Cresce l’attesa per la pubblicazione dell’OM definitiva che regolerà le GPS del prossimo biennio e che è attesa tra febbraio e marzo. Ecco perché risulta fondamentale affidarsi ad una guida all’aggiornamento GPS 2026-2028 che possa essere da supporto nel complicato mondo delle nuove regole e disposizioni che riguardano le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.
Nuove procedure, punteggi rivisti e meccanismi più dinamici renderanno il prossimo biennio decisivo per migliaia di aspiranti docenti. Comprendere oggi le novità significa evitare errori domani e sfruttare al massimo ogni opportunità.
Guida all’aggiornamento GPS 2026-2028: come cambia la domanda e cosa fare subito
Il primo snodo cruciale riguarda la presentazione dell’istanza. L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze avverrà esclusivamente online, tramite il Portale Unico del Reclutamento inPA, accessibile con SPID o CIE.
La vera svolta è l’introduzione dell’obbligo di conferma: anche chi è già inserito in GPS e non deve aggiornare titoli o servizi dovrà accedere e inoltrare la domanda. Non farlo significa esporsi al rischio di perdere la posizione in graduatoria per l’intero biennio.
Altro punto critico è la scelta delle sedi. La mancata compilazione delle preferenze può comportare l’esclusione non solo dalle GPS, ma anche dalle Graduatorie di Istituto collegate. Un passaggio che non può più essere sottovalutato.
In questa fase, aggiornare e riconfermare tutti i titoli soggetti a scadenza è fondamentale per non subire penalizzazioni automatiche. Inoltre, accumulare punteggio tramite l’acquisizione di certificazioni informatiche e certificazioni linguistiche può davvero fare la differenza per il proprio posizionamento in graduatoria.
Punteggi GPS 2026: titoli che valgono di più e certificazioni sotto esame
Uno degli aspetti più discussi dell’aggiornamento GPS 2026 è la revisione dei punteggi. Il sistema tende a premiare in modo più netto i percorsi accademici e di ricerca.
Di contro, si restringe il campo per le certificazioni informatiche. La bozza della nuova OM prevede che per il prossimo aggiornamento GPS saranno considerate valide solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati Accredia, mentre dovrebbero restare validi i titoli acquisiti nei precedenti aggiornamenti.
Questo segna una netta linea di demarcazione tra titoli “formali” e competenze realmente spendibili nel nuovo modello di scuola digitale.
A tal proposito, il CSPI ha proposto di valorizzare le competenze digitali avanzate, equiparando le Certificazioni informatiche di alto livello (come DigComp 2.2 e DigCompEdu) a quelle linguistiche.
Interpelli e supplenze: più occasioni, ma serve flessibilità
La gestione delle supplenze residue subisce una trasformazione profonda. Gli interpelli diventano uno strumento più aperto e accessibile, consentendo ai docenti di candidarsi anche fuori provincia e senza vincoli rigidi legati alle preferenze espresse in precedenza.
Ciò significa più possibilità di incarico, ma anche maggiore competitività. Chi saprà muoversi con tempestività e flessibilità geografica potrà intercettare posti che, fino a ieri, restavano scoperti.
Servizio 2025/26: dichiarazione con riserva e conferma finale
L’anticipo delle tempistiche dell’aggiornamento GPS 2026, atteso tra marzo e aprile rende necessario un meccanismo di tutela per chi sta lavorando nell’anno scolastico in corso.
La dichiarazione del servizio con riserva permette di inserire contratti non ancora conclusi, rimandando la validazione definitiva a una finestra successiva.
Attenzione però: la conferma è obbligatoria. Senza l’istanza di scioglimento della riserva, il servizio rischia di non essere valutato.
Dunque, la guida all’aggiornamento GPS 2026-2028 ci fa capire che ad essere premiato sarà chi pianifica, si informa e agisce per tempo. Non basta più “esserci”: serve una strategia consapevole, dalla scelta dei titoli alla gestione delle domande, fino allo sfruttamento degli interpelli. In un sistema sempre più selettivo, la differenza la fa la preparazione.

