L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze del prossimo anno introduce cambiamenti strutturali nel sistema di assegnazione degli incarichi temporanei. Al centro delle novità c’è il nuovo algoritmo GPS 2026 con meccanismo di ripescaggio, pensato per ridurre le criticità degli anni precedenti e garantire una distribuzione più equa delle cattedre vacanti.
Il cambiamento interessa direttamente migliaia di docenti e aspiranti supplenti, influenzando non solo le possibilità di incarico, ma anche la gestione del servizio e la continuità didattica. Scopriamo, nel dettaglio, il funzionamento dell’algoritmo, le modifiche agli interpelli, i punteggi e le certificazioni, con esempi concreti e simulazioni per comprendere appieno le implicazioni operative.
Il ripescaggio: cos’è e perché è importante
Uno dei problemi principali degli aggiornamenti GPS precedenti riguardava la disparità nell’assegnazione delle supplenze. Spesso, docenti con punteggi più alti rimanevano esclusi perché non disponibili al momento giusto o perché il sistema non li considerava nei turni successivi.
Il nuovo meccanismo di ripescaggio interviene proprio su questo punto: il sistema rivaluta automaticamente i docenti che non hanno ricevuto incarico nel loro turno iniziale. In pratica:
- Se un docente con 22 punti non ottiene una nomina a gennaio, ma a febbraio si libera una cattedra compatibile, potrà essere ripescato dal sistema.
- Il ripescaggio non penalizza chi aveva già ricevuto incarichi, ma dà priorità a chi possiede maggiore punteggio e servizio continuativo.
Esempio pratico di ripescaggio
Supponiamo che una cattedra di Matematica presso un Liceo Scientifico sia disponibile a gennaio. Tra i candidati:
- Docente A: 20 punti, disponibile subito → riceve la supplenza.
- Docente B: 22 punti, ma non disponibile a gennaio → non nominato.
A febbraio si libera una seconda cattedra: il nuovo algoritmo ripesca il docente B prima dei candidati con punteggio inferiore, valorizzando così merito e continuità di servizio.
Un simile approccio corregge le distorsioni del passato, quando la distribuzione delle supplenze poteva penalizzare chi non aveva disponibilità immediata, indipendentemente dal punteggio.
Maggiore flessibilità negli interpelli
Oltre al ripescaggio, le GPS 2026 introducono modifiche operative agli interpelli, con l’obiettivo di ampliare le opportunità per i docenti e aumentare la copertura delle cattedre vacanti:
- Partecipazione senza 150 preferenze: i docenti potranno rispondere agli interpelli anche se non hanno indicato tutte le 150 scuole o sedi disponibili.
- Accesso ai docenti GAE e GPS non ancora nominati: chi è inserito in graduatoria ma non ha ancora ricevuto incarico può partecipare agli interpelli.
- Frazionamento delle cattedre: una cattedra intera può essere suddivisa tra più docenti titolari di spezzoni, permettendo di completare l’orario di servizio.
Le modifiche rendono il sistema più flessibile e funzionale, riducendo i ritardi nella copertura dei posti vacanti e offrendo maggiore stabilità ai docenti.
Impatti concreti del nuovo algoritmo GPS 2026 sui docenti
Il nuovo algoritmo GPS 2026 e le modifiche agli interpelli hanno effetti pratici significativi:
- Maggiore equità: il ripescaggio garantisce che i docenti con punteggio elevato non siano penalizzati da disponibilità temporanee.
- Ottimizzazione dell’orario: la possibilità di frazionare le cattedre permette ai titolari di spezzoni di completare il servizio.
- Continuità didattica: le scuole possono contare su una copertura più regolare delle supplenze, a beneficio degli studenti.
Simulazione numerica
Un docente con 5 mesi di servizio specifico su sostegno riceve 10 punti, mentre lo stesso servizio su altra classe di concorso vale 5 punti. In caso di ripescaggio, il sistema considera sempre il punteggio più alto ottenuto, migliorando le probabilità di ottenere incarichi coerenti con la propria esperienza.
Titoli e certificazioni: attenzione alle novità
Ecco un elenco dei diversi titoli con rispettivo punteggio:
Punteggi accademici
- Dottorato di ricerca: incremento da 12 a 14 punti.
- Assegni di ricerca: da 12 a 13 punti.
- Equiparazione titoli sostegno: punteggio identico per TFA “classico” e percorsi INDIRE, inclusi docenti ITP.
Certificazioni linguistiche e informatiche
- CLIL/CECLIL: validi solo se rilasciati da università (incluse telematiche).
- Certificazioni informatiche: nuove regole confermano che saranno valutate solo se rilasciate da organismi accreditati Accredia (UNI CEI EN ISO/IEC 17024, framework DigComp/DigCompEdu). Attenzione: non tutte le certificazioni attuali saranno valide secondo i nuovi criteri.
Per i docenti è fondamentale verificare sempre l’accreditamento prima di presentare la domanda per non rischiare l’esclusione o la mancata attribuzione di punteggio.
Tempistiche e iter normativo
L’Ordinanza Ministeriale che disciplinerà il nuovo algoritmo GPS 2026 sarà sottoposta al parere obbligatorio del CSPI e al successivo vaglio del MEF. Le stime attuali prevedono la pubblicazione tra febbraio e marzo 2026.
Le operazioni includono:
- Presentazione della domanda di aggiornamento o conferma.
- Inserimento con riserva per chi completa il servizio o ottiene titoli entro il 30 giugno 2026.
- Aggiornamento del punteggio in base a titoli accademici, certificazioni e servizio.
Il rispetto delle scadenze sarà cruciale: l’omissione della domanda di conferma comporterà il depennamento automatico per l’intero biennio 2026-2028.
Cosa succederà
Le GPS 2026 segnano un’evoluzione significativa nella gestione delle supplenze: il ripescaggio e le modifiche agli interpelli migliorano equità, flessibilità e trasparenza.
Per i docenti significa maggiore possibilità di incarico, valorizzazione del merito e opportunità di completare l’orario di servizio. Per le scuole, significa copertura più efficace delle cattedre vacanti e continuità didattica più stabile.
È essenziale che i docenti:
- Conoscano a fondo il funzionamento del nuovo algoritmo GPS 2026;
- Verifichino l’accreditamento delle certificazioni informatiche;
- Presentino correttamente le domande entro le scadenze.
Chi seguirà attentamente queste indicazioni potrà sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle GPS 2026, evitando errori e incomprensioni che in passato hanno penalizzato molti aspiranti docenti.

