La prima fascia ATA è il canale per ottenere un posto a tempo indeterminato come personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario nella scuola statale. Con questo nome si indicano le graduatorie provinciali permanenti, da cui gli istituti attingono sia per le immissioni in ruolo sia per le supplenze annuali. L’accesso non è automatico: serve un requisito di servizio preciso e, per i nuovi ingressi, la certificazione digitale CIAD.
SOMMARIO
ToggleCos’è la prima fascia ATA
La prima fascia ATA coincide con le graduatorie provinciali permanenti del personale ATA, note anche come graduatorie ATA 24 mesi. Gli Uffici Scolastici Regionali bandiscono periodicamente un concorso per soli titoli — senza prove d’esame — per costituirle e aggiornarle. Le liste valgono sia per l’assegnazione di posti a tempo indeterminato sia per le supplenze annuali (fino al 31 agosto o al termine delle attività didattiche).
La procedura poggia su una base normativa consolidata: l’articolo 554 del D.Lgs. 297/1994 (il Testo Unico della scuola) e l’Ordinanza Ministeriale n. 21 del 23 febbraio 2009. Ogni tornata viene poi attivata da una nota ministeriale dedicata: per l’anno scolastico 2026/2027 il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto con la nota prot. 10009 del 15 aprile 2026, con domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026 su Istanze Online (POLIS).
Le tre graduatorie del personale ATA
Il sistema di reclutamento ATA si articola su tre tipi di graduatoria, ciascuno con una funzione propria:
- Graduatorie provinciali permanenti (prima fascia) — assegnano i posti a tempo indeterminato e le supplenze annuali. Vi si accede con il concorso per titoli e il requisito dei 24 mesi di servizio.
- Graduatorie ed elenchi provinciali a esaurimento — utili per supplenze annuali o temporanee, ma chiuse a nuovi inserimenti: alimentano solo posizioni pregresse.
- Graduatorie di circolo e d’istituto (terza fascia) — servono per le supplenze temporanee e rappresentano la porta d’ingresso per chi non ha ancora maturato servizio.
Il percorso tipico parte dalla terza fascia: con le supplenze si accumulano i mesi di servizio necessari per entrare, in seguito, nella prima fascia.
Chi è il personale ATA: le nuove quattro aree
Il personale ATA — Amministrativo, Tecnico e Ausiliario — comprende tutte le figure che fanno funzionare un istituto, dalla segreteria alla vigilanza, dai laboratori ai servizi. Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, in vigore dal 1° maggio 2024, ha riscritto la classificazione: le aree passano da cinque a quattro.
| Nuova area | Profili | Corrispondenza ex aree |
|---|---|---|
| Collaboratori | Collaboratore scolastico | ex Area A |
| Operatori | Operatore scolastico (nuovo) e Operatore dei servizi agrari | ex Area AS |
| Assistenti | Assistente amministrativo, Assistente tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere | ex Area B |
| Funzionari ed Elevata Qualificazione | Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) | ex Aree C e D |
L’Operatore Scolastico è la novità del nuovo ordinamento, ma la sua attivazione operativa è stata rinviata al 1° settembre 2027 dal D.L. 19/2026 (convertito nella Legge n. 50/2026). Fino a quella data il Collaboratore Scolastico resta l’unico profilo ausiliario in servizio.
Come si accede alla prima fascia ATA: i requisiti
Per l’inserimento nelle graduatorie permanenti servono alcuni requisiti precisi:
- almeno 24 mesi di servizio (cioè 23 mesi e 16 giorni) prestati nelle scuole statali, anche non continuativi;
- il servizio deve essere stato svolto nello stesso profilo per cui si concorre, o in un profilo immediatamente superiore (per l’Assistente Amministrativo conta anche il servizio svolto come DSGA);
- il titolo di studio richiesto dal profilo;
- la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) per i nuovi inserimenti, in tutti i profili tranne il Collaboratore Scolastico.
Il servizio part-time è valutato per intero ai fini del punteggio. Per chi è già inserito nelle graduatorie permanenti restano valide le clausole di salvaguardia previste dalla normativa transitoria sulla CIAD.
Sul titolo di studio, il requisito cambia per profilo: diploma di maturità per l’Assistente Amministrativo, diploma tecnico specifico per l’Assistente Tecnico, diploma alberghiero a indirizzo cucina per il Cuoco, laurea in area infermieristica per l’Infermiere, qualifica del settore moda per il Guardarobiere.
Come aumentare il punteggio e salire in graduatoria
La posizione in graduatoria dipende soprattutto dal servizio: ogni mese di lavoro nelle scuole statali pesa sul punteggio, e l’accumulo costante è la via maestra per scalare la prima fascia ATA. Chi parte da zero costruisce questo servizio attraverso le supplenze conferite dalla terza fascia.
Accanto al servizio, alcuni titoli culturali incrementano il punteggio. Una certificazione informatica rilasciata da un ente accreditato dal Ministero aggiunge punti: il quadro normativo non prevede più un elenco chiuso di sigle, quindi vale qualunque certificazione conforme ai requisiti ministeriali. Per il solo Assistente Amministrativo, l’attestato di dattilografia vale un punto aggiuntivo, in ragione della pertinenza con il lavoro di segreteria.
Attenzione a non confondere i due piani: la CIAD è il requisito di accesso (per tutti i profili ad eccezione del Collaboratore Scolastico) per i nuovi inserimenti e non attribuisce punteggio, mentre la certificazione informatica aggiuntiva — diversa dalla CIAD — è un titolo valutabile.



