Un corso ABA riconosciuto dal Miur – oggi MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito – è un percorso formativo per Tecnico del Comportamento (TdC) o Tecnico ABA che soddisfa i requisiti minimi della Direttiva Ministeriale n. 170 del 21 marzo 2016 e che è erogato da un ente formativo accreditato per l’aggiornamento professionale. Il riconoscimento ministeriale è la principale garanzia che separa un percorso formativo spendibile sul lavoro da un attestato di mera frequenza non riconoscibile. In un mercato in rapida espansione, dove convivono enti seri ed enti improvvisati, sapere su quale norma si fonda il riconoscimento – e come verificarlo prima di iscriversi – è il primo passo per non sprecare tempo e denaro.
Perché il riconoscimento MIM del corso ABA è diventato la principale garanzia da verificare nel 2026
Il contesto della formazione ABA in Italia è profondamente cambiato negli ultimi cinque anni, e il riconoscimento ministeriale è diventato un parametro discriminante per chi sceglie un percorso.
I dati ISTAT più recenti spiegano questa evoluzione. Nel report «L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità – Anno scolastico 2023-2024», pubblicato a marzo 2025, l’ISTAT certifica che gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono quasi 359.000, il 4,5% del totale degli iscritti – un aumento del 6% rispetto all’anno precedente e del 26% rispetto al 2018-2019 (75.000 alunni in più in cinque anni).
La crescita più rapida riguarda i disturbi dello spettro autistico e i disturbi del comportamento e dell’attenzione, ambiti in cui l’Analisi del Comportamento Applicata (ABA) è l’approccio scientifico di riferimento.
A questa crescita della domanda si è accompagnato un proliferare dell’offerta formativa.
Chi cerca oggi un corso ABA online trova decine di proposte con denominazioni simili – «Tecnico ABA», «Tecnico del Comportamento», «Operatore ABA», «Specialista in tecniche comportamentali» – di qualità molto disomogenea.
Il problema non è la varietà ma l’assenza di un filtro automatico per il consumatore: chiunque può organizzare un corso denominato «ABA» o «Tecnico del Comportamento» – senza che il nome di per sé garantisca alcun riconoscimento istituzionale.
Il riconoscimento MIM è la discriminante che separa la formazione professionale spendibile dal semplice aggiornamento non certificato.
Le conseguenze pratiche di un attestato non riconosciuto sono significative. Un attestato di corso ABA non riconosciuto:
- non è spendibile nelle scuole pubbliche attraverso le cooperative che gestiscono i servizi di supporto all’autonomia;
- non è valutabile nei concorsi pubblici che lo richiedono come titolo preferenziale;
- non è riconoscibile dalle cooperative sociali e dagli enti del terzo settore nei loro bandi interni.
L’investimento formativo, se non si è scelto un percorso riconosciuto, rischia di essere inutile ai fini professionali.
È per questa ragione che il riconoscimento ministeriale – un tempo elemento secondario di scelta – è diventato il primo parametro che chi cerca un corso ABA dovrebbe verificare.
Cosa significa esattamente «corso ABA riconosciuto dal Miur»: la Direttiva Ministeriale 170/2016 e il codice ISTAT 2.6.5.1.0
Il riconoscimento del percorso formativo per il Tecnico ABA/Tecnico del Comportamento (TdC) da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito si fonda su un quadro normativo preciso, costituito da due elementi principali:
- il primo elemento è la Direttiva Ministeriale n. 170 del 21 marzo 2016, intitolata «Adeguamento e accreditamento dei soggetti che offrono formazione per il personale della Scuola». La direttiva disciplina l’accreditamento degli enti formativi che possono erogare percorsi di aggiornamento e formazione riconosciuti dal Ministero, definendo i requisiti organizzativi, didattici e di qualità. Un corso ABA è riconosciuto dal MIM quando è erogato da un ente accreditato ai sensi della Direttiva 170/2016 e quando il percorso formativo soddisfa i requisiti minimi di durata, contenuto e valutazione finale che vedremo nei prossimi paragrafi;
- il secondo elemento è la classificazione professionale della figura del Tecnico ABA all’interno della Classificazione delle Professioni CP2011 dell’ISTAT, con il codice 2.6.5.1.0 – Specialisti nell’educazione e nella formazione di soggetti diversamente abili. La categoria ISTAT include figure professionali come l’esperto nell’integrazione dei disabili, l’insegnante di sostegno, lo specialista dell’integrazione scolastica dei disabili, l’istruttore per disabili. Il Tecnico ABA si colloca in questa famiglia professionale e ne condivide il riconoscimento istituzionale ai fini della classificazione del mercato del lavoro, dell’inserimento nei bandi pubblici e delle convenzioni con gli enti locali.
