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Firmato CCNL dirigenti scolastici 2022-24: aumenti fino a 500 euro, novità su ferie e mobilità

CCNL dirigenti scolastici 2022-24: DS in ufficio. In primo piano la scritta: "Dirigenti scolastici: firmato il CCNL 2022-2024"

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Il CCNL dirigenti scolastici 2022-24 è stato firmato l’11 maggio 2026 presso la sede dell’ARAN, con la sottoscrizione di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative: ANP, FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA e DirigentiScuola. Il rinnovo del CCNL dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024 interessa circa 7.910 dirigenti – di cui 7.550 presidi e 360 dirigenti di università ed enti di ricerca – e chiude formalmente l’ultimo tassello della tornata contrattuale 2022-2024.

Chi riguarda il CCNL dirigenti scolastici 2022-24

Il CCNL 2022-2024 dell’Area Istruzione e Ricerca si applica a due categorie distinte:

  • da un lato i dirigenti scolastici, ovvero i presidi delle scuole statali di ogni ordine e grado, che rappresentano la quota largamente maggioritaria con 7.550 unità;
  • dall’altro i dirigenti delle università e degli enti pubblici di ricerca, circa 360 figure. 

 

La firma dell’11 maggio 2026 ha visto la partecipazione dell’ARAN, rappresentata dal presidente Antonio Naddeo, e di tutte le sigle sindacali dell’area. 

La sottoscrizione è arrivata a meno di due mesi dall’avvio formale del negoziato, datato 16 marzo 2026, dopo un’attesa di quasi cinque anni dall’inizio del triennio di riferimento.

Aumenti di stipendio: quanto sale la retribuzione dei dirigenti scolastici

La parte economica del contratto dirigenti scolastici 2022-24 prevede un incremento complessivo del 6%, di cui il 5,78% destinato allo stipendio base e lo 0,22% proveniente da risorse ordinarie. 

Per i dirigenti scolastici, grazie alle risorse aggiuntive stanziate dalla Legge di Bilancio 2022, l’aumento medio complessivo raggiunge i 500 euro lordi mensili su 13 mensilità, equivalenti a una variazione percentuale dell’8,48%. 

Per i dirigenti di università ed enti di ricerca, l’incremento medio si attesta a 503 euro mensili, pari al 6%.

Nel dettaglio, la composizione degli aumenti per i dirigenti scolastici è la seguente:

  • Stipendio tabellare annuo lordo: sale da 47.015,73 euro a 50.005,73 euro, con un incremento di 2.990 euro annui. Dal 1° gennaio 2024 l’aumento mensile lordo è di 230 euro, comprensivo delle anticipazioni già erogate (indennità di vacanza contrattuale e una tantum);
  • Retribuzione di posizione — parte fissa: aumenta di 1.170 euro annui lordi, passando da 13.345,11 euro a 14.515,11 euro, con un incremento mensile di 90 euro;
  • Fondo Unico Nazionale (FUN): incrementato stabilmente di 11 milioni di euro dal 1° gennaio 2024, con un ulteriore aumento di 1,28 milioni di euro annui dal 2025.

 

I restanti 180 euro circa del totale di 500 euro non confluiscono direttamente in busta paga: saranno destinati alla contrattazione integrativa per la retribuzione di risultato, la retribuzione di posizione parte variabile o misure di welfare.

Arretrati: quanto spetta e da quando decorrono

Il CCNL dirigenti scolastici 2022-24 riconosce arretrati calcolati a partire dal 1° gennaio 2024

Per i dirigenti scolastici l’arretrato medio è di circa 5.800 euro, mentre per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca la cifra si avvicina ai 6.000 euro. 

Gran parte delle anticipazioni per il periodo 2022-2023 era già stata corrisposta sotto forma di indennità di vacanza contrattuale e di emolumenti una tantum; gli importi residui da erogare riguardano prevalentemente la componente dell’indennità di parte fissa. 

In linea con le tempistiche abituali del pubblico impiego, l’erogazione dei nuovi importi in busta paga potrebbe avvenire entro la seconda metà del 2026.

CCNL dirigenti scolastici 2022-24: DS davanti ad una scuola con alcuni docenti
Per i dirigenti scolastici l’aumento medio complessivo raggiunge i 500 euro lordi mensili su 13 mensilità, equivalenti a una variazione percentuale dell’8,48%.

Mobilità interregionale: dal 60% all’80% dei posti

Una delle novità normative di maggiore impatto riguarda la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici. 

La quota dei posti vacanti e disponibili destinata ai trasferimenti tra regioni sale dal 60% all’80%, a condizione del previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza. 

Va precisato che per la mobilità dell’anno 2026 è già operativa una disposizione di legge che fissa la quota al 100%.

L’innalzamento all’80% rappresenta un compromesso: tutte le organizzazioni sindacali avevano chiesto il raggiungimento del 100% come soglia strutturale e permanente, e la mancata accoglienza della richiesta ha generato insoddisfazione diffusa. 

La FLC CGIL ha parlato apertamente di una “grave violazione di un diritto contrattuale“, attribuendo il mancato sblocco a un esplicito diniego del MIM. 

