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Assistente Tecnico nell’Istituto Comprensivo: situazione 2026, sperimentazione AR02 e proposte di estensione

novità assistente tecnico istituto comprensivo

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La figura dell’assistente tecnico nell’istituto comprensivo rappresenta uno dei nodi più dibattuti nel dimensionamento degli organici scolastici degli ultimi anni. Storicamente, infatti, questo profilo è stato previsto esclusivamente nelle scuole secondarie di secondo grado dotate di laboratori riconosciuti, secondo la tabella di corrispondenza titoli/laboratori vigente. Ad ogni modo, la crescente digitalizzazione della didattica, l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 con la diffusione capillare della didattica digitale integrata e l’introduzione del Piano Scuola 4.0 hanno reso evidente la necessità di estendere questo supporto tecnico anche al primo ciclo di istruzione.

In questo scenario si è inserita la sperimentazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020), che ha previsto un contingente aggiuntivo di 1.000 assistenti tecnici dell’area informatica AR02 destinati ai laboratori delle scuole del primo ciclo. Si tratta di una misura confermata anno dopo anno e oggi stabilizzata in organico di diritto, ma che le associazioni dei dirigenti scolastici e i sindacati continuano a giudicare ampiamente insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Vediamo nel dettaglio qual è oggi la situazione, cosa prevedono i decreti più recenti sugli organici e quali proposte di estensione sono attualmente sul tavolo della politica.

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La sperimentazione AR02 nel primo ciclo: come è nata e dove siamo oggi

L’introduzione dell’assistente tecnico nelle scuole del primo ciclo è stata una conquista normativa che ha richiesto anni di pressione sindacale e politica. A tal proposito, il primo passo concreto è arrivato con la Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178), che ha disposto, in via sperimentale e a partire dall’a.s. 2021/2022, l’assegnazione di 1.000 posti aggiuntivi di assistente tecnico ai laboratori di “Informatica” (codice T72) delle scuole del primo ciclo, attraverso il meccanismo delle scuole polo individuate dagli Uffici Scolastici Regionali.

Nello specifico, le scuole polo coordinano l’attività e supportano anche le scuole della rete di riferimento, garantendo consulenza tecnica e supporto allo svolgimento delle attività didattiche in modalità telematica.

A tal proposito, va segnalato che questi 1.000 posti non sono compensabili tra i diversi gradi d’istruzione: si tratta cioè di un contingente dedicato, non sottraibile alla dotazione delle scuole secondarie di secondo grado. La misura, inizialmente concepita come emergenziale, è stata progressivamente stabilizzata: con la Legge di Bilancio sono stati infatti inseriti in organico di diritto, abbandonando la natura precaria delle prime assunzioni.

Conferma per l’a.s. 2025/2026 e prospettive future

Anche per l’anno scolastico 2025/2026, il Decreto Interministeriale n. 210 del 3 novembre 2025 ha confermato la dotazione aggiuntiva dei 1.000 posti di assistente tecnico per i laboratori di informatica del primo ciclo, ripartiti tra gli Uffici Scolastici Regionali in base al numero degli alunni. La tabella C2 allegata al decreto specifica nel dettaglio la distribuzione regionale del contingente, mentre la tabella generale riporta il totale dei posti assegnati a ciascuna regione. Ad ogni modo, la conferma della dotazione non ha portato con sé alcuna estensione numerica significativa: i 1.000 posti restano invariati rispetto alla prima assegnazione del 2021.

Le proposte di estensione: ANDIS, ANIEF e il dibattito sindacale

L’attuale dotazione di 1.000 unità è oggetto di critiche costanti da parte delle associazioni dei dirigenti scolastici e dei sindacati di settore, che considerano la misura una soluzione tampone rispetto al fabbisogno reale di tutti gli istituti comprensivi italiani.

La proposta ANDIS

Il Consiglio Nazionale dell’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), riunitosi a Jesolo nell’ottobre 2023, ha avanzato una proposta di particolare rilievo: garantire la presenza di almeno un assistente tecnico in ogni istituto comprensivo italiano, con ruolo qualificato e dedicato. Nello specifico, l’associazione ha evidenziato come la figura si sia rivelata indispensabile durante l’emergenza sanitaria e, successivamente, sia diventata strutturalmente necessaria con il Piano Nazionale Scuola Digitale prima e con il Piano Scuola 4.0 finanziato dal PNRR poi. Ragion per cui, secondo l’ANDIS, non basta più un contingente di scuole polo: serve una presenza stabile, capillare e dedicata in ciascun istituto del primo ciclo.

