24 CFU, GPS 2024: i nuovi requisiti della seconda fascia

24 CFU GPS 2024

24 CFU - GPS 2024Un’imminente svolta sta per scuotere il panorama delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) del personale docente di seconda fascia. I riflettori sono ora puntati sui requisiti necessari per l’inserimento e l’aggiornamento nel 2024, dopo l’addio ai tanto discussi 24 CFU (crediti formativi universitari) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. 

 

Questa svolta epocale è parte integrante della Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, promossa dal precedente Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha visto l’introduzione dei 60 CFU e l’abbandono dei 24 CFU.

 

Fino ad ora, i 24 CFU sono stati un requisito imprescindibile per l’assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato, sia per l’accesso alle graduatorie che per i concorsi. Tuttavia, l’era dei 24 CFU è destinata a tramontare, aprendo la strada a nuovi scenari nel settore dell’istruzione.

 

È importante sottolineare che i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, prima dell’entrata in vigore dei nuovi requisiti, rimangono validi e potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2024. Tuttavia, una volta superato questo periodo di transizione, saranno riconosciuti esclusivamente i 60 CFU come requisito indispensabile.

 

Il Concorso Straordinario ter 2023 ed i 24 CFU 

Così come annunciato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, i 24 CFU saranno ancora validi come requisito di accesso al Concorso Straordinario ter 2023.

 

Ragion per cui, tutti gli aspiranti docenti che hanno conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 potranno tranquillamente utilizzare tale titolo per partecipare al concorso. In alternativa al possesso di 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni.

 

24 CFU, GPS 2024: i nuovi requisiti della seconda fascia  

È previsto per il 2024 il prossimo aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze. Nello specifico, per quanto concerne l’assegnazione degli incarichi di supplenza fino al 31 agosto o al 30 giugno.

 

Nel corso degli ultimi anni, i 24 crediti formativi universitari (CFU) sono stati un requisito essenziale, come stabilito dal Decreto Ministeriale n. 616/2017, per l’inclusione degli aspiranti docenti nella seconda fascia delle GPS.

 

Tuttavia, con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 36/2022, successivamente convertito nella Legge n. 79/2022 del 29 giugno 2022, i 24 CFU sono stati sostituiti dai 60 CFU.

 

La scadenza finale per acquisire i 24 CFU era fissata per il 31 ottobre 2022, ma sarà possibile utilizzarli fino al 31 dicembre 2024. Al termine di questa fase transitoria, i 60 CFU diventeranno l’unico requisito valido per la seconda fascia delle GPS.

 

Tuttavia, sorge una domanda: che fine hanno fatto i corsi da 30 e 60 CFU, che dovrebbero permettere solo al personale in possesso dell’abilitazione di partecipare ai concorsi? Finora, questi corsi sono rimasti in uno stato di stallo, senza sviluppi significativi. 

 

Mentre sembra che i corsi da 30 CFU siano pronti a partire a breve, per quelli da 60 CFU siamo ancora in attesa del decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM).

 

24 CFU, GPS 2024: cosa cambia per la seconda fascia

L’attuale scenario delle GPS è caratterizzato da incertezze riguardo ai requisiti per l’inclusione nella seconda fascia. Con l’eliminazione dei 24 CFU e con i corsi da 30 e 60 CFU ancora in sospeso, emerge la domanda cruciale: cosa succederà?

 

Patrizia Giovannini, responsabile nazionale dei precari del sindacato Gilda-Unams, ha recentemente sollevato la questione della riattivazione dei corsi per il conseguimento dei 24 CFU, almeno per i neolaureati. E questo per evitare di penalizzare gli aspiranti docenti in vista dell’imminente aggiornamento delle GPS.

 

D’altra parte, Manuela Pascarella, rappresentante della FLC-CGIL, ha dichiarato che se l’iter normativo, compreso il decreto attuativo che avvia i corsi abilitanti, procederà senza intoppi e in tempi rapidi, potrebbe non essere richiesta l’acquisizione dei 24 CFU per l’accesso alla seconda fascia

 

Pascarella ha suggerito la possibilità di tornare a un sistema più tradizionale, in cui coloro che sono abilitati o specializzati entrano nella prima fascia. Mentre coloro che non possiedono l’abilitazione vanno nella seconda fascia con un titolo di accesso. Questa sarebbe una semplificazione del sistema. 

 

Pascarella ha anche aggiunto che se il requisito dei 24 CFU verrà definitivamente eliminato, non se ne sentirà la mancanza.

 

In sostanza, fino al 2024, chi ha già conseguito i 24 CFU potrà mantenere questo titolo che garantisce l’accesso alle procedure concorsuali. In seguito, invece, si sta cercando di transitare verso un sistema in cui la formazione iniziale sia abilitante.

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