Una precisazione utile a chi cerca informazioni online: la sigla MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) è in vigore dal 12 novembre 2022 in seguito al D.L. n. 173 dell’11 novembre 2022, convertito dalla Legge del 14 dicembre 2022.
Prima del 2022 la denominazione era MI (Ministero dell’Istruzione, dal 2020) e ancora prima MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, fino al 2020).
I riconoscimenti rilasciati sotto le precedenti denominazioni mantengono piena validità sotto la nuova sigla: «corso ABA riconosciuto dal Miur» e «corso ABA riconosciuto dal MIM» indicano la stessa cosa – il riferimento è all’ente, non alla sigla, e la successione delle denominazioni non incide sulla validità degli atti di accreditamento.
Una chiusura importante su cosa il riconoscimento MIM non è:
- non è un’abilitazione all’insegnamento;
- non equivale a un titolo universitario;
- non sostituisce la certificazione internazionale RBT (Registered Behavior Technician) rilasciata dalla BACB (Behavior Analyst Certification Board) americana, che resta il titolo di riferimento internazionale per la figura del Tecnico ABA.
Il riconoscimento MIM è un attestato ministeriale italiano della validità del percorso formativo per la figura professionale nazionale del Tecnico del Comportamento – un riconoscimento utile e spendibile nel contesto italiano, complementare alla certificazione internazionale per chi voglia operare in contesti che la richiedano specificamente.

I requisiti minimi che un corso ABA deve soddisfare per essere riconosciuto dal Miur: durata, contenuti e valutazione finale
Un corso ABA, per essere riconosciuto dal MIM, deve soddisfare requisiti minimi su quattro dimensioni:
- durata;
- contenuti formativi;
- valutazione finale;
- qualifica dell’ente erogatore.
La durata minima standard del percorso formativo per Tecnico ABA è di 70 ore complessive, articolate in due componenti distinte:
- 40 ore di formazione teorico-operativa sui principi dell’Analisi del Comportamento Applicata;
- 30 ore di esercitazioni pratiche o Project Work in cui le competenze acquisite vengono applicate a casi concreti.
La struttura 40+30 è il modello consolidato adottato dagli enti formativi accreditati e ricalca le indicazioni dell‘IACABAI (Italy Associate Chapter of the Association of Behavior Analysis International) per la formazione del Tecnico del Comportamento.
Corsi di durata significativamente inferiore – 20, 30 o 50 ore complessive – non rispettano lo standard formativo consolidato e dovrebbero suscitare cautela in chi valuta l’iscrizione.
I contenuti formativi obbligatori coprono l’intero spettro delle competenze richieste a un Tecnico del Comportamento.
La componente teorica copre i principi fondamentali dell’ABA:
- rinforzo (positivo e negativo);
- estinzione;
- prompting (istruzioni e suggerimenti);
- shaping (modellaggio per approssimazioni successive);
- chaining (concatenamento di comportamenti complessi);
- valutazione del comportamento (Functional Behavior Assessment);
- raccolta dati;
- misurazione del comportamento target.
La componente operativa copre:
- l’implementazione dei programmi comportamentali;
- il lavoro in équipe sotto la supervisione di un Analista del Comportamento Certificato (BCBA o BCaBA);
- l’etica professionale;
- la gestione della riservatezza nei contesti operativi (scuola, ASL, famiglia).
I programmi formativi degli enti accreditati seguono in genere la 2ª Task List dell’ABAI/BACB – il documento di riferimento internazionale che definisce le competenze del Tecnico del Comportamento – adattata al contesto italiano.
La valutazione finale è il quarto requisito strutturale del corso riconosciuto.
Il riconoscimento MIM richiede una prova di valutazione che certifichi l’effettiva acquisizione delle competenze – non è sufficiente la sola frequenza.
La prova può assumere la forma di un Project Work (elaborato finale su un caso pratico, corretto da docenti qualificati), di un esame finale scritto e/o orale, o di una combinazione delle due.
La presenza di un momento di accertamento delle competenze è il discrimine che distingue un percorso professionalizzante da un semplice corso di aggiornamento informativo.
