effettivamente le conoscenze e le abilità dichiarate, secondo parametri misurabili e standardizzati.

Valore legale e riconoscimenti istituzionali

Per avere valore legale nei concorsi pubblici e nelle graduatorie scolastiche (come le GPS), una certificazione deve essere rilasciata da enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). 

Il riconoscimento istituzionale garantisce che il percorso formativo e l’esame finale siano conformi alle normative vigenti. 

In vista delle nuove regole 2026, il requisito fondamentale sembra essere l’accreditamento dell’ente certificatore presso Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, che vigila sulla qualità e l’imparzialità del processo di certificazione delle persone secondo la norma ISO 17024.

Enti certificatori autorizzati in Italia

In Italia operano diversi soggetti che offrono certificazioni e percorsi; la spendibilità (es. ai fini di graduatorie/concorsi) dipende dalla specifica certificazione, dallo schema dichiarato e dai requisiti previsti dalla procedura.

Scegliere un ente autorizzato è la prima garanzia per investire in un titolo che sarà effettivamente valutabile dalla pubblica amministrazione.

DigCompEdu Certificazione: un docente con in mano un fascicolo con la scritta "DigCompEdu - Guida 2026"
DigCompEdu è un attestato formale, rilasciato da un ente terzo indipendente e accreditato, che valida le competenze digitali pedagogiche di un insegnante secondo standard internazionali.

Perché ottenere la certificazione DigCompEdu nel 2026

Investire in una DigCompEdu certificazione nel 2026 non è solo una questione di aggiornamento culturale, ma una mossa strategica per la propria carriera, specialmente alla luce dei possibili cambiamenti normativi.

Punteggio nelle GPS 2026 (Graduatorie Provinciali Supplenze)

Il motivo più immediato è legato al punteggio. 

Come accennato, se la proposta del CSPI venisse accolta nel testo definitivo dell’Ordinanza Ministeriale, il valore delle certificazioni di livello avanzato allineate al DigCompEdu potrebbe esplodere, passando dai canonici 0,5 punti ad almeno 2 punti, equiparandosi alle certificazioni linguistiche C1/C2. 

Questo renderebbe la DigCompEdu riconosciuta MIM il titolo culturale più pesante e decisivo per scalare le graduatorie dopo i titoli di accesso e di servizio.

Valorizzazione curriculum e carriera docente

Al di là del punteggio immediato, una certificazione di questo tipo arricchisce significativamente il curriculum vitae professionale. 

Dimostra una proattività e una competenza moderna che sono molto apprezzate dai Dirigenti Scolastici, specialmente quando si tratta di assegnare incarichi specifici all’interno della scuola, come il ruolo di Animatore Digitale, membro del Team per l’Innovazione o referente per i progetti PNRR Scuola 4.0.

Competenze digitali richieste dalle scuole

Le scuole oggi richiedono docenti capaci di andare oltre il semplice uso della LIM come proiettore. 

Servono professionisti in grado di progettare ambienti di apprendimento ibridi, di utilizzare strumenti digitali per la valutazione formativa, di gestire l’inclusione tramite tecnologie assistive e di guidare gli studenti nell’uso critico dell’Intelligenza Artificiale. 

La certificazione DigCompEdu attesta proprio il possesso di queste competenze pedagogiche complesse, non solo di quelle tecniche.

Obblighi formativi e aggiornamento professionale continuo

Il PNRR e il Piano Scuola 4.0 hanno introdotto ingenti investimenti per la transizione digitale, portando con sé anche un’enfasi maggiore sull’obbligo di formazione continua per il personale scolastico. 

Conseguire una certificazione strutturata è il modo più efficace per assolvere a questi obblighi formativi, dimostrando di aver seguito un percorso di qualità e di aver raggiunto standard europei riconosciuti, evitando corsi frammentari e poco utili.

Requisiti per ottenere la certificazione

Le certificazioni basate sul DigCompEdu sono accessibili a un’ampia platea di professionisti dell’educazione, senza barriere d’ingresso.