ANP ha, invece, giustificato la firma con la necessità di garantire gli aumenti economici ai colleghi nel più breve tempo possibile, ribadendo al contempo che il 100% resta l’obiettivo prioritario per la prossima tornata contrattuale. 

Ferie, permessi per lutto e periodo di prova: le novità normative

Il nuovo CCNL interviene anche su diversi istituti del rapporto di lavoro dei dirigenti scolastici:

  • Ferie non godute: il termine per la fruizione delle ferie maturate e non utilizzate durante un anno scolastico è stato esteso fino alla fine dell’anno scolastico successivo, eliminando il precedente limite del semestre. Viene inoltre superata la distinzione tra esigenze di servizio “indifferibili” e “assolutamente indifferibili” come causa di mancato godimento;
  • Permessi per lutto: il termine per la fruizione dei tre giorni di permesso retribuito, anche non consecutivi, passa da 7 a 15 giorni lavorativi dall’evento luttuoso;
  • Periodo di prova: in caso di proroga del periodo di prova all’anno scolastico successivo, i mesi di servizio effettivo già prestati nell’anno precedente concorrono alla maturazione dei 6 mesi complessivi richiesti;
  • Sanzioni disciplinari: la durata della sospensione dal lavoro che rileva ai fini della recidiva per il licenziamento disciplinare viene innalzata da 20 a 30 giorni (art. 28, commi 6 e 7, del CCNL del 08/07/2019).

Compensi PNRR: la questione resta aperta

Un punto su cui non si è raggiunta alcuna apertura riguarda i compensi per gli incarichi aggiuntivi svolti dai dirigenti scolastici nell’ambito del PNRR, in qualità di soggetti attuatori. 

La quota riconoscibile resta fissata all’80%, con il versamento del restante 20% al fondo per la retribuzione di risultato. 

I sindacati, UIL Scuola in testa, hanno ribadito la necessità di una disposizione specifica che consenta ai dirigenti di percepire integralmente i compensi PNRR, come già previsto per altri fondi europei. 

La richiesta verrà riproposta nella prossima fase negoziale.

Le posizioni dei sindacati e le questioni irrisolte

La firma è stata unitaria – tutte le sigle hanno sottoscritto – ma le dichiarazioni a verbale allegate al testo del CCNL evidenziano criticità non trascurabili

La FLC CGIL ha chiesto il ripristino dell’istituto dell’informazione a livello di USR sui dati relativi alla valutazione, ai pensionamenti e ai posti disponibili per la mobilità, oltre all’uniformazione della disciplina sulla carriera alias a quanto previsto dal CCNL dell’Area “Funzioni centrali” 2019-2021. 

La CISL FSUR ha sottolineato la necessità di un impegno ulteriore per superare definitivamente il limite alla mobilità interregionale. 

UIL Scuola ha insistito sulla parità di trattamento per i dirigenti che restano sulla medesima istituzione scolastica dopo il primo triennio di incarico.

Tra i temi che restano al centro del dibattito: 

  • l’allineamento retributivo dei dirigenti scolastici con gli altri profili dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca;
  • l’attuazione effettiva delle procedure di valutazione dei dirigenti;
  • la regolamentazione uniforme del lavoro agile e di istituti come le ferie solidali e il mentoring.

Prospettive: verso il CCNL 2025-2027

Il Ministro Valditara ha dichiarato che la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa, confermando la volontà di avviare nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027, le cui risorse sono già state allocate dalla Legge di Bilancio 2025. 

Le parti hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta con l’impegno ad attivare ogni azione utile per un avvio rapido del nuovo negoziato, nell’ottica di garantire la continuità contrattuale e recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli ultimi anni.

Tabella riepilogativa degli aumenti CCNL dirigenti scolastici 2022-24

 

VOCE RETRIBUTIVA PRIMA DEL RINNOVO DOPO IL RINNOVO INCREMENTO
STIPENDIO TABELLARE ANNUO LORDO 47.015,73 € 50.005,73 € +2.990 € (+230 €/mese)
RETRIBUZIONE DI POSIZIONE — PARTE FISSA 13.345,11 € 14.515,11 € +1.170 € (+90 €/mese)
AUMENTO MEDIO COMPLESSIVO (MENSILE) ~500 € lordi su 13 mensilità
ARRETRATI MEDI DAL 01/01/2024 (DS) ~5.800 €
ARRETRATI MEDI DAL 01/01/2024 (UNIV./RICERCA) ~6.000 €
INCREMENTO FUN DAL 2024 +11 milioni €
INCREMENTO FUN AGGIUNTIVO DAL 2025 +1,28 milioni € annui

 

Formazione e aggiornamento per chi dirige la scuola

Il ruolo del dirigente scolastico è al centro di una fase di profondo cambiamento

  • responsabilità crescenti nella gestione del PNRR;
  • nuove regole contrattuali da applicare;
  • mobilità in evoluzione. 

 

Per chi si prepara al concorso per dirigenti scolastici o per chi vuole aggiornarsi sulle competenze gestionali e normative richieste, può risultare utile affidarsi a percorsi di formazione strutturati. 

Scuola Moscati, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, offre corsi specifici per la preparazione ai concorsi e l’aggiornamento professionale, disponibili su www.scuolamoscati.it.

 

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