Con l’avvio delle procedure alle porte, diventa fondamentale capire cosa sapere sull’aggiornamento GPS 2026: il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028, infatti, sarà cruciale per migliaia di docenti precari. La corretta gestione delle scadenze, l’aggiornamento dei titoli e la compilazione accurata delle 150 preferenze GPS 2026 possono determinare la differenza tra ottenere una supplenza annuale o fino al 31 agosto, oppure restare esclusi dalle nomine.
La procedura GPS, ormai completamente digitalizzata, richiede conoscenze precise sulle modalità di invio, sulle priorità da indicare nelle preferenze, sugli spezzoni orari e sulle riserve di legge. Questa guida si propone di analizzare passo passo ogni fase, dalle novità normative all’algoritmo ministeriale, fornendo consigli pratici per massimizzare il punteggio e le possibilità di incarico.
Cosa sapere sull’aggiornamento GPS 2026: il ruolo delle Graduatorie
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) rappresentano il principale strumento di assegnazione delle supplenze nella scuola statale. L’aggiornamento biennale serve a:
- Inserire nuovi candidati nelle graduatorie.
- Aggiornare il punteggio per i docenti già presenti.
- Consentire il cambio di provincia.
- Determinare la priorità nell’assegnazione delle supplenze.
Il posizionamento in graduatoria dipende dal punteggio totale, calcolato sulla base di titoli di accesso, servizi prestati e certificazioni. Ogni punto può fare la differenza nella competizione tra migliaia di docenti.
Modalità di presentazione della domanda GPS 2026
Come previsto dalla Bozza dell’Ordinanza Ministeriale, la presentazione della domanda per l’aggiornamento delle GPS 2026 avviene seguendo una procedura interamente digitale, pensata per semplificare le operazioni ma che richiede attenzione e preparazione.
Conoscere in anticipo le piattaforme da utilizzare e i requisiti di accesso è fondamentale per evitare errori o ritardi che potrebbero compromettere l’inserimento o l’aggiornamento in graduatoria.
Accesso e piattaforma
Tutte le operazioni relative alle GPS devono essere effettuate esclusivamente online attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o la piattaforma “Istanze Online”. L’accesso richiede credenziali digitali SPID o CIE. Non sono previsti invii cartacei o tramite PEC.
Preparazione all’invio
Prima di compilare la domanda, è fondamentale verificare:
- Funzionamento delle credenziali digitali.
- Abilitazione al servizio inPA.
- Disponibilità di tutte le informazioni relative a titoli e servizi da dichiarare.
Questa fase preventiva riduce il rischio di intoppi dell’ultimo minuto e di esclusione dalla graduatoria.
Cosa sapere sull’aggiornamento GPS 2026: tutte le novità normative
Quando si pensa a cosa sapere sull’aggiornamento GPS 2026, non si può non fare riferimento alle novità introdotte dalla Bozza ministeriale. Difatti, ci saranno – se confermati nella versione definitiva dell’OM – importanti cambiamenti rispetto ai bienni precedenti:
- Obbligo di presentazione della domanda: la mancata compilazione comporta esclusione definitiva.
- Sanzioni per abbandono di servizio: esclusione biennale da tutte le graduatorie.
- Certificazioni informatiche: per i nuovi inserimenti e i titoli acquisiti dopo l’ultimo aggiornamento (2024), secondo l’ipotesi ministeriale, saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare le certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu a quelle linguistiche. Dovrebbero restare valide quelle valutate per il biennio precedente.
- Nuove fasce e titoli: II fascia per l’Educazione Motoria primaria, CLIL validi solo se universitari.
- Gestione Interpelli e iscrizione con riserva: possibilità di dichiarare titoli in corso di conseguimento e servizio dell’anno in corso.
- Spezzoni orario: regole aggiornate per completare incarichi parziali.
Fase 1: cosa sapere sull’aggiornamento GPS 2026
La prima fase dell’aggiornamento GPS 2026 è un passaggio cruciale per tutti gli aspiranti docenti, perché determina la posizione in graduatoria per il biennio successivo.
In questo momento non vengono assegnate supplenze, ma si procede all’aggiornamento dei punteggi e delle scelte strategiche, come l’inserimento di nuovi titoli o il cambio di provincia. Un’operazione che richiede attenzione, poiché ogni dato dichiarato incide direttamente sulle future opportunità di incarico.
