Cos’è la MAD e come funziona?

Negli ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di Graduatorie ad esaurimento (GaE), Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), Graduatorie d’istituto (GI), Concorso ordinario e Concorso straordinario. Ma per entrare a far parte del mondo scuola e realizzare il sogno di raggiungere finalmente una cattedra, esiste anche un’altra possibilità. Appunto la MAD. L’acronimo sta per Messa a disposizione. Ma cos’è la MAD e come funziona? Si tratta di una candidatura spontanea ed informale contemplata dalla normativa scolastica italiana. Tra l’altro, molto utilizzata dai dirigenti scolastici per l’assegnazione delle supplenze una volta esaurite le graduatorie. Comprese quelle degli altri istituti della provincia, secondo il criterio di viciniorità reso a tale fine disponibile dal sistema informativo. Ma le MAD rappresentano una grande opportunità anche per il personale ATA.      

Nel caso di esaurimento della graduatoria di istituto il dirigente scolastico provvede al conferimento della supplenza utilizzando le graduatorie di altri istituti della provincia secondo il criterio di viciniorità reso a tale fine disponibile dal sistema informativo.

 

Cos’è la MAD e come funziona?

La MAD, in buona sostanza, altro non è se non la possibilità di ottenere incarichi a tempo determinato. Ma, affinché questo sia possibile, l’aspirante supplente (o chi ambisce a far parte del personale ATA) deve necessariamente produrre un’istanza specifica direttamente al dirigente scolastico. Da tenere presente che ogni anno il Ministero dell’Istruzione dirama una circolare contenente le istruzioni operative in materia di supplenze. Ad ogni modo, possono presentare domanda di candidatura MAD solo i docenti non presenti in nessuna delle altre graduatorie. E, cosa ancora più importante, l’istanza può essere presentata in una sola provincia, a pena di esclusione. La candidatura avviene in regime di autocertificazione. Ed è fondamentale che quest’ultima contenga tutte le informazioni necessarie per consentire una verifica dei requisiti da parte del dirigente scolastico. Vale a dire: dati anagrafici, titolo di studio, tipologia di scuola per la quale ci si candida, classe di concorso, servizi pregressi e curriculum vitae.

 

Discrezionalità MAD

Dicevamo che l’istanza della MAD è, a tutti gli effetti, un’autocertificazione. E se è importante inserirvi tutte le informazioni utili al dirigente scolastico per effettuare una puntuale verifica dei requisiti, lo è altrettanto allegare un curriculum vitae ricco di certificazioni. Siano essere linguistiche o informatiche. Possibilmente recenti. La MAD, infatti, non prevede punteggi né graduatorie. La scelta, in questo caso, è affidata esclusivamente alla discrezionalità del dirigente scolastico che assegnerà la supplenza al profilo che, sulla base della domanda presentata, lo avrà maggiormente colpito. Importante, quindi, utilizzare un linguaggio formale ed evitare errori o imprecisioni che potrebbero deporre a sfavore dell’aspirante supplente. L’obiettivo deve essere quello di presentarsi al meglio, dando il giusto valore ai titoli e alle certificazioni in proprio possesso. Spendere bene le proprie competenze è determinante. Ad ogni modo, per evitare brutte sorprese, è sempre meglio affidarsi a professionisti certificati.   

I contratti a tempo determinati stipulati tramite MAD sono soggetti agli stessi vincoli previsti dall’ordinanza ministeriale n. 112 del 06.05.2022 che regola le GPS e le GI. 

 

Origini della MAD

Come si può facilmente intuire, la MAD è nata per contrastare uno dei grandi problemi che affliggono il mondo scolastico: la carenza di organico. Con tutte le problematiche ed i disagi che questo comporta, anche in termini di diritto alla continuità didattica. Una criticità, tra l’altro, amplificata a dismisura nel corso degli ultimi anni a causa della pandemia legata al Covid-19. Tant’è che per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 si è deciso di derogare alla regola che proibiva ai docenti presenti in GPS o GI di presentare istanza di MAD in altre province. La priorità, in questo caso, era quella di garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.   

 

Tipologie di MAD   

Esistono quattro tipologie di MAD. 

  • Classica: per gli incarichi di supplenza;
  • su Sostegno: per gli aspiranti insegnanti di Sostegno;
  • ATA: per gli aspiranti ad incarichi non di docenza;
  • Recuperi Estivi: per la disponibilità ai corsi di recupero estivi.

 

Nello specifico, la MAD classica fa riferimento ad un’istanza semplice per una o più classi di concorso in un istituto scelto all’interno di una provincia di proprio gradimento. Quella su Sostegno, invece, è riservata (si fa per dire) ai docenti che aspirano a ricoprire l’incarico di supplente di Sostegno. La MAD ATA, a sua volta, è rivolta a coloro che puntano a ricoprire un ruolo come personale amministrativo, tecnico e ausiliario di un istituto scolastico. Infine, la MAD Recuperi Estivi è rivolta a quanti sono intenzionati a dare la propria disponibilità per i corsi riservati agli alunni che hanno accumulato debiti formativi durante l’anno scolastico. 