Prerequisiti formativi richiesti

Lo schema di certificazione non richiede specifici titoli di studio pregressi (come una laurea in informatica) per accedere all’esame. 

Sono aperti a tutti i docenti, di ogni ordine e grado, sia di ruolo che precari, oltre che a educatori e formatori professionali. 

Non è solitamente obbligatorio aver seguito un corso di formazione specifico, anche se è altamente consigliato per prepararsi adeguatamente alla tipologia di esame.

Competenze minime di partenza

Sebbene non ci siano prerequisiti formali, è pragmaticamente necessario possedere una solida alfabetizzazione digitale di base (livello cittadino, assimilabile al DigComp 2.2). 

Per affrontare una DigCompEdu certificazione, che si concentra sull’uso pedagogico della tecnologia, bisogna già saper gestire con sicurezza il sistema operativo, la navigazione internet, la gestione dei file in cloud e gli strumenti di produttività di base. 

Senza queste fondamenta tecniche, l’applicazione didattica risulta impossibile.

Titoli di accesso per docenti e ATA

Le certificazioni sono rivolte prioritariamente al personale docente (Infanzia, Primaria, Secondaria, ITP, Sostegno). 

Tuttavia, molti percorsi sono aperti e utili anche per il personale ATA, in particolare per i profili amministrativi e tecnici che necessitano di competenze digitali avanzate per la gestione delle segreterie digitali e dei laboratori, sebbene il framework DigCompEdu sia specificamente focalizzato sulla didattica.

Tipologie di certificazione disponibili in Italia

Il mercato italiano offre diverse opzioni, ed è fondamentale saper distinguere tra quelle puramente strumentali e quelle a valore pedagogico.

Certificazioni DigComp 2.2 (focus cittadinanza digitale)

Le Certificazioni DigComp 2.2 sono le Certificazioni informatiche “classiche” (es. CertiCodFull). 

Attestano che l’individuo sa usare il computer, i software da ufficio e internet in sicurezza. 

Sono fondamentali come prerequisito e, secondo l’ultima bozza dell’OM per le GPS 2026, potrebbero valere 0,5 punti.

Certificazioni specifiche DigCompEdu (focus competenze educative)

Esistono sul mercato percorsi nati specificamente per certificare le competenze del framework educativo (es. CertiCodEdu). 

Questi esami non chiedono “come si fa un grassetto in Word”, ma propongono scenari didattici: “Quale strumento useresti per una valutazione formativa rapida in una classe con studenti BES?”. 

Testano la capacità di scegliere e applicare la tecnologia per obiettivi di apprendimento.

Come si svolge l’esame di certificazione DigCompEdu

L’esame è il momento della verità. È progettato per essere rigoroso ma accessibile, spesso sfruttando proprio le tecnologie digitali per la sua erogazione.

Modalità d’esame: online o in presenza

Per sostenere l’esame – che si svolge in modalità online con supervisione remota (remote proctoring) – non è richiesto nessun requisito di accesso, nessun apprendimento formale, non formale o informale.

Questo permette al candidato di svolgere la prova da casa, nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza (webcam accesa, controllo ambientale, blocco del browser). 

Struttura della prova (domande competenze pratiche simulazioni)

Le prove per una DigCompEdu certificazione di qualità raramente sono composte solo da domande a risposta multipla nozionistiche. 

Le stesse includono domande situazionali (scenari pedagogici da risolvere scegliendo l’opzione migliore), simulazioni pratiche in ambiente controllato (es. creare una risorsa didattica accessibile) o, per i livelli più alti, la presentazione di un portfolio di progetti didattici realizzati. 

Nello specifico, il sistema seleziona in modo casuale le domande per ciascun Candidato e per ogni sessione da un database costantemente aggiornato, in modo tale da verificare tutte le 22 competenze chiavi relative alle 6 aree di competenza.

La struttura dell’esame prevede 30 domande per ciascuno dei 3 livelli.

