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Come funziona il TFA Sostegno in breve

Docente di Sostegno a scuola

L’insegnante di sostegno è sempre di più una figura chiave all’interno del mondo dell’istruzione, una figura che svolge un ruolo centrale tanto nella scuola dell’infanzia quanto nelle primarie e nelle secondarie di primo e secondo grado. Al fine di svolgere questo importante compito occorre frequentare un apposito corso universitario denominato TFA Sostegno.

Per scoprire come funziona il TFA non resta che continuare a leggere: in questa breve guida verranno fornite tutte le informazioni essenziali per comprendere di cosa si tratta, chi può accedere, in che cosa consiste il percorso formativo e quali sono le prove finali da superare per diventare insegnante di sostegno di ruolo nella scuola italiana.

Cos’è il TFA Sostegno? 

Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un percorso di specializzazione che fornisce ai docenti le competenze specifiche necessarie per lavorare con studenti con disabilità. Offre ai partecipanti le conoscenza e le strategie adatte a rispondere alle esigenze di questi studenti, favorendone l’integrazione scolastica, fornendo loro un supporto didattico individualizzato, elaborando il PEI e molto altro.

Chi può accedere? Quali sono i requisiti? 

Per accedere a questo percorso bisogna essere in possesso di una laurea o di un altro titolo che autorizza all’insegnamento. Nella fattispecie, i requisiti per accedere al TFA Sostegno variano a seconda dell’ordine e grado della scuola in cui si aspira a ricoprire questo ruolo.

Chi desidera diventare insegnante di sostegno nella scuola d’infanzia e primaria deve possedere una laurea abilitante in Scienze della Formazione Primaria LM-85 bis (o di un altro titolo equivalente) oppure un diploma magistrale a indirizzo psicopedagogico o a indirizzo linguistico.

Per insegnare invece nelle scuole secondarie di I e II grado i requisiti di accesso prevedono:

  • un’abilitazione specifica per classe di concorso o un documento equivalente ottenuto all’estero e riconosciuto in Italia;
  • una laurea magistrale o a ciclo unico che permetta l’accesso ad almeno una classe di concorso specifica;
  • aver prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno in scuole statali, paritarie e nei percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni, oltre ad essere in possesso di un titolo di studio valido per l’insegnamento;
  • il diploma per l’insegnamento tecnico-pratico (ITP).

Un caso a parte sono infine gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici), che fino al 2024 potevano partecipare al TFA con il solo diploma, mentre da oggi dovranno obbligatoriamente avere sia una laurea triennale che i 24/60 CFU acquisiti nelle materie antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

docente di sostegno in biblioteca con un'alunna in carrozzina

Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un percorso di specializzazione che fornisce ai docenti le competenze specifiche necessarie per lavorare con studenti con disabilità.

Come funziona il percorso del TFA Sostegno? 

Il percorso del TFA Sostegno è a numero chiuso e consiste in vari step. Dopo aver verificato di possedere i requisiti di base, occorre prima di tutto effettuare una preselezione basata su diverse prove. In seguito si può accedere alla formazione vera e propria e, una volta svolti gli esami e la prova finale, sarà possibile entrare in ruolo con il concorso o gradualmente attraverso gli incarichi ottenuti in GPS.

Le prove d’accesso al TFA: quali e quante sono? 

Prima di spiegare come funziona il TFA Sostegno, è importante approfondire in che cosa consiste il processo preselettivo stabilito dal Ministero, che permette di accedere al corso. Esso include tre prove: due scritte e una orale.

La prima prova scritta è composta da 60 domande a risposta multipla, che affrontano tematiche come le competenze linguistiche, didattiche e socio-psico-pedagogiche ma anche l’empatia e l’intelligenza emotiva degli aspiranti. La prova, della durata di 2 ore, si considera superata con un punteggio minimo di 21/30. Le domande sono identiche per tutto il territorio nazionale.

La seconda prova scritta, che può variare a seconda della regione di appartenenza, ma in genere si focalizza sugli stessi argomenti della prova precedente, con domande a risposta aperta.

Al test segue quindi una prova orale, anch’essa regolata a livello regionale, che oltre ad approfondire gli argomenti dello scritto mette anche alla prova le motivazioni dei candidati.

Prepararsi per le prove del TFA Sostegno è fondamentale, perché solo coloro che le superano con successo possono partecipare al percorso formativo.

