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Valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026: regole, criteri e punteggio

Valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026

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Speciale Certificazioni Informatiche GPS 2026

Lunedì 23 Febbraio ore 18:30

Con il prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, uno degli aspetti più delicati per i docenti riguarda la valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026. 

Si tratta di un elemento centrale, perché influisce direttamente sul punteggio in graduatoria e, di conseguenza, sulle opportunità di nomina. Le nuove disposizioni puntano a chiarire criteri, limiti e modalità di attribuzione dei punteggi, garantendo maggiore uniformità e trasparenza a livello nazionale.

Come avviene la valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026

Secondo la Bozza dell’Ordinanza Ministeriale, in attesa della versione definitiva che disciplinerà il prossimo aggiornamento e che dovrebbe essere pubblicata dal MIM tra marzo e aprile, la valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026 avverrà nel seguente modo.

Ogni titolo di servizio potrà essere dichiarato una sola volta come specifico o aspecifico, a scelta dell’aspirante, per ciascuna GPS di inserimento. Il punteggio massimo attribuibile per anno sarà di 12 punti complessivi.

Ricordiamo che il servizio si considera aspecifico quando viene prestato su altra classe di concorso, tipo di posto o grado diverso da quello della GPS di riferimento. 

Un’importante novità riguarda il servizio su classi di concorso oggetto di accorpamento: a partire dall’anno scolastico 2024/2025, il servizio prestato su una classe accorpata viene valutato come specifico anche per l’altra classe aggregata.

Servizio specifico e aspecifico: come viene valutato

Quando si parla di punteggio dei titoli di servizio nelle GPS 2026-2028, non tutti i giorni di supplenza valgono allo stesso modo. Il sistema distingue tra servizio specifico e servizio aspecifico, una differenza cruciale che può incidere fino al 50% sul punteggio totale.

Il servizio è considerato specifico se svolto nella stessa classe di concorso per cui si richiede la valutazione: in questo caso ogni mese di attività viene riconosciuto con il punteggio pieno. 

Al contrario, il servizio aspecifico riguarda periodi prestati in altre classi di concorso o su gradi di istruzione differenti e il punteggio viene dimezzato. Comprendere questa distinzione è essenziale per:

  • Calcolare correttamente il punteggio maturato;
  • Evitare errori in fase di dichiarazione;
  • Massimizzare la propria posizione nella graduatoria.

 

Servizio Specifico: punteggio pieno

Il servizio è considerato specifico quando prestato nella stessa classe di concorso (CdC) per cui si richiede la valutazione.

  • Punteggio: 2 punti per ogni mese o frazione continuativa di almeno 16 giorni.
  • Massimale annuale: 12 punti per CdC.
  • Nota sul sostegno: Il servizio sul sostegno è considerato specifico sia per la graduatoria di sostegno dello stesso grado sia per la CdC di origine.

Servizio Aspecifico: punteggio dimezzato

Il servizio diventa aspecifico quando svolto in una CdC diversa o su un grado di istruzione differente.

  • Punteggio: 1 punto per mese o frazione continuativa di almeno 16 giorni.
  • Massimale annuale: 6 punti.

Tabella di riferimento per il calcolo del punteggio

Ecco una tabella di riferimento per chiarire a quanto ammonta il punteggio dei titoli di servizio nelle GPS 2026-2028:

Tabella A: punti per durata del servizio

Durata del Servizio Punti Servizio Specifico Punti Servizio Aspecifico
1 mese (≥16 gg) 2 1
2 mesi 4 2
3 mesi 6 3
4 mesi 8 4
5 mesi 10 5
6 mesi o annualità 12 (max) 6 (max)

Servizi particolari e criteri di valutazione

Alcuni tipi di servizio seguono regole particolari. L’insegnamento della religione cattolica, così come il servizio alternativo ad essa, viene considerato aspecifico, indipendentemente dal contesto.

Inoltre, i contratti atipici stipulati nelle scuole paritarie o nei centri di formazione professionale, anche se non da lavoro dipendente, sono valutati integralmente ai fini del punteggio GPS. La norma riconosce quindi il valore del servizio prestato in contesti diversi dalle scuole statali, purché si tratti di insegnamenti curricolari o posti di sostegno.

Servizio antecedente all’anno 2000 e scuole non statali

Un aspetto spesso trascurato riguarda il servizio ante 2000. Per l’insegnamento nella scuola primaria, secondaria o dell’infanzia, sia in istituti riconosciuti sia in scuole parificate o pareggiate, il punteggio viene ridotto alla metà rispetto ai valori ordinari, sia specifici che aspecifici.

Lo stesso criterio si applica alle scuole non paritarie inserite negli albi regionali. Questa scelta normativa permette di riconoscere comunque l’esperienza pregressa, pur modulandone il peso rispetto a servizi più recenti e formalmente certificati.

Servizio prestato all’estero

Per i docenti italiani che abbiano insegnato nelle scuole slovene o croate con lingua di insegnamento italiana, il servizio viene valutato come se fosse stato prestato in Italia, a condizione che sia fornita la certificazione dell’autorità consolare in accordo con gli Uffici Scolastici competenti. 

Questo consente di valorizzare l’esperienza internazionale senza penalizzare chi opera in contesti transfrontalieri.

Servizio militare e sostitutivo

Il servizio militare di leva e il servizio sostitutivo assimilato sono interamente valutabili ai fini GPS, a patto che siano stati prestati durante un periodo di nomina. 

In questo modo, anche esperienze professionali o obblighi di servizio non direttamente legati all’insegnamento possono contribuire al punteggio, rispettando i principi di equità e inclusione.

Servizio riconosciuto a seguito di provvedimenti giurisdizionali

La normativa prevede un trattamento speciale per i servizi riconosciuti da provvedimenti giurisdizionali, sia civili che amministrativi, che abbiano comportato conferimento di nomine a tempo indeterminato o determinato annullate successivamente.

In questi casi, il servizio è valutabile solo ai fini del punteggio nelle GPS e nelle graduatorie di istituto, assicurando un trattamento uniforme sul territorio e garantendo equità tra aspiranti con situazioni giudizialmente regolarizzate.

Punteggio massimo e strategia per i docenti

Il punteggio complessivo attribuibile per anno di servizio non può superare i 12 punti. Questa regola implica che i docenti debbano fare scelte strategiche nella dichiarazione dei titoli, distinguendo tra specifici e aspecifici, valutando attentamente la classe di concorso e il tipo di servizio svolto.

La nuova disciplina favorisce una valutazione più chiara e coerente, limitando le discrezionalità e riducendo il rischio di errori o interpretazioni difformi tra Uffici scolastici.

Le disposizioni sulla valutazione dei titoli di servizio nelle GPS 2026 rappresentano un passo importante verso maggiore trasparenza e uniformità. Chiariscono quali servizi possono essere valutati, in quali condizioni e con quale punteggio, offrendo ai docenti strumenti chiari per pianificare il proprio percorso in graduatoria.

Una conoscenza approfondita di questi criteri è fondamentale per ottimizzare il punteggio GPS e aumentare le possibilità di ottenere supplenze coerenti con la propria esperienza e specializzazione.

Apertura GPS: 23 Febbraio – 16 Marzo

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