L’obiettivo è quello di valutare la competenza agita, non solo la conoscenza teorica.

Punteggio minimo e valutazione finale

Per superare ogni segmento dell’esame è richiesto un punteggio minimo sul totale delle domande di ogni livello del 61% e un punteggio minimo del 33% sulle risposte esatte in ciascuna area di competenza. È necessario completare con successo la prima fase per accedere agli step successivi.

I livelli sono articolati in 3 fasi di difficoltà progressiva e incrementale il cui ordine non può essere scelto dal candidato.

L’esito dei test a risposta multipla è immediato. L’emissione del certificato, invece, avviene dopo un minimo di 2 ore dalla conclusione dell’esame e un massimo di 15 giorni.

Iscrizione e durata esame 

Per richiedere e ottenere l’accesso al sistema di certificazione delle competenze CertiCod EDU, offerto da Biesse Solution srl, è necessario compilare e firmare la Domanda di iscrizione disponibile sui nostri canali ufficiali o presso un centro affiliato.

La durata dell’esame è di 45 minuti per ciascuno dei 3 livelli previsti:

  • livello A1/A2 Novizio – Esploratore;
  • livello B1/B2 Sperimentatore – Esperto;
  • livello C1/C2 Leader – Pioniere.

Enti certificatori riconosciuti in Italia per DigCompEdu

La scelta dell’ente è determinante per la validità del titolo. Non tutti gli attestati “digitali” hanno lo stesso peso legale.

Tra le Certificazioni valide c’è sicuramente CertiCodEdu di Scuola Moscati (brand commerciale dell’OdC Biesse Solution S.r.l., accreditato Accredia per lo schema di certificazione delle persone secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012).

Per garantire l’imparzialità, l’indipendenza e la qualità del processo di certificazione delle persone, l’ente opera in conformità alla norma internazionale ISO/IEC 17024. 

Questo standard definisce i requisiti per gli organismi che certificano le persone e assicurano che la valutazione delle competenze avvenga in modo oggettivo, equo e basato su criteri pubblici e trasparenti, separando nettamente l’attività di formazione da quella di esame.

Come verificare validità certificazione

Per verificare se una certificazione è valida, non basta fidarsi della pubblicità. È necessario controllare sul sito ufficiale di Accredia se l’ente che rilascia il titolo è nell’elenco degli organismi accreditati per lo schema di certificazione delle competenze digitali. 

Inoltre, gli enti riconosciuti dal MIM sono solitamente inclusi negli elenchi degli enti accreditati/qualificati per la formazione del personale della scuola sulla piattaforma SOFIA o sui siti ministeriali. E’, inoltre, prevista la pubblicazione dell’elenco degli enti accreditati da Accredia nel testo definitivo dell’Ordinanza Ministeriale che disciplinerà l’aggiornamento GPS 2026. 

Costi e tempi di conseguimento reali

Ottenere una certificazione è un investimento in termini di tempo e denaro che va pianificato.

Come abbiamo già visto, la durata complessiva dell’esame è di 135 minuti (45 minuti per ciascuno dei 3 livelli).

Per quanto riguarda il costo, invece, lo stesso oscilla in media tra i 220 euro e i 350 euro – e può essere completato con la Carta del Docente.

Validità e rinnovo certificazione

A differenza dei titoli accademici, le certificazioni di competenze tecniche tendono ad avere una scadenza o a richiedere aggiornamenti, poiché la tecnologia evolve rapidamente. 

Per quanto riguarda la DifiCompEdu, ad esempio, la certificazione ha una validità di 4 anni dalla data di delibera, dopodiché è necessario sostenere un esame di rinnovo o dimostrare di aver svolto attività di aggiornamento professionale continuo (CPD) per mantenere attivo lo status di docente certificato.

Certificazione DigCompEdu di Scuola Moscati: Valutazione Competenze e Riconoscimenti [2026]

Un passaporto europeo per la docenza digitale

La Certificazione CertiCodEdu è basato sul Framework Europeo DigCompEdu. 