L’ente erogatore deve essere un soggetto accreditato dal MIM per l’erogazione di percorsi di aggiornamento professionale ai sensi della Direttiva Ministeriale n. 170 del 21 marzo 2016.
L’accreditamento non è un atto generico: è un riconoscimento specifico che ogni ente deve ottenere e mantenere attivo, soggetto a verifiche periodiche del Ministero.
Non qualsiasi soggetto privato che organizzi un corso può emettere un attestato definito «riconosciuto MIM»: solo gli enti accreditati ai sensi della Direttiva 170/2016 possono farlo.
Come verificare prima di iscriversi che un corso ABA sia davvero riconosciuto dal Miur: 5 elementi da controllare
Verificare prima di iscriversi che un corso ABA sia effettivamente riconosciuto dal MIM è la singola precauzione più importante che un futuro Tecnico del Comportamento può prendere.
Sono cinque gli elementi da controllare sul sito dell’ente erogatore e sull’attestato che verrà rilasciato.
Elemento 1 – Il riferimento normativo esplicito. Il sito dell’ente erogatore deve citare esplicitamente la Direttiva Ministeriale di riferimento – la D.M. n. 170 del 21 marzo 2016 – non limitarsi a una generica menzione di un «riconoscimento MIUR/MIM» senza indicare su quale atto si fonda. Un ente serio specifica la norma di riferimento in ogni comunicazione ufficiale, sia sul proprio sito web sia nei materiali informativi del corso. Una formula come «corso riconosciuto dal Ministero» senza riferimento normativo è un primo segnale di cautela: spesso indica un riconoscimento generico o presunto, non un accreditamento specifico ai sensi della 170/2016.
Elemento 2 – La durata dichiarata. Il corso deve prevedere almeno 70 ore totali (40 teorico-operative + 30 di Project Work o equivalente), come da standard formativo consolidato. Corsi dichiarati «riconosciuti MIM» con durate significativamente inferiori – 20, 30 o 40 ore complessive – non rispettano i requisiti minimi consolidati per il Tecnico ABA. La durata complessiva del corso è una delle prime informazioni che l’ente dovrebbe fornire chiaramente nella pagina di presentazione.
Elemento 3 – La valutazione finale documentata. Il riconoscimento richiede una prova di valutazione finale. Corsi che rilasciano l’attestato automaticamente al completamento delle ore di frequenza senza esame o Project Work non soddisfano il requisito normativo. Un ente serio descrive nel dettaglio le modalità di valutazione: tipologia della prova, criteri di correzione, qualifica dei docenti che valutano, possibilità di rinvio della prova in caso di mancato superamento.
Elemento 4 – I docenti qualificati. Il corso deve essere tenuto da Analisti del Comportamento certificati BCBA o BCaBA (rilasciati dalla BACB americana) o da professionisti con equivalente qualificazione documentata. La qualità scientifica della formazione ABA dipende direttamente dalla qualifica di chi la eroga: l’ABA è una disciplina rigorosamente metodologica e i suoi principi non possono essere insegnati da chi non li ha praticati come professionista certificato. I docenti di un corso ABA serio sono indicati con nome, qualifica e ruolo nella pagina di presentazione del corso; un sito che non rende disponibili queste informazioni è meno affidabile.
Elemento 5 – L’attestato professionalizzante. Il documento rilasciato al termine del corso deve indicare esplicitamente quattro elementi: il riconoscimento MIM con riferimento normativo (D.M. 170/2016), la denominazione ufficiale del titolo («Tecnico del Comportamento (TdC)» o «Tecnico ABA»), il monte ore complessivo (70 ore) con la ripartizione 40+30, la data di conseguimento e i dati dell’ente erogatore accreditato. Un attestato che ometta uno di questi elementi può essere meno difendibile in sede di valutazione di un bando o di un colloquio professionale. È buona prassi richiedere all’ente, prima dell’iscrizione, un fac-simile dell’attestato che verrà rilasciato – in modo da poter verificare in anticipo che includa tutti gli elementi richiesti.