A tal proposito, va segnalato che la proposta non si limita all’assegnazione formale dei posti, ma chiede anche una distribuzione adeguata delle competenze tecniche su tutte le classi dell’istituto comprensivo, comprese quelle dell’infanzia e della primaria, dove la digitalizzazione della didattica sta procedendo a ritmi sempre più sostenuti.

La posizione ANIEF: AR02 in tutti gli 8.200 istituti italiani

In linea con la proposta dell’ANDIS, anche il sindacato ANIEF porta avanti da anni una battaglia per l’estensione del profilo. Nello specifico, ANIEF chiede l’introduzione di almeno un assistente tecnico AR02 (informatica) in ognuno degli 8.200 istituti scolastici italiani, nessuno escluso, comprese le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.

La rivendicazione è stata formalizzata in numerosi emendamenti presentati nel corso degli anni — tra cui un emendamento al Decreto Legge n. 22 del 2020 e successive proposte alle leggi di bilancio — e ribadita anche nel disegno di legge di bilancio 2025 con la richiesta esplicita di “assegnare almeno un assistente tecnico per istituto comprensivo”.

A tal proposito, ANIEF ha sottolineato in più occasioni come l’attuale assegnazione in rapporto di 0,25 per scuola sia largamente inadeguata: ogni istituzione scolastica autonoma necessita ormai di un assistente tecnico a tempo pieno, inclusi i licei psico-pedagogici e tutti gli istituti del primo ciclo. La proposta sindacale punta inoltre a garantire la stabilità dei contratti, abbandonando la logica delle assegnazioni “di fatto” che si ripetono di anno in anno e trasformandole in posti “di diritto”.

Le richieste della FLC CGIL

Anche la FLC CGIL ha più volte sottolineato la necessità di un rafforzamento strutturale degli organici ATA, affermando che «i posti assegnati di fatto devono essere stabilizzati e trasformati in posti di diritto, per garantire stabilità al sistema e dignità al lavoro». Nello specifico, il sindacato ritiene imprescindibile superare definitivamente la logica dell’emergenza e della precarietà, considerando che, se il fabbisogno si ripresenta con regolarità ogni anno, è evidente che non si tratta di esigenze temporanee, bensì di posti che devono diventare strutturali.

Cosa fa l’assistente tecnico AR02 nelle scuole del primo ciclo

Nelle scuole del primo ciclo dotate del contingente sperimentale, l’assistente tecnico dell’area AR02 (Elettronica, Elettrotecnica e Informatica) svolge una serie di mansioni strategiche, tutte orientate al supporto alla didattica digitale e alla gestione delle infrastrutture tecnologiche dell’istituto. Nello specifico, il professionista:

  • gestisce reti, postazioni client, server didattici e strumentazione multimediale, garantendone l’efficienza e la funzionalità;
  • fornisce consulenza e supporto tecnico ai docenti per lo svolgimento dell’attività didattica in via telematica e l’utilizzo delle piattaforme di Didattica Digitale Integrata;
  • cura la manutenzione ordinaria di LIM, monitor touch, tablet, notebook e di tutta la strumentazione tecnologica in dotazione alle aule e ai laboratori;
  • supporta l’attuazione del Piano Scuola 4.0 e dei progetti finanziati dal PNRR per la digitalizzazione delle scuole;
  • collabora con il DSGA e l’animatore digitale nella programmazione degli acquisti e nella gestione delle dotazioni informatiche.

