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Periodi migliori per inviare la MAD

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La domanda di Messa a Disposizione, è una candidatura spontanea e informale prevista dal MIUR che permette di creare un contatto diretto con i dirigenti scolastici, al fine di potersi candidare per poter ricoprire eventuali incarichi di supplenza

La MAD è nata per contrastare la carenza di personale organico. Ogni anno il Ministero emana delle direttive per regolamentare le supplenze, direttive che includono anche quelle delle supplenze da MAD. 

Le ultime prevedono che il Dirigente potrà ricorrere alle MAD quando risultano esaurite le graduatorie di istituto, incluse quelle degli istituti scolastici nelle vicinanze. 

Quando si verifica quest’eventualità, le procedure ufficiali risultano insufficienti alla risoluzione del problema. In questo momento entrano in gioco le MAD. 

Le MAD, solitamente, devono essere presentate solo dai docenti che non risultano iscritti in alcuna graduatoria, GPS o GI, e possono farlo per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza. Tuttavia, per l’anno scolastico 2021/2022 è stata aggiunta una misura correttiva. In via del tutto eccezionale è stato possibile nominare personale docente messosi a disposizione anche se incluso nelle graduatorie di altre province

Quindi, per quanto riguarda l’anno scolastico 2021/2022, un aspirante docente ha potuto presentare la MAD anche se già inserito nelle graduatorie di un’altra provincia. In questo modo, ha avuto la possibilità di ampliare le sue possibilità di chiamata. 

Ad ogni modo, per poter presentare una MAD, si è soggetti agli stessi vincoli e criteri che devono soddisfare i candidati delle GPS e GI, compresi i requisiti per poter insegnare in una determinata classe di concorso o su uno specifico grado scolastico. Con la differenza che per inviare una MAD non è strettamente necessario acquisire i famosi 24 CFU nelle discipline socio-psico-pedagogiche e metodologie didattiche.

Ovviamente la MAD viene in soccorso di tutti gli aspiranti docenti che decidono di intraprendere la carriera scolastica in un momento in cui le Graduatorie sono chiuse. È il mezzo più efficace a disposizione di chi non è iscritto nelle graduatorie d’istituto ma vuole comunque candidarsi per posti di supplenza. E’, inoltre, uno strumento a disposizione di coloro che, anche se sono già iscritti in graduatoria, vogliono candidarsi anche in altre province oltre a quella di iscrizione.

Le domande di MAD si rendono in regime di autocertificazione. Perciò devono contenere tutte le dichiarazioni necessarie per consentire la verifica puntuale dei requisiti dichiarati da parte dei dirigenti scolastici, compresi gli estremi del conseguimento del titolo di abilitazione e di specializzazione. In pratica, non esiste un vero e proprio format da seguire, tuttavia bisogna essere precisi durante la compilazione, in quanto la candidatura dovrà contenere tutte le dichiarazioni per la verifica puntuale dei requisiti

La MAD ha bisogno di particolare cura e attenzione. Deve essere redatta in linguaggio formale e senza errori. La richiesta va compilata in base al proprio percorso di studi e carriera che possono essere diversi da quelli di qualunque altro. E, una volta compilata la domanda, può essere inoltrata tramite mail ordinaria. Anche se alcuni istituti potrebbero seguire delle regole proprie e avere delle piattaforme appositamente dedicate alla ricezione di questo tipo di domande. 

Nella MAD devono essere contenuti:

  • dati anagrafici, titoli conseguiti ed eventuali esperienze nel settore scolastico;
  • la classe di concorso per la quale si ha l’abilitazione o per la quale si ha il titolo per insegnare, l’università o l’istituto superiore e la data in cui è stato conseguito il titolo, insieme alle relative votazioni.

Ogni anno le scuole ricevono svariate domande di messa a disposizione, che verranno controllate direttamente dal dirigente scolastico dell’istituto. E’ perciò fondamentale dare fin da subito una buona impressione.

 

Quando è consigliabile inviare la MAD

Per quanto riguarda l’invio delle domande di Messa a Disposizione non esiste alcun limite di tempo. Infatti può essere spedita in qualsiasi momento dell’anno e non ha scadenze da rispettare. Anche se ci sono determinati periodi in cui si riscontrano maggiori probabilità di ricevere un incarico.

Questi periodi più gettonati sono: 

  • dopo la prima metà di Agosto;
  • Settembre e Ottobre;
  • Gennaio;
  • Marzo e Aprile;
  • Giugno (se si è interessati ai corsi estivi di recupero).

Il primo periodo (dopo la prima metà di Agosto) è quello che fa riferimento al pieno reclutamento insegnanti da parte delle segreterie scolastiche. Infatti la scuola inizia a convocare il corpo decente proprio nelle ultime settimane di agosto. Prima ricorrendo alle graduatorie e poi, facendo riferimento a tutte le domande di Messa a Disposizione pervenute. Questo periodo si estende portandoci al secondo, nei mesi di Settembre e Ottobre. Perché spesso le cattedre non riescono ad essere assegnate nei tempi stabiliti e rimangono vuote in attesa di un supplente.

Per quanto riguarda il terzo migliore periodo è quello di rientro dalle vacanze natalizie. Perché è il momento in cui molti insegnanti richiedono con maggior frequenza dei congedi parentali per passare qualche settimana in più con i propri cari. Inoltre è proprio nel momento in cui le scuole iniziano ad attivare dei corsi di recupero per gli studenti che hanno mostrato alcune lacune durante il primo quadrimestre.

Per giunta è il periodo delle influenze stagionali. Quindi è proprio il periodo più intenso di ricerca supplenti. Ecco perché Gennaio è, probabilmente, il mese migliore in assoluto per mandare la propria candidatura.

Il quarto periodo migliore è quello, in realtà, più sottovalutato. Si tratta dei mesi primaverili, quindi del periodo fra Marzo e Aprile, quello più vicino alle vacanze di Pasqua e alle festività Nazionali e Civili. Perché è molto probabile che qualcuno ne approfitti per prendersi giorni liberi per avere la possibilità di avere “ponti” e “weekend lunghi” liberi. Quindi potrebbe esserci la possibilità di ricerca di supplenti. 

Il quinto periodo migliore si riferisce alla fine dell’anno scolastico, per l’attivazione dei corsi estivi di recupero per gli studenti che riportano un debito formativo in qualche materia che dovranno essere saldati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico mediante esami riparatori. 

Perlopiù, i docenti che si occupano di questi corsi vengono tutti convocati tramite Messa a disposizione.

C’è da precisare che la domanda di Messa a Disposizione può essere presentata anche più volte durante l’anno. Ciò aumenterebbe di molto la possibilità di essere chiamati. E l’eventuale convocazione sarà fatta all’aspirante docente direttamente dagli istituti che si baseranno direttamente sulle loro esigenze interne.

Inviare la Messa a Disposizione nei periodi giusti può aumentare di molto la possibilità di ottenere una supplenza

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