Cosa consente di fare l’attestato del corso ABA riconosciuto dal Miur: spendibilità nelle scuole, cooperative e concorsi
L’attestato di Tecnico del Comportamento riconosciuto dal MIM è spendibile in quattro principali contesti professionali, ciascuno con regole proprie di valorizzazione:
- nelle scuole pubbliche, il Tecnico ABA opera come figura di supporto specialistico all’inclusione scolastica, distinta dal docente di sostegno e con un ruolo complementare. Va precisato che il Tecnico ABA non è inquadrato direttamente come dipendente della scuola statale (i ruoli del personale ATA non comprendono questa figura, e l’insegnamento di sostegno richiede l’abilitazione specifica TFA Sostegno). Le scuole pubbliche accedono al servizio del Tecnico ABA prevalentemente attraverso cooperative sociali in convenzione con il MIM o con gli enti locali, oppure attraverso convenzioni con le ASL per i casi in cui il programma comportamentale dell’alunno con disabilità è inserito nel piano educativo individualizzato (PEI). In questi contesti, il Tecnico ABA collabora con i docenti curricolari e di sostegno nell’implementazione dei programmi comportamentali, lavorando sempre sotto la supervisione di un Analista del Comportamento Certificato (BCBA);
- nei concorsi pubblici, il riconoscimento MIM è il requisito che consente di spendere il titolo nei bandi di selezione pubblica che richiedono la figura del Tecnico ABA o del Tecnico del Comportamento. Si tratta tipicamente di bandi indetti da Comuni, Province, ASL, IPAB e altri enti pubblici per la copertura di posti dedicati all’assistenza specialistica a persone con disabilità. Senza il riconoscimento ministeriale, il titolo non è valutabile ai fini concorsuali. Anche per le graduatorie GPS docenti l’attestato di Tecnico ABA è valutabile come titolo culturale aggiuntivo per i posti di sostegno, secondo le tabelle di valutazione del MIM (verificabili in funzione del bando di aggiornamento di volta in volta vigente);
- nelle cooperative sociali e negli enti del terzo settore, molte realtà che gestiscono servizi per persone con disabilità — assistenza domiciliare, centri diurni, comunità residenziali — richiedono esplicitamente nei loro bandi interni il «corso ABA riconosciuto MIM» come requisito preferenziale o, in alcuni casi, obbligatorio. Il riconoscimento ministeriale è diventato la soglia di qualità adottata dal mercato del lavoro nel terzo settore;
- con le famiglie, sempre più nuclei familiari di bambini con ASD o altre disabilità cercano Tecnici ABA con attestato riconosciuto — il riconoscimento MIM è diventato il segnale di qualità che le famiglie usano per filtrare i professionisti affidabili da quelli improvvisati. La spendibilità del titolo come libero professionista, in collaborazione con le famiglie, dipende quindi dal segnale di qualità che l’attestato comunica.
Una chiusura importante su cosa l’attestato del corso ABA riconosciuto non consente:
- non sostituisce la specializzazione TFA Sostegno per insegnare come docente di sostegno; non equivale alla certificazione internazionale RBT/BCBA;
- non abilita a operare in autonomia senza supervisione di un Analista del Comportamento qualificato.
Il Tecnico ABA è una figura che lavora sempre in équipe sotto la guida di un professionista più qualificato (BCBA o BCaBA) – è il modello operativo della disciplina, non un limite del titolo.
Per il quadro completo degli sbocchi lavorativi, degli stipendi e delle prospettive di carriera del Tecnico ABA nel 2026 rimandiamo all’approfondimento dedicato al Tecnico ABA.

Dopo il corso ABA riconosciuto dal Miur: i percorsi di specializzazione avanzata per il Tecnico del Comportamento
Il corso ABA riconosciuto dal MIM è il punto di ingresso nella professione. Per chi voglia consolidare la propria carriera, esistono percorsi di specializzazione avanzata che si collocano in due direzioni complementari:
- la prima direzione è la certificazione internazionale RBT (Registered Behavior Technician), rilasciata dalla BACB (Behavior Analyst Certification Board) americana. La certificazione RBT richiede 40 ore di formazione specifica conforme alla 2ª Task List BACB, supervisione da un BCBA o BCaBA, e superamento di un esame di competenza somministrato in lingua inglese. L’RBT è il titolo internazionalmente riconosciuto che può affiancare l’attestato MIM italiano, ed è particolarmente utile per chi voglia operare in contesti internazionali, in centri di ricerca o in collaborazione con équipe straniere. In Italia, la registrazione presso il registro IACABAI (Italy Associate Chapter of the ABAI) è un’opzione complementare che molti Tecnici ABA italiani scelgono dopo aver conseguito sia l’attestato MIM sia la certificazione RBT;
- la seconda direzione è la progressione verso l’Analista del Comportamento, con le certificazioni avanzate BCaBA (Bachelor-level) e BCBA (Master-level). Queste certificazioni consentono di supervisionare i Tecnici ABA e di operare in autonomia nella valutazione e nella progettazione dei programmi comportamentali. Richiedono una laurea (triennale per BCaBA, magistrale per BCBA), un tirocinio supervisionato di durata specifica, e il superamento di un esame internazionale BACB. Si tratta di un percorso più lungo e impegnativo, ma è la naturale evoluzione di carriera per chi voglia consolidare il proprio profilo professionale nell’ABA.
