L’Università eCampus ha reso pubblico un avviso relativo ai decreti attuativi degli articoli 6 e 7 del Decreto-Legge 71/2024, che regola l’avvio dei nuovi corsi di specializzazione sul sostegno. Il provvedimento, atteso da tempo, si rivolge a due categorie di insegnanti: i docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado scolastico e coloro che, avendo conseguito un titolo di specializzazione all’estero, sono in attesa di riconoscimento in Italia con un contenzioso attivo. L’iniziativa mira a colmare il fabbisogno di personale specializzato, in un sistema scolastico sempre più orientato all’inclusione.
Struttura dei Corsi: flessibilità e collaborazione
I corsi saranno organizzati da università italiane, in autonomia o in convenzione con INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), oppure direttamente da INDIRE.
La modalità di erogazione combina attività online – con lezioni sincrone e asincrone – e momenti in presenza, come il tirocinio e l’esame finale.
Questo approccio garantisce flessibilità per i docenti già attivi professionalmente e, allo stesso tempo, assicura elevati standard formativi per l’insegnamento sul sostegno.

I Percorsi: tre opzioni per diverse esigenze
Il decreto delinea tre percorsi formativi, calibrati sui profili dei candidati:
- 40 CFU (Art. 6): Dedicato ai docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado. Il percorso, semplificato, non prevede tirocinio, considerato assolto dall’esperienza, ma richiede un esame finale.
- 48 CFU (Art. 7): Rivolto ai docenti con titolo estero, senza servizio in Italia. Include un tirocinio obbligatorio di 12 mesi e un esame finale, per assicurare un’adeguata preparazione al contesto scolastico italiano.
- 36 CFU (Art. 7): Pensato per chi è in possesso di un titolo estero e ha almeno un anno di servizio su sostegno in Italia nello stesso grado. Esclude il tirocinio, ma prevede l’esame finale per il conseguimento del titolo.

Validità dei titoli: una distinzione chiara
I titoli rilasciati dalle università avranno valore di specializzazione universitaria, pienamente riconosciuti nel sistema scolastico italiano.
Quelli emessi dall’INDIRE, invece, pur non essendo universitari, saranno validi a livello nazionale per l’accesso ai posti di sostegno.
La distinzione permette di ampliare l’offerta formativa: l’INDIRE interviene per coprire un fabbisogno che le università da sole non riuscirebbero a soddisfare, mantenendo comunque standard qualitativi adeguati.

Iscrizioni e prospettive future
Le modalità di iscrizione non sono ancora definite, ma eCampus ha predisposto una pagina dedicata per informazioni e consulenza personalizzata.
L’avvio dei corsi, previsto nei prossimi mesi, rappresenta un’opportunità per i docenti precari e per chi attende il riconoscimento del titolo estero.
In un sistema scolastico che richiede personale specializzato per garantire un’inclusione efficace, questi percorsi potrebbero segnare un passo avanti verso una scuola più preparata e inclusiva.

