Con l’aggiornamento GPS 2026-2028, oltre alle importanti novità relative alle supplenze, alla continuità didattica e alla valutazione dei titoli di servizio, assumono un ruolo fondamentale le cosiddette disposizioni transitorie e finali GPS 2026.
Le suddette norme hanno l’obiettivo di garantire un passaggio ordinato dal vecchio al nuovo sistema GPS, assicurando che i punteggi già maturati dai docenti e dagli aspiranti siano correttamente rideterminati secondo i nuovi criteri, senza creare disparità tra chi ha maturato esperienza nei precedenti bienni.Â
Allo stesso tempo, queste disposizioni chiariscono la gestione delle domande con riserva e stabiliscono regole precise per l’inclusione del personale educativo, mantenendo coerenza e uniformità su tutto il territorio nazionale. La loro comprensione è essenziale per chi vuole muoversi con sicurezza all’interno delle graduatorie provinciali e d’istituto.
Applicazione al personale educativo delle disposizioni transitorie e finali GPS 2026
Le nuove disposizioni transitorie e finali GPS 2026 non si limitano ai soli docenti di ruolo o supplenti, ma si estendono, per quanto compatibili, anche al personale educativo.Â
Ciò include educatori operanti in scuole dell’infanzia, istituti paritari o centri formativi, riconoscendo il valore del lavoro educativo svolto in contesti scolastici e para-scolastici.Â
L’inclusione del personale educativo permette di uniformare i criteri di valutazione dei punteggi tra figure professionali che contribuiscono direttamente al percorso di apprendimento e alla crescita degli studenti, garantendo maggiore coerenza tra i diversi segmenti della scuola e valorizzando esperienze pregresse che spesso non trovavano pieno riconoscimento nelle graduatorie passate.
Rideterminazione dei punteggi dei titoli già acquisiti
Un elemento centrale delle disposizioni transitorie e finali GPS 2026 riguarda la rideterminazione dei punteggi dei titoli già acquisiti dagli aspiranti inseriti nelle GPS nei precedenti bienni.Â
In passato, i punteggi erano calcolati secondo le tabelle di valutazione delle ordinanze ministeriali n. 60/2020, n. 112/2022 e n. 88/2024.Â
Con l’aggiornamento GPS 2026–2028, tali punteggi saranno riallineati e aggiornati in base alle nuove tabelle, così da garantire uniformità di trattamento per tutti i candidati, indipendentemente dall’anno di inserimento.
Questa rideterminazione evita situazioni di disparità tra aspiranti con esperienze analoghe ma valutate secondo criteri diversi, assicurando trasparenza e correttezza nella gestione della graduatoria.Â
Dal punto di vista pratico, significa che anche docenti che avevano ottenuto un punteggio più alto nei precedenti bienni potrebbero vedere un leggero adeguamento verso l’omogeneità nazionale, mentre chi non aveva avuto pieno riconoscimento dei servizi pregressi potrà vedersi valorizzato in misura coerente con le nuove regole.
Inclusione con riserva e ruolo con provvedimento giurisdizionale
Le disposizioni transitorie e finali GPS 2026 contenute nella bozza di Ordinanza del Ministero affrontano anche il tema delle inclusioni con riserva.Â
I docenti immessi in ruolo con riserva possono presentare domanda di inclusione con riserva nelle GPS corrispondenti, mantenendo così il diritto a partecipare alle nomine a tempo determinato.Â
In caso di risoluzione del contratto a tempo indeterminato a seguito di un provvedimento giurisdizionale sfavorevole, l’inclusione diventa definitiva, permettendo al docente di stipulare contratti a tempo determinato a pieno titolo per l’anno scolastico di riferimento.
La procedura tutela sia l’interesse del docente, che mantiene la possibilità di lavorare senza essere penalizzato da contenziosi, sia la stabilità delle graduatorie, riducendo possibili vuoti di organico e complicazioni amministrative legate a posizioni contestate o provvisorie.
Disposizioni specifiche per alcune province
Per garantire la piena applicabilità delle norme sul territorio, le province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Valle d’Aosta mantengono specifiche disposizioni.Â
Le regioni in questione hanno competenze legislative e amministrative particolari che richiedono adattamenti della normativa generale.Â
Le disposizioni locali tengono conto delle peculiarità organizzative, delle dimensioni demografiche e delle necessità specifiche dei sistemi scolastici locali, senza però modificare i principi generali stabiliti dalla nuova ordinanza. Ciò assicura uniformità nazionale e rispetto delle autonomie territoriali.
Riferimento alle norme generali sui contratti a tempo determinato
Per tutte le casistiche non esplicitamente previste dalla nuova ordinanza, continuano ad applicarsi le disposizioni legislative e contrattuali vigenti in materia di contratti a tempo determinato.Â
Ciò significa che tutte le procedure già consolidate rimangono valide e vincolanti, evitando vuoti normativi o possibili interpretazioni divergenti.Â
Per i docenti, è fondamentale conoscere queste regole generali, perché stabiliscono i criteri operativi per la gestione dei contratti, le modalità di proroga e rinnovo, e le regole sul trattamento economico e normativo dei rapporti di lavoro a tempo determinato.
Nessun onere aggiuntivo per la finanza pubblica
Un principio chiave delle nuove disposizioni è che l’attuazione delle direttive non comporterà nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato.Â
Ciò significa che tutte le modifiche, seppur rilevanti per la gestione delle GPS e per la rideterminazione dei punteggi, sono state progettate per essere neutre dal punto di vista finanziario.Â
L’attenzione alla sostenibilità economica garantisce che il sistema resti gestibile, evitando che la sua implementazione crei costi imprevisti per il bilancio pubblico e preservando la continuità delle operazioni amministrative senza generare conflitti o ritardi.
Pubblicazione sul Portale unico del reclutamentoÂ
La pubblicazione ufficiale dell’Ordinanza attesa tra marzo e aprile avverrà sul Portale unico del reclutamento, come previsto dall’articolo 35-ter del D.Lgs. 165/2001.Â
Si tratta di uno strumento digitale centralizza tutte le informazioni relative alle GPS, rendendo immediatamente accessibili ai docenti, agli aspiranti e al personale educativo i testi aggiornati, le tabelle di punteggio e le procedure operative.Â
La consultazione diretta sul portale permette una pianificazione più sicura e trasparente delle domande e delle nomine, riducendo incertezze e garantendo uniformità su tutto il territorio nazionale.
Le disposizioni transitorie e finali GPS 2026 rappresentano un elemento fondamentale per garantire continuità , correttezza e uniformità nel passaggio dalle vecchie graduatorie al nuovo sistema.Â
La loro applicazione tutela docenti ed educatori, rideterminando punteggi, regolando le inclusioni con riserva e definendo regole chiare anche per le specificità territoriali.Â
La conoscenza approfondita di queste norme è essenziale per chi vuole gestire al meglio la propria carriera nelle GPS, accumulare punteggio e assicurarsi un corretto riconoscimento dei titoli e dei servizi già maturati.

