GAE e GPS: tutte le differenze

Il mondo dell’insegnamento è vasto e, spesso, anche insidioso. Per chi vi entra per la prima volta, infatti, può essere difficile riuscire a destreggiarsi tra le varie sigle e i diversi aspetti che le competono.

In ogni caso, conoscere in maniera meticolosa le numerose sezioni che compongono la scuola risulta inevitabile. Ciò avviene soprattutto per i vari aspiranti docenti che anelano a ricoprire la cattedra della propria classe di concorso in maniera perpetua.

Uno dei punti di perplessità su cui si imbattono spesso i nuovi arrivati, però, sono le differenti graduatorie riservate agli insegnanti. Le sigle GAE e GPS, infatti, generano spesso domande bisognose di trovare risposte dirette e chiarificatrici.

Un motivo in più, quindi, per analizzarle nelle loro specifiche caratteristiche e riuscire a comprendere come inserirsi al loro interno.

 

GAE – Graduatorie a Esaurimento

La Legge di Bilancio del 2007, attraverso la Legge n. 296/2006, ha istituito le GAE, ovvero le Graduatorie a Esaurimento. Il loro compito è stato quello di sostituire a tutti gli effetti le precedenti Graduatorie Permanenti.

A fare parte delle GAE sono tutti quei docenti che, pur avendo superato un concorso insegnanti, non hanno ancora ricevuto la nomina a ruolo. Tale graduatoria, dunque, serve a classificare in qualche modo gli aspiranti docenti che hanno diritto al ruolo. Lo scorrimento, infatti, prevede l’assunzione a tempo indeterminato.

La GAE, dunque, è riservata ai professori e alle professoresse che, a seguito della vincita del concorso insegnanti, abbiano dalla propria parte l’abilitazione. Questo tipo di graduatorie sono inoltre strutturate e divise su base provinciale

                                        

Oltre a ciò, vengono aggiornate ogni tre anni, ma al momento risultano chiuse all’inserimento di nuovi elementi. Tale revisione è prevista dal 21 marzo al 4 aprile 2022 e varrà fino al 2025.

Come per molti campi del mondo istituzionale, anche per l’aggiornamento di queste specifiche graduatorie la domanda può avvenire solo per via telematica. In questo caso, in soccorso dei docenti arriva la piattaforma MIUR, ovvero POLIS- Istanze OnLine a cui si accede tramite le credenziali SPID.

Durante la presentazione della domanda in questione bisogna prestare attenzione ad alcuni elementi. Infatti, bisogna selezionare la preferenza a parità di punteggio, ma non solo. Si deve indicare anche la priorità nella scelta della sede in cui si vuole insegnare e, infine, bisogna elencare i servizi prestati e i titoli in proprio possesso.

 

GPS – Graduatorie Provinciali per le Supplenze

Completamente diverso risulta essere il discorso intorno al mondo delle GPS. Esse sono abbastanza recenti dato che hanno visto la loro nascita nel 2020. Il loro obiettivo è quello di organizzare in maniera coerente le supplenze provinciali annuali.

          

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze hanno una validità di due anni, Infatti, è questo il tempo prestabilito per il loro aggiornamento. Esse, inoltre, risultano essere divise in due fasce.

Nella prima fascia possiamo trovare coloro che abbiano alle proprie spalle l’abilitazione per qualunque grado e, inoltre, vi sono anche i possessori della specializzazione per le graduatorie sostegno.

Nella seconda fascia, invece, vi sono gli aspiranti docenti sprovvisti sia dell’abilitazione che della specializzazione e che, dunque, risultano esclusi dalla categoria precedentemente elencata.

A questo tipo di graduatorie, inoltre, si accede per titoli. Non solo la laurea, però. Infatti, per l’inserimento nelle GPS è essenziale aver conseguito anche i 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche.

Per aumentare di livello all’interno della graduatoria, naturalmente, uno dei tanti modi è quello di prestare servizio presso una scuola.

 

Come aumentare il proprio punteggio per le GPS

Non sempre, però, si ha la fortuna di essere reclutati da una scuola per una supplenza annuale e si rischia, in tal modo, di non aver punteggio aggiuntivo per il successivo aggiornamento e il nuovo periodo scolastico.

Fortunatamente, però, vi sono alcuni modi per poter ampliare le proprie conoscenze e, nel mentre, accrescere i punti per le successive graduatorie. I corsi informatici, per esempio, servono anche a tale fine. Il MIUR ha infatti predisposto che si possano acquisire fino a 2 punti in più da suddividere in quattro certificazioni informatiche.

Tra i corsi che possono rivelarsi utili a tale scopo troviamo il corso LIM che, per l’appunto, vale 0,5 punti in più in graduatoria. Esso è finalizzato all’apprendimento delle competenze sulla Lavagna Interattiva Multimediale. Questo strumento, infatti, è onnipresente nelle scuole italiane.

Associato spesso al corso precedente è quello relativo al TABLET. Sovente, infatti, i due corsi vengono conseguiti insieme dagli aspiranti insegnanti. Tale tipo di formazione risulta inevitabile per i docenti che operano in un ambito scolastico sempre più digitalizzato.

Risulta, infatti, innegabile che un buon docente debba essere al passo coi tempi. Proprio in vista di ciò, il buon utilizzo di questo strumento tecnologico può rivelarsi un valido alleato della didattica.

Anche il corso Coding fa parte delle certificazioni informatiche valevoli ai fini dell’inserimento nelle graduatorie GPS. Esso è incentrato sui linguaggi di programmazione e robotica. Questo tipo di formazione aiuta i docenti ad avvicinarsi al pensiero informatico e dinamico.

Il pensiero computazionale e tecnologico, infatti, è ormai indispensabile all’interno del mondo scolastico e non solo. La tecnologia, infatti, non deve essere più vista come un corpo estraneo, ma come parte integrante della didattica.

Infine, un corso innovativo e di valore è sicuramente quello relativo agli strumenti informatici innovativi per la didattica. Esso, infatti, è sempre inserito nell’ambito delle certificazioni informatiche utili agli aspiranti docenti. La valenza è sia in ambito formativo che in quello relativo alle graduatorie.

Questo tipo di corso serve ad ampliare le competenze informatiche degli insegnanti per creare una nuova didattica capace di essere sempre innovativa e accattivante. 

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