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Mobilità docenti 2026: al via le procedure per l’anno scolastico 2026/2027

Personale di segreteria scolastica al lavoro. In primo piano la scritta "Mobilità docenti 2026"

La mobilità docenti 2026 entra nel vivo con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026, che definisce tempi e modalità per i trasferimenti e i passaggi di ruolo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato il periodo per la presentazione delle istanze dal 16 marzo al 2 aprile 2026, dando ufficialmente inizio alle operazioni che determineranno l’assetto degli organici per il prossimo anno scolastico.

Il calendario della mobilità docenti 2026 e le scadenze ministeriali

La programmazione degli spostamenti per il personale scolastico segue una scansione temporale rigorosa, differenziata in base alla tipologia di inquadramento

Per quanto riguarda la mobilità docenti 2026, il termine ultimo per l’invio delle domande – così come previsto dall’Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026 – è stabilito al 2 aprile, mentre gli uffici periferici del Ministero completeranno le verifiche di competenza entro il 7 maggio 2026

L’attesa per conoscere l’esito dei movimenti terminerà il 29 maggio 2026, data prevista per la pubblicazione ufficiale dei risultati.

Un iter specifico è riservato ai docenti di Religione cattolica, per i quali è stata emanata un’ordinanza dedicata. 

In questo caso, le istanze devono essere inoltrate tra il 21 marzo e il 17 aprile 2026, con la pubblicazione degli esiti fissata per il 5 giugno. 

Una gestione separata è prevista anche per il Personale educativo, che potrà presentare domanda dal 16 marzo al 7 aprile 2026, con risultati disponibili dal 4 giugno.

Categoria Personale Invio Domande Pubblicazione Esiti
Docenti (Posto comune/sostegno) 16 marzo – 2 aprile 29 maggio 2026
Personale Educativo 16 marzo – 7 aprile 4 giugno 2026
Docenti di Religione Cattolica 21 marzo – 17 aprile 5 giugno 2026

Da precisare, inoltre, che i termini sono perentori e non permettono deroghe e, soprattutto, che l’unica via percorribile per partecipare alle procedure di trasferimento o passaggio è quella dell’invio telematico attraverso il portale Istanze Online (POLIS).

Per tutti i dettagli è possibile fare riferimento anche alla relativa pagina del MIM:

Requisiti di accesso e nuove deroghe ai vincoli triennali

L’accesso alla mobilità docenti 2026 richiede il possesso di determinati requisiti di servizio e titolarità, con particolare attenzione ai vincoli di permanenza introdotti dalle recenti riforme. 

Possono partecipare liberamente i docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2023/24 che non abbiano ottenuto movimenti negli ultimi due anni o che siano stati soddisfatti su codice sintetico. 

Una possibilità di movimento è garantita anche ai neo-immessi in ruolo con decorrenza giuridica 1° settembre 2025, al fine di ottenere la sede definitiva.

Un’importante novità riguarda le deroghe per chi sarebbe teoricamente bloccato dal vincolo triennale

L’amministrazione ha introdotto modifiche sostanziali: la deroga per la cura dei figli è stata ridotta, limitandone l’applicazione ai genitori con prole fino a 14 anni (precedentemente era 16). Parallelamente, è stata eliminata la possibilità di derogare al vincolo per il ricongiungimento al genitore che abbia superato i 65 anni. 

Rimangono invece stabili le tutele per i soggetti con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992 o per chi assiste familiari in condizioni di fragilità documentata.

Azioni limitative sono, invece, previste per alcune categorie specifiche. 

Non possono partecipare alla mobilità docenti 2026: 