Per chi è interessato a percorsi avanzati di specializzazione in ambito ABA, Scuola Moscati propone due Master di approfondimento: il Master ABA in Tecniche Comportamentali Avanzate per chi vuole approfondire le competenze tecniche e i protocolli di intervento, e il Master ABA per La Scuola per chi vuole specializzarsi nell’applicazione dell’ABA nei contesti scolastici.
Il Corso Tecnico ABA riconosciuto dal Miur di Scuola Moscati: garanzie, struttura e come iscriversi
Il Corso Tecnico ABA – Tecnico del Comportamento (TdC) di Scuola Moscati è strutturato per rispondere a tutti e cinque gli elementi di verifica del riconoscimento MIM:
- riferimento normativo esplicito: il corso è riconosciuto dal MIM ai sensi della Direttiva Ministeriale n. 170 del 21 marzo 2016, citata in tutte le comunicazioni ufficiali dell’ente;
- durata standard: 70 ore complessive (40 di lezioni teorico-operative + 30 di Project Work con correzione personalizzata);
- valutazione finale: Project Work obbligatorio articolato in tre tesine elaborate da casa, con supporto e correzione di docenti Analisti del Comportamento Certificati;
- docenti qualificati: il percorso è progettato secondo le indicazioni dell’IACABAI e include nell’offerta formativa le competenze previste dalla 2ª Task List ABAI/BACB;
- attestato professionalizzante: rilasciato al termine del corso con riferimento normativo esplicito, denominazione ufficiale «Tecnico del Comportamento», monte ore e dati dell’ente accreditato.
Il corso è erogato completamente online in due formati alternativi:
- videocorso asincrono (lezioni preregistrate fruibili in autonomia);
- lezioni live in diretta streaming con possibilità di interazione con i docenti.
Entrambe le versioni includono il Project Work finale con correzione personalizzata. Il percorso può essere completato in circa due mesi, con un’organizzazione della didattica compatibile con impegni lavorativi preesistenti.
Chi può iscriversi: diplomati e laureati senza necessità di esperienza pregressa nel settore.
Il corso è particolarmente indicato per laureati o laureandi in psicologia, logopedia, pedagogia, psicomotricità, scienze dell’educazione, formazione o servizio sociale, ma è aperto anche a chi possiede un semplice diploma di maturità e vuole acquisire la qualifica di Tecnico del Comportamento.
È, inoltre, rivolto ai genitori di bambini con ASD o altre disabilità che vogliono acquisire strumenti pratici da applicare nel contesto familiare.
Il requisito minimo è il compimento dei 18 anni di età.
Per il programma completo, le date dei prossimi cicli, il costo e le modalità di iscrizione si veda la pagina del Corso Tecnico ABA di Scuola Moscati.

Domande frequenti sul corso ABA riconosciuto dal Miur (FAQ)
Qual è la differenza tra «riconosciuto dal MIUR» e «riconosciuto dal MIM»?
Nessuna differenza sostanziale: si tratta dello stesso ente con denominazioni successive. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) è stato in vigore fino al 2020; poi è diventato MI (Ministero dell’Istruzione, dal 2020, in seguito allo scorporo da MUR — Ministero dell’Università e Ricerca); dal 12 novembre 2022 (in seguito al D.L. 173/2022) ha assunto la denominazione attuale di MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito). I riconoscimenti rilasciati sotto le precedenti denominazioni mantengono piena validità: «corso ABA riconosciuto MIUR» e «corso ABA riconosciuto MIM» indicano lo stesso riconoscimento, e la successione delle sigle non incide sulla validità degli atti di accreditamento degli enti formativi.
Il corso ABA riconosciuto MIM vale per insegnare come docente di sostegno?