Tempistiche
Salvo ritardi ministeriali, la finestra per aggiornare le GPS dovrebbe aprirsi tra marzo e aprile 2026. Questa fase non prevede assegnazioni di cattedre, ma serve a “fotografare” il punteggio aggiornato del candidato.
Operazioni principali
Durante questa finestra sarà possibile:
- Dichiarare il servizio: inserire punteggi maturati tra 2024 e 2026 e recuperare eventuali annualità pregresse.
- Inserire nuovi titoli: abilitazioni, master, certificazioni linguistiche o informatiche.
- Cambiare provincia: trasferire l’intera posizione in un’altra provincia.
- Compilare le 20 scuole per le Graduatorie d’Istituto (GI): utile per supplenze brevi (malattie, maternità).
Fase 2: compilazione delle 150 preferenze GPS 2026
Tempistiche e importanza
Indicativamente a luglio 2026, si aprirà la procedura per l’assegnazione delle supplenze annuali o fino al 31 agosto. La compilazione delle 150 preferenze è determinante perché attiva l’algoritmo ministeriale che incrocia graduatoria e disponibilità delle cattedre.
Come funziona l’algoritmo
Negli anni passati, saltare preferenze poteva causare l’effetto “rinunciatario”, penalizzando il docente. Le novità 2026 puntano a:
- Evitare l’esclusione automatica per mancata espressione di preferenze limitate.
- Consentire una scelta mirata di scuole, comuni o distretti senza perdere possibilità in turni successivi.
- Gestire in modo più flessibile i ripescaggi per supplenze non assegnate al primo turno.
Strategie per compilare le 150 preferenze GPS
La compilazione delle 150 preferenze rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intera procedura GPS, perché influisce direttamente sulle possibilità di ottenere una supplenza e sulle condizioni di lavoro.
Scegliere con criterio tra preferenze puntuali o sintetiche e valutare attentamente l’accettazione degli spezzoni orario consente di bilanciare disponibilità, distanza e retribuzione. Una strategia poco ponderata, invece, può ridurre le chance di incarico o incidere negativamente sullo stipendio annuale.
Preferenze puntuali vs sintetiche
- Puntuale: singola scuola; vantaggio: controllo totale sulla sede; svantaggio: consumano rapidamente gli slot disponibili.
- Sintetica: intero comune o distretto; vantaggio: copertura ampia con un’unica scelta; svantaggio: assegnazione automatica anche in sedi meno desiderate.
Spezzoni orario
Se si accettano cattedre incomplete (7-17 ore), è necessario indicare come completare l’orario:
- Solo stessa materia.
- Materie diverse.
- Stesso comune o comuni diversi.
Non selezionare correttamente queste opzioni può limitare lo stipendio annuale.
Riserve di legge e precedenze
Durante l’aggiornamento GPS, i candidati con diritto alla riserva (Legge 68/99) devono dichiararlo correttamente. Le quote riservate (1%-7% in provincia) permettono a questi candidati di essere assegnati prima di chi ha punteggio più alto, garantendo l’applicazione dei diritti acquisiti.
Errori comuni da evitare
Tra gli errori più frequenti nella compilazione delle 150 preferenze:
- Mancata presentazione della domanda.
- Inserimento errato dei titoli o del servizio.
- Calcolo sbagliato dei giorni di servizio.
- Dimenticare di segnalare spezzoni orario o riserve di legge.
- Ordine delle preferenze non strategico.
Consigli pratici per massimizzare il punteggio
- Preparare in anticipo elenco di titoli e certificazioni.
- Controllare tutte le date di servizio e i punteggi maturati.
- Pianificare le 150 preferenze secondo priorità personali e lavorative.
- Verificare le credenziali inPA e SPID/CIE prima della scadenza.
- Leggere attentamente il PDF riepilogativo prima dell’invio.
L’aggiornamento graduatorie GPS 2026 e la compilazione delle 150 preferenze sono momenti strategici per ogni docente precario o aspirante insegnante. Pianificazione, precisione e conoscenza delle novità normative sono fondamentali per massimizzare le possibilità di supplenza.
Prepararsi in anticipo e seguire attentamente tutte le indicazioni ufficiali garantisce di affrontare il prossimo biennio scolastico senza rischi e con la massima efficacia.