  • i neoassunti da GPS I fascia sostegno; 
  • i vincitori del concorso straordinario bis;
  • i docenti assunti da concorso PNRR ancora in attesa di abilitazione, per i quali il divieto di spostamento è considerato assoluto.
CATEGORIA DI DOCENTE CONDIZIONE DI ACCESSO NOTE E LIMITAZIONI
Assunti entro l’a.s. 2023/24 Libero accesso Valido se non hanno ottenuto movimento analitico negli ultimi due anni.
Neo-immessi in ruolo 2025/26 Libero accesso Possono presentare domanda per ottenere la sede definitiva (provinciale/interprovinciale).
Docenti con figli fino a 14 anni Accesso tramite Deroga La soglia di età è stata ridotta da 16 a 14 anni nell’ultima ordinanza.
Soggetti con disabilità (L. 104/92) Accesso tramite Deroga Include sia la disabilità personale (art. 21) sia l’assistenza a familiari (art. 33).
Caregiver con congedo biennale Accesso tramite Deroga Ai sensi dell’art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001 per assistenza a disabile grave.
Docenti soprannumerari Libero accesso Individuati tramite graduatoria interna in caso di esubero nell’istituto di titolarità.
Assunti da concorso PNRR (non abilitati) Divieto Assoluto Non possono presentare domanda fino all’ottenimento dell’abilitazione e conferma in ruolo.
Neo-assunti da GPS I fascia sostegno Divieto Assoluto Soggetti a vincolo triennale specifico senza possibilità di deroghe per l’anno in corso.
Docenti con trasferimento analitico recente Vincolo Triennale Chi ha ottenuto una scuola specifica scelta puntualmente nel 2024/25 o 2025/26.

Preferenze analitiche e sintetiche: la strategia per il trasferimento

La corretta formulazione della domanda richiede una conoscenza approfondita delle opzioni territoriali esprimibili, distinte tra preferenze analitiche e sintetiche. 

Un’opzione analitica si riferisce a una singola e specifica istituzione scolastica, mentre la preferenza sintetica permette di indicare un intero comune, distretto o provincia, includendo potenzialmente tutte le sedi in essi ubicate.

Una scelta accurata tra queste modalità è un fattore di importanza fondamentale per aumentare le probabilità di successo nel movimento desiderato.

Le operazioni si sviluppano secondo un ordine gerarchico diviso in tre fasi distinte:

  1. I Fase: trasferimenti all’interno del comune di titolarità;
  2. II Fase: trasferimenti tra comuni diversi della medesima provincia;
  3. III Fase: mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale (passaggi di cattedra o di ruolo).

 

L’assegnazione dei posti avviene esclusivamente su cattedre vacanti e disponibili, che possono essere interne all’istituto o esterne (COE). 

La richiesta di Cattedre orario esterne rappresenta un’opportunità aggiuntiva per ottenere il trasferimento, pur comportando la necessità di prestare servizio su più sedi, spesso situate in comuni differenti.

La gestione delle precedenze e la mobilità professionale

Il sistema della mobilità docenti 2026 riserva un canale prioritario a determinate categorie di lavoratori attraverso il riconoscimento delle precedenze. 

Questi benefici sono applicabili in diverse fasi e riguardano principalmente i docenti con disabilità personale (art. 21 e 33 comma 6 della L. 104/92) o coloro che necessitano di cure continuative per gravi patologie. 

Tali condizioni permettono di superare l’ordine del punteggio, a patto di rispettare le regole di inserimento delle preferenze territoriali legate al comune di cura o residenza.

Particolare rilievo assume anche la mobilità professionale, ovvero il passaggio di cattedra o di ruolo. 

Qualora un docente abilitato intenda cambiare grado di istruzione (ad esempio dalla primaria alla secondaria) o classe di concorso nello stesso grado, deve presentare una domanda specifica. 

È utile ricordare che, in caso di presentazione contemporanea di istanze di trasferimento e di passaggio, la normativa prevede la prevalenza del passaggio di ruolo, che annulla l’eventuale trasferimento ottenuto.

Tabelle di valutazione e documentazione nel fascicolo digitale

La valutazione dei titoli e del servizio per la mobilità docenti 2026 segue i criteri definiti nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI). 

Per agevolare i candidati, il portale ministeriale integra ora un collegamento diretto al Fascicolo Digitale, dove è possibile reperire e allegare le autodichiarazioni necessarie. 

Tra queste, spicca il nuovo “Allegato G“, fondamentale per attestare i requisiti che danno diritto alle deroghe per i genitori con figli sotto i 14 anni o per chi assiste persone con disabilità.

Un elemento di supporto per la pianificazione è rappresentato dalla graduatoria interna di istituto

Ogni Dirigente Scolastico è tenuto a pubblicare tale graduatoria entro 15 giorni dalla scadenza delle domande di mobilità, strumento essenziale per l’individuazione di eventuali docenti soprannumerari. 

Siffatti docenti, qualora si verifichi una contrazione di organico, avranno diritto a presentare domanda di trasferimento con precedenza per rientrare nella sede di ex titolarità per un periodo di dieci anni.

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