L’esame è progettato per misurare e attestare con oggettività il possesso delle abilità previste dalle 6 Aree di Competenza e dai 22 descrittori definiti dall’Unione Europea: dalla capacità di coinvolgimento professionale (Area 1) alla valorizzazione delle potenzialità degli studenti (Area 5), fino allo sviluppo delle competenze digitali dei discenti (Area 6).

Garanzia ACCREDIA: Il “Bollino Blu” per le GPS 2026

In vista del prossimo aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026, il valore legale del titolo è prioritario. 

La certificazione finale è rilasciata dall’Organismo di Certificazione accreditato Biesse Solution (OdC n. 02261), garantendo così il pieno rispetto degli standard definiti da Accredia

Questo garantisce:

  1. Conformità Normativa: il titolo rispetta i requisiti di imparzialità e qualità richiesti dall’Ordinanza Ministeriale, assicurando il pieno riconoscimento formale.
  2. Massimizzazione del Punteggio: si tratta del titolo necessario per accedere alle fasce di punteggio più elevate (almeno 2 punti extra nell’ipotesi di equiparazione alle Certificazione linguistiche proposta dal CSPI), e si distingue nettamente dai semplici attestati di frequenza non accreditati.

 

Simulatore d’Esame e Familiarizzazione

Per permettere ai candidati di affrontare la prova di certificazione nelle migliori condizioni, Scuola Moscati mette a disposizione l’accesso a un Simulatore d’Esame avanzato. 

Questo strumento non eroga formazione, ma consente di familiarizzare con l’interfaccia della piattaforma di test e di comprendere la struttura e la logica delle domande ufficiali, replicando le modalità di somministrazione della prova finale.

Esame Online Proctored: Flessibilità e Sicurezza

La sessione di certificazione è gestita interamente da remoto attraverso sistemi di Proctoring (supervisione d’esame) conformi agli standard di sicurezza e antifrode. 

Il candidato può prenotare la propria sessione d’esame con la massima flessibilità, scegliendo data e orario e sostenendo la prova dal proprio computer, in modo da garantire l’integrità del processo valutativo senza necessità di spostamenti fisici.

Come Iscriversi alla Sessione d’Esame

L’accesso alla certificazione è immediato:

  1. Visita la sezione Certificazioni sul sito Scuola Moscati.
  2. Seleziona il protocollo d’esame CertiCodEdu (o i bundle d’esame combinati come CertiCodEdu + CertiCodFull).
  3. Procedi all’iscrizione alla sessione (utilizzabile anche la Carta del Docente).
  4. Ricevi le credenziali per accedere al simulatore e per prenotare la tua sessione ufficiale di esame.


Bonus Esclusivo: L’acquisto del pacchetto esame include spesso l’accesso agevolato al servizio GPSX900, per analizzare strategicamente il posizionamento del proprio punteggio in graduatoria.

FAQ Certificazione DigCompEdu

Un semplice attestato di frequenza a un corso di informatica vale come certificazione?

No. Un attestato di frequenza dimostra solo la partecipazione a un corso. Una DigCompEdu certificazione valida per le GPS richiede il superamento di un esame formale presso un ente certificatore riconosciuto, che attesta il possesso delle competenze secondo standard definiti.

Posso conseguire la certificazione anche se non sono ancora un docente di ruolo?

Assolutamente sì. Le certificazioni sono aperte a tutti, inclusi neolaureati, aspiranti docenti e docenti precari. Anzi, sono proprio questi ultimi a trarne il maggior beneficio in termini di punteggio per le graduatorie.

È obbligatorio seguire un corso di formazione prima di sostenere l’esame?

Formalmente no, l’accesso all’esame è solitamente libero. Tuttavia, data la specificità delle competenze pedagogiche richieste dal framework DigCompEdu, che vanno oltre la semplice informatica di base, seguire un corso di preparazione strutturato è altamente consigliato per aumentare le probabilità di successo.