No. Il corso ABA è una formazione professionale specialistica per la figura del Tecnico del Comportamento, distinta dall’insegnamento di sostegno. Per insegnare come docente di sostegno nelle scuole pubbliche è necessaria la specializzazione TFA Sostegno, percorso universitario di un anno accademico riservato a chi possiede l’abilitazione all’insegnamento o il titolo di accesso ai concorsi docenti. L’attestato di Tecnico ABA può essere valutato come titolo culturale aggiuntivo nelle graduatorie GPS docenti per il sostegno, secondo le tabelle di valutazione del MIM, ma non sostituisce in alcun modo la specializzazione TFA Sostegno per accedere al ruolo di docente di sostegno.
Come faccio a verificare che un corso ABA sia davvero riconosciuto e non solo autoreferenziale?
I cinque elementi di verifica descritti nell’H2 dedicato sono il filtro più efficace: presenza del riferimento normativo esplicito (D.M. 170/2016), durata di almeno 70 ore (40+30), valutazione finale documentata, docenti qualificati (Analisti del Comportamento Certificati), attestato con tutti gli elementi obbligatori (riferimento normativo, denominazione ufficiale, monte ore, ente accreditato). Un consiglio operativo: prima di iscriversi, richiedi all’ente un fac-simile dell’attestato che verrà rilasciato. Un ente serio fornisce questa informazione senza problemi; un ente meno trasparente esita o evade la domanda — quel comportamento, di per sé, è un segnale.
L’attestato del corso ABA riconosciuto MIM scade?
L’attestato di Tecnico ABA / Tecnico del Comportamento rilasciato da un ente accreditato MIM non ha una scadenza formale: una volta conseguito, resta valido senza necessità di rinnovo periodico. Va però precisato che la disciplina ABA è in continua evoluzione e gli standard internazionali (BACB/ABAI) vengono periodicamente aggiornati. Per mantenere un profilo professionale competitivo è raccomandato l’aggiornamento continuo attraverso corsi avanzati, supervisioni periodiche e partecipazione a convegni del settore — non per validità formale dell’attestato, ma per allineamento alle best practice della professione. Diverso il caso della certificazione internazionale RBT, che invece ha un rinnovo annuale obbligatorio: il rinnovo riguarda però la sola certificazione BACB, non l’attestato italiano.
Posso fare il corso ABA riconosciuto MIM senza laurea?
Sì. Il requisito minimo per iscriversi al corso di Tecnico ABA / Tecnico del Comportamento è il diploma di maturità, oltre al compimento dei 18 anni. Non è richiesta una laurea specifica né una formazione preesistente in ambito socio-assistenziale. La figura del Tecnico ABA è infatti pensata come professionista operativo che lavora sotto la supervisione di un Analista del Comportamento (BCBA), e non richiede la laurea. La laurea diventa requisito necessario per la progressione verso l’Analista del Comportamento (BCaBA — laurea triennale; BCBA — laurea magistrale) — ma per il livello di Tecnico è sufficiente il diploma.
Cosa succede dopo il corso ABA: devo lavorare sotto supervisione?
Sì. Il modello operativo dell’ABA prevede che il Tecnico del Comportamento operi sempre sotto la supervisione di un Analista del Comportamento Certificato (BCBA, BCaBA o figura equivalente). Non si tratta di un limite del titolo ma del modello scientifico della disciplina: l’Analista del Comportamento è la figura che valuta il caso, progetta il programma di intervento, supervisiona l’implementazione e ne valuta i risultati; il Tecnico è la figura che implementa il programma sotto la guida dell’Analista, raccoglie i dati e applica le tecniche comportamentali. Questo modello a due livelli è quello adottato anche dalla BACB americana e dalla maggior parte degli standard internazionali per l’ABA.
Il corso ABA riconosciuto MIM equivale alla certificazione RBT internazionale?
No, sono due titoli distinti e complementari. Il corso ABA riconosciuto MIM (attestato di Tecnico del Comportamento) è un riconoscimento ministeriale italiano valido per la spendibilità in Italia (scuole, cooperative, ASL, libera professione con famiglie italiane). La certificazione RBT (Registered Behavior Technician) è un titolo internazionale rilasciato dalla BACB americana, riconosciuto a livello globale e particolarmente utile per operare in contesti internazionali, centri di ricerca o équipe multinazionali. I due titoli possono essere conseguiti separatamente o in successione: molti Tecnici ABA italiani conseguono prima l’attestato MIM (spendibile sul lavoro in Italia in tempi brevi) e poi, se interessati a un profilo internazionale, accedono alla certificazione RBT. I due titoli si rafforzano a vicenda: l’attestato MIM segnala la qualità formativa nel contesto italiano, l’RBT certifica l’allineamento agli standard internazionali.