 

Cos’è la MAD e come funziona? I requisiti

I requisiti necessari per accedere alla MAD sono gli stessi delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle Graduatorie d’Istituto (GI). Così come i vincoli ed i criteri da soddisfare. Compresi i requisiti per poter insegnare in una determinata classe di concorso o su uno specifico grado scolastico. É opportuno, pertanto, ribadire l’articolazione delle GPS.  

 

GPS. Posti comuni per la scuola dell’infanzia e primaria 

  • La prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico titolo di abilitazione.
  • La seconda fascia è costituita dagli studenti che, nell’anno accademico 2021/2022, risultano iscritti al terzo, quarto o al quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria. E che abbiano assolto, rispettivamente, almeno 150, 200 e 250 CFU entro il termine di presentazione dell’istanza.

 

A) GPS. Posti comuni per la scuola secondaria di primo e secondo grado

  • La prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico titolo di abilitazione. 
  • La seconda fascia è costituita dai soggetti in possesso di uno dei seguenti requisiti: 
  • per le classi di concorso di cui alla tabella A dell’Ordinamento classi di concorso (docenti): possesso del titolo di studio, comprensivo dei CFU/CFA o esami aggiuntivi ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso. E di uno dei seguenti requisiti: 
  • possesso di 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Garantendo, comunque, il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.
  • Abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado; 
  • precedente inserimento nella seconda fascia delle GPS per la specifica classe di concorso. 

 

B) GPS. Posti comuni per la scuola secondaria di primo e secondo grado

  • Per le classi di concorso di cui alla tabella B dell’Ordinamento classi di concorso (profili ITP): possesso del titolo di studio ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso e di uno dei seguenti requisiti: 
  • possesso di 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Garantendo, comunque, il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche. 
  • Abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado; 
  • precedente inserimento nella seconda fascia delle GPS per la specifica classe di concorso. 

 

GPS. Posti di sostegno

  • La prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno nel relativo grado. 
  • La seconda fascia è costituita dai soggetti, privi del relativo titolo di specializzazione, che entro l’anno scolastico 2021/2022 abbiano maturato tre annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado. E che siano in possesso: 
  • per la scuola dell’infanzia e primaria, del relativo titolo di abilitazione o del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado;
  • per la scuola secondaria di primo e secondo grado, dell’abilitazione o del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado.

 

Perché presentare la MAD?

Abbiamo visto in precedenza come i requisiti necessari per accedere alla MAD sono gli stessi delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle Graduatorie d’Istituto (GI). Compresi i vincoli ed i criteri da soddisfare. Perché allora presentare la propria candidatura MAD? Il motivo è presto detto. Ed è direttamente collegato alle GPS. Queste ultime, infatti, vengono bandite solo ogni due anni. Ragion per cui, nel caso un aspirante docente decidesse di intraprendere la carriera scolastica mentre la finestra temporale per l’inserimento nelle GPS è chiusa, le MAD rappresentano la soluzione ideale. Piuttosto che aspettare con le mani in mano la riapertura delle GPS può, quindi, tentare di capitalizzare al meglio l’attesa. E sperare di ricevere un incarico di supplenza proprio grazie alla MAD.  

 

Cos’è la MAD e come funziona? Periodo migliore per inviare la MAD

La MAD può rappresentare una delle opzioni più veloci per l’inserimento nel mondo della scuola. Ma bisogna scegliere il periodo migliore per inviarla, in modo da avere maggiori possibilità di ricevere una convocazione per un incarico di supplenza. Una precisa ed attenta scelta strategica, quindi, che incrementa notevolmente le proprie possibilità di successo. Ma vediamo quali sono, concretamente, i periodi migliori in ottica MAD.

  • Primo periodo: da luglio a settembre. E’ il periodo in cui gli uffici scolastici devono poter ricoprire tutti i posti vacanti. Ragion per cui, una volta esaurite le GPS e le GI, potrebbero avere necessità di pescare ulteriori supplenti attingendo proprio alle candidature MAD.
  • Secondo periodo: da novembre a dicembre. A ridosso delle festività natalizie si registrano sempre numerose defezioni tra i docenti. Sia per malattie stagionali, sia per assenze di routine. La carenza di organico si fa, dunque, sentire con forza. E proprio per questo è un momento assolutamente propizio per inviare la propria candidatura MAD. 

 

Cos’è la MAD e come funziona? Punteggio

Altro aspetto da non trascurare è, sicuramente, quello legato al punteggio. Infatti, anche i periodi di supplenza maturati con la MAD garantiscono punti preziosi per le GPS. Non è, pertanto, inutile soffermarsi sul calcolo dei giorni di supplenza ai fini delle graduatorie scolastiche. Tenendo presente, però, che per le supplenze su classi di concorso diverse dalle proprie, l’aspirante supplente maturerà solo metà punteggio.    

  • 16 giorni continuativi → 1 punto
  • da 16 a 45 giorni → 2 punti
  • da 76 a 106 giorni → 6 punti
  • da 106 a 135 giorni → 8 punti
  • da 136 a 165 giorni → 10 punti
  • da 166 giorni → 12 punti

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