Entro quale data devo conseguire la certificazione per poterla dichiarare nelle GPS 2026?

Il titolo deve essere obbligatoriamente posseduto entro la data di scadenza per la presentazione della domanda di aggiornamento GPS. Sebbene le date ufficiali non siano ancora note (si presume primavera 2026), è fondamentale non ridursi all’ultimo minuto. Se ci si iscrive con riserva in I fascia (perché si sta concludendo l’abilitazione), solitamente i titoli culturali accessori come le certificazioni informatiche devono comunque essere già posseduti al momento della prima istanza e non possono essere aggiunti al momento dello scioglimento della riserva.

È necessario partire dal livello base (A1/A2) o posso accedere direttamente a un esame di livello avanzato (B2/C1)?

Lo schema di certificazione DigCompEdu non prevede una propedeuticità obbligatoria. Se un docente ritiene di avere già competenze consolidate, può scegliere di sostenere direttamente l’esame per il livello “Advanced” o “Expert” (equiparabili a B2/C1). Tuttavia, data la complessità pedagogica delle domande, è fortemente consigliato effettuare prima un test di autovalutazione (Check-In) per scegliere il livello più adeguato.

Possiedo una certificazione informatica conseguita diversi anni fa. È automaticamente valida come DigCompEdu?

Non automaticamente. Le certificazioni “storiche” attestano solitamente competenze strumentali (uso del PC, Word, Excel) basate sul framework DigComp per cittadini, non le competenze pedagogiche del DigCompEdu. È necessario verificare con l’ente certificatore se quel titolo specifico è stato aggiornato o “mappato” sul nuovo framework educativo. In molti casi, potrebbe essere necessario sostenere un esame integrativo “bridge” o conseguire una nuova certificazione specifica per docenti.

Quali sono i requisiti tecnici minimi per sostenere l’esame di certificazione in modalità online da casa?

La modalità di remote proctoring (sorveglianza remota) richiede standard tecnici precisi per garantire la validità della prova. Generalmente è necessario un computer (PC Windows o Mac, raramente sono ammessi tablet) con una connessione internet stabile (preferibilmente fibra), una webcam funzionante che inquadri il candidato, un microfono e un ambiente silenzioso e privo di altre persone per tutta la durata dell’esame. Alcuni enti richiedono l’installazione di un browser sicuro specifico che impedisce la navigazione su altri siti durante il test.

Scuola Moscati fornisce anche il corso di preparazione per il DigCompEdu?

No. In rigorosa conformità con la norma internazionale ISO/IEC 17024 che regola gli Organismi di Certificazione accreditati, esiste una netta separazione tra formazione e valutazione: chi eroga l’esame non può fornire la formazione specifica per superarlo, per evitare conflitti di interesse e garantire l’imparzialità del giudizio. Scuola Moscati fornisce l’accesso all’esame ufficiale e a un Simulatore per familiarizzare con la modalità tecnica di test, ma l’acquisizione delle competenze deve essere pregressa o avvenire tramite studio autonomo.

Perché è importante che la certificazione sia “Accreditata Accredia” per le GPS 2026?

Perché l’orientamento normativo del Ministero e le proposte del CSPI per il prossimo aggiornamento mirano a premiare solo i titoli di reale valore, distinguendoli dai semplici “attestati di frequenza” dei corsi online non controllati. Una certificazione accreditata da Accredia (l’Ente Unico nazionale di accreditamento designato dal Governo) garantisce il pieno valore legale del titolo, tutelandolo da contestazioni formali. Inoltre, pone il candidato nella posizione migliore per accedere alla fascia di punteggio più alta ipotizzata dal CSPI (potenzialmente fino a 6 punti)

Apertura GPS: 23 Febbraio – 16 Marzo

Certificazioni Informatiche GPS 2026

Accreditate Accredia – Riconosciute MIM

Fino a 3 Punti GPS 2026

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