 

Ad ogni modo, va ricordato che l’assistente tecnico AR02 nelle scuole polo del primo ciclo non opera esclusivamente nell’istituto sede, ma è chiamato a supportare anche le altre scuole della rete di riferimento, secondo modalità organizzative definite dagli Uffici Scolastici Regionali. A tal proposito, per gli assistenti tecnici utilizzati su più sedi è prevista una indennità di disagio che varia da un minimo di 350 euro a un massimo di 800 euro annui lordi, definita in sede di contrattazione collettiva integrativa e corrisposta a carico del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Come si entra: requisiti e graduatorie per l’AR02 nel primo ciclo

Per accedere al profilo di assistente tecnico, anche con destinazione al primo ciclo, valgono i requisiti previsti dall’Allegato A del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto definitivamente il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024. Nello specifico, sono richiesti:

  1. Diploma di scuola secondaria di secondo grado che dia accesso all’area di laboratorio AR02 secondo la tabella di corrispondenza titoli/laboratori (tipicamente diplomi di perito industriale informatico, perito elettronico, perito in telecomunicazioni o equipollenti);
  2. Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), requisito obbligatorio per i nuovi inserimenti in graduatoria;
  3. Requisiti generali del pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.

 

L’inserimento nelle graduatorie ATA avviene attraverso i medesimi canali previsti per le scuole secondarie di secondo grado: graduatorie provinciali permanenti (24 mesi) per chi ha già maturato il servizio specifico, graduatorie d’istituto di terza fascia per chi accede alla professione per la prima volta. A tal proposito, è importante ricordare che il concorso 24 mesi ATA per l’a.s. 2026/2027 è stato indetto con la Nota Ministeriale prot. 10009 del 15 aprile 2026, con domande aperte dal 28 aprile al 19 maggio 2026 attraverso il portale Istanze Online.

Per la guida completa al profilo, alle graduatorie e alle modalità di accesso, consulta il nostro articolo Assistente tecnico ATA: chi è, cosa fa, requisiti e come diventarlo.

Le criticità ancora aperte

Nonostante la stabilizzazione dei 1.000 posti AR02 e il dibattito politico in corso sull’estensione della figura, restano sul tavolo alcune criticità rilevanti che meriterebbero risposta nei prossimi rinnovi normativi.

Il sotto-dimensionamento strutturale. Il rapporto attuale di 0,25 unità per istituzione scolastica significa, in concreto, che un singolo assistente tecnico è chiamato a coprire le esigenze di quattro istituti diversi, con frequenti spostamenti, frammentazione dei tempi di intervento e impossibilità di garantire una presenza continuativa nelle aule. Ragion per cui, in molti casi, le scuole del primo ciclo continuano ad avvalersi di consulenze esterne con contratti di prestazione occasionale, con costi spesso superiori e qualità di servizio non sempre paragonabile.

L’assenza nel resto delle aree di laboratorio. Il contingente attualmente attivo riguarda esclusivamente l’area AR02. Tuttavia, le scuole del primo ciclo dispongono ormai anche di laboratori scientifici, artistici, musicali e tecnologici per i quali sarebbe utile un supporto tecnico dedicato, che il sistema attuale non prevede.

L’incertezza sulle prospettive. Le proposte di estensione di ANDIS, ANIEF e FLC CGIL non sono ancora state recepite in atti normativi vincolanti, e la Legge di Bilancio 2026 non ha previsto aumenti del contingente. A tal proposito, va segnalato che la Legge di Bilancio 2026 ha disposto, a partire dall’a.s. 2026/2027, il passaggio a una dotazione ATA su base annuale (in luogo della precedente cadenza triennale), aprendo potenzialmente lo spazio a futuri adeguamenti, ma senza al momento concrete previsioni di crescita per il profilo dell’assistente tecnico nel primo ciclo.

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Una figura in attesa di stabilizzazione strutturale

L’assistente tecnico nell’istituto comprensivo rappresenta oggi un profilo a metà strada tra una conquista parziale e una promessa non ancora mantenuta. Da un lato, la stabilizzazione dei 1.000 posti AR02 costituisce un primo riconoscimento concreto della centralità del supporto tecnico nelle scuole del primo ciclo; dall’altro, il fabbisogno reale degli oltre 8.000 istituti italiani richiederebbe un investimento ben superiore, in linea con quanto sostenuto da ANDIS, ANIEF e FLC CGIL.

Per chi aspira a entrare in questa nicchia professionale particolarmente strategica — soprattutto chi possiede un diploma di indirizzo informatico o elettronico — il momento è favorevole per pianificare l’inserimento in graduatoria.

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