Formazione e tirocinio: quanto dura? Cosa si fa? 

Per comprendere appieno come funziona il TFA occorre sapere come si svolge il percorso di formazione. I candidati che hanno superato le prove preselettive possono accedere al Tirocinio Formativo Attivo vero e proprio, che dura 8 mesi e consente di ottenere 60 CFU tra lezioni, tirocini, laboratori e prova finale.

Le lezioni sono incentrate su diversi campi disciplinari, come la pedagogia speciale, la psicologia dello sviluppo, la neuropsichiatria infantile e la legislazione dell’inclusione scolastica. In tutto, valgono 36 CFU.

Sono invece i laboratori a fornire le competenze pratiche per diventare insegnanti di sostegno; in tutto sono 9 e valgono 1 CFU ciascuno.

La formazione prevista dal TFA è completata infine dai tirocini. Durano complessivamente 300 ore e corrispondono a 12 CFU, inoltre sono suddivisi in:

  • tirocinio indiretto (150 ore), che si svolge presso le Università o comunque gli enti accreditati dove si svolge il corso, ed è supervisionato dai docenti,
  • tirocinio diretto (150 ore), effettuato invece presso le istituzioni scolastiche e della durata di almeno 5 mesi.

Il corso è a frequenza obbligatoria e non è quindi consentito fare più del 20% di assenze per ogni materia di insegnamento. Al termine, i partecipanti dovranno svolgere una prova finale (tesina), che conferisce i restanti 3 CFU.

Una docente doi sostegno aiuta un alunno durante un esercizio

I candidati che hanno superato le prove preselettive possono accedere al Tirocinio Formativo Attivo vero e proprio, che dura 8 mesi

Cosa succede alla fine del TFA? 

È importante anche sapere cosa attende gli insegnanti alla fine di questo percorso formativo. Dopo la fine del TFA Sostegno non si ottiene automaticamente l’immissione in ruolo, ma si aprono diverse strade: ecco le principali.

  • Concorsi – Periodicamente, il Ministero bandisce i concorsi pubblici per insegnanti di sostegno, aperti a tutti coloro che hanno completato il TFA. Tali concorsi, banditi a livello nazionale, sono poi effettuati a livello regionale, e il valore del TFA è di 5 punti (scuola d’infanzia e primaria) o di 2 punti (scuola secondaria).
  • Inserimento nelle GPS – Un’altra possibilità è iscriversi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, che consentono, dopo aver ottenuto incarichi temporanei, una graduale immissione in ruolo. Nello specifico, si può accedere alla prima fascia delle GPS o alla seconda fascia delle GI (Graduatorie d’Istituto).
  • Accesso diretto al ruolo – Recenti modifiche normative permettono, ai docenti che negli ultimi 5 anni hanno svolto almeno 3 anni di servizio su posti di sostegno, di entrare direttamente in ruolo senza concorso.
  • Mobilità – Dopo 5 anni di permanenza su posto di sostegno, è possibile ottenere il passaggio di ruolo per scuole di ordine e grado differenti.

Strumenti e risorse per la preparazione al TFA

Scuola Moscati, ente accreditato dal MIM, offre un Corso di preparazione al TFA Sostegno efficace e utilissimo, progettato per soddisfare le esigenze di chi desidera affrontare con successo tutte le prove scritte e l’orale.

Con il Corso per il TFA Sostegno di Scuola Moscati è possibile accedere al:

  • Videocorso di Preparazione al TFA Sostegno: un percorso di 60 ore che integra lezioni teoriche con simulazioni pratiche.
  • Videocorso di Logica e Comprensione del Testo: pensato per mettere in pratica le nozioni teoriche apprese, alternando spiegazioni ed esercitazioni.
  • Videocorso sulla Normativa Scolastica: quattro dirigenti scolastici esperti spiegano in maniera chiara le principali leggi scolastiche.
  • Videocorso sul Metodo di Studio: per ottimizzare il tempo a disposizione e massimizzare l’efficacia dello studio.

Il Corso di preparazione al TFA include inoltre due grandi vantaggi:

  • l’accesso a una piattaforma di esercitazioni, con una raccolta di oltre 1.200 domande e brani suddivisi per argomento;
  • la possibilità di utilizzare un simulatore per l’esame della preselettiva, un archivio di test basati sulle precedenti edizioni del TFA e su altri concorsi